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A Bari nasce la 62^ edizione del Torneo delle Regioni di Calcio a 11

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BARI (ITALPRESS) – Uno dei tornei più storici e importanti per il movimento giovanile. La 62^ edizione del prestigioso Torneo delle Regioni di calcio a 11, la più antica manifestazione nazionale dedicata al calcio giovanile, è stata presentata stamane a Bari nello spazio Agorà del Consiglio regionale della Puglia. Il ‘tacco d’Italià, infatti, dal 27 marzo al 3 aprile tornerà a ospitare il torneo dopo 38 anni.

Nel corso dell’evento sono state sono state illustrate le linee guida del Torneo delle Regioni 2026 ed è stato presentato il calendario ufficiale delle gare: saranno quasi 150 le partite che interesseranno le province di Bari, Brindisi, Lecce e Taranto, di fatto un’area ampia del territorio regionale, da Acquaviva delle Fonti a Gallipoli, toccando, tra le altre, Mola di Bari, Capurso, Putignano, Noci, Locorotondo, Alberobello, Conversano, Fasano, Manduria, Ceglie Messapica, Mesagne, Oria, Latiano, Torre Santa Susanna, Parabita e Maglie. Un’estensione che, secondo gli organizzatori, restituisce pienamente la portata sportiva, organizzativa e territoriale della più importante manifestazione italiana riservata al calcio giovanile. Le partite si disputeranno su 19 campi in erba artificiale distribuiti nelle quattro province pugliesi coinvolte: Bari, Brindisi, Lecce e Taranto.

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il numero 1 della Figc, Gabriele Gravina, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, e il massimo dirigente del Comitato regionale Puglia Lnd, Vito Tisci.

“Il Torneo delle Regioni – ha sottolineato Decaro – è una manifestazione importante, che torna dopo 38 anni nella nostra regione. Il calcio dilettantistico è una palestra dal punto di vista umano e dal punto di vista sociale, ma è anche un grande attrattore dal punto di vista turistico, perchè questo evento permetterà di conoscere tanti borghi che magari sono poco conosciuti, ma che custodiscono bellezze, cultura e storia. Quando lo sport, la cultura e il turismo stanno insieme, è un fatto positivo, in una regione che sarà Regione europea dello sport, nella quale arriveranno centinaia di tesserati: sarà una grande occasione soprattutto per la Puglia, in un momento particolare della storia della nostra regione”.

“Questo torneo – ha spiegato Gravina – non è solo sportivo. E’ un torneo culturale e turistico: i ragazzi e le ragazze, oltre a giocare a calcio, potranno apprezzare le bellezze, la tradizione dell’ospitalità pugliese, la costa, il mare. Ecco: è un torneo che ha una grande aspettativa anche da parte dei ragazzi e delle ragazze. Si disputerà su 19 campi, arriveranno 2000 giovani qui in Puglia, quindi ci sarà anche un grosso ritorno economico e turistico, un impatto forte per l’economia pugliese”.

“Lo sport – ha affermato Abete – è di tutti. La Lega Nazionale Dilettanti ha due gambe: quella competitiva e agonistica e quella sociale, importantissima. Parliamo di un mondo di 1 milione e 100mila tesserati, di 11mila società, comprensivo del settore giovanile, 60mila squadre e 580mila partite ufficiali, con la presenza in 7896 comuni d’Italia e la volontà, naturalmente, di continuare questa semina, che non ha solo motivazioni collegate a un sano benessere di chi gioca, ma anche al fatto di mantenere vive le comunità attraverso la squadra di calcio, soprattutto in periodi in cui dobbiamo confrontarci con denatalità e crisi demografica”.

“Quello che abbiamo presentato oggi – ha concluso Tisci – è un evento straordinario, che la Puglia abbraccia come sempre con il suo affetto, a maggior ragione considerando che non ospitava questo evento da 38 anni. L’idea è quella di un percorso importante, in un anno fondamentale per lo sport nazionale e internazionale, ma soprattutto per la Puglia, che oltre a questo evento avrà anche il piacere e l’orgoglio di poter ospitare i giovani del Mediterraneo. Questo è un evento di punta della Lega Nazionale Dilettanti, un progetto che mira non solo alla valorizzazione dell’aspetto tecnico e agonistico, ma anche e soprattutto alla formazione dei giovani italiani. Qui arriveranno duemila giovani che saranno accolti in questa meravigliosa regione”.

– Foto xa2/Italpress –
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Terrorismo, arrestato a Brescia un giovane di origine egiziana

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BRESCIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Brescia ha notificato un‘ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un giovane di origine egiziana in quanto ritenuto partecipe di un’associazione con finalità di terrorismo internazionale. Il soggetto è noto in quanto le DIGOS di Brescia e Bergamo, il 4 ottobre 2024, al termine di una complessa attività d’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia, avevano eseguito a suo carico una misura di custodia cautelare in carcere per il delitto di apologia di delitti aggravata dalla finalità di terrorismo commesso attraverso una molteplicità di condotte, volte a propagandare ed esaltare le attività dell’Islamic State.

L’attività investigativa condotta dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione/UCIGOS e dalle D.I.G.O.S. di Brescia e Bergamo traeva origine da informazioni ricevute dall’A.I.S.E., che consentivano agli investigatori di eseguire mirati approfondimenti nei confronti dell’indagato che dimostrava uno spiccato attivismo su diversi social e su taluni network virtuali giovanili, manifestando interesse per tematiche jihadiste. In particolare, grazie alle evidenze investigative, si era rilevato come il giovane si fosse costantemente impegnato nella condivisione ed esaltazione sul web di contenuti apologetici riguardanti l’I.S., la Jihad Islamica Palestinese e la pratica del martirio.

Dalle evidenze investigative era emersa la volontà dell’indagato di passare all’azione, ponendo in essere condotte violente contro i Kuffar, gli “infedeli”, in quanto cristiani. In particolare, era stata ricostruita l’attività preparatoria finalizzata a colpire i fedeli cristiani frequentatori di una chiesa al centro di Bergamo.

Per tali fatti, il giovane è stato condannato in primo grado per aver fatto apologia di delitti con finalità di terrorismo, attraverso una molteplicità di iniziative, volte a propagandare ed esaltare le attività dello Stato islamico e la Jihad. Parallelamente, sono proseguite le indagini per ricostruire il circuito relazionale dell’indagato.

Le nuove indagini della DIGOS di Brescia e la puntuale analisi della copia forense dei dispositivi sequestrati all’indagato nel corso dell’operazione di Polizia Giudiziaria hanno disvelato come il giovane non fosse un semplice “lupo solitario”, operando in sinergia con altri soggetti e coordinandosi nella condivisione di progettualità terroristiche comuni e condivise. Nello specifico, si è accertata l’esistenza del gruppo su sistemi di messaggistica istantanea “I Pericolosi d’Egitto” e di una correlata associazione terroristica.

In ragione delle nuove evidenze emerse nel corso delle indagini, la Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia ha richiesto al Gip, l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato, in quanto partecipe all’associazione terroristica di matrice islamica denominata “Islamic State Khorasan Province (ISKP)” di stampo jihadista. Le indagini hanno consentito di riscontrare, infatti, come l’indagato, quale partecipe del gruppo “I pericolosi d’Egitto”, pianificasse attentati terroristici, prendendo di mira Stadi e luoghi di culto, progettando di arruolarsi tra i combattenti del Daesh in Mozambico, e provvedesse al suo auto-addestramento consultando siti internet per la creazione di esplosivi e condividendo video riguardanti l’utilizzo di kalashnikov e combattimenti.

-Foto ufficio stampa Polizia di Stato-
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Iran, Piantedosi “Rischio radicalizzazione e conseguenze su ordine pubblico”

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BOLOGNA (ITALPRESS) – “Al momento no, però ogni qualvolta viviamo situazioni di carattere internazionale di questo tipo dobbiamo sempre porci il problema del rafforzamento delle migliaia di obiettivi sensibili che sono sparse sul territorio nazionale. Questo l’abbiamo fatto”. Così il il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a margine di un’iniziativa della Lega a Bologna, risponde a una domanda su una possibile recrudescenza del terrorismo a causa del conflitto in Iran.
“Mi auguro che il conflitto finisca al più presto, per una cosa positiva in sè e anche perchè abbiamo la riprova che, ogni qualvolta questi conflitti si protraggono nel tempo, tendono a creare riflessi sull’opinione pubblica, fenomeni di radicalizzazione, gruppi antagonistici che imbracciano l’una o l’altra causa. Tutto questo si traduce poi in difficoltà a gestire manifestazioni pubbliche e l’ordine pubblico”.

– Foto IPA Agency –

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Cina, viaggi interni a livelli record nel 2025

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I viaggi interni in Cina hanno raggiunto livelli record sia nel 2025 sia durante le vacanze per la Festa di primavera del 2026. Lo ha dichiarato sabato il ministro della Cultura e del Turismo Sun Yeli.

Durante i nove giorni di vacanza per la Festa di primavera dal 15 al 23 febbraio, nel Paese sono stati registrati 596 milioni di viaggi interni, con la spesa turistica che ha superato gli 800 miliardi di yuan (circa 115,93 miliardi di dollari Usa), entrambi nuovi record, ha detto Sun in una conferenza stampa a margine della sessione legislativa nazionale annuale.

Nell’intero 2025, i viaggi interni dei residenti cinesi hanno superato i 6,5 miliardi, in aumento di oltre il 16% su base annua, con la spesa turistica che ha raggiunto 6.300 miliardi di yuan, in crescita del 9,5%, ha aggiunto Sun. Entrambi i dati, volume e spesa, hanno segnato nuovi record.

– Foto Xinhua –

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