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Aeroporto Nice Côte d’Azur, inaugurato l’ampliamento del Terminal 2

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NIZZA (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Aeroporto Nice Côte d’Azur ha inaugurato ufficialmente questo pomeriggio l’ampliamento del Terminal 2. Un evento molto atteso per il territorio, tenutosi alla presenza – tra gli altri – del Principe Alberto II di Monaco, del Ministro dei Trasporti Philippe Tabarot, del Sindaco di Nizza Eric Ciotti, di Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e Mundys – azionista di maggioranza di Aèroports de la Côte d’Azur (ACA). L’entrata in esercizio della nuova infrastruttura contribuirà a migliorare la qualità del servizio e la gestione dei flussi passeggeri, sia in partenza sia in arrivo.
Il secondo aeroporto francese per capacità – oltre 14 milioni di passeggeri annui, dal 2019 – potrà, grazie all’estensione del Terminal 2, mantenere elevati standard di servizio e garantire una gestione efficiente dei flussi, tanto per i voli Schengen quanto per quelli extra-Schengen.
Grazie all’ampliamento del nuovo molo, progettato dallo studio di architettura di Stèphane Aurel, l’aeroporto si estende su un’area di circa 23.000 m², con un aumento del 31% dello spazio disponibile per i passeggeri. Uno sviluppo che permette allo scalo di raggiungere la capacità di 18 milioni di viaggiatori all’anno.
Realizzato con interventi di edilizia green sul territorio e nel rispetto dei criteri di sostenibilità, il progetto si sviluppa in tre fasi. La prima ha riguardato l’ampliamento della zona partenze per i voli extra-Schengen, la creazione di una nuova area di controllo passaporti per le partenze, l’apertura di negozi e di una lounge VIP. Questa fase è stata completata prima dell’estate 2025; la seconda ha previsto la realizzazione di un terminal con accesso diretto ai sei piazzali aerei esistenti, eliminando la necessità di navette e permettendo di gestire contemporaneamente i passeggeri, indipendentemente dal loro paese di partenza o destinazione. L’area entrerà in funzione a partire dalla prossima settimana; infine, un modulo con 36 nuovi banchi check-in e un sistema aggiuntivo di gestione bagagli sarà operativo entro la fine del mese, prima dell’inizio della stagione estiva.
“E’ una giornata storica per l’aeroporto e per l’intera regione – spiega Franck Goldnadel, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Aèroports de la Côte d’Azur -. Questo ampliamento dello scalo trasformerà l’esperienza dei nostri passeggeri, che meritano un’accoglienza e un servizio all’altezza della reputazione della Costa Azzurra. Un aeroporto rappresenta la prima e l’ultima impressione di un viaggio, ed è nostra responsabilità renderla la migliore possibile”.
“Il completamento di questo terminal dimostra la capacità del nostro Gruppo di realizzare investimenti strategici nei territori in cui operiamo, mantenendo un dialogo costante con le istituzioni e le comunità locali – commenta Alessandro Benetton, Presidente di Mundys, azionista di controllo di Aèroports de la Côte d’Azur -. Desidero ringraziare il management e tutti i collaboratori di Aèroports de la Côte d’Azur per questo importante risultato, che valorizza in maniera strutturale l’attrattività del secondo aeroporto più grande di Francia. Mundys è un gruppo industriale europeo con una visione di lungo periodo, che considera la Francia un Paese strategico: qui, nel corso degli anni abbiamo investito oltre 11 miliardi di euro nel settore infrastrutturale, creando nuovi posti di lavoro e aumentando la competitività dei territori locali. E’ questa la traiettoria che continueremo a seguire”.
La fase di progettazione e costruzione ha tenuto conto di tutti i requisiti ambientali: l’ampliamento del Terminal 2, situato nell’area d’intervento Nice EcoVallèe, è pienamente conforme agli standard ambientali previsti e punta al livello “Efficient”; l’estensione del Terminal 2 aumenta la capacità dell’aeroporto senza incrementare le emissioni di CO2 (scope 1 e 2), e potrebbe in alcuni casi aiutare a ridurle; una soluzione geotermica e l’installazione di pannelli fotovoltaici consentono all’edificio di coprire oltre il 10% del fabbisogno energetico con fonti rinnovabili; l’impronta di carbonio dell’edificio è pari a 3 kg di CO2/anno per m² di superficie; durante tutto il progetto, i lavori sono stati monitorati da un ingegnere ecologico indipendente e da un ingegnere ambientale. Il primo ha garantito la tutela dell’ecosistema della pianura del Var, mentre il secondo ha verificato il rispetto delle normative ambientali da parte di tutti gli operatori sul cantiere.
L’Aeroporto Nice Côte d’Azur serve una regione geograficamente ben delineata, che si estende dal Var occidentale fino al Nord Italia, comprendendo il Principato di Monaco e coprendo, quindi, tre Paesi.
Nel 2024, la sua attività – comprensiva sia delle imprese presenti all’interno dell’aeroporto sia della spesa dei 14,8 milioni di passeggeri – ha sostenuto 39.600 posti di lavoro a tempo pieno e generato 2,7 miliardi di euro di prodotto interno lordo (PIL) in Francia. Solo per la regione Provence-Alpes-Côte d’Azur, le sue attività hanno contribuito per 2,1 miliardi di euro al PIL e 30.000 posti di lavoro.
L’indotto generato dai visitatori del trasporto aereo commerciale ha generato 3,3 miliardi di euro di entrate, di cui 2,5 miliardi nella regione delle Alpes-Maritimes e 362 milioni a Monaco. Il 2,5% del totale è stato destinato alle regioni limitrofe del Nord Italia.

– foto ufficio stampa Mundys –
(ITALPRESS).

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Napoli ko contro il Bologna, rinviata la qualificazione Champions

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NAPOLI (ITALPRESS) – Pronostici ribaltati al Maradona, dove il Bologna si impone per 3-2 ai danni del Napoli che manca l’aritmetica conquista di un posto in Champions. Sotto 0-2 dopo i gol di Bernardeschi e Orsolini, la squadra di Conte rimonta con Di Lorenzo e Alisson ma Rowe in pieno recupero mette il sigillo su una vittoria di prestigio per la formazione emiliana.
Il risultato si sblocca in favore degli ospiti dopo soli dieci minuti. Bernardeschi taglia tutto il campo da destra a sinistra, appoggia la palla a Miranda e se la fa restituire, prima di scagliare un gran sinistro a mezza altezza sul palo lontano che lascia di sasso Milinkovic-Savic. Due minuti dopo è Miranda a sfiorare il raddoppio con un mancino in girata che si stampa sull’incrocio dei pali. Sul capovolgimento di fronte, è Giovane a provarci con un mancino ravvicinato che non sorprende però Pessina, bravo a intervenire con i piedi. Alla mezz’ora è McTominay a sfiorare il pareggio, con un colpo di testa che esce di un soffio alla sinistra del portiere. Pochi istanti dopo, Miranda entra in area e viene colpito da Di Lorenzo, al rientro in campo dopo 100 giorni. L’arbitro non fischia, ma dopo la revisione al Var cambia idea e indica il dischetto. Dagli 11 metri si presenta Orsolini, che batte Milinkovic-Savic e firma il raddoppio. In pieno recupero, i padroni di casa accorciano le distanze. Hojlund lavora bene un pallone in area che poi schizza su un difensore prima di finire sul destro di Di Lorenzo, il quale infila Pessina con un destro ravvicinato che tocca la traversa prima di finire in fondo al sacco. Gli uomini di Conte partono forte nella ripresa e al 3′ pareggiano. Hojlund difende alla grande un pallone al limite dell’area e lo appoggia ad Alisson, che trafigge Pessina con un piatto destro in corsa di prima intenzione. Sembra il preludio a un secondo tempo ricco di emozioni, ma così non è. In pieno recupero, però, arriva la svolta. Miranda conclude dalla sinistra, Milinkovic-Savic respinge in direzione del neo entrato Rowe, che con una splendida mezza rovesciata firma il gol della vittoria. Una vera beffa per il Napoli, che resta a +3 sul quinto posto e rinvia così la qualificazione alla prossima Champions League. Il Bologna sale invece all’ottavo posto a quota 52 punti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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La Cina ospiterà per la prima volta il Congresso mondiale della vite e del vino

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YINCHUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il 47esimo Congresso mondiale della vite e del vino si terrà a Yinchuan, capoluogo della regione autonoma del Ningxia Hui, nella Cina nord-occidentale, dal 12 al 16 ottobre, come hanno dichiarato sabato le autorità locali.

Sarà la prima volta che il congresso, che si terrà insieme alla 24esima Assemblea generale dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), sarà ospitato in Asia e in Cina dalla sua fondazione nel 1924.

Organizzato congiuntamente dall’OIV e dal governo regionale del Ningxia, l’evento dovrebbe portare maggiore attenzione internazionale all’industria vinicola cinese e al Ningxia, una delle principali regioni produttrici di vino del Paese.

Il congresso avrà come tema la costruzione di un nuovo scenario globale per l’industria della vite e del vino, con un’attenzione particolare a trasformazione, innovazione e sostenibilità in risposta alle sfide emergenti.

Il congresso comprenderà quattro sessioni dedicate a viticoltura, vinificazione, economia e diritto, e salute e sicurezza. Le discussioni si concentreranno sulla produzione stabile e resiliente di uva, sull’innovazione tecnologica nella vinificazione, sul sostegno giuridico ed economico all’industria in un contesto di cambiamenti del mercato, e sull’integrazione di salute e sostenibilità lungo la catena del valore del vino.

Il versante orientale del monte Helan, nel Ningxia, è diventato la più grande area contigua di produzione di uva da vino in Cina. La regione dispone di 607.000 mu, pari a circa 40.467 ettari, di area destinata alla coltivazione e allo sviluppo dell’uva da vino, pari a quasi il 42% del totale cinese.

Il Ningxia, che ospita 261 imprese vinicole, tra cui 130 cantine, produce ogni anno 140 milioni di bottiglie di vino.

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L’industria vinicola locale è diventata anche un motore per il turismo. Le cantine del Ningxia ricevono ogni anno oltre 3,7 milioni di visite turistiche, generando benefici complessivi per oltre 50 miliardi di yuan, pari a circa 7,3 miliardi di dollari.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cina, inflazione ancora in moderata ripresa ad aprile

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’inflazione al consumo in Cina ha mantenuto una moderata ripresa nel mese di aprile, sostenuta da una maggiore domanda di viaggi primaverili e dal rialzo dei prezzi internazionali dell’energia, secondo i dati ufficiali diffusi oggi.

L’indice dei prezzi al consumo (CPI) del Paese, uno dei principali indicatori dell’inflazione, è aumentato dell’1,2% su base annua ad aprile, in rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, secondo i dati pubblicati dall’Ufficio nazionale di statistica.

Anche il CPI core, che esclude i prezzi dei generi alimentari e dell’energia, è cresciuto dell’1,2% rispetto a un anno prima, mostrano i dati.

Su base mensile, il CPI è salito dello 0,3% ad aprile, invertendo il calo dello 0,7% registrato a marzo e superando il livello stagionale di 0,4 punti percentuali.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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