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Alla Milano Art Week torna BacteriArt4, progetto di Yakult Italia e NABA

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MILANO (ITALPRESS) – Nell’ambito della Milano Art Week 2026 torna BacteriArt4, from invisible to visible, il progetto di Yakult Italia e NABA, Nuova Accademia di Belle Arti che favorisce il dialogo tra divulgazione scientifica e arte. Con la quarta edizione del progetto, gli studenti-artisti trasformano il mondo invisibile della microbiologia – e il legame tra intestino e cervello – in opere d’arte.
Con questo progetto, spiega una nota, Yakult Italia “rinnova il proprio impegno nel rendere la scienza accessibile, liberando la microbiologia dai confini specialistici abituali. La collaborazione con NABA, Nuova Accademia di Belle Arti ha dato forma a BacteriArt4: un percorso che traduce la complessità scientifica in espressioni artistiche capaci di parlare al grande pubblico, generando curiosità, emozione e coinvolgimento”.
La quarta edizione di BacteriArt ha aggiunto un’inedita cornice contenutistica: quella di intestino e cervello costruttori di un sapere che “digerisce” e archivia le informazioni. Un tema attuale, in un periodo storico che prevede, per paradosso, la costruzione di una memoria rapida, digitale e frammentata. All’intuizione creativa degli studenti-artisti è stato affidato, infatti, il compito di rendere “visibile”, con le proprie opere, il dialogo tra intestino e cervello attraverso l’asse che lega questi due organi.
Nel loro approccio al tema, gli studenti-artisti del Triennio in Pittura e Arti Visive e del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali dell’Accademia hanno avuto come mentori Andris Brinkmanis, Course Leader del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali della sede di Milano dell’Accademia, e gli Alumni NABA Alberto Navilli e Alessia Riva. La mostra del 15 aprile è stata arricchita dalla performance audiovisiva “Not Indispensable Wonders” del duo The Last Five Minutes, Alberto Carozzi (chitarra e basso) e Matteo Uggeri (elettronica).
I lavori realizzati sono stati selezionati e valutati da una giuria presieduta dal Maestro Remo Salvadori e composta dalle artiste Jenna Sutela e Clara Hastrup, da Patrizia Brigidi, Professore Ordinario di Biotecnologie delle Fermentazioni presso l’Università di Bologna, Valeria Segheddu, microbiologa e ricercatrice presso i laboratori AAT Srl, Arianna Rolandi, Direttrice Science and Corporate Communication di Yakult Italia, Eleonora Manto, Marketing Director di NABA, Marco Scotini, NABA Artistic Director, Andris Brinkmanis, Course Leader del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali della sede di Milano dell’Accademia e da Sara Uslenghi, Responsabile delle sezioni Cultura e Scienza di Wired.
I vincitori parimerito, su una rosa di 7 finalisti, sono: il premio BacteriArt per “aver interpretato al meglio il tema” – Ava Scout Mortimer Banfield “Bactess”; il premio Shirota per “l’approfondimento scientifico nella progettazione” – Aurora Capuano “Dialoghi”; il premio Nuove Visioni per “l’interpretazione innovativa del tema” – Rebeka Xhaxha “Timbro”.
-foto ufficio stampa Yakult-
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Da Qonto carta di credito e fido per aiutare imprese ad affrontare gap liquidità

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MILANO (ITALPRESS) – Qonto, la soluzione di gestione finanziaria per PMI e liberi professionisti leader in Europa con oltre 600.000 clienti, amplia la propria offerta a supporto delle piccole e medie imprese che devono affrontare gap di liquidità, lanciando in Italia la carta di credito e il fido.
L’obiettivo delle nuove soluzioni, che si inseriscono nel percorso che porterà l’istituto di pagamento a diventare una banca (dopo aver presentato a luglio 2025 domanda per la licenza bancaria presso l’Autoritè de Controle Prudentiel et de Resolution, l’autorità di vigilanza bancaria francese) risponde a una chiara domanda di mercato. Secondo indagini interne, infatti, il 50% dei clienti Qonto deve far fronte a gap di liquidità di breve periodo, mentre l’84% prevede di aver bisogno di soluzioni di finanziamento a breve termine nei prossimi 12 mesi. Inoltre, quasi il 45% dei clienti ha esplicitamente richiesto l’introduzione di prodotti di carta di credito. Un segnale coerente emerge anche dall’analisi dei comportamenti di utilizzo: in Italia, l’11% di tutte le carte ordinate tramite Qonto è una carta di credito, contro appena l’1% in Francia – a conferma di una necessità particolarmente marcata delle aziende italiane di questo strumento.
“Nel panorama italiano, gli strumenti di credito tradizionali – factoring, leasing, fondi di garanzia – coprono prevalentemente esigenze strutturate a medio-lungo termine – si legge in una nota -. Il credito a breve, immediato e non programmato, rimane invece un segmento poco presidiato dal digitale: Qonto è oggi l’unico operatore del settore a offrire in Italia una suite integrata che copre interamente queste esigenze, direttamente all’interno del conto business”. Con questi nuovi strumenti, Qonto consolida in Italia una suite completa per il credito a breve termine – carta di credito, fido e Pay Later (lanciato nel 2024) – interamente integrata nel conto business digitale, compiendo un ulteriore passo verso l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per la gestione finanziaria di PMI e liberi professionisti in Europa”.
“Il tema del finanziamento emerge spesso dal confronto quotidiano con i nostri clienti in Italia, poichè le imprese devono costantemente bilanciare la gestione delle spese ordinarie con la necessità di assicurare che i pagamenti più critici vengano eseguiti senza intoppi – commenta Lorenzo Pireddu, Managing Director Sud Europa di Qonto -. Dopo Pay Later, l’introduzione della carta di credito e del fido ci permette di ampliare ulteriormente la nostra suite di soluzioni efficaci sia per spese come viaggi o approvvigionamenti di magazzino, sia per garantire la continuità di pagamenti fondamentali come stipendi e fornitori, anche nei momenti di maggiore pressione sulla liquidità. Questi nuovi prodotti riflettono, inoltre, il livello di maturità che abbiamo raggiunto nella gestione del rischio di credito e nello sviluppo di soluzioni di finanziamento articolate, tasselli centrali nel nostro percorso verso la licenza di istituto di credito”.
I tre strumenti di financing offerti da Qonto – carta di credito, fido e Pay Later – rispondono a momenti e bisogni distinti: la carta per le spese operative ricorrenti senza intaccare la liquidità, il fido come rete di sicurezza per l’imprevisto, Pay Later per anticipare le fatture fornitori e navigare i cicli di pagamento a 60-90 giorni.
Con la prima carta di credito di Qonto i clienti possono passare dalla modalità credito a quella di debito sulla stessa carta, scegliendo di volta in volta come pagare ogni transazione. La carta consente di effettuare acquisti durante il mese con un unico addebito il 1° giorno del mese successivo, offrendo fino a 30 giorni di flessibilità nei pagamenti. Il plafond mensile può arrivare fino a 15.000 euro. Gli interessi si applicano solo nel caso in cui l’intero importo non venga addebitato alla data prevista.
Il fido consente alle imprese di continuare a effettuare pagamenti anche quando il saldo del conto raggiunge lo zero. Il conto può andare in negativo fino a un limite pre-approvato, garantendo che operazioni critiche, come il pagamento degli stipendi, dei fornitori o dell’affitto, non vengano mai rifiutate. Gli interessi vengono applicati esclusivamente sull’importo negativo effettivamente utilizzato e per i giorni di utilizzo, senza costi di attivazione.
Questo lancio si inserisce nel percorso intrapreso da Qonto “per supportare sempre più efficacemente la gestione della liquidità delle PMI europee”, prosegue la nota. Nel 2024, Qonto ha introdotto Pay Later, il suo primo prodotto di finanziamento sviluppato internamente, che consente alle imprese di finanziare le fatture dei fornitori.
La carta di credito e il fido rappresentano la naturale evoluzione di queste soluzioni “e testimoniano i progressi di Qonto nel percorso verso la licenza di istituto di credito, per la quale la società ha presentato domanda nel 2025 all’ACPR, l’autorità di vigilanza bancaria francese”.

– News in collaborazione con Qonto –
– Foto ufficio stampa Qonto –

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A Chiasso sequestrato un tir con oltre 24 tonnellate di zinco, un denunciato

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COMO (ITALPRESS) – Avevano dichiarato un carico di “altri lavori di ferro e acciaio”, ma il controllo doganale ha svelato il reale contenuto del tir: 24 tonnellate di cenere di zinco trasportate illegalmente verso l’Unione europea. L’operazione è stata condotta nei giorni scorsi dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Ponte Chiasso insieme ai finanzieri del Gruppo Ponte Chiasso, che hanno fermato un autoarticolato immatricolato in Lituania e proveniente dalla Francia.

L’approfondimento documentale e fisico del mezzo, disposto sulla base dell’analisi dei rischi e della particolare tipologia di merce dichiarata, ha fatto emergere incongruenze tra i documenti doganali e il materiale effettivamente trasportato.

Quello indicato come semplice metallo si è rivelato essere un carico di rifiuti speciali: 13 casse contenenti cenere di zinco per un peso complessivo di 24 tonnellate e un valore superiore ai 40mila euro.

Accertata inoltre la mancata iscrizione del vettore all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, le autorità hanno proceduto al sequestro preventivo del mezzo e del carico ai sensi dell’articolo 212 del Codice dell’Ambiente. L’autista del tir, cittadino bielorusso, è stato denunciato a piede libero alla Procura di Como per gestione illecita di rifiuti, con contestuale ritiro della patente di guida.

Nei giorni successivi il trasgressore ha pagato una sanzione amministrativa di 6.500 euro e ha ottemperato alla prescrizione di respingimento all’estero del mezzo sequestrato insieme al carico.

Il pagamento, previsto dalla normativa ambientale, costituisce condizione estintiva della contravvenzione contestata.

-Foto ufficio stampa Adm-
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Fischi a San Siro, il Milan perde in casa contro l’Atalanta

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MILANO (ITALPRESS) – Serata nefasta per il Milan che capitombola sotto i colpi di un’Atalanta stellare e subisce la pesante contestazione della Curva Sud. A San Siro, i ragazzi di Palladino si impongono per 3-2, blindando il settimo posto, grazie alle reti di Ederson, Zappacosta e Raspadori: nel finale i rossoneri hanno provato la rimonta con Pavlovic e Nkunku (a segno su rigore), ma non hanno evitato il ko. Il Milan subisce la quarta sconfitta nelle ultime sei partite, compromettendo la corsa al quarto posto, posizione condivisa ora con la Roma, vittoriosa a Parma (entrambe le squadre sono a 67 punti). Intanto la Juve ha sorpassato gli uomini di Allegri.
Il palo esterno colpito da Rabiot dopo quattro minuti sembrava preannunciare una serata ben diversa per i colori rossoneri. Smaltito il brevissimo empasse iniziale, però, l’Atalanta trova l’1-0 al primo vero affondo. Dopo il tentativo deviato di Raspadori, al 7′ Ederson risolve l’azione offensiva della Dea, calciando di precisione all’angolino e battendo Maignan. Il portiere rossonero è incolpevole sul gol del brasiliano, ma ha il merito di tenere momentaneamente a galla il Milan, parando le insidiose conclusioni successive di Krstovic e Zalewski.
I suoi sforzi, però, vengono vanificati al 29′, quando la difesa del Milan va in tilt sullo scambio tra De Katelaere e Krstovic che produce l’assist per Zappacosta, che, imbucato solo davanti alla porta, sigla il 2-0 senza problemi. L’unico squillo del Milan arriva al 36′, quando Leao spreca calciando addosso a Carnesecchi. All’intervallo Allegri prova a giocarsi l’all-in inserendo Nkunku e passando al tridente offensivo. Non solo il Milan non si scuote, ma subisce anche la rete del 3-0 al 51′: Ederson spacca in due il centrocampo avversario per poi servire Raspadori che di potenza calcia di mancino sotto la traversa. A seguito del terzo gol degli ospiti, la Curva Sud ha iniziato ad abbandonare lo stadio dopo aver intonato dal primo minuto cori contro società e squadra. La partita sembra finita, ma nel finale l’Atalanta si addormenta e subisce la quasi rimonta del Milan.
All’88’ Pavlovic di testa realizza il 3-1: al 94′, invece, Nkunku trasforma il rigore del 3-2, assegnato dopo il mani in area di De Roon. Gli ospiti rischiano la beffa al 97′, ma il colpo di testa disperato di Gabbia sfiora il palo alla sinistra di Carnesecchi. Finale d’orgoglio del Milan, ma che non cancella una prestazione decisamente insufficiente. Per l’Atalanta arriva una vittoria di spessore che potrebbe rafforzare la posizione di Palladino dopo le voci di addio circolate in settimana.
– foto Ipa Agency –
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