Seguici sui social

Italpress

Alleanza Assicurazioni guida la trasformazione e punta sull’insurbanking

Pubblicato

-

GENOVA (ITALPRESS) – Alla Convention 2026 “Next To The Future” Alleanza Assicurazioni, storica compagnia del gruppo Generali, presenta le linee strategiche del nuovo anno all’insegna di “Next”: la trasformazione industriale che punta sull’evoluzione della consulenza professionale per rafforzare la leadership in protezione, previdenza, risparmio e investimento.
La compagnia torna ai Magazzini del Cotone a Genova, città dove è stata fondata nel 1898 da Evan Mackenzie insieme ad altri compagni d’impresa. Davanti a una platea di mille persone tra manager, consulenti e personale di sede e oltre 9 mila collegate da 28 sale cinematografiche italiane, l’amministratore delegato Davide Passero ha tracciato la roadmap per il 2026 e ripercorso i risultati dell’anno passato. Nel 2025 Alleanza ha consolidato la propria performance. I Premi Vita complessivi sono pari a 11,2 miliardi, e la Raccolta Netta supera 1 miliardo grazie al contributo positivo di tutti i canali distributivi (Rete diretta, BGVita, Bancassurance). La Nuova Produzione si attesta a oltre 7 miliardi, trainata dalla Rete diretta agenziale (oltre 3,4 miliardi, con una crescita vicina all’8% nell’anno). Nell’assicurazione Danni, la Raccolta Premi in crescita dell’11% a oltre 240 milioni, con un forte sviluppo nel comparto Salute.
Il 2026 per Alleanza segna un passaggio cruciale, attraverso l’innovazione del modello di business per abilitare “Next”, la trasformazione industriale della Compagnia con il consolidamento della partnership di insurbanking con Banca Generali. L’accordo ha consentito ad Alleanza di ampliare l’offerta per i clienti integrando servizi bancari (Conto Unico) e soluzioni assicurative (Stile Unico) in un’unica piattaforma di consulenza patrimoniale. L’evoluzione della consulenza professionale della Rete è uno dei cardini del nuovo corso, con una trasformazione del paradigma di relazione e connessione con il cliente. Oggi sono già 2.900 i consulenti “Private Advisor” (abilitati all’iscrizione all’albo dei consulenti finanziari), presenti in 800 punti operativi nel Paese, che hanno davanti a sè la sfida di fronteggiare i rinnovati bisogni delle famiglie anche nell’ottica di protezione del risparmio. Grazie al percorso formativo dedicato e al contributo del digitale che accresce il valore del servizio, la Rete di Alleanza diventa ancora più distintiva e competitiva, attraendo sempre più talenti con l’obiettivo di superare i 4.000 Private Advisor entro il 2030.
Giancarlo Fancel, Country Manager & CEO di Generali Italia, ha dichiarato: «Alleanza è un asset strategico per il Gruppo Generali, capace di interpretare con visione e concretezza le trasformazioni del mercato. La spinta verso l’insurbanking, l’evoluzione digitale e la valorizzazione delle competenze della Rete sono scelte che rafforzano l’impegno di Generali ad essere partner di vita per famiglie e imprese. In un contesto di sfide globali, investire in innovazione e formazione significa garantire stabilità e crescita sostenibile creando valore per il Paese e per le comunità in cui operiamo. Questo è il nostro impegno: essere sempre al fianco dei clienti con soluzioni che coniughino protezione, risparmio e previdenza».
Davide Passero, CEO di Alleanza Assicurazioni e Country Chief Marketing & Product Officer di Generali Italia, ha commentato: «Il 2026 rappresenta un anno decisivo: con “Next” stiamo compiendo una trasformazione industriale che unisce competenze e innovazione per realizzare un nuovo modello di relazione e connessione. Vogliamo diventare “una buona abitudine quotidiana” per i nostri clienti, grazie alla loro frequenza d’uso di Conto Unico (il nuovo conto corrente esclusivo, sviluppato in collaborazione con Banca Generali). Ciò ci consentirà di rafforzare l’immagine del nostro marchio e mettere al centro il nostro Private Advisor, in grado di offrire una consulenza patrimoniale completa, fondata su protezione, responsabilità e visione di lungo periodo, nell’ottica di proteggersi prima per investire meglio».
Alleanza oggi è la quarta Compagnia del Paese nella graduatoria premi Ania 2025 (che ha visto il consolidamento al primo posto in classifica di Generali Italia) e ha più che quadruplicato l’indice di soddisfazione (Net Promoter Score) dei 2 milioni di clienti, passando dai 7 punti del 2014 agli attuali 29. Risultati accompagnati dalla scalata al terzo posto tra le compagnie Vita e dall’ingresso nella classifica top 10 del settore dell’assicurazione Salute (Infortuni e Malattia). Alleanza è leader nella previdenza integrativa, con oltre 750 mila aderenti privati e oltre 100mila aziende servite, e da quest’anno punta a integrare l’offerta alle imprese con servizi di welfare aziendale per i dipendenti.
Generali ha accelerato la sua spinta tecnologica: solo in Italia ha investito negli ultimi 4 anni oltre 400 milioni in innovazione. E grazie a questa scelta strategica, con i suoi 10mila consulenti presenti su tutto il territorio nazionale, Alleanza è stato il primo network completamente digitalizzato d’Europa, con oltre il 90% delle polizze full digital, e ha introdotto un modello di Data Driven Company e nel corso del 2025 ha integrato l’intelligenza artificiale in processi e strumenti (Ally) a supporto della Rete per rendere la consulenza più efficace, veloce e personalizzata.
La compagnia conferma la propria vocazione sociale attraverso il Piano Nazionale di Educazione Finanziaria e Assicurativa, che dal 2020 ha coinvolto 500.000 persone con oltre 10.000 eventi educativi su tutto il territorio. Il Programma Nazionale di Educazione Finanziaria e Assicurativa ha inoltre raggiunto 100 milioni di contatti sui canali social, grazie alla diffusione di contenuti educativi dedicati. Si rinnova anche l’impegno per la promozione dell’educazione finanziaria nelle scuole con una presenza in oltre 250 istituti e percorsi formativi realizzati in collaborazione con AIEF – Associazione Italiana degli Educatori Finanziari.
-foto ufficio stampa Generali –
(ITALPRESS).

Italpress

Atalanta cede 2-0 a Dortmund nell’andata del play-off di Champions

Pubblicato

-

DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Strada in salita per l’Atalanta. Nell’andata dei playoff di Champions League, la Dea si arrende in casa del Borussia Dortmund, che vince 2-0 grazie alle reti di Guirassy e Beier nel primo tempo. Il calcio d’inizio è posticipato di 15 minuti per un ritardo dei tedeschi nel raggiungere lo stadio. Kovac schiera in difesa il 2008 italiano Reggiani, che ha esordito in Bundesliga solo dieci giorni fa. Palladino sceglie Scamacca in avanti e Kossonou in difesa. Per quest’ultimo, però, l’inizio non è dei migliori, perchè dopo 120 secondi si fa sovrastare da Guirassy sull’1-0 del Dortmund. Beier serve Ryerson, che con un cross perfetto trova la testa del suo centravanti, bravo a svettare sbloccando subito il match. Gli ospiti, già costretti a rispondere, attaccano soprattutto sulla sinistra con la catena Kolasinac-Bernasconi-Zalewski. Una volta arrivata in area, però, la Dea non riesce a rendersi davvero pericolosa. Lo sono molto di più i gialloneri quando accelerano, come nel caso del raddoppio che arriva al 42′. Guirassy viene lanciato in profondita, brucia Djimsiti e arriva sul fondo, prima di mettere in mezzo dove Beier, lasciato solo, deve solo appoggiare in rete. Le squadre rientrano negli spogliatoi sul 2-0, risultato pesante per la squadra di Palladino. Al rientro in campo l’Atalanta sembra incapace di sfondare la retroguardia del Borussia, che si guarda bene dallo scoprirsi forte delle due reti di vantaggio. Così, anche a inizio ripresa sono i tedeschi a creare le occasioni più pericolose, pur senza strafare. Al 56′ Krstovic finisce a terra in area dopo un contatto con Anton, ma Gozubuyuk lascia correre. All’88’, con gli ultimi 20 metri ben protetti dai gialloneri, il neo entrato Samardzic ci prova da fuori: Kobel blocca senza problemi. L’Atalanta esce dai primi 90 minuti con due reti da recuperare mercoledì prossimo alle 18:45, quando al Gewiss Stadium si disputerà il secondo atto di questi play-off.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Italpress

Tracollo Juve in Turchia, il Galatasaray fa festa per 5-2

Pubblicato

-

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – La Juventus vive una serata da incubo in Turchia ed esce dall’Ali Sami Yen con le ossa rotte e con un piede e mezzo fuori dalla Champions League. Il Galatasaray allenato da Buruk rifila nell’andata del play-off un perentorio 5-2 ai ragazzi di Spalletti, protagonisti di un secondo tempo nefasto e condito da tanti errori individuali. I bianconeri hanno giocato in dieci dal 67′, a seguito dell’espulsione di Cabal. Per i turchi segnano Sara, Lang (doppietta), Sanchez e Boey: la doppietta di Koopmeiners, l’unica nota lieta per la Juve, che era riuscita a chiudere in vantaggio la prima frazione. La novità di formazione in casa Juve è lo schieramento di McKennie come prima punta, vista l’indisponibilità di David per un problema all’inguine. L’undici titolare del Galatasaray, invece, è come sempre super offensivo: oltre ad Osimhen e ai tre trequartisti, Sallai e Jacob fanno i terzini, mentre Sara è schierato nei due di centrocampo. Per tutta la partita emergono i pregi e difetti della squadra di casa: pericolosa ogni volta che attacca, ma fragile in fase difensiva. I turchi hanno il merito di sbloccare subito il risultato al quarto d’ora, grazie alla rete di Sava, nata da una palla persa di Yildiz. Neanche il tempo di gioire per il pubblico di casa che la Juve risponde. Dopo qualche secondo, infatti, Cambiaso scappa via sulla corsia di sinistra e crossa perfettamente per Kalulu: Cakir para il colpo di testa del francese, ma non può nulla sulla ribattuta a porta vuota di Koopmeiners che vale l’1-1. L’ex Atalanta non si ferma qui e, al 32′, realizza la rete del 2-1: dopo uno scambio con McKennie, l’olandese calcia di potenza sotto la traversa. La serata dei bianconeri, però, è tutt’altro che in discesa, anzi da qui in poi sarà da incubo. Nel finale di frazione si fa nuovamente male Bremer e nell’intervallo esce anche Cambiaso dopo l’ammonizione rimediata. L’ingresso di Cabal è tragicomico e il Galatasaray con due lampi ribalta il risultato. L’uomo in più dei turchi è sicuramente Yilmaz. Proprio da un tiro del numero 53, parato da Di Gregorio, arriva il 2-2 firmato da Lang. Sempre Yilmaz si conquista poi la punizione sull’out di destra da cui scaturisce il 3-2, realizzato di testa da Sanchez al 60′. Infine, per concludere in bellezza, l’ala turca fa prendere il doppio giallo a Cabal, che lascia la Juve in dieci al 67′. Il passivo in vista del ritorno peggiora ancora, quando Lang al 75′ segna il 4-2, approfittando del pasticcio congiunto di Thuram e Kelly. All’86’ c’è gloria anche per il neoentrato Boey che riceve palla da Osimhen e fissa il punteggio finale sul 5-2. A Torino tra otto giorni servirà tutt’altra Juve per riscattare la figuraccia in terra turca.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Italpress

Milano-Cortina, numeri da record per la Regione che fotografano un successo eccezionale

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Presentati a ‘Casa Lombardia’, nella piazza della Regione, i numeri più significativi delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, riguardanti specificatamente il territorio della Lombardia.

All’evento ‘Valtellina, destinazione Giochi Olimpici’, sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’amministratore delegato e il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier e Giovanni Malagò. Hanno partecipato anche Fabio Grazioli (Azienda Promozione e Formazione Valtellina), Fabio Dadati (Camera di Commercio Como-Lecco), Dario Benetti (Architetto e Autore) e Marco Chiapparini (Valtellina Quality Agrifood District).

“I dati di questi Giochi Olimpici – ha commentato il governatore Fontanavanno oltre le nostre più rosee aspettative. Abbiamo lavorato duro in questi anni e i risultati ci stanno riempiendo di orgoglio. Non sono contenti solo gli atleti, ma anche i tantissimi visitatori che hanno imparato ad amare la bellezza delle nostre montagne e l’efficienza della nostra organizzazione”.

“Come ho avuto modo di sottolineare in più occasioni – ha spiegato il presidente Giovanni MalagòRegione Lombardia, con il suo governatore Attilio Fontana, si è dimostrata all’altezza di un evento che entra a pieno titolo nella storia dello sport italiano. Un’ottima organizzazione basata sulla professionalità e la competenza di tutti gli attori chiamati in campo. Con un valore aggiunto non programmabile: le grandissime imprese degli atleti azzurri, numerosi dei quali, proprio lombardi”.

I dati illustrati da Andrea Varnier riguardano le sedi olimpiche presenti in Lombardia: a Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena, Ice Skating Arena di Assago e a Rho Ice Hockey Arena e Speed Skating Stadium; a Livigno lo Snow Park e l’Arials and Moguls Park; a Bormio lo Stelvio Ski Center.

“Nelle sedi milanesi – ha ricordato l’amministratore delegato Varniersi sono disputate le gare di 4 differenti discipline: hockey, speed skating, pattinaggio di figura e short track. In Valtellina, quelle di sci alpino e sci alpinismo a Bormio e sci acrobatico e snowboard a Livigno. Gli atleti coinvolti sono stati 1655, con 441 medaglie assegnate durante 64 eventi sportivi”.

Diffusi anche i dati sull’ospitalità: fra le strutture a disposizione di atleti e delegazioni, oltre al nuovo Villaggio Olimpico di Milano, anche 7 hotel (4 a Bormio e 3 a Livigno), per un totale di 2.600 posti letto e oltre 120.000 pasti serviti. Il 64% dei biglietti venduti per assistere alle gare olimpiche riguarda eventi e gare che si sono svolti in Lombardia.

Advertisement

“Numeri – ha aggiunto Fontana – che evidenziano il successo degli impianti sportivi regionali, ma anche l’unicità della nostra accoglienza. Sono particolarmente soddisfatto delle reazioni del pubblico che ha raggiunto le sedi delle gare e che ha potuto apprezzare il cibo, il calore e la capacità organizzativa della nostra regione”.

Per quanto riguarda gli spettatori stranieri, particolarmente significativo il dato riguardante la Valtellina, con gli Stati Uniti che fanno segnare il 27,5% delle presenze. A seguire la Svizzera (14,5%) e la Germania (11,4%). Il record degli statunitensi si conferma anche a Milano con il 24,4%, seguiti dai tifosi olandesi (10,3%) e dai tedeschi (9,2%).

“Puntando i riflettori poi a quello che, senza dubbio, può essere definito un grande ‘successo sportivo’ – ha evidenziato Varnier – va evidenziato il ‘sold out’ per assistere a Bormio allo sci alpinismo, disciplina all’esordio olimpico. Guardando specificatamente a Milano, si registra il 95% di biglietti venduti per le gare di speed skating, il 94% per lo short track, il 92% per il pattinaggio di figura e 90% per l’hockey. In Valtellina, è stato venduto il 94% dei biglietti per lo sci alpino, il 70% per lo sci acrobatico e il 69% per lo snowboard”.

Alta anche l’affluenza nei ‘Fan Village’: si registrano 260.000 visitatori a Milano, 32.000 a Livigno e 22.000 a Bormio. Tra le esperienze proposte, i 66 spettacoli andati in scena al braciere dell’Arco della Pace. Tutto ciò con numeri importantissimi anche per quanto riguarda il capitolo ‘audience-broadcast’: nella prima settimana dei Giochi, a livello social, l’account ‘@olympics’ ha raggiunto quota 7,4 miliardi di menzioni. Tra i broadcast, Warner Bros-Discovery ha fatto registrare un +102% ore di trasmissioni rispetto a Pechino 2022; inoltre l’Olympic Broadcasting Services (OBS) ha fatto registrare cifre da record in Europa e Nord America. Mentre la Rai ha fatto una media di share del 15,9% (che diventa del 20,3% se rapportato agli under 35).

-Foto xm4/Italpress-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

Pavia Uno TV by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED - AGENZIA CREATIVAMENTE. Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.