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Calderone “Più controlli in agricoltura contro il caporalato, lo Stato c’è”

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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Rafforzare la rete dei controlli, aumentare la capacità ispettiva e consolidare la collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte nella lotta al caporalato”. E’ questo il messaggio emerso dal vertice che si è tenuto in Prefettura a Reggio Calabria, convocato all’indomani della tragedia di Amendolara, dove quattro braccianti agricoli hanno perso la vita in una vicenda che ha riacceso i riflettori sul tema dello sfruttamento lavorativo nelle campagne del Mezzogiorno. All’incontro hanno partecipato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, le prefette di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, e di Cosenza, Rosa Maria Padovano, il neo sindaco della città dello Stretto Francesco Cannizzaro, i rappresentanti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, delle forze dell’ordine e degli assessorati regionali competenti.

Al termine del confronto, Calderone ha sottolineato l’importanza del lavoro congiunto tra le diverse amministrazioni coinvolte. “Abbiamo contribuito a rafforzare la sinergia già esistente tra tutte le autorità e tutti coloro che hanno competenze in materia di lavoro e vigilanza sul lavoro – ha dichiarato il ministro -. La sinergia è il tema per noi fondamentale perchè significa lavorare meglio, essere più efficaci e garantire una risposta immediata sul territorio”.

Nel corso della riunione è stata effettuata un’analisi della situazione legata ai fenomeni di sfruttamento lavorativo e caporalato, con particolare riferimento al comparto agricolo. Calderone ha però invitato a non generalizzare: “Quando si parla di agricoltura – ha evidenziato – bisogna fare attenzione a non criminalizzare i tanti imprenditori agricoli onesti che operano correttamente e che nulla hanno a che vedere con lo sfruttamento lavorativo”.

Il ministro ha ribadito la piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine impegnate nelle indagini sulla vicenda di Amendolara: “Ciò che è reato va contrastato. Da parte del Governo c’è la massima fiducia nel lavoro della Procura di Castrovillari e delle forze dell’ordine. Come Ministero del Lavoro mettiamo a disposizione degli inquirenti tutta la nostra forza e la nostra capacità ispettiva”, ha spiegato.

Tra le misure annunciate, una campagna straordinaria di controlli nel settore agricolo che partirà a metà giugno e proseguirà per tutta l’estate: “Saranno effettuate ispezioni aggiuntive su tutto il territorio nazionale. Il nostro obiettivo è consentire agli imprenditori agricoli onesti di continuare a operare nel rispetto delle regole e contrastare con ancora maggiore incisività ogni forma di sfruttamento”, ha affermato Calderone.

Il ministro ha inoltre richiamato gli strumenti normativi già introdotti dal Governo per la tutela delle vittime di sfruttamento lavorativo. In particolare, ha ricordato l’articolo 18-ter introdotto dal decreto-legge 145 del 2024, che garantisce protezione e percorsi di inclusione alle persone che denunciano situazioni di sfruttamento.

“Chi trova il coraggio di denunciare può ottenere un permesso di soggiorno regolare, un sostegno economico attraverso l’assegno di inclusione e l’inserimento in un percorso di accompagnamento al lavoro”, ha evidenziato.

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Ampio spazio è stato dedicato anche al tema abitativo, spesso strettamente collegato alle condizioni di vulnerabilità dei lavoratori agricoli. Calderone ha riconosciuto che restano criticità da affrontare, ma ha ricordato i progetti già avviati in Calabria grazie all’utilizzo di fondi dedicati. “E’ importante riqualificare parte del patrimonio esistente e mettere a disposizione soluzioni dignitose per i lavoratori, evitando che situazioni di precarietà abitativa possano favorire fenomeni di sfruttamento”, ha detto.

Infine, il ministro ha ribadito l’impegno del Governo sul fronte della legalità, della sicurezza e delle retribuzioni. “Siamo contro ogni forma di sfruttamento e siamo per la legalità. Con il decreto approvato il Primo Maggio abbiamo introdotto il principio del salario giusto. Per noi è fondamentale investire sulla buona contrattazione, sulla regolarità del lavoro, sulla sicurezza e sulla tutela della dignità delle persone”, ha concluso.

La riunione di Reggio Calabria rappresenta un ulteriore passaggio nell’azione di contrasto al caporalato e nello sforzo condiviso tra istituzioni nazionali e territoriali per impedire che tragedie come quella di Amendolara possano ripetersi, è stato evidenziato.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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La Spagna piega la Francia 2-0 e vola in finale ai Mondiali

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DALLAS (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Spagna è la prima finalista dei Mondiali. Non c’è storia a Dallas, dove le Furie Rosse stendono per 2-0 una Francia, in versione opaca. Decisivi il rigore siglato da Oyarzabal nel primo tempo e il raddoppio di Pedro Porro nella ripresa, che riportano la selezione iberica all’ultimo atto della competizione per la prima volta dal 2010, quando aveva poi conquistato la coppa.
Ritmi bassi in avvio di gara, con la Spagna a mantenere il possesso senza però rendersi troppo pericolosa, con alcuni cross inoffensivi per Maignan e compagni. Alla prima sbavatura, però, le furie rosse ne approfittano. Lamine Yamal si getta verso un pallone vagante sul lato destro dell’area, Digne commette un’ingenuità e colpisce il giovane del Barcellona: Barton indica senza dubbi il dischetto. Dagli undici metri si presenta Oyarzabal, che batte il portiere avversario. I Bleus accusano il colpo, mentre la Spagna prova a colpire ancora sull’onda dell’entusiasmo. Al 38′ azione rapida e spettacolare degli uomini di de la Fuente, che si conclude con la deviazione provvidenziale in area di Upamecano. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1.
Due i cambi di Deschamps nei primi minuti della ripresa. Gli iberici, però, cominciano in avanti anche il secondo tempo, raddoppiando al 58′ dopo alcuni tentativi. Porro sfonda accentrandosi dalla destra, scambia con Olmo e trafigge Maignan con un gran destro per il raddoppio spagnolo. Poco dopo, Yamal insacca dopo una giocata di classe in area, mettendo a sedere un difensore avversario e superando Maignan; si alza però la bandierina del guardalinee per un leggerissimo fuorigioco del classe 2007. La Francia prova a reagire, ma manca di cinismo in più occasioni come all’81’, quando Douè raccoglie un pallone a 20 metri dalla porta, dopo un’uscita fuori area di Unai Simon su Mbappè, calciando però sul portiere avversario. Il forcing dei Bleus nel finale serve a poco: la Spagna vola in finale, dove attende la vincitrice di Inghilterra-Argentina. Per i transalpini la finalina per il terzo posto come magra consolazione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, una docente italiana a Qingdao tra insegnamento e dialogo interculturale

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JINAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – In un’aula del liceo artistico n.6 di Qingdao, l’insegnante di italiano Valeria Pannozzo spiega a un gruppo di adolescenti cinesi uno degli aspetti più complessi della grammatica italiana, il congiuntivo.

Il legame di Pannozzo con la Cina è iniziato anni prima che diventasse insegnante, quando nel 2014 arrivò a Pechino per studiare la cultura cinese. Nove anni dopo, è entrata nella scuola media di Qingdao come insegnante di italiano. La scuola ha stretto partnership con diverse importanti accademie d’arte italiane, dove centinaia dei suoi diplomati hanno proseguito gli studi.

Ben presto si è accorta che i suoi studenti cinesi iniziano a pianificare il proprio futuro con largo anticipo. Huang Liyin, studentessa dell’ultimo anno, si sta preparando a presentare domanda per il corso di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Per realizzare il modello scenico in miniatura richiesto per il suo portfolio, ha trascorso tre settimane ad assemblarlo nel tempo libero.

“Raramente riuscivo a farlo bene al primo tentativo”, ha affermato Huang, “ma ogni correzione mi ha aiutata a comprendere meglio la scenografia e mi ha dato maggiore fiducia sulla carriera che voglio intraprendere”.

La sua determinazione riflette una tendenza più ampia tra gli studenti cinesi, che oggi godono di opzioni formative e professionali sempre più diversificate, mentre il Paese continua ad approfondire la riforma dell’istruzione e ad ampliare gli scambi internazionali durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale.

In questo contesto, Pannozzo integra il suo lavoro quotidiano con l’impegno di ampliare gli orizzonti globali dei suoi studenti. “Cerco innanzitutto di presentare la lingua italiana come uno strumento per conoscere un altro modo di vedere il mondo”, ha affermato. “Il mio obiettivo non è solo insegnare una lingua, ma aiutarli a dialogare con culture diverse”.
Questi scambi hanno anche spinto Pannozzo a riflettere su ciò che i due Paesi possono imparare l’uno dall’altro nel campo dell’istruzione.

“Ogni Paese ha sviluppato punti di forza diversi, legati alla propria storia, alla propria cultura e alle proprie esigenze sociali”, ha dichiarato. “L’Italia può condividere la propria esperienza nella valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e creativo, mentre la Cina offre esempi molto interessanti in termini di organizzazione, sviluppo tecnologico e capacità di realizzare progetti su larga scala”.

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Attualmente, oltre a insegnare al liceo artistico n.6, Pannozzo continua a dedicarsi a progetti culturali, artistici e di scambio tra Italia e Cina. “Gli studenti qui sono dinamici”, ha dichiarato. “Hanno un forte senso della propria cultura, pur restando curiosi verso il nuovo”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Legge elettorale, Meloni “Ha vinto la palude, serve una riflessione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ci abbiamo provato. Ha vinto di nuovo la palude”. Lo scrive su facebook la premier Giorgia Meloni che aggiunge: “Abbiamo provato a reintrodurre le preferenze nella legge elettorale dopo più di 30 anni di liste bloccate. Abbiamo chiesto che si votasse con voto palese e che ognuno mettesse la faccia sul suo voto, ma le opposizioni hanno voluto il voto segreto. Il risultato dice che la sinistra e le opposizioni hanno votato compattamente contro. Ma anche nella maggioranza sono mancati diversi voti, e su questo serve una riflessione. L’emendamento è stato respinto per un solo voto. Un’occasione persa per gli italiani, ma era giusto provarci.
P.S. La scena dell’opposizione che esulta come se avesse vinto un Mondiale per aver impedito ai cittadini di poter scegliere i propri parlamentari dice tutto”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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