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Chivu “Sappiamo cosa rappresenta Milan-Inter, Allegri è un vincente”

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MILANO (ITALPRESS) – “Sappiamo tutti quello che rappresenta questa partita. Due squadre forti con grandi ambizioni, della stessa città. Dobbiamo proseguire con quanto fatto finora. Dobbiamo cercare di essere competitivi, esprimendo al meglio la nostra crescita”. Alla vigilia del derby, l’attenzione è al massimo. Inter e Milan, in programma domani sera alle 20.45 allo stadio San Siro, non è una gara come tutte le altre. Per questo in conferenza stampa il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha presentato la sfida sottolineando il valore della partita e il percorso di crescita, compiuto dalla sua squadra negli ultimi mesi. “Dobbiamo essere bravi a capire i momenti, senza perder quello che di buono abbiamo fatto”.

L’allenatore nerazzurro ha poi fatto il punto sulla condizione della squadra. Il gruppo, nel complesso, sta bene, anche se non mancano alcune situazioni da monitorare nelle ore che precedono la partita: “Oggi abbiamo avuto qualche problema con Thuram, che ha la febbre. Speriamo di averlo al 100%, oggi non si è allenato. Calhanoglu dà segni di miglioramento, l’ora di Como gli è servita. Domani è a disposizione”.

Tra i temi toccati anche quello legato a Pio Esposito, protagonista di una stagione importante e che quasi sicuramente avrà una chance nella partita di domani: “Sta facendo una stagione veramente impressionante per un giovane che giocava in Serie B. Fare l’attaccante dell’Inter comporta una pressione diversa, gestire le voci fuori come sta facendo gli fa onore. Sta facendo una stagione importante, i numeri sono dalla sua parte”.

Il tecnico nerazzurro ha poi analizzato alcuni aspetti tattici della sfida contro il Milan guidato da Massimiliano Allegri, sottolineando come la gestione delle fasi della partita sarà determinante: “Quello che conta sono sempre i momenti, devi capire come gestirli. All’andata, a volte il Milan ci ha costretti a difendere basso. Bisogna vedere anche cosa fa l’avversario, contano i momenti della partita. Non dobbiamo permettere loro di sfruttare le loro caratteristiche”. Parole di grande rispetto anche nei confronti dell’allenatore rossonero: “Abbiamo solo da imparare da lui, lo conosco anche come persona. Da un vincente come Allegri possiamo solo imparare. Quando vinci, vuol dire che hai tanto da trasmettere agli altri”.

Infine, Chivu ha parlato di alcuni singoli, soffermandosi sul recupero di Lautaro Martinez (“Sta cercando di recuperare prima possibile, era a pranzo con noi anche oggi. Mi fa piacere, si vede la leadership di un capitano”) e sul rientro graduale di Dumfries dopo un lungo stop (“deve ritrovare il ritmo partita. Sono contento di averlo a disposizione perchè uno come Denzel serve”). Mentre Bonny “sta bene”.

Il tecnico ha poi difeso anche Alessandro Bastoni, bersaglio di fischi: “E’ una persona matura e forte, sa quanto contano su di lui i compagni. Abbiamo bisogno di lui, gli dà forza il nostro rispetto e i nostri abbracci. Le sue prestazioni sono state ottime nonostante i fischi”.

– Foto Ipa Agency –
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Al Barça non basta la vittoria a Madrid per 2-1, Atletico in semifinale

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Sconfitta dolcissima per l’Atletico Madrid che al Wanda Metropolitano perde 1-2 con il Barcellona, ma in virtù dello 0-2 maturato all’andata stacca il pass per la semifinale di Champions dove troverà una tra Arsenal e Sporting Lisbona.
Inizio arrembante del Barcellona che impiega poco più di metà tempo per cancellare lo svantaggio della gara d’andata. Dopo 30 secondi Musso già deve rispondere alla percussione centrale di Yamal che poi al 4′ sblocca il risultato: leggerezza imperdonabile in costruzione di Lenglet, il 10 ruba palla e attacca la profondità, viene servito di prima da Ferran Torres e beffa il portiere in uscita. Larga sul fondo la risposta dell’Atletico con Lookman che calcia in precario equilibrio, mentre sul fronte opposto Musso deve ancora impegnarsi per chiudere lo specchio a Yamal. E’ solo questione di tempo per il raddoppio catalano che arriva al 24′ con una grande azione: filtrante rasoterra di Olmo per Ferran che controlla a seguire e se la porta avanti con il destro ma poi in area calcia in diagonale con l’interno sinistro spedendo il pallone sotto la traversa. Davvero nulla da fare per Musso che poi un minuto più tardi è straordinario in uscita su Fermin Lopez. Nell’episodio il trequartista del Barcellona subisce anche un colpo fortuito dal portiere e resta a terra sanguinante per qualche minuto: dopo le cure del caso lo spagnolo si rialza e può proseguire.
Dal possibile 3-0 ospite si passa così rapidamente al 2-1 che riporta i padroni di casa avanti nel conto complessivo. Fulminea la ripartenza dell’Atletico e perfetta la palla di Llorente dalla destra che Lookman spedisce alle spalle di Garcia facendo esplodere il Metropolitano. Nel finale di tempo proteste blaugrana per un presunto contatto da rigore in area biancorossa tra lo stesso Llorente e Dani Olmo e altra grande risposta di Musso su Ferran Torres.
La ripresa si apre con una corsa forsennata di Alvarez in contropiede seguita da un tiro di Lookman che finisce di un soffio a lato. Poi ci prova il Barcellona a cui il Var cancella per fuorigioco un gol di Ferran Torres. Flick si gioca le carte Rashford e Lewandowski, Simeone cambia sugli esterni e inserisce Baena e Nico Gonzalez ma è un altro ingresso, quello di Sorloth, che diventa decisivo pochi minuti dopo un miracolo di Joan Garcia sul tiro a botta sicura di Le Normand: il norvegese si procura l’espulsione di Eric Garcia (decretata dopo on Field review al Var), autore di fallo su chiara occasione da gol. Le battute conclusive e il recupero extra large da 8 minuti sono comunque di assedio del Barcellona che in inferiorità numerica si gioca tutto in avanti esponendosi alle ripartenze non concretizzate dagli uomini del Cholo. Ultimo sussulto blaugrana su un cross di Bardghji che Araujo manca per un soffio. Poi è tempo di far partire la festa dell’Atletico.
– Foto Ipa Agency –
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Doppietta Dembelé, il Psg vince 2-0 a Liverpool e va in semifinale

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LIVERPOOL (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il Psg regge all’assalto del Liverpool e poi espugna Anfield per 2-0, conquistando la qualificazione in semifinale. E’ una doppietta nella ripresa di Dembèlè a far esultare la squadra di Luis Enrique, già forte del 2-0 maturato all’andata tra le mura amiche. I campioni d’Europa in carica, dunque, entrano tra le prime 4 anche in questa edizione della Champions.
La prima occasione è per gli ospiti e arriva al 10′. Dembèlè prova a sorprendere un Mamardashvili fuori dai pali con un mancino dalla distanza, ma il portiere torna sui suoi passi e si salva in tuffo. Sei minuti dopo, lo stesso Dembèlè ha sul sinistro la palla dell’1-0 ma la sua girata ravvicinata da buona posizione termina alta. Alla mezz’ora, Ekitike è costretto ad abbandonare il campo per quello che sembra essere un serio infortunio che ne può mettere a rischio anche i Mondiali con la Francia. Al suo posto entra Salah. Pochi istanti dopo, i reds hanno una ghiotta opportunità per segnare quando Safonov salva su un tocco involontario all’indietro di Hakimi, con Marquinhos che completa l’opera con un intervento in scivolata su un tap-in a botta sicura di Van Dijk che vale di fatto come un gol. Al 38′, out anche Nuno Mendes per un guaio muscolare. Il primo tempo si chiude a reti inviolate.
Al 4′ della ripresa, il neo entrato Gakpo ci prova con un destro sul primo pallo su cui Safonov interviene in tuffo e mette in corner. Al 10′ è Gravenberch a provarci un potente destro dal limite che esce non di molto alla sinistra dell’estremo difensore. Gli uomini di Slot attaccano e al 19′ si procurano un rigore, ma l’arbitro Mariani cambia la sua decisione dopo la revisione al Var. Al 26′ è il solito Safonov a bloccare a terra una conclusione insidiosa dal limite del neo entrato Ngumoha. I padroni di casa meriterebbero il vantaggio, ma sono invece i loro avversari a sbloccare il risultato al 27′. Dembèlè riceve palla al limite dell’area, finta un tiro con il destro e si sposta la palla sul sinistro, trovando l’angolino lontano dove Mamardashvili non può arrivare. La partita rallenta progressivamente, ma in avvio di recupero è lo stesso pallone d’oro in carica a mettere il sigillo definitivo sul match. Barcola riceve la sfera in area e poi appoggia proprio per il compagno, che da posizione ravvicinata e libero da marcature sigla il 2-0 finale. I parigini possono così esultare per l’accesso in semifinale, dove attendono una tra Bayern Monaco e Real Madrid.
– Foto Ipa Agency –
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Cina, l’artista Donatella Spaziani tiene la prima mostra personale a Chongqing

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CHONGQING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un nuovo capitolo degli scambi culturali tra Cina e Italia si è aperto con la recente inaugurazione della mostra personale “Incolume tra le cose” dell’artista contemporanea italiana Donatella Spaziani, al Sichuan Fine Arts Institute Art Museum della municipalità di Chongqing.

Donatella Spaziani è attualmente professoressa all’Accademia di Belle Arti di Frosinone, Italia. La sua pratica multidisciplinare spazia tra pittura, scultura, fotografia, installazioni e arte sonora, con opere presentate su importanti piattaforme internazionali come la Biennale di Venezia e la Shanghai World Expo.

L’esposizione segna la prima mostra personale di Spaziani in Cina e rappresenta un esempio vivido del rafforzamento dei legami artistici e umanistici tra Cina e Italia. Presenta oltre 140 opere che riflettono in modo complessivo la sua visione artistica, comprese quasi 30 pitture, opere tessili e sonore, permeate da elementi cinesi distintivi.

Co-organizzata dal Consolato generale d’Italia a Chongqing, dal Sichuan Fine Arts Institute, dall’Accademia di Belle Arti di Firenze e da Zerynthia Associazione per l’Arte Contemporanea, e sostenuta dall’Accademia di Belle Arti di Frosinone, la mostra si concluderà il 19 aprile.

Per Spaziani, la mostra rappresenta più di una tappa professionale: è un incontro culturale profondamente personale.

“Questa mostra ha per me un significato molto profondo”, ha affermato recentemente a Chongqing. “Non è solo la mia prima mostra personale in Cina, ma anche un momento in cui uno spazio diventa più di un luogo. Si trasforma in un autentico incontro con la sensibilità e lo spirito poetico della cultura orientale, che accompagna da tempo il mio percorso artistico”.

Le sue parole riflettono una narrazione più ampia: l’arte contemporanea come ponte tra civiltà. Spaziani trae da tempo ispirazione dalle filosofie orientali, in particolare nell’esplorazione della relazione tra corpo e spazio, tema centrale del suo lavoro. A Chongqing, questa ricerca concettuale trova una nuova risonanza.

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Durante il soggiorno, l’artista ha creato diverse nuove opere ispirate alla geografia e al tessuto culturale unici della città. Nota per il suo terreno montuoso, il paesaggio urbano stratificato e la vivace vita sociale, Chongqing, “città 3D” della Cina, ha offerto un contesto tanto fisico quanto simbolico per la riflessione artistica. Queste opere di nuova creazione incorporano in modo sottile elementi locali, dimostrando come il linguaggio artistico globale possa arricchirsi attraverso l’esperienza locale.

“Sono grata per l’opportunità di comprendere meglio la cultura cinese e la sua gente”, ha osservato. “Attraverso l’arte, questo linguaggio universale senza confini, ho stretto amicizie e sperimentato un profondo senso di connessione”.

Questo sentimento sottolinea un aspetto chiave della diplomazia culturale contemporanea: il passaggio da una presentazione culturale a senso unico a un coinvolgimento reciproco e alla co-creazione. In questa mostra, il dialogo non è soltanto tra artista e pubblico, ma anche tra le tradizioni culturali, le metodologie artistiche e i modi di vedere il mondo di Cina e Italia.

Il Sichuan Fine Arts Institute, una delle principali accademie d’arte della Cina, si è progressivamente affermato come hub per lo scambio internazionale. Ospitando artisti e mostre globali, offre agli studenti e al pubblico un accesso diretto a prospettive artistiche diverse.

Il presidente dell’istituto, Jiao Xingtao, ha dichiarato che la mostra mette inoltre in evidenza il ruolo della collaborazione istituzionale nel promuovere lo scambio culturale internazionale. Il partenariato tra istituzioni artistiche cinesi e italiane riflette un impegno condiviso a favorire il dialogo attraverso l’istruzione, la ricerca e la pratica artistica.

Nel frattempo, istituzioni italiane come l’Accademia di Belle Arti di Firenze e l’Accademia di Belle Arti di Frosinone portano con loro una ricca eredità di tradizione artistica, dal Rinascimento alla sperimentazione contemporanea. Il loro coinvolgimento garantisce che lo scambio sia fondato sia sulla profondità storica che sull’innovazione moderna.

Come suo fulcro, “Incolume tra le cose” incarna il concetto di “apprendimento reciproco tra civiltà”. Piuttosto che enfatizzare le differenze, la mostra invita i visitatori a esplorare esperienze umane condivise – spazio, corpo, percezione ed emozione – attraverso una lente interculturale.

Tra i visitatori, una giovane cittadina di Chongqing, Tang Tingting, si è fermata davanti a un’installazione minimalista e ha condiviso le sue impressioni. “L’arte ti fa sempre rallentare e pensare in modo diverso allo spazio che ti circonda. Penso che in una certa misura Cina e Italia condividano le stesse idee artistiche. Mi piacerebbe vederne di più”, ha dichiarato Tang.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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