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Cina, a Tianjin La Traviata è un’opera immersiva nell’architettura italiana

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TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Vestita come la tragica eroina Violetta, una cantante ha riempito con la sua voce l’animata Italian Style Area. Quest’area, situata nella municipalità di Tianjin, nella Cina settentrionale, è l’unico complesso architettonico dallo stile italiano ben conservato in Asia, testimonianza di una vivace integrazione tra cultura e consumi.

L’opera italiana “La Traviata” viene solitamente rappresentata su un palcoscenico teatrale, con scenografie elaborate. Questa volta, durante i cinque giorni di vacanza per il primo maggio, ha superato i confini del teatro, entrando in uno spazio pubblico urbano e trasformando così il quartiere di Tianjin in un teatro all’aperto.

Adattata dal romanzo “La signora delle camelie” di Alexandre Dumas figlio, l’opera racconta gli eventi di una tragica storia d’amore tra la cortigiana parigina Violetta Valery e il giovane borghese Alfredo Germont.

“Lo spettacolo ha donato nuova vitalità alle opere classiche negli spazi pubblici urbani, arricchendo così le esperienze dei turisti durante la festività”, ha dichiarato Zhang Yiquan, interprete del Tianjin Opera and Dance Drama Theater.

I turisti si sono riuniti ondeggiando dolcemente al ritmo della musica. Tra la folla c’era Alberto Casartelli, un professore italiano che insegna alla Tianjin Foreign Studies University. Frequentatore abituale della zona, ha riferito a Xinhua: “Qui trovo sempre un pò di casa”.

Casartelli ha aggiunto che le finestre barocche di quest’area storica richiamano le linee architettoniche nelle vecchie foto di Firenze, mentre gli artisti che disegnano nei caffè all’aperto gli ricordano i pittori di strada a Venezia.

“Abbiamo scelto l’opera classica italiana e l’abbiamo messa in scena sullo sfondo di un’autentica architettura in stile italiano, permettendo al pubblico di immergersi nel fascino artistico europeo tra questi edifici centenari”, ha affermato Zheng Fang, responsabile del Tianjin Opera and Dance Drama Theater.

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“La musica non conosce confini. L’arte mi porta più vicino a casa e la bellezza ci unisce attraverso montagne e mari”, ha aggiunto Casartelli. “Ascoltare quest’opera è meraviglioso. L’amore e le difficoltà nella storia sono commoventi quanto la leggenda cinese degli ‘Amanti farfallà, o ‘Liang Zhù in cinese”.

Grazie all’interazione ravvicinata degli artisti con il pubblico, i turisti hanno commentato che questa nuova e intima modalità di rappresentazione li ha fatti sentire realmente dentro all’opera e parte della storia.

“Abbiamo superato i confini del teatro, e speriamo che sempre più visitatori possano apprezzare questa nuova interpretazione e percepire l’arte come più accessibile”, ha dichiarato Zhang.

“E’ così che l’arte raggiunge una profonda risonanza con il pubblico”, ha osservato Zheng, aggiungendo che il teatro ha promosso l’uscita dell’arte dagli spazi chiusi, per raggiungere i luoghi panoramici e culturali della città. “Passeggiando nei parchi, le persone possono imbattersi in uno spettacolo di professionisti”.

Oltre all’esperienza culturale, la rappresentazione operistica immersiva ha anche dato impulso alle attività commerciali vicine. Circondata da architetture gotiche, romane e barocche, l’Italian Style Area, costruita nel 1902, ospita ristoranti tradizionali, centri commerciali, boutique e hotel di marchi internazionali, dove il fascino della tradizione si intreccia con un respiro internazionale.

“Non sto solo facendo affari. Sto tramandando la cultura”, ha dichiarato Renato Pegoraro, un italiano che gestisce un ristorante di cucina italiana nella zona. “Abbiamo visto molti più clienti durante le vacanze. Molti visitatori vogliono prolungare l’esperienza italiana e gustare qui un autentico pasto italiano”.

“L’opera immersiva è stata messa in scena continuamente durante le vacanze, trasformando il quartiere da tradizionale luogo turistico a spazio artistico”, ha affermato Kang Kai, direttore generale di una società che gestisce l’Italian Style Area.

Kang ha aggiunto che la rappresentazione ha effettivamente accresciuto la visibilità culturale dell’area e prolungato la permanenza dei turisti. “Con un’esperienza culturale unica, aumenta anche la propensione al consumo dei visitatori, generando una forte vitalità dei consumi nell’area”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Giorgetti “Scostamento di bilancio è un passo consapevole da linea di prudenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sullo scostamento di bilancio ricordo che l’attivazione della clausola è un passo consapevole di deviazione rispetto alla linea di sostenibilità e prudenza: lo 0,3% n più di deficit per energia e difesa, sono qualcosa che la commissione europea riconosce, e che i mercati hanno riconosciuto compatibile con un percorso di sostenibilità della finanza del debito pubblico italiano. Per questo il governo si ritiene sufficientemente motivato nel chiederlo a questo parlamento”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo nell’aula della Camera, in merito al documento programmatico di economia e finanza pubblica. “Naturalmente questo 0,3% , relativo alla difesa, deriva da obblighi internazionali – ha aggiunto Giorgetti – e impegni che il Paese ha preso nel tempo. Quello relativo all’energia è frutto di un lavoro che il governo ha svolto a livello di commissione, che ha concesso questo spazio, che sarà volto ad investimenti per garantire la sicurezza energetica e anche volta a dare sostegno, in modo selettivo e temporaneo, a famiglie e imprese in difficoltà. L’iter è in corso, non si è concluso, ma riteniamo che la richiesta sia dovuta”.

– Foto Ipa Agency –
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Gli Usa chiedono l’estradizione di un 28enne bresciano per traffico di armi in Russia

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BRESCIA (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti hanno richiesto l’estradizione di un cittadino italiano di 28 anni, residente a Gardone Valtrompia (Brescia), con l’accusa di essere coinvolto in un presunto traffico illecito di armi destinate alla Russia. La notizia è stata diffusa oggi dal Giornale di Brescia. Nei confronti del giovane bresciano la giustizia statunitense ha formulato cinque distinti capi d’imputazione. Sulla richiesta avanzata dagli USA si è già pronunciata la Procura generale, che ha espresso parere favorevole al trasferimento del 28enne negli Stati Uniti. L’iter procedurale proseguirà ora presso la Corte d’Appello per le valutazioni di competenza sulla concessione dell’estradizione.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Maxi truffa nel settore delle criptovalute, 5 misure cautelari e sequestri per circa 900 mila euro

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TRENTO (ITALPRESS) – Scoperta maxi truffa nel settore delle criptovalute. Eseguite 5 misure cautelari e sequestrati beni per circa 900 mila euro. I finanzieri del Comando provinciale di Trento – in collaborazione con i colleghi dello Scico e del Nucleo Speciale Repressione Frodi Tecnologiche, con il supporto dell’organo di cooperazione giudiziario europeo Eurojust – hanno eseguito misure cautelari nei confronti di 5 indagati e sequestrato beni per oltre 877 mila euro a due soggetti. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Trento, su richiesta della locale Procura. Eseguite numerose perquisizioni e acquisizioni documentali in Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto. Le misure cautelari ed i sequestri, eseguiti nelle province di Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Monza Brianza, Pavia, Trento, Treviso, Vicenza nonché anche all’estero (Belgio), sono stati emessi al termine di un’articolata e complessa attività d’indagine, avviata ad aprile del 2024 e condotta dal Gico del Nucleo polizia economico- finanziaria della Guardia di Finanza di Trento.

L’attività d’indagine ha permesso di individuare e smantellare un sofisticato schema fraudolento perpetrato nel settore del finto mining di criptovalute denominato “Hashburst”. Gli indagati, alcuni dei quali sedicenti esperti del settore informatico, proponevano investimenti ingannevoli sfruttando il richiamo tecnologico dell’interazione tra l’intelligenza artificiale e le criptovalute, generando un ingente danno patrimoniale per un ammontare complessivo di circa 877 mila euro (riferiti unicamente alle querele ricevute, ma che sarebbe stimato in circa 5 milioni di euro per il solo Trentino Alto Adige – “cluster di Trento”).

Un sistema che parrebbe essere stato replicato anche in altre regioni italiane, a scapito di numerosi risparmiatori, imprenditori, pensionati e liberi professionisti. In particolare, i membri del sodalizio, organizzando numerosi convegni in noti hotel del Trentino, utilizzando i social network ed avvalendosi della rete di conoscenze e clientela di un consulente finanziario locale, si presentavano come responsabili di un innovativo progetto, pubblicizzavano e promuovevano investimenti legati alla vendita di apparati elettronici altamente innovativi, basati sull’I.A. ed a basso impatto ambientale e garantivano gli investimenti attraverso forme d’investimento fittizie (lettere di patronage prive di valore emesse da una società estera).

A fronte di investimenti iniziali, compresi tra i 4 mila e i 30 mila euro per singolo dispositivo, venivano quindi promessi ai clienti guadagni irrealistici stimati tra 0,8 e 1 Bitcoin mensili o annuali, che sarebbero dovuti derivare dall’estrazione di note valute digitali come Bitcoin, Ethereum, Dogecoin e Litecoin. Tuttavia, dalle indagini è emerso che non solo i dispositivi venduti erano semplici personal computer assemblati, dotati di una potenza di calcolo minima e totalmente inidonei a svolgere l’attività promessa, ma anche che le applicazioni ed i siti internet forniti per visualizzare i presunti guadagni realizzati erano di fatto ingannevoli.

Alle richieste di giustificazioni effettuate dai risparmiatori, gli indagati trasferivano piccole somme (rewards) di alcune decine di euro e comunicavano che la mancata corresponsione dei reali guadagni promessi era legata a cambi di compagini societarie e/o problematiche di natura tecnica. Inoltre, l’architettura finanziaria del gruppo poggiava su un solido circuito internazionale volto a ostacolare la tracciabilità dei fondi. Le entrate derivanti dalle vendite venivano infatti fatturate da due società di diritto inglese riconducibili ai sodali, mentre i pagamenti delle vittime confluivano su conti correnti esteri, con una netta prevalenza di istituti bancari con sede in Belgio.

Tra le figure di spicco dell’organizzazione è emerso un soggetto di origine lombarda, dimorante in Svizzera, gravato da numerosi precedenti per reati economico-finanziari, risultato, in passato, vicino a contesti di criminalità organizzata riconducibili alla ‘ndrangheta. Lo stesso individuo era già stato destinatario, nel giugno 2023, di una misura cautelare personale per presunte frodi e indebita percezione di fondi legati al Pnrr.

– Foto ufficio stampa GDF –

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