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Cina-Italia, cooperazione rafforzata nel 55esimo anniversario delle relazioni

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ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – Nel segnare il 55esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia, il 2025 ha visto prosperare le interazioni tra le due antiche civiltà nei settori politico, economico e culturale.

Una serie di scambi in questi ambiti ha favorito la comprensione reciproca e ha segnato una nuova fase di cooperazione tra i due Paesi.

GLI SCAMBI AD ALTO LIVELLO TRAINANO LA COOPERAZIONE BILATERALE

Cina e Italia hanno mantenuto quest’anno stretti contatti ad alto livello, con i leader di entrambe le parti che hanno indicato progressi costanti nei rapporti bilaterali.

A novembre, il premier cinese Li Qiang ha incontrato la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni a margine del 20esimo Vertice del G20 in Sudafrica. Li ha affermato che la Cina è pronta a rafforzare l’allineamento delle strategie di sviluppo con l’Italia e a costruire una partnership strategica più stabile e fruttuosa tra i due Paesi.

Da parte sua, Meloni ha dichiarato che le relazioni Italia-Cina godono di un buono slancio nello sviluppo, con continui scambi bilaterali a tutti i livelli e progressi positivi nella cooperazione pratica.

In precedenza, durante una visita a Roma in ottobre, il ministro cinese degli Esteri Wang Yi ha affermato che per oltre mezzo secolo i due Paesi hanno portato avanti una cooperazione pragmatica di alto livello, promosso scambi culturali e tra popoli di alta qualità, e costruito un proficuo partenariato strategico globale.

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LE IMPRESE ITALIANE HANNO FIDUCIA NELL’ECONOMIA CINESE

Con un volume di scambi bilaterali superiore a 70 miliardi di dollari per diversi anni consecutivi, l’Italia considera la Cina un mercato vasto e dinamico in cui le imprese possono crescere e innovare.

Giuseppe Accogli, amministratore delegato del Gruppo Chiesi, azienda farmaceutica con sede a Parma, ha osservato che il numero dei loro dipendenti in Cina è aumentato del 30% rispetto a due anni fa e che l’azienda sta portando più innovazione nel Paese.

Alla China International Import Expo di quest’anno, il Gruppo Chiesi ha firmato un accordo di collaborazione con Haisco Pharmaceutical Group per lo sviluppo di un nuovo farmaco contro una malattia chiamata bronchiectasia.

“La Cina sta diventando un enorme polo di innovazione”, ha affermato Accogli, aggiungendo che l’azienda prevede di favorire gli scambi farmaceutici e sanitari bilaterali e multilaterali, e di introdurre in Cina più prodotti innovativi.

Una fiducia analoga è stata espressa da Stefano Petrilli, responsabile globale delle operazioni di Marelli Propulsion.

Da quando è entrata nel mercato cinese nel 1999, Marelli ha costruito una solida base commerciale in vari settori, tra cui l’illuminazione automobilistica, l’elettronica, la propulsione e le tecnologie verdi, istituendo otto centri di ricerca e sviluppo e 17 stabilimenti in tutta la Cina.

“La Cina non è solo il più grande mercato automobilistico al mondo, ma anche uno dei mercati più strategici e dinamici per Marelli”, ha affermato Petrilli. “Questo ci consente di fornire soluzioni personalizzate e rapide da portare sul mercato per i clienti locali, sfruttando al contempo i punti di forza della Cina in termini di innovazione e manifattura per sostenere progetti globali”.

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Petrilli ha aggiunto che la trasformazione della Cina da “fabbrica del mondo” a “polo globale dell’innovazione” ha creato opportunità senza precedenti per le imprese a investimento estero come Marelli.

GLI SCAMBI CULTURALI CONTINUANO A PROSPERARE

A giugno si è aperta a Shanghai la 27ma edizione dello Shanghai International Film Festival, con una giuria presieduta dal rinomato regista italiano Giuseppe Tornatore. Tornatore ha affermato di apprezzare i film cinesi, osservando che offrono una prospettiva diversa attraverso cui comprendere meglio la storia e la cultura del Paese.

A luglio, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea (GNAMC) ha ospitato una speciale mostra intitolata “Oriente e Occidente 2025: mostra sul dialogo internazionale – Da Shanghai a Roma”, con opere di 49 artisti cinesi e italiani, comprendendo dipinti, sculture e altre opere mediatiche.

Renata Cristina Mazzantini, direttrice generale della GNAMC, ha sottolineato la crescente influenza della Cina sul palcoscenico culturale globale e ha affermato che stabilire scambi artistici a lungo termine è di grande importanza per l’Italia.

“Dobbiamo rimanere aperti al mondo, soprattutto alla Cina”, ha affermato la donna, aggiungendo che le mostre congiunte aiutano gli artisti più giovani a comprendere meglio la Cina contemporanea e la sua vivace scena artistica.

Marta Leonori, responsabile degli affari istituzionali presso l’Istituto dell’Enciclopedia Treccani, ha affermato che Cina e Italia ispirano da tempo la creatività attraverso il rispetto e la curiosità reciproci, citando il viaggio di Marco Polo come simbolo duraturo dello scambio tra civiltà.

“La storia di Marco Polo è iniziata secoli fa, ma si proietta nel futuro e spetta a noi continuare a scriverla”, ha detto.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Volata vincente per Merlier nella 7^ tappa del Tour, Pogacar resta in giallo

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BORDEAUX (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tim Merlier conquista il successo nella settima tappa del Tour de France 2026, la Hagetmau-Bordeaux, di 175.1 km. Il ciclista della Soudal Quick-Step scatta al momento giusto, bruciando tutto il resto della concorrenza nel secondo arrivo in volata di questa edizione della Grande Boucle. Alle spalle del belga, alla sua quarta affermazione al Tour, si piazzano il norvegese Soeren Waerenskjold (Uno-X-Mobility) e l’eritreo Biniam Girmay (NSN Cycling Team). Soltanto nono il detentore della maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek). Tutto facile per Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), che evita inutili rischi e difende agevolmente la sua maglia gialla. Domani andrà in scena l’ottava tappa, la Perigueux-Bergerac, di 180.4 km.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Zverev piega Fery e vola in finale a Wimbledon

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Alexander Zverev vola in finale a Wimbledon 2026. Il tennista tedesco, testa di serie numero 2 del tabellone, reduce dal successo al Roland Garros, batte in tre set la wild card britannica Arthur Fery con il punteggio di 7-6 (0) 6-2 6-4, in due ore e 13 minuti di gioco. Il 29enne di Amburgo, mai oltre gli ottavi agli Championships, centra per la prima volta l’ultimo atto sull’erba dell’All England Tennis Club e diventa il 13esimo nell’Era Open a centrare la finale in tutti e quattro le prove del Grande Slam, dopo Laver, Rosewall, Lendl, Edberg, Courier, Agassi, Federer, Djokovic, Nadal, Murray, Sinner e Alcaraz. Con il successo odierno Zverev è sicuro di scavalcare lo stesso Alcaraz, fermo da aprile per un infortunio al polso, nella classifica Atp e da lunedì sarà il nuovo numero due del mondo. In finale, domenica alle 17, il tedesco, aritmeticamente qualificato per le Finals di Torino, al pari di Jannik Sinner, affronterà il vincente della sfida tra l’azzurro, numero uno del mondo, e il serbo Novak Djokovic.
“E’ fantastico e sono incredibilmente felice per aver raggiunto la finale in un torneo storicamente difficile per me. Domenica c’è ancora un altro match da giocare. Fery è un ottimo giocatore da erba e per lui è solo l’inizio. Mi sono divertito e mi sono goduto ogni momento di questa partita – le parole di Zverev nell’intervista in campo – La finale di domenica? Devo avere fiducia in me stesso e pensare di poter vincere”, aggiunge il tedesco, il quinto di sempre in finale nel Major di Londra, dopo Gottfried von Cramm, Wilhelm Bungert, Boris Becker e Michael Stich.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Lazio, nasce il Forum “Le Città della Notte”. Aurigemma “Scelta di responsabilità”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, ha presentato oggi il nuovo Forum regionale “Le Città della Notte”, a Roma presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura: un organismo permanente di confronto dedicato ai temi della movida e, più in generale, della vita serale e notturna nelle città del nostro territorio. L’obiettivo è dare continuità a un lavoro di ascolto, coordinamento e proposta, affrontando con responsabilità e visione quel complesso intreccio di interessi, bisogni e opportunità che caratterizza la notte: dalla sicurezza alla cultura, dalla salute alla mobilità, dal turismo al commercio, fino all’intrattenimento e alla qualità della vita.
“La Regione e il Consiglio regionale – ha dichiarato Aurigemma – guardano alla notte con un approccio concreto. Non si tratta soltanto di intervenire quando emergono criticità, ma di governare un fenomeno che ormai rappresenta una parte strutturale della vita urbana e della stessa economia dei territori. La movida, infatti, può essere un motore di attrattività e di lavoro, capace di valorizzare creatività, luoghi e servizi; allo stesso tempo, richiede regole condivise e strumenti adeguati per garantire convivenza, prevenzione e tutela. Da qui nasce la scelta di istituire un Forum stabile, pensato per mettere attorno a un tavolo tutti i soggetti che, a vario titolo, sono chiamati a contribuire alla gestione della notte: istituzioni, operatori, associazioni, competenze tecniche e, naturalmente, chi sul campo assicura servizi e presidio”.
“Il Forum “Le Città della Notte” – prosegue Aurigemma – intende costruire un percorso di lavoro non occasionale. Il confronto deve diventare metodo: individuare priorità, raccogliere esperienze e buone pratiche, favorire il dialogo tra realtà diverse e trasformare le esigenze in proposte efficaci. L’attenzione sarà rivolta a un punto essenziale: la sicurezza non può essere separata dalla qualità della vita, così come la salute non può essere considerata un tema distante rispetto alla mobilità, al turismo e all’intrattenimento. L’idea di fondo è che la città funzioni come un sistema, anche nelle ore notturne, e che le decisioni debbano tener conto dell’interdipendenza tra i vari aspetti”.
Nel corso dell’intervento di presentazione, il Presidente ha sottolineato che parlare di movida significa parlare di convivenza: convivenza tra chi vive la notte e chi vive la città, tra chi lavora in quei contesti e chi ha il diritto al riposo, tra chi organizza eventi e chi garantisce servizi, tra chi accoglie i visitatori e chi tutela la comunità locale. “Nessuno può farcela da solo”, è stata l’indicazione principale: proprio per questo il Forum nasce come luogo di regia condivisa, capace di mantenere aperto un canale permanente di dialogo e di collaborazione.
“Il Forum regionale “Le Città della Notte” rappresenta dunque un passo importante per il Lazio: un riconoscimento della centralità della dimensione serale e notturna e, insieme, una scelta di responsabilità. L’auspicio è che il lavoro avviato possa tradursi in soluzioni e indirizzi concreti, utili ai Comuni e agli operatori, e in un miglioramento percepibile dell’esperienza notturna complessiva, attraverso una gestione più coordinata, più efficace e più equilibrata” – aggiunge Aurigemma.
“Desidero ringraziare tutti coloro che hanno lavorato al progetto, e chi ha partecipato all’iniziativa odierna, a partire dal Sottosegretario di Stato alla Cultura, Giampiero Cannella; Fabio Sabbatani Schiuma, coordinatore organizzativo del Forum e l’attrice Anna Falchi” – ha concluso il Presidente.
– foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).

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