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Cultura

Concerto di Natale della città di Voghera, Orchestra Bottesini al Teatro Valentino Garavani

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Il Comune di Voghera, in sinergia con l’Assessorato alla Cultura e con la Fondazione Teatro Sociale di Voghera, presenta il Concerto di Natale della Città di Voghera, in programma martedì 23 dicembre alle ore 21 al Teatro Valentino Garavani con il contributo di Fondazione Cariplo.

Protagonista della serata sarà l’Orchestra Bottesini, diretta dal Maestro Enrico Fagone, con la partecipazione dei solisti Giulia Panchieri alla viola e Giuseppe Tucci al violino. Un appuntamento di alto profilo artistico che unisce tradizione e contemporaneità, offrendo al pubblico un programma di grande intensità musicale, pensato come momento di condivisione e augurio per l’intera comunità cittadina.

Il programma prevede musiche di Marco Taralli, con la prima esecuzione italiana di “Dance of the Terroir”, accanto a due capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart: la Sinfonia concertante in Mi bemolle maggiore K 364 e la Sinfonia n. 29 in La maggiore K 201.

Il Sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli, spiega: «Il Concerto di Natale della Città di Voghera rappresenta uno dei momenti più significativi del nostro calendario culturale, perché unisce la qualità artistica al valore profondo dello stare insieme. La musica, soprattutto in questo periodo dell’anno, diventa linguaggio universale capace di parlare a tutti, di creare legami, di restituire senso di comunità. Portare sul palco del Teatro Valentino Garavani un’orchestra di eccellenza come l’Orchestra Bottesini, con un programma che dialoga tra contemporaneo e grande tradizione classica, significa ribadire con forza la centralità della cultura come bene comune. Il Teatro è oggi un luogo vivo, aperto, restituito alla città e il Concerto di Natale ne è una testimonianza concreta: un dono alla cittadinanza, un invito a condividere bellezza, emozione e partecipazione».

L’assessore alla Cultura, Alessandro Menini, aggiunge: «Questo concerto è il risultato di una collaborazione solida tra istituzioni e conferma la volontà di offrire alla città appuntamenti culturali di alto livello, accessibili a tutti, capaci di valorizzare il nostro Teatro e di rafforzarne il ruolo come punto di riferimento culturale del territorio».

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

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Cultura

“Silenzio e suono, la fotografia tra attesa, gesto e memoria”. Arnaldo Calanca e Roberto Cifarelli al Ridotto del Teatro Valentino Garavani di Voghera

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La fotografia come spazio di attesa, gesto che trattiene il tempo, memoria che restituisce suono anche dove apparentemente regna il silenzio. È questo il cuore di Silenzio e Suono, il percorso fotografico al centro della serata organizzata dal Rotary Club Voghera, in programma mercoledì 14 gennaio alle 21 al Ridotto del Teatro Valentino Garavani.

L’incontro, accompagnato dalla proiezione di immagini, mette a confronto due sguardi fotografici diversi ma profondamente dialoganti, quelli di Arnaldo Calanca e Roberto Cifarelli, uniti da una comune tensione narrativa: raccontare ciò che non si vede, ma si percepisce.

Il silenzio, nelle fotografie di Calanca, non è vuoto ma presenza. Abita i luoghi e li trasforma in racconto. Ex macelli, carceri, manicomi, caserme, architetture della “squadra rialzo” diventano immagini di un tempo sospeso, spazi che conservano le tracce di vite passate e si offrono allo sguardo come documenti visivi della memoria collettiva. Luoghi nei quali le persone sembrano essere appena uscite di scena, lasciando dietro di sé segni, stratificazioni, cicatrici del tempo. Architetture umane destinate a mutare, lentamente, in architetture naturali.

In questo dialogo tra passato e presente trovano posto anche il Casino e il Ridotto, insieme al teatro restaurato, immagini che raccontano un altro tipo di silenzio: quello che precede il ritorno del suono. Spazi che, dopo l’abbandono, tornano a essere vissuti, attraversati, ascoltati, restituendo alla città una dimensione di comunità e partecipazione.

Il suono attraversa invece il lavoro fotografico di Cifarelli in modo trasversale. Non solo nel momento del concerto, ma anche prima e dopo la musica. Nei ritratti posati, quando gli strumenti tacciono e l’immagine cattura l’attimo che precede l’esecuzione. Nelle fotografie di strada, dove il jazz esce dai palchi e incontra la città, diventando gesto quotidiano e racconto urbano. Nei live e nei backstage, negli sguardi, nei dettagli, negli istanti rubati, la fotografia si fa improvvisazione visiva, capace di restituire ritmo e vibrazione.

Silenzio e suono convivono anche nelle scelte stilistiche: dal bianco e nero essenziale, costruito per sottrazione e ascolto, alle immagini high key, più luminose e pulsanti. In ogni scatto il silenzio non è assenza, ma spazio necessario affinché il suono possa esistere, prendere forma, sedimentarsi nella memoria.

Ne nasce un racconto per immagini in cui città e musica, architettura e corpo, immobilità e movimento si intrecciano. Un percorso che mostra come la fotografia possa rendere visibile ciò che normalmente si ascolta e, allo stesso tempo, rendere ascoltabile ciò che apparentemente tace.

L’appuntamento è per mercoledì 14 gennaio 2026 alle ore 21, al Ridotto del Teatro Valentino Garavani di Voghera (ingresso Via Gioacchino Dell’Isola 2), con ingresso libero fino a esaurimento posti. Una serata di fotografia e cultura che invita a rallentare lo sguardo, ad abitare il silenzio e a riconoscere il suono nascosto nelle immagini.

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