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Il Roma Polo Club riapre il maneggio coperto, diventa un centro per l’ippoterapia

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ROMA (ITALPRESS) – Il Roma Polo Club celebra un traguardo importante nella sua visione di innovazione sociale e inclusività con la riapertura del maneggio coperto, recentemente ristrutturato. Il nuovo spazio, all’avanguardia nelle strutture e nella filosofia terapeutica, diventa un centro di sperimentazione per l’Equine Assisted Therapy (EAT), una pratica che sfrutta il legame tra uomo e cavallo per favorire il benessere psicofisico.
Questa iniziativa, spiega una nota, segna un passo importante verso il riconoscimento del cavallo come “terapeuta”, con un impatto significativo nel trattamento di disturbi psichiatrici come la depressione e l’ansia. Il progetto “Cavallo Amico”, avviato a dicembre scorso con il fondamentale contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale – su impulso dello storico Presidente della stessa, il professor Emmanuele F. M. Emanuele – ha come obiettivo la promozione della ricerca scientifica sui benefici della terapia assistita con cavalli per persone con fragilità psicologiche, in particolare coloro che soffrono di disturbi depressivi.
Lo studio pilota condotto dall’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, sotto la direzione del professor Giovanni Martinotti, ha prodotto risultati promettenti, con una significativa riduzione dei sintomi depressivi e ansiosi tra i partecipanti.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione del maneggio ristrutturato, tenutasi al Roma Polo Club, Martinotti ha illustrato l’attività svolta, coinvolgendo pazienti in cura presso la Struttura Residenziale Villa Maria Pia in attività terapeutiche con cavalli, realizzate presso il Club. Il suo intervento è stato seguito dalla testimonianza di Matilde, una giovane paziente che ha condiviso la sua esperienza positiva.
I benefici della terapia, non solo dal punto di vista psicologico ma anche sociale, sono stati ampiamente documentati, aprendo la strada a nuove prospettive di cura.
“Questo progetto è un fiore all’occhiello dell’attività della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, e tengo a sottolineare che nasce dalla sinergia tra il mio illustre predecessore Prof. Emmanuele F. M. Emanuele e Stefano Giansanti, Presidente del Roma Polo Club – ha commentato Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presente al taglio del nastro -. Si tratta di un’iniziativa di grande rilevanza socio-sanitaria, che oggi si arricchisce, sempre con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro per quanto riguarda la sistemazione e ristrutturazione, del maneggio coperto presente all’interno del compendio del Polo Club Roma, in cui potranno essere svolti in parte i prossimi corsi del 2026. Un progetto che, stando ai risultati conseguiti nello studio-pilota su un campione limitato, suggerisce che la Equine Assisted Therapy (EAT) potrebbe rappresentare – così come ci auguriamo – un intervento integrativo promettente, da affiancare alle cure tradizionali, nei percorsi di cura della depressione”.
Sulla stessa linea il commento del professor Emanuele, primo promotore dell’iniziativa: “Ho sempre creduto fortemente nell’efficacia dell’ippoterapia o EAT (Equine Assisted Therapy), grazie anche a mio padre medico che ne era un convinto sostenitore – ha detto -. Il rapporto affettivo con il cavallo, l’impegno connesso ad accudirlo e al prendersene cura, sono elementi salvifici per coloro che soffrono di un disturbo depressivo: un mezzo naturale ed efficace – da affiancare ovviamente alle terapie tradizionali – per restituire vigore e voglia di vivere a chi è privo di altri stimoli. Su questo tema così importante, la comunanza di vedute tra me e Stefano Giansanti, Presidente del Roma Polo Club, è stata immediata, così come anche il supporto immediatamente accordato al progetto dalla Fondazione Terzo Pilastro, oggi egregiamente presieduta dalla Professoressa Alessandra Taccone. Sono lieto che, da questo momento, i nuovi corsi gratuiti, svolti da istruttori federali con l’ausilio di un’equipe medica, possano proseguire anche all’interno del nuovo maneggio coperto”.
Il Presidente del Roma Polo Club Stefano Giansanti ha, a sua volta, sottolineato che “l’apertura del maneggio non è solo un passo verso l’ammodernamento delle nostre strutture, ma una testimonianza concreta dell’impegno del Club nel campo della salute mentale. Il cavallo, con la sua forza empatica, diventa un compagno di terapia capace di stimolare e facilitare un cambiamento profondo nelle persone. Questa è la vera innovazione: unire lo sport e la scienza per migliorare la qualità della vita delle persone in difficoltà”.
Per Marco Di Paola, Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, “il Roma Polo Club ha saputo andare oltre l’aspetto sportivo del polo, trasformandosi in un laboratorio di sperimentazione terapeutica. La terapia assistita con cavalli offre risultati straordinari, e oggi, con il nuovo maneggio, si apre una nuova fase di ricerca e sperimentazione, con un focus sempre maggiore sulla cura e sull’inclusività”.
E’ intervenuta infine anche Debora Miccio, Responsabile della Direzione Commerciale e Marketing dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), che ha contribuito al finanziamento della ristrutturazione del maneggio coperto del Roma Polo Club.
Il progetto “Cavallo Amico”, conclude la nota, “è solo il primo passo di un percorso ambizioso che il Roma Polo Club, forte del supporto di così autorevoli partner, intende proseguire con determinazione, ampliando le possibilità offerte dalla terapia assistita con cavalli per chi vive situazioni di fragilità, contribuendo così a un’integrazione sempre più forte tra scienza, cura e inclusività”.

– Credit foto Antonio de Paolis –
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Da startup cinese il più grande modello di IA open source al mondo

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La startup cinese di intelligenza artificiale Moonshot AI ha presentato ieri il suo ultimo modello, Kimi K3, dotato di 2.800 miliardi di parametri, che lo rendono il modello di IA open source con il maggior numero di parametri al mondo, secondo la società.

Kimi K3 supporta nativamente la comprensione visiva e dispone di una finestra di contesto da un milione di token. E’ stato ottimizzato per compiti complessi, tra cui l’ingegneria del software, le attività ad alta intensità di conoscenza, la ricerca approfondita e la comprensione multimodale, ha precisato Moonshot AI.

“Un maggior numero di parametri comporta un potenziale più elevato per le sue capacità e può garantire prestazioni più intelligenti”, ha spiegato la società.

Secondo l’azienda, le valutazioni hanno mostrato che il livello complessivo di intelligenza di Kimi K3 è vicino a quello dei principali modelli closed source a livello mondiale.

Gli esperti hanno affermato che un numero crescente di modelli open source cinesi di grandi dimensioni sta passando da singole innovazioni a progressi collettivi, offrendo nuovi approcci allo sviluppo globale dell’IA.
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-Foto Xinhua-

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Meloni “Tolleranza zero per chi vuole trasformare le piazze in zone franche”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi ho salutato gli agenti impiegati nelle operazioni straordinarie di controllo e sicurezza del territorio a Roma e Milano. Il messaggio è chiaro: tolleranza zero. Verso chi pensa di poter sfasciare tutto, di terrorizzare le persone perbene, di trasformare le nostre piazze in zone franche. Lo Stato non si volta dall’altra parte e copre le spalle di chi garantisce la sicurezza, ogni giorno. Perchè chi difende la nostra sicurezza difende la nostra libertà”. Così sui social il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, a nome delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, ringrazia la Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni per la visita effettuata oggi, accolta dal Ministro Matteo Piantedosi, presso la sede delle “Volanti” della Questura di Roma e per il sostegno e la vicinanza espressi – anche in video collegamento con la Questura di Milano – al personale che da lì a poco sarebbe stato impiegato nei servizi straordinari di controllo del territorio.

– Foto ufficio stampa Polizia di Stato –

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Crans-Montana, dimesso dal Niguarda anche il sedicenne Leonardo Bove

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MILANO (ITALPRESS) – “La dimissione dall’ospedale di Leonardo Bove rappresenta una bellissima notizia che ci riempie di gioia. Dopo mesi di cure, il ritorno a casa segna una tappa importante del suo percorso di recupero e testimonia la forza con cui ha affrontato questa difficile prova”. Lo dichiarano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, commentando le dimissioni dall’ospedale Niguarda del sedicenne Leonardo Bove, studente del liceo Virgilio di Milano, tra i ragazzi rimasti più gravemente feriti nel tragico incidente avvenuto nella notte di Crans-Montana.

“A Leonardo – proseguono Fontana e Bertolaso – rivolgiamo i nostri migliori auguri affinché possa continuare il suo percorso di riabilitazione con serenità e fiducia. Un pensiero di profonda vicinanza va anche alla sua famiglia e ai suoi amici, che gli sono rimasti accanto con affetto e dedizione in questi lunghi mesi e che ora potranno sostenerlo ancora più da vicino nel ritorno alla vita quotidiana”. “Desideriamo inoltre rinnovare il nostro ringraziamento ai professionisti dell’ospedale Niguarda e a tutto il personale sanitario che, con competenza, umanità e straordinaria dedizione, ha accompagnato Leonardo in questo lungo e delicato percorso di cura”.

– foto IPA Agency –

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