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Programmi

Il Rosario da Lourdes – 16 dicembre 2025

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E’ tra i cinque Santuari più visitati al mondo. In occasione dell’Anniversario della prima Apparizione dell’11 Febbraio 1858 della Madonna a Bernardette, venendo incontro a tutti i pellegrini lombardi che con Oftal, Unitalsi e altre associazioni non possono recarsi alla Grotta di Lourdes per pregare insieme agli ammalati, causa il persistere della diffusione del coronavirus. ogni sera verrà trasmesso il S. Rosario in collegamento con Tv Lourdes, per chiudere la giornata con un momento di spiritualità. Tutte le sere alle 20.30 su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24, la tv per tutti.

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S4 – Episodio 16 parte 2 – 10 Giugno 2026

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Mare, nautica e blu economy 1

www.sportoutdoor.tv

Sportoutdoor.tv è una piattaforma multimediale italiana (TV e web) dedicata interamente agli sport all’aria aperta (outdoor) e al turismo, fondata da Floriano Omoboni, che produce e trasmette format originali su discipline come montagna, mare, vela, sci, mountain bike, e altro, raggiungendo un vasto pubblico tramite emittenti locali, nazionali e piattaforme online. In onda anche su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24, la tv per tutti.

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Programmi

Lombardia Notizie News – Ricerca e innovazione, viaggio tra imprese e innovazione in provincia di Milano

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Robot autonomi, monitoraggio avanzato delle infrastrutture critiche, ma anche intelligenza artificiale applicata al settore agroalimentare e a quello farmaceutico. Il viaggio dell’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, attraverso la Lombardia delle imprese più innovative, ha fatto tappa alla Enginium Srl di Milano e alla TxT E-Tech di Cologno Monzese.
Questi progetti sono stati resi possibili grazie ai contributi di Regione Lombardia. In particolare quelli erogati tramite il bando ‘Step’, una misura finanziata dal Fesr che sostiene grandi progetti collaborativi tra imprese (Pmi e grandi aziende) per lo sviluppo di tecnologie avanzate e strategiche (digitali, deep tech e biotecnologie).

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Pavia Uno Informazione

La Voce Pavese – Docenti sotto pressione, a Pavia due su tre denunciano violenze

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A Pavia fare l’insegnante significa sempre più spesso lavorare in un clima difficile, segnato da insulti, pressioni, minacce, manipolazioni e, nei casi più gravi, anche aggressioni fisiche. Un fenomeno che non riguarda soltanto il rapporto con gli studenti, ma coinvolge anche colleghi, genitori e dirigenti scolastici.

A fotografare la situazione è un’indagine condotta lo scorso anno dall’ufficio scolastico provinciale su 1.017 insegnanti della provincia di Pavia. Il dato più forte è questo: 633 docenti, pari a circa il 62 per cento del campione, hanno dichiarato di aver subito almeno un episodio di violenza verbale, psicologica o fisica. Quasi due insegnanti su tre, dunque, raccontano di essersi trovati esposti a forme di aggressività nel proprio ambiente di lavoro.

Le segnalazioni indicano come principali responsabili i colleghi, con 212 casi. Seguono i genitori degli alunni, con 179 episodi, poi gli studenti, con 105 segnalazioni, e infine i dirigenti scolastici, indicati in 60 casi. Il problema attraversa tutti gli ordini di scuola, dagli asili alle primarie fino alle secondarie.

La forma di violenza più diffusa è quella verbale. Un insegnante su tre riferisce di aver ricevuto commenti denigratori, insulti, diffamazioni, umiliazioni in pubblico o minacce. Episodi che si verificano soprattutto durante l’orario di lezione o nei colloqui con le famiglie. In molti casi, secondo quanto emerge dal sondaggio, i docenti hanno segnalato l’accaduto alla scuola, ricevendo nella maggior parte delle situazioni un supporto ritenuto adeguato.

Accanto alla violenza verbale c’è poi quella psicologica, più silenziosa ma non meno pesante. Un’insegnante su quattro racconta di esserne stata vittima. Si parla di critiche continue al lavoro, commenti dannosi, pressioni e manipolazioni. Anche in questo caso, gli autori indicati più spesso sono i colleghi. Gli episodi avvengono in aula, durante le riunioni e anche fuori dall’orario scolastico.

Il capitolo più grave resta quello della violenza fisica. L’indagine ha raccolto circa settanta casi: spinte, strattonamenti, lancio di oggetti, più raramente percosse o uso di strumenti impropri. In questo caso, a differenza delle violenze verbali e psicologiche, i principali responsabili risultano gli studenti. Seguono colleghi e genitori, mentre i dirigenti scolastici compaiono solo in modo marginale. Quasi tutti gli episodi vengono segnalati alla scuola.

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Per Yuri Coppi, direttore dell’ufficio scolastico territoriale, non si tratta di fatti isolati. Gli episodi emersi, soprattutto quelli verbali e psicologici, non possono essere liquidati come semplici difficoltà relazionali. Al contrario, spiegano dall’ufficio scolastico, devono spingere l’intera comunità educativa a rafforzare la cultura del rispetto reciproco, della corresponsabilità e della tutela di chi lavora nella scuola.

La priorità, ora, è trasformare l’emersione del fenomeno in azioni concrete: prevenzione, ascolto, supporto e strumenti efficaci per garantire il benessere degli insegnanti. Perché proteggere chi educa significa proteggere anche la qualità della scuola.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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