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Immigrazione, Piantedosi “Dal 15 agosto rivaluteremo stop a Schengen con Spagna”

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ROMA (ITALPRESS) – Il provvedimento di sospensione di Schengen con la Spagna “è di un mese, quindi in realtà la scadenza prefissata è alla fine di agosto” ma “ci siamo riservati di vedere l’evoluzione della situazione, quindi a partire dal 15 agosto” vedremo “quello che succede, ma più in generale” vedremo “tutti i pericoli che sono stati paventati”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a “10 minuti” su Rete4.

Stando “alle notizie che le stesse istituzioni spagnole e le agenzie di intelligence hanno sottolineato, c’è questo richiamo sui social a una nuova ondata di partenze che potrebbero fare pressione alla frontiera terrestre di Ceuta. Al momento, sappiamo che le istituzioni spagnole e marocchine si sono organizzate per contrastare queste eventualità. Stiamo alla finestra, vediamo: ci auguriamo sicuramente che la Spagna, in collaborazione con il Marocco, sappia scongiurare un altro episodio come quello che abbiamo visto alla fine di luglio”, prosegue il ministro.

A Ceuta “è successo qualcosa di molto importante, l’accesso di quasi 80.000 persone, il permanere sul territorio di Ceuta di un numero variabile tra le 6 e le 10.000 persone”. Il rischio di eventuali infiltrazioni terroristiche “va sempre presidiato con la massima cautela”, è “un rischio che è stato denunciato anche dalle agenzie di intelligence spagnole”, sottolinea il titolare del Viminale.

Quelli dei flussi migratori “sono temi di portata epocale che riguardano la sicurezza dei cittadini delle nazioni che compongono l’Unione Europea, ma anche dell’Unione Europea nella sua interezza”, aggiunge. La materia dell’immigrazione “viaggia su un duplice binario: l’affermazione di regole europee da una parte e la tutela degli interessi nazionali” dall’altra, ma non c’è “nessun braccio di ferro. Con la Germania, come del resto con la Spagna, abbiamo un rapporto di eccellente collaborazione”, prosegue ancora.

“Noi riteniamo che tutto quello che riguarda i cosiddetti ‘dublinantì, quindi la vecchia regola per cui i Paesi di primo approdo sono competenti ad assistere i richiedenti protezione internazionale, sia stato oggetto di un accordo con la Germania che ha di fatto azzerato i numeri precedenti e queste persone che si è detto che possano essere oggetto di trasferimento rientrano in questi numeri pregressi”, spiega.

“In più riteniamo che, nel ragionamento complessivo che si fa su questo tema, c’è anche quello delle persone” che entrano “in acque internazionali a bordo di navi di ONG che battono bandiera tedesca. E’ una discussione che stiamo avendo, serena e proficua. Sono sicuro che il rapporto di collaborazione che abbiamo con la Germania” permetterà di affrontare “questa questione con l’equilibrio con cui abbiamo sempre caratterizzato i nostri rapporti sinora”.

Per il futuro, “credo che l’Europa metterà insieme gli Stati per poter sviluppare centri per i rimpatri o per l’effettuazione di procedure di frontiere che possano essere realizzate anche in Paesi terzi rispetto all’Unione Europea”. E’ possibile anche in Africa? “Certo, il limite concettuale che ci deve essere è che siano collocati in paesi cosiddetti ‘terzi sicurì, dove ci sono delle condizioni di sicurezza e che questo possa avvenire senza che ci sia la compromissione dei diritti fondamentali delle persone. L’Africa offre ampi margini”, conclude.
(ITALPRESS)
– Foto: Ipa Agency –

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Us Open: Zverev è in semifinale e sfida Khachanov, ko Bolelli-Vavassori

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Alexander Zverev viaggia sul velluto e vince in tre set il match dei quarti di finale del singolare maschile degli Us Open, quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, in scena sul cemento di Flushing Medaws, a New York. Il tedesco, numero 2 del mondo e testa di serie numero uno del seeding, si sbarazza facilmente dell’olandese Botic van de Zandschulp e si conferma il favorito per la vittoria finale. 6-2 7-5 6-1, in due ore e 18 minuti di gioco, il punteggio in favore di Zverev, che diventa il nono giocatore nell’Era Open a raggiungere la semifinale in tutti e quattro i Major nella stessa stagione.
Il 29enne di Amburgo troverà ora sul suo cammino verso la finale Karen Khachanov. Il russo, scivolato fino alle 50esima posizione del ranking Atp, “approfitta” del ritiro di un esausto Alexander Blockx (fermato in particolare da problemi alla schiena) per centrare la terza semifinale in carriera in prove Slam, la seconda a Flushing Meadows (2022 e 2026). Il belga alza bandiera bianca sul 6-2 7-5 3-2 in favore di Khachanov, che tornerà nella top 30 Atp alla fine del torneo.
Oggi si ritorna in campo nella notte con le semifinali al femminile. Grande equilibrio: in campo le prime quattro giocatrici della classifica Wta, nonchè le prime quattro teste di serie del tabellone (non succedeva da Wimbledon 2009 nei quattro tornei Major). La bielorussa Aryna Sabalenka affronta l’americana Jessica Pegula per continuare il sogno di vincere tre titoli consecutivi a New York; mentre la russa naturalizzata kazaka Elena Rybakina, da ieri nuova numero uno del mondo, sfida la statunitense Coco Gauff.
Intanto, nel doppio maschile, si sono arresi ai quarti di finale gli azzurri Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Il bolognese e il piemontese hanno ceduto contro lo statunitense Christian Harrison e il britannico Neal Skupski col punteggio di 6-3 6-2.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Caccia americani danneggiati in attacchi iraniani a base in Giordania

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ROMA (ITALPRESS) – Diversi velivoli militari americani sono stati danneggiati negli attacchi iraniani avvenuti nella notte tra martedì e mercoledì, contro la base aerea di Muwaffaq Salti in Giordania. Lo riferisce la CBS News precisando che
circa otto F-15 hanno riportato danni lievi e sarebbero stati rimessi in servizio. Secondo le fonti, un A-10 Thunderbolt, noto come Warthog, è stato colpito e ha perso un’ala. Non sono state segnalate vittime statunitensi negli attacchi contro la Giordania.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

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Il generale Nicola Massimo Masciulli è il nuovo direttore della Dia

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ROMA (ITALPRESS) – Il Generale di Corpo d’Armata dell’Arma dei Carabinieri, Nicola Massimo Masciulli, ha assunto oggi la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia.

L’Ufficiale, che ha frequentato la Scuola Militare “Nunziatella” e l’Accademia Militare di Modena, è laureato in giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma ed è in possesso di Master in “Studi Internazionali Strategico-Militari” e in “Scienze Strategiche”; è titolato presso l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze.

Ha ricoperto prestigiosi incarichi di comando nell’Organizzazione Territoriale dell’Arma dei carabinieri, quale Comandante delle Compagnie di Lecce e Roma-San Pietro, del Comando Provinciale di Venezia e della Legione Toscana.

Ha rivestito, nell’ambito dello Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma gli incarichi di Capo Ufficio Legislazione, Capo Ufficio Condizione Generale del Personale, Manager Privacy, Capo del Reparto “Finanziario” e Capo del Dipartimento per l’Organizzazione Sanitaria e Veterinaria.

Ha fatto parte, presso lo Stato Maggiore della Difesa, quale rappresentante dell’Arma dei carabinieri, del “Comitato Guida per l’implementazione del nuovo modello di Difesa, discendente dal Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”.

E’ stato Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto.
Prima insediarsi al vertice della DIA, nel segno della continuità dell’impegno sul versante della prevenzione e del contrasto alle infiltrazioni mafiose nel tessuto sociale e nell’economia pubblica e privata, ha rivestito l’incarico di Comandante del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden” a Napoli, con competenza sulle regioni, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e Campania, in prima linea sul fronte della lotta alla criminalità organizzata.

A testimonianza dell’elevato spessore del proprio operato e della instancabile dedizione profusa al servizio delle Istituzioni, nel corso della carriera gli sono stati conferiti tre encomi solenni ed è stato insignito della Medaglia d’oro al merito di lungo comando, della Medaglia Mauriziana, dell’Insegna d’onore del Ministero della Difesa, della Medaglia d’oro di lunga navigazione aerea, della Medaglia d’Argento di Benemerenza della Scuola, della cultura e dell’arte e della Medaglia Nato per i Balcani. E’ Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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– foto ufficio stampa Dia –
(ITALPRESS).

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