Le elezioni per il rinnovo del Presidente della Provincia di Pavia si sono chiuse alle 22 di domenica 21 dicembre 2025 con una riconferma netta di Giovanni Palli, che ha raccolto circa l’80 per cento dei voti assoluti, ottenendo un consenso ampio e trasversale proveniente dai 185 Comuni del territorio provinciale.
Un risultato che consolida e rafforza il percorso della cosiddetta “Provincia dei Comuni”, un modello amministrativo basato sulla coesione istituzionale, sull’ascolto costante degli amministratori locali e su un’azione quotidiana improntata alla concretezza e alla risposta ai bisogni reali delle comunità.
Particolarmente rilevante il dato che riguarda i Comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, dove il consenso ha superato l’83 per cento. Un segnale che racconta di una Provincia percepita come ente vicino, utile e affidabile anche nei territori più piccoli e periferici.
Nel commentare l’esito del voto, il Presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli, ha parlato di una conferma di percorso e di metodo. “Questo risultato certifica che la Provincia di Pavia ha avviato una nuova stagione, fondata sulla coesione e sulla consapevolezza dei 185 Comuni e degli amministratori locali. Insieme ai Comuni stiamo costruendo il futuro della Provincia di Pavia”, ha dichiarato.
Palli ha accolto la riconferma con soddisfazione ma anche con un senso di responsabilità ancora più marcato, sottolineando come il consenso ottenuto, di ampiezza rara per l’istituzione provinciale, non rappresenti un punto di arrivo ma un mandato operativo. “Andare avanti, con la stessa serietà e la stessa concretezza dimostrate in questi quattro anni”, l’obiettivo indicato.
Ripercorrendo il lavoro svolto, il Presidente ha ricordato un approccio tipico dell’amministratore locale: “Piedi per terra, problemi in mano, soluzioni in campo”. In questi anni, ha spiegato, i Comuni sono stati rimessi al centro non solo nelle parole ma nei fatti, attraverso ascolto, programmazione e trasformazione delle esigenze reali in cantieri, servizi e risposte concrete per le comunità, con la consapevolezza che resta ancora molto da fare per colmare ritardi infrastrutturali che si trascinano da decenni.
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La “Provincia dei Comuni”, ha aggiunto, è diventata un vero e proprio metodo di lavoro: una rete capace di tenere insieme Pavese, Lomellina e Oltrepò, orientata in modo consapevole verso una traiettoria di unità e coesione.
Il Presidente ha poi rimarcato quello che considera il dato più significativo dell’intera consultazione: il forte sostegno dei piccoli Comuni. Nei centri sotto i 3.000 abitanti, ha ricordato, il risultato ha superato l’83 per cento, segno di una Provincia avvertita come ente utile, vicino e affidabile, capace non solo di promettere ma di realizzare interventi concreti anche nelle aree più periferiche.
Non è mancato il ringraziamento al candidato e collega Sindaco Matteo Pedrazzoli per un confronto elettorale definito leale e rispettoso, così come ai partiti della coalizione di centrodestra e a tutti gli amministratori che hanno creduto e lavorato in questi anni su questa visione, rinnovandola oggi con un mandato forte.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alla struttura della Provincia di Pavia e a tutti i dipendenti che hanno garantito il regolare svolgimento del voto con professionalità ed efficienza. Un’organizzazione definita impeccabile, capace di dare credibilità alle istituzioni e di dimostrare il valore della macchina amministrativa provinciale.
Guardando ai prossimi quattro anni, Giovanni Palli ha annunciato una ripartenza immediata. Un mandato che dovrà essere ancora più solido e sfidante del precedente, con l’obiettivo di completare e accelerare i percorsi avviati, mettere a terra le priorità su strade, scuole, sicurezza e servizi, governare il dopo-PNRR con rigore e rapidità e rafforzare il ruolo della Provincia come supporto quotidiano per i Comuni. Nelle prossime settimane proseguirà il confronto operativo con i Sindaci per definire priorità territoriali condivise e un cronoprogramma con tempi certi per i cantieri di viabilità e di edilizia scolastica.
“Il mio impegno è semplice e misurabile: pochi annunci, più cantieri; poche parole, più risultati”, ha concluso Palli, sottolineando come la fiducia ricevuta imponga di proseguire il lavoro intrapreso nel segno della concretezza e di una visione di futuro per la Provincia di Pavia. Una Provincia dei Comuni che, nei prossimi quattro anni, continuerà a costruire il futuro delle proprie comunità insieme agli oltre duemila amministratori del territorio provinciale.
La riconferma di Giovanni Palli apre così una nuova fase amministrativa all’insegna della continuità, della stabilità istituzionale e di un mandato politico forte, orientato allo sviluppo equilibrato e condiviso dell’intero territorio della provincia di Pavia.
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DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Strada in salita per l’Atalanta. Nell’andata dei playoff di Champions League, la Dea si arrende in casa del Borussia Dortmund, che vince 2-0 grazie alle reti di Guirassy e Beier nel primo tempo. Il calcio d’inizio è posticipato di 15 minuti per un ritardo dei tedeschi nel raggiungere lo stadio. Kovac schiera in difesa il 2008 italiano Reggiani, che ha esordito in Bundesliga solo dieci giorni fa. Palladino sceglie Scamacca in avanti e Kossonou in difesa. Per quest’ultimo, però, l’inizio non è dei migliori, perchè dopo 120 secondi si fa sovrastare da Guirassy sull’1-0 del Dortmund. Beier serve Ryerson, che con un cross perfetto trova la testa del suo centravanti, bravo a svettare sbloccando subito il match. Gli ospiti, già costretti a rispondere, attaccano soprattutto sulla sinistra con la catena Kolasinac-Bernasconi-Zalewski. Una volta arrivata in area, però, la Dea non riesce a rendersi davvero pericolosa. Lo sono molto di più i gialloneri quando accelerano, come nel caso del raddoppio che arriva al 42′. Guirassy viene lanciato in profondita, brucia Djimsiti e arriva sul fondo, prima di mettere in mezzo dove Beier, lasciato solo, deve solo appoggiare in rete. Le squadre rientrano negli spogliatoi sul 2-0, risultato pesante per la squadra di Palladino. Al rientro in campo l’Atalanta sembra incapace di sfondare la retroguardia del Borussia, che si guarda bene dallo scoprirsi forte delle due reti di vantaggio. Così, anche a inizio ripresa sono i tedeschi a creare le occasioni più pericolose, pur senza strafare. Al 56′ Krstovic finisce a terra in area dopo un contatto con Anton, ma Gozubuyuk lascia correre. All’88’, con gli ultimi 20 metri ben protetti dai gialloneri, il neo entrato Samardzic ci prova da fuori: Kobel blocca senza problemi. L’Atalanta esce dai primi 90 minuti con due reti da recuperare mercoledì prossimo alle 18:45, quando al Gewiss Stadium si disputerà il secondo atto di questi play-off.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – La Juventus vive una serata da incubo in Turchia ed esce dall’Ali Sami Yen con le ossa rotte e con un piede e mezzo fuori dalla Champions League. Il Galatasaray allenato da Buruk rifila nell’andata del play-off un perentorio 5-2 ai ragazzi di Spalletti, protagonisti di un secondo tempo nefasto e condito da tanti errori individuali. I bianconeri hanno giocato in dieci dal 67′, a seguito dell’espulsione di Cabal. Per i turchi segnano Sara, Lang (doppietta), Sanchez e Boey: la doppietta di Koopmeiners, l’unica nota lieta per la Juve, che era riuscita a chiudere in vantaggio la prima frazione. La novità di formazione in casa Juve è lo schieramento di McKennie come prima punta, vista l’indisponibilità di David per un problema all’inguine. L’undici titolare del Galatasaray, invece, è come sempre super offensivo: oltre ad Osimhen e ai tre trequartisti, Sallai e Jacob fanno i terzini, mentre Sara è schierato nei due di centrocampo. Per tutta la partita emergono i pregi e difetti della squadra di casa: pericolosa ogni volta che attacca, ma fragile in fase difensiva. I turchi hanno il merito di sbloccare subito il risultato al quarto d’ora, grazie alla rete di Sava, nata da una palla persa di Yildiz. Neanche il tempo di gioire per il pubblico di casa che la Juve risponde. Dopo qualche secondo, infatti, Cambiaso scappa via sulla corsia di sinistra e crossa perfettamente per Kalulu: Cakir para il colpo di testa del francese, ma non può nulla sulla ribattuta a porta vuota di Koopmeiners che vale l’1-1. L’ex Atalanta non si ferma qui e, al 32′, realizza la rete del 2-1: dopo uno scambio con McKennie, l’olandese calcia di potenza sotto la traversa. La serata dei bianconeri, però, è tutt’altro che in discesa, anzi da qui in poi sarà da incubo. Nel finale di frazione si fa nuovamente male Bremer e nell’intervallo esce anche Cambiaso dopo l’ammonizione rimediata. L’ingresso di Cabal è tragicomico e il Galatasaray con due lampi ribalta il risultato. L’uomo in più dei turchi è sicuramente Yilmaz. Proprio da un tiro del numero 53, parato da Di Gregorio, arriva il 2-2 firmato da Lang. Sempre Yilmaz si conquista poi la punizione sull’out di destra da cui scaturisce il 3-2, realizzato di testa da Sanchez al 60′. Infine, per concludere in bellezza, l’ala turca fa prendere il doppio giallo a Cabal, che lascia la Juve in dieci al 67′. Il passivo in vista del ritorno peggiora ancora, quando Lang al 75′ segna il 4-2, approfittando del pasticcio congiunto di Thuram e Kelly. All’86’ c’è gloria anche per il neoentrato Boey che riceve palla da Osimhen e fissa il punteggio finale sul 5-2. A Torino tra otto giorni servirà tutt’altra Juve per riscattare la figuraccia in terra turca. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
MILANO (ITALPRESS) – Presentati a ‘Casa Lombardia’, nella piazza della Regione, i numeri più significativi delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, riguardanti specificatamente il territorio della Lombardia.
All’evento ‘Valtellina, destinazione Giochi Olimpici’, sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’amministratore delegato e il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier e Giovanni Malagò. Hanno partecipato anche Fabio Grazioli (Azienda Promozione e Formazione Valtellina), Fabio Dadati (Camera di Commercio Como-Lecco), Dario Benetti (Architetto e Autore) e Marco Chiapparini (Valtellina Quality Agrifood District).
“I dati di questi Giochi Olimpici – ha commentato il governatore Fontana – vanno oltre le nostre più rosee aspettative. Abbiamo lavorato duro in questi anni e i risultati ci stanno riempiendo di orgoglio. Non sono contenti solo gli atleti, ma anche i tantissimi visitatori che hanno imparato ad amare la bellezza delle nostre montagne e l’efficienza della nostra organizzazione”.
“Come ho avuto modo di sottolineare in più occasioni – ha spiegato il presidente Giovanni Malagò – Regione Lombardia, con il suo governatore Attilio Fontana, si è dimostrata all’altezza di un evento che entra a pieno titolo nella storia dello sport italiano. Un’ottima organizzazione basata sulla professionalità e la competenza di tutti gli attori chiamati in campo. Con un valore aggiunto non programmabile: le grandissime imprese degli atleti azzurri, numerosi dei quali, proprio lombardi”.
I dati illustrati da Andrea Varnier riguardano le sedi olimpiche presenti in Lombardia: a Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena, Ice Skating Arena di Assago e a Rho Ice Hockey Arena e Speed Skating Stadium; a Livigno lo Snow Park e l’Arials and Moguls Park; a Bormio lo Stelvio Ski Center.
“Nelle sedi milanesi – ha ricordato l’amministratore delegato Varnier – si sono disputate le gare di 4 differenti discipline: hockey, speed skating, pattinaggio di figura e short track. In Valtellina, quelle di sci alpino e sci alpinismo a Bormio e sci acrobatico e snowboard a Livigno. Gli atleti coinvolti sono stati 1655, con 441 medaglie assegnate durante 64 eventi sportivi”.
Diffusi anche i dati sull’ospitalità: fra le strutture a disposizione di atleti e delegazioni, oltre al nuovo Villaggio Olimpico di Milano, anche 7 hotel (4 a Bormio e 3 a Livigno), per un totale di 2.600 posti letto e oltre 120.000 pasti serviti. Il 64% dei biglietti venduti per assistere alle gare olimpiche riguarda eventi e gare che si sono svolti in Lombardia.
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“Numeri – ha aggiunto Fontana – che evidenziano il successo degli impianti sportivi regionali, ma anche l’unicità della nostra accoglienza. Sono particolarmente soddisfatto delle reazioni del pubblico che ha raggiunto le sedi delle gare e che ha potuto apprezzare il cibo, il calore e la capacità organizzativa della nostra regione”.
Per quanto riguarda gli spettatori stranieri, particolarmente significativo il dato riguardante la Valtellina, con gli Stati Uniti che fanno segnare il 27,5% delle presenze. A seguire la Svizzera (14,5%) e la Germania (11,4%). Il record degli statunitensi si conferma anche a Milano con il 24,4%, seguiti dai tifosi olandesi (10,3%) e dai tedeschi (9,2%).
“Puntando i riflettori poi a quello che, senza dubbio, può essere definito un grande ‘successo sportivo’ – ha evidenziato Varnier – va evidenziato il ‘sold out’ per assistere a Bormio allo sci alpinismo, disciplina all’esordio olimpico. Guardando specificatamente a Milano, si registra il 95% di biglietti venduti per le gare di speed skating, il 94% per lo short track, il 92% per il pattinaggio di figura e 90% per l’hockey. In Valtellina, è stato venduto il 94% dei biglietti per lo sci alpino, il 70% per lo sci acrobatico e il 69% per lo snowboard”.
Alta anche l’affluenza nei ‘Fan Village’: si registrano 260.000 visitatori a Milano, 32.000 a Livigno e 22.000 a Bormio. Tra le esperienze proposte, i 66 spettacoli andati in scena al braciere dell’Arco della Pace. Tutto ciò con numeri importantissimi anche per quanto riguarda il capitolo ‘audience-broadcast’: nella prima settimana dei Giochi, a livello social, l’account ‘@olympics’ ha raggiunto quota 7,4 miliardi di menzioni. Tra i broadcast, Warner Bros-Discovery ha fatto registrare un +102% ore di trasmissioni rispetto a Pechino 2022; inoltre l’Olympic Broadcasting Services (OBS) ha fatto registrare cifre da record in Europa e Nord America. Mentre la Rai ha fatto una media di share del 15,9% (che diventa del 20,3% se rapportato agli under 35).