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Pavia Uno Informazione

La Voce Pavese – Logistica, prima le strade: Palli, “Basta insediamenti senza infrastrutture”

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Le nuove logistiche potranno nascere solo dove esiste una rete viaria capace di reggere un aumento del traffico pesante. In caso contrario saranno gli operatori a dover finanziare e realizzare gli interventi di potenziamento prima dell’avvio dei cantieri.

È questo il cuore della variante al Ptcp, il Piano territoriale di coordinamento provinciale, elaborata dalla Provincia e approvata dalla conferenza dei Comuni: 115 enti presenti con una sola astensione, quella del Comune di Pavia, oltre al via libera della Comunità Montana e delle aree regionali protette. In totale 139 enti chiamati a esprimersi su un documento che ora dovrà passare all’esame del Consiglio provinciale per il via libera definitivo.

La fotografia scattata dagli uffici è chiara. Nel 2025 il traffico giornaliero medio feriale sulle principali arterie provinciali ha superato i 213 mila veicoli, con quasi 20 mila mezzi pesanti, pari al 9,3 per cento. In alcune strade la percentuale dei camion arriva fino al 20 per cento. Numeri che certificano una pressione crescente su infrastrutture nate spesso per tutt’altra funzione, con carreggiate insufficienti e attraversamenti nei centri abitati.

In questo contesto la Provincia ha deciso di fissare criteri oggettivi, eliminando discrezionalità. È stata realizzata una mappatura organica della viabilità: classificazione funzionale delle strade, rilievi dei flussi, analisi della capacità, individuazione degli assi strategici e delle zone di criticità.

“La nostra provincia non può reggere ulteriori pressioni senza un vero potenziamento infrastrutturale”, sottolinea il presidente della Provincia Giovanni Palli. “La logistica è un settore importante, ma non può svilupparsi scaricando i costi sulle comunità e su una rete viaria già in sofferenza. Con questa variante introduciamo regole chiare: prima si mettono in sicurezza e si potenziano le strade, poi si costruisce”.

La variante prevede infatti che i nuovi insediamenti non possano sorgere in prossimità di centri abitati, scuole o ospedali e che gli operatori siano chiamati a contribuire agli interventi necessari sulla rete. Investimenti da realizzare prima della costruzione, sulla base di schede di valutazione predisposte per ciascun tratto stradale.

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Ogni scheda analizza flussi di traffico, larghezza della carreggiata, sicurezza delle banchine, numero di centri urbani attraversati, impatti ambientali e livello di congestione. La criticità viene sintetizzata con un sistema a colori, dal verde al rosso.

Tra le aree più problematiche figurano la tangenziale Est di Pavia e le zone di Robbio, Sforzesca, Alagna, Sannazzaro, Garlasco, Cava Manara, Landriano, Bascapè, Marzano, Campospinoso, Portalbera e Broni. Bollino rosso per arterie strategiche come la Vigevanese, la Pavia–Melegnano, la Pavia–Lodi, la Vigentina, la Statale dei Cairoli, la ex Statale 412, la Pavia–Cremona, la Statale dei Giovi e la Sp 12 Bressana.

“La pianificazione deve tornare a governare i processi e non inseguirli”, conclude Palli. “Abbiamo scelto una linea di responsabilità e trasparenza, nell’interesse dei territori e delle comunità locali”.

Un messaggio chiaro: sviluppo sì, ma solo con infrastrutture adeguate.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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Iran, Schlein “Governo dica no a eventuale richiesta Usa su basi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Siamo molto contrari alle azioni militari unilaterali, se salta il diritto internazionale resta solo la legge del più forte. Chiediamo al governo chiarezza. Bisogna chiedere a Usa e a Israele di fermare questa guerra e dire che se Trump chiedesse le basi il governo direbbe di no. Bisogna che il governo lo escluda”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a “In altre parole”, in onda su La7.
Con la premier Giorgia Meloni “siamo d’accordo che ci sentiremo ogni volta che è necessario, è bene ci sia un canale aperto tra governo e opposizioni, ma il governo apra anche un canale con Trump e Netanyahu per chiedere che cessi questa guerra illegale”, ha aggiunto.
“Io e Meloni – ha poi detto – la pensiamo molto diversamente su Trump. Non mi sarebbe mai venuto in mente di proporre il Nobel per la pace a un uomo che sta portando guerre, che ha bombardato sette paesi in un anno di mandato e che sta portando il caos anche nelle strade delle sue città, perchè non dimentichiamo gli agenti federali dell’Ice che hanno sparato anche a dei cittadini americani”. “Questa amicizia e questa subalternità sta danneggiando anche gli interessi nazionali italiani”, ha sottolineato.
– foto Ipa Agency –
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La Juve vince a Udine e si porta al quarto posto, decide Boga

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UDINE (ITALPRESS) – Ancora una vittoria. Ancora un clean sheet. Dopo il 4-0 al Pisa allo Stadium, la Juventus batte 1-0 l’Udinese al Friuli e si prende il quarto posto portandosi momentaneamente a +2 su Como e Roma, impegnate domani nello scontro diretto del Sinigaglia. Paga la scelta di Luciano Spalletti di schierare dal 1′ Jeremie Boga, autore del gol vittoria. L’esperimento contro il Pisa era riuscito ad inizio ripresa: fuori David con l’ex Sassuolo a sinistra e Kenan Yildiz falso nove. Stavolta il tridente leggero è la mossa dall’inizio e al 38′ la Juventus sblocca il risultato. Un lancio lungo sul settore sinistro mette in moto Yildiz che sfugge a Zarraga, entra in area e serve al centro Boga, autore del tap in vincente sotto porta. La reazione dell’Udinese è puntuale. Al 40′ Atta sfrutta un rimbalzo di Kelly e sfiora il palo alla destra di Perin con una conclusione a botta sicura. Ancora più clamorosa è l’occasione dei friulani al 51′. Di fatto sembra un remake del gol juventino: Davis sfonda sulla sinistra e crossa al centro, Ekkelenkamp deve appoggiare in rete come fatto da Boga ma apre troppo il piattone, forse anche per via di una leggera spinta di Cambiaso non sanzionata dall’arbitro Mariani. Al 70′ la Juve – costretta a sostituire a inizio ripresa l’infortunato Thuram con Koopmeiners – trova il 2-0: Conceicao si incunea in area e calcia bucando Okoye. La panchina bianconera esplode, ma il Var annulla la rete per un fuorigioco dello stesso Koopmeiners che interferisce con il portiere friulano. E’ Okoye a tenere a galla l’Udinese. All’86’ un imprendibile Yildiz duetta con Cambiaso e serve a Miretti la palla del 2-0 ma il suo piattone è debole e letto dall’estremo difensore avversario. L’Udinese fatica ad accendersi. Ci prova Zaniolo che con una progressione semina il panico, ma Kelly commette fallo alle porte dell’area. Dalla punizione non nasce niente, se non le proteste per un corner non concesso. La Juve si gode almeno una notte al quarto posto. La squadra di Runjaic resta a 36 punti.
– foto Ipa Agency –
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Referendum, Meloni “Andare oltre appartenenze politiche”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il professor Ceccanti, costituzionalista ed ex parlamentare del Partito Democratico, sicuramente non tacciabile di essere un mio sostenitore o elettore, spiega in pochi secondi perchè votare Sì al referendum. Un invito ad andare oltre appartenenze politiche e contrapposizioni ideologiche, guardando semplicemente al merito del quesito”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, postando un video del costituzionalista Stefano Ceccanti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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