Per oltre quattordicimila automobilisti l’inizio del 2026 potrebbe arrivare con una sorpresa poco gradita. Il Comune di Pavia ha infatti dato mandato alla società di riscossione Abaco Spa di avviare il recupero delle multe stradali non pagate nel 2022. In tutto le richieste di pagamento riguarderanno 14.273 persone, per un importo complessivo che supera i 6 milioni e mezzo di euro.
Nel dettaglio, le sanzioni originarie non saldate ammontano a poco più di 4 milioni di euro, a cui si aggiungono oltre 2,2 milioni di maggiorazioni per i ritardi e circa 270 mila euro di spese accessorie. Il totale arriva così a 6 milioni e 548 mila euro.
Alla base di questi numeri c’è soprattutto il ritorno alla piena circolazione dopo gli anni della pandemia: nel 2022 traffico e controlli sono aumentati sensibilmente. Hanno inciso anche l’uso degli autovelox mobili, poi limitati negli anni successivi, e la revisione della viabilità cittadina con controlli più capillari su Ztl e aree pedonali, dove l’aumento dei transiti ha fatto crescere le sanzioni.
Un ruolo importante lo ha avuto anche la digitalizzazione. Le notifiche tramite posta elettronica certificata hanno reso le comunicazioni più rapide e sicure, riducendo i casi di atti non recapitati. Lo stesso vale per l’uso di PagoPa e per i sistemi informatici collegati alla Motorizzazione civile, che hanno velocizzato i controlli e l’intero procedimento sanzionatorio.
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Nel 2022 la polizia locale di Pavia aveva accertato violazioni al Codice della strada per oltre 9,4 milioni di euro. Di questi, ne sono stati incassati poco più di 4,2 milioni. Il resto rientra nella categoria dei crediti di difficile esigibilità: multe non riscosse per irreperibilità dei destinatari, errori di notifica, veicoli intestati a società cessate o situazioni che rendono antieconomico il recupero.
Un quadro che spiega perché non tutte le contravvenzioni diventano automaticamente entrate certe per il Comune e che riguarda non solo i residenti, ma anche chiunque transiti per la città.
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ROMA (ITALPRESS) – “Il decreto è in lavorazione da alcuni mesi, sono una sessantina di articoli ed era già previsto il divieto di possesso di lame di qualsiasi genere soprattutto da parte di ragazzi. In alcune scuole problematiche i presidi avevano già richiesto controlli e metal detector”. Così il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, a Rtl 102.5. “Anche sui minori non integrati nel decreto ci sono alcuni provvedimenti come la cessazione di accoglienza per chi commette reati. Non puoi militarizzare ma ci sono alcune scuola problematiche, ci sono alcune realtà con tassi di studenti stranieri che sono superiori al 50%, non è automatico, ma se c’è una quantità di etnie, di famiglie problematiche e difficoltà a parlare in italiano è chiaro che l’attenzione va portata”, aggiunge.
COSENZA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Cosenza ha individuato un casolare, nel comune di Cetraro, utilizzato per il taglio e il confezionamento di sostanza stupefacente. All’interno dell’immobile sono stati rinvenuti e sequestrati 5 panetti di cocaina pari a circa 5 Kg e mezzo e 750 grammi di marijuana e attrezzatura varia per il taglio, la pesatura e il confezionamento, unitamente a banconote pari a oltre 100 mila euro accuratamente suddivise in più “mazzette” impacchettate in buste sottovuoto. Inoltre, adiacente l’immobile è stata rinvenuta e sequestrata un’autovettura con doppio-fondo per il trasporto occulto dello stupefacente.
Secondo le prime stime, il valore della cocaina, che avrebbe consentito il confezionamento di un ingente numero di dosi destinate al mercato locale e nazionale, ammonta ad oltre un milione di euro.
Le indagini hanno consentito l’identificazione e l’arresto in flagranza di reato di cinque persone. L’attività, che ha inferto un duro colpo alle organizzazioni criminali locali, s’inserisce in una più ampia ed articolata strategia della Guardia di Finanza, mirata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, a tutela della salute pubblica.
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Si aggrava il bilancio della collisione in Spagna tra due treni ad alta velocità. Il numero ancora provvisorio delle vittime è di 39 morti e 73 feriti, 15 dei quali in fin di vita. Il disastro ferroviario è avvenuto attorno alle 19.40 di domenica sera nei pressi della stazione di Adamuz, nella provincia di Cordoba, nella regione Andalusia. Un treno dell’operatore privato Iryo, partito da Malaga alle 18.40 e diretto alla stazione madrilena di Atocha con 317 passeggeri a bordo, ha deragliato in coda con gli ultimi tre vagoni, invadendo la linea adiacente sulla quale stava transitando un convoglio Renfe diretto a Huelva. L’impatto devastante ha causato il deragliamento anche del convoglio Renfe. Quasi completamente distrutti i primi due vagoni dell’Alvia di Renfe, sui quali viaggiavano 53 delle circa 200 persone complessivamente a bordo. Le carrozze sono precipitate lungo un terrapieno di circa quattro metri in una zona scoscesa e di difficile accesso, a quattro chilometri dal centro abitato di Adamuz. Le immagini social diffuse dai passeggeri hanno mostrato subito, con le urla disperate dei feriti e i vagoni contorti e sottosopra, quanto fossero tragiche le conseguenze del disastro. Si teme che quando i soccorritori riusciranno a entrare in tutti i vagoni il bilancio delle vittime possa aggravarsi. “Il problema è che i vagoni sono completamente deformati, con persone all’interno”, ha spiegato alla televisione spagnola il capo dei vigili del fuoco di Cordoba. Tutte le strade della zona sono state chiuse per consentire l’arrivo dei mezzi di emergenza. Il palazzetto dello sport municipale di Adamuz è stato trasformato in un ospedale da campo. I feriti più gravi sono stati trasferiti all’ospedale Reina Sofia di Cordoba. I passeggeri illesi sono stati trasferiti in pulman a Malaga, Siviglia e Cordoba. A causa dell’incidente, le linee ad alta velocità tra Madrid e il sud della Spagna resteranno sospese per l’intera giornata. Le cause del deragliamento saranno analizzate dalla commissione indipendente che indaga sugli incidenti ferroviari. L’inchiesta giudiziaria è stata affidata a un tribunale di Montoro. Il ministro dei trasporti Oscar Puente ha definito l’incidente “raro e difficile da spiegare” perchè il tratto ferroviario dove si è verificato è rettilineo. Il treno Iryo era in servizio da quattro anni, mentre la linea Madrid-Andalusia era stata rinnovata di recente con lavori conclusi a maggio. “E’ un’alba di profondo dolore per la Spagna”, ha dichiarato il Premier Pedro Sanchez.