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Lilly al fianco di Marta Bassino con il progetto “Never Stop Supporting”

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MILANO (ITALPRESS) – Un progetto speciale dedicato a Marta Bassino, campionessa mondiale di sci alpino: è “Never Stop Supporting”, iniziativa di Lilly, azienda farmaceutica Sponsor Olimpico e Paralimpico di Milano Cortina 2026, inaugurata in Piazza dei Mercanti a Milano, alla presenza dei rappresentanti Lilly, delle istituzioni e dell’atleta, e che resterà aperta al pubblico fino al 15 marzo.
Il progetto nasce per celebrare il valore del “non fermarsi mai”, nello sport come nella ricerca scientifica, esprimendo una vicinanza concreta a Marta Bassino, Campionessa mondiale di Sci Alpino nelle discipline di Slalom Parallelo e Super Gigante e vincitrice della Coppa del Mondo di Slalom Gigante, dopo il grave infortunio subito nell’ottobre 2025, che l’ha costretta a interrompere la stagione e a rinunciare ai Giochi Invernali 2026. Uno stop forzato che ha visto reagire Marta – testimonial di Lilly per questa edizione delle Olimpiadi Invernali insieme a Sofia Goggia, Arianna Fontana e Davide Bendotti – interpretando pienamente questo principio: la capacità di affrontare le difficoltà con resilienza, perseveranza e metodo, senza farsi fermare.
“Never Stop Supporting” è un progetto di ampio respiro che ha preso forma ben prima dell’inaugurazione pubblica. Il cuore dell’iniziativa è l’installazione interattiva in Piazza dei Mercanti nel centro di Milano: un paio di sci bianchi, come una tela passata di mano in mano tra le persone care a Marta, su cui oggi si trovano scritti per lei messaggi di familiari, amici e fan, che hanno voluto lasciare dediche e testimonianze di incoraggiamento. Così gli sci non sono solo strumenti di performance, ma l’espressione concreta di una rete di affetti e fiducia pronta ad accompagnarla verso la prossima ripartenza.
“Never Stop Supporting” è raccontato in un video corale che ripercorre la carriera di Marta Bassino attraverso le voci delle persone a lei più vicine: dai primi passi sulla neve ai successi
internazionali, fino al percorso di recupero dopo l’infortunio. Un intreccio di ricordi, incoraggiamenti e testimonianze che restituisce la dimensione più autentica del suo cammino sportivo e umano.
“Un infortunio ti costringe a fermarti fisicamente, ma non deve fermare la voglia di sognare, di lavorare e di tornare più forte di prima. L’iniziativa ideata da Lilly, insieme al sostegno di tante persone e di un’intera community, rappresenta per me qualcosa di veramente emozionante. “Never Stop Supporting” significa proprio questo: non sentirsi soli, anche quando si sta affrontando una sfida difficile”, sottolinea Marta Bassino.
Dopo l’inaugurazione, gli sci resteranno esposti e i visitatori di Piazza dei Mercanti potranno continuare a lasciare messaggi attraverso un social wall interattivo e una landing page dedicata, mantenendo viva la voce della community. Tutti i messaggi saranno poi recapitati a Marta per aiutarla in questa fase di recupero, in attesa di tornare sulla neve.
“Never Stop Supporting” è così molto più di un’installazione, ma si rivela uno spazio di partecipazione e ascolto che celebra la forza nei momenti di sfida e il valore del sostegno continuo, dentro e fuori dallo sport.
“Milano è orgogliosa di ospitare un’iniziativa come “Never Stop Supporting”, che unisce sport, comunità e valori fondamentali come resilienza e solidarietà – commenta Martina Riva, Assessore allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano -. In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, progetti come questo dimostrano come lo sport possa essere un motore culturale e sociale per la città, capace di coinvolgere i cittadini e trasmettere un messaggio positivo”.
Per Nevio Devidè, Chief Revenue Officer di MiCo “le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 hanno acceso i riflettori sull’Italia, dimostrando la forza di un progetto capace di coinvolgere l’intero Paese. Fin dall’inizio, Lilly ha saputo portare l’energia dei Giochi nel cuore della città, contribuendo a creare un clima di entusiasmo, partecipazione e visione condivisa. Oggi, con le Paralimpiadi alle porte, quell’energia si traduce in un impegno ancora più concreto: promuovere i valori dell’inclusione, della determinazione e della salute. Siamo orgogliosi di proseguire questo percorso al fianco di Lilly, realtà leader nel settore, che interpreta lo sport come motore di benessere, innovazione e progresso sociale. Insieme abbiamo costruito una partnership solida e ambiziosa, capace di intrecciare sport e scienza nel segno dell’eccellenza”.
Questo progetto si lega al concept della campagna di Lilly lanciata in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026: “Never Over – Non Fermarsi Mai”, lanciata il 6 febbraio e rappresentata on air su TV, digital e Out of Home e in una serie di iniziative protratte per tutto l’arco dei giochi.
“Con Never Stop Supporting abbiamo voluto trasformare una storia di resilienza individuale in un’esperienza collettiva, capace di coinvolgere la comunità e raccontare il valore del sostegno nei momenti di sfida – spiega Elias Khalil, Presidente e General Manager Lilly Italy Hub -. Il percorso di Marta Bassino rappresenta in modo autentico lo spirito del nostro claim Never Over – Non Fermarsi Mai: un valore che guida da sempre anche la ricerca scientifica: non fermarsi davanti agli ostacoli, ma continuare a innovare per migliorare la vita delle persone. Questo progetto rappresenta pienamente lo spirito con cui Lilly sostiene i giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026”.
Per seguire il progetto e condividere il proprio messaggio di supporto è disponibile la pagina web dedicata
https://never-stop-supporting.com/

– foto ufficio stampa Lilly –

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Giorgetti “Scostamento di bilancio è un passo consapevole da linea di prudenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sullo scostamento di bilancio ricordo che l’attivazione della clausola è un passo consapevole di deviazione rispetto alla linea di sostenibilità e prudenza: lo 0,3% n più di deficit per energia e difesa, sono qualcosa che la commissione europea riconosce, e che i mercati hanno riconosciuto compatibile con un percorso di sostenibilità della finanza del debito pubblico italiano. Per questo il governo si ritiene sufficientemente motivato nel chiederlo a questo parlamento”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo nell’aula della Camera, in merito al documento programmatico di economia e finanza pubblica. “Naturalmente questo 0,3% , relativo alla difesa, deriva da obblighi internazionali – ha aggiunto Giorgetti – e impegni che il Paese ha preso nel tempo. Quello relativo all’energia è frutto di un lavoro che il governo ha svolto a livello di commissione, che ha concesso questo spazio, che sarà volto ad investimenti per garantire la sicurezza energetica e anche volta a dare sostegno, in modo selettivo e temporaneo, a famiglie e imprese in difficoltà. L’iter è in corso, non si è concluso, ma riteniamo che la richiesta sia dovuta”.

– Foto Ipa Agency –
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Gli Usa chiedono l’estradizione di un 28enne bresciano per traffico di armi in Russia

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BRESCIA (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti hanno richiesto l’estradizione di un cittadino italiano di 28 anni, residente a Gardone Valtrompia (Brescia), con l’accusa di essere coinvolto in un presunto traffico illecito di armi destinate alla Russia. La notizia è stata diffusa oggi dal Giornale di Brescia. Nei confronti del giovane bresciano la giustizia statunitense ha formulato cinque distinti capi d’imputazione. Sulla richiesta avanzata dagli USA si è già pronunciata la Procura generale, che ha espresso parere favorevole al trasferimento del 28enne negli Stati Uniti. L’iter procedurale proseguirà ora presso la Corte d’Appello per le valutazioni di competenza sulla concessione dell’estradizione.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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Maxi truffa nel settore delle criptovalute, 5 misure cautelari e sequestri per circa 900 mila euro

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TRENTO (ITALPRESS) – Scoperta maxi truffa nel settore delle criptovalute. Eseguite 5 misure cautelari e sequestrati beni per circa 900 mila euro. I finanzieri del Comando provinciale di Trento – in collaborazione con i colleghi dello Scico e del Nucleo Speciale Repressione Frodi Tecnologiche, con il supporto dell’organo di cooperazione giudiziario europeo Eurojust – hanno eseguito misure cautelari nei confronti di 5 indagati e sequestrato beni per oltre 877 mila euro a due soggetti. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Trento, su richiesta della locale Procura. Eseguite numerose perquisizioni e acquisizioni documentali in Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto. Le misure cautelari ed i sequestri, eseguiti nelle province di Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Monza Brianza, Pavia, Trento, Treviso, Vicenza nonché anche all’estero (Belgio), sono stati emessi al termine di un’articolata e complessa attività d’indagine, avviata ad aprile del 2024 e condotta dal Gico del Nucleo polizia economico- finanziaria della Guardia di Finanza di Trento.

L’attività d’indagine ha permesso di individuare e smantellare un sofisticato schema fraudolento perpetrato nel settore del finto mining di criptovalute denominato “Hashburst”. Gli indagati, alcuni dei quali sedicenti esperti del settore informatico, proponevano investimenti ingannevoli sfruttando il richiamo tecnologico dell’interazione tra l’intelligenza artificiale e le criptovalute, generando un ingente danno patrimoniale per un ammontare complessivo di circa 877 mila euro (riferiti unicamente alle querele ricevute, ma che sarebbe stimato in circa 5 milioni di euro per il solo Trentino Alto Adige – “cluster di Trento”).

Un sistema che parrebbe essere stato replicato anche in altre regioni italiane, a scapito di numerosi risparmiatori, imprenditori, pensionati e liberi professionisti. In particolare, i membri del sodalizio, organizzando numerosi convegni in noti hotel del Trentino, utilizzando i social network ed avvalendosi della rete di conoscenze e clientela di un consulente finanziario locale, si presentavano come responsabili di un innovativo progetto, pubblicizzavano e promuovevano investimenti legati alla vendita di apparati elettronici altamente innovativi, basati sull’I.A. ed a basso impatto ambientale e garantivano gli investimenti attraverso forme d’investimento fittizie (lettere di patronage prive di valore emesse da una società estera).

A fronte di investimenti iniziali, compresi tra i 4 mila e i 30 mila euro per singolo dispositivo, venivano quindi promessi ai clienti guadagni irrealistici stimati tra 0,8 e 1 Bitcoin mensili o annuali, che sarebbero dovuti derivare dall’estrazione di note valute digitali come Bitcoin, Ethereum, Dogecoin e Litecoin. Tuttavia, dalle indagini è emerso che non solo i dispositivi venduti erano semplici personal computer assemblati, dotati di una potenza di calcolo minima e totalmente inidonei a svolgere l’attività promessa, ma anche che le applicazioni ed i siti internet forniti per visualizzare i presunti guadagni realizzati erano di fatto ingannevoli.

Alle richieste di giustificazioni effettuate dai risparmiatori, gli indagati trasferivano piccole somme (rewards) di alcune decine di euro e comunicavano che la mancata corresponsione dei reali guadagni promessi era legata a cambi di compagini societarie e/o problematiche di natura tecnica. Inoltre, l’architettura finanziaria del gruppo poggiava su un solido circuito internazionale volto a ostacolare la tracciabilità dei fondi. Le entrate derivanti dalle vendite venivano infatti fatturate da due società di diritto inglese riconducibili ai sodali, mentre i pagamenti delle vittime confluivano su conti correnti esteri, con una netta prevalenza di istituti bancari con sede in Belgio.

Tra le figure di spicco dell’organizzazione è emerso un soggetto di origine lombarda, dimorante in Svizzera, gravato da numerosi precedenti per reati economico-finanziari, risultato, in passato, vicino a contesti di criminalità organizzata riconducibili alla ‘ndrangheta. Lo stesso individuo era già stato destinatario, nel giugno 2023, di una misura cautelare personale per presunte frodi e indebita percezione di fondi legati al Pnrr.

– Foto ufficio stampa GDF –

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