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L’Italia si prepara alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026

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MILANO (ITALPRESS) – A soli sei giorni dall’apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, le arene sono alle prese con gli ultimi test, mentre la fiamma olimpica continua ad attraversare il Paese. Le città intanto stanno già abbracciando lo spirito dei Giochi.

I TEST EVENT METTONO SOTTO ESAME LE SEDI

I Test Event per i Giochi stanno entrando nel vivo. Gli organizzatori valutano sedi e operazioni, con la maggior parte delle competizioni che si svolge senza intoppi, anche se restano alcune preoccupazioni sulla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena.

Il Test Event di hockey su ghiaccio, tenutosi per valutare la qualità del ghiaccio, i servizi agli atleti e la prontezza delle trasmissioni, ha attirato l’attenzione. Sono stati sollevati dubbi sulla qualità del ghiaccio, ma i funzionari hanno assicurato che tutte le questioni in sospeso che richiedono attenzione saranno affrontate.

La National Hockey League (NHL), i cui giocatori dovrebbero tornare alle Olimpiadi per la prima volta da Sochi 2014, ha diffuso una dichiarazione affermando di essere soddisfatta di una recente gara di prova nell’arena e che continuerà a “monitorare da vicino i preparativi” e a rimanere in contatto regolare con la Federazione internazionale di hockey su ghiaccio e il comitato organizzatore di Milano-Cortina.

Gli organizzatori hanno espresso fiducia sui lavori e hanno affermato che la sede sarà pronta in tempo, nonostante le sfide.

Altri Test Event, tra cui sci alpino e sport di scivolamento, sono state descritte dai funzionari come un successo, con i preparativi complessivi che procedono come previsto.

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LA STAFFETTA DELLA TORCIA GUADAGNA SLANCIO

Mentre proseguono i preparativi tecnici, la staffetta della torcia olimpica ha attirato grande attenzione mediatica. La fiamma continua a viaggiare in ogni regione d’Italia, con grandi folle che si radunano lungo il suo percorso di 12.000 chilometri.

La fiamma olimpica è partita dallo Stadio dei Marmi a Roma il 6 dicembre. “Ogni passo del viaggio attraverso le nostre città ricorderà al mondo il potere dello sport nel costruire ponti e abbattere barriere”, ha dichiarato il presidente di Fondazione Milano-Cortina 2026 Giovanni Malagò.

Nel suo passaggio attraverso grandi città e luoghi culturali simbolici, si sono tenute cerimonie e spettacoli incentrati sulla storia italiana e sul ricco patrimonio artistico del Paese. Hanno partecipato anche figure di fama internazionale, tra cui la star dei film d’azione Jackie Chan e la sciatrice cinese Gu Ailing, entrambi molto seguiti in Cina.

Chan, che ha portato la torcia attraverso il sito archeologico di Pompei il 22 dicembre, ha affermato che la torcia rappresenta “pace e amore”. Gu, due volte medaglia d’oro olimpica, ha affermato che “la torcia simboleggia forza, aspirazione e la capacità unica dello sport di unire le persone”.

La staffetta della torcia si concluderà con l’accensione del braciere il 6 febbraio e segnerà uno dei momenti più intensi della cerimonia di apertura. Per i Giochi, la fiamma olimpica arderà per la prima volta simultaneamente in due località: Milano e Cortina. Il design dei due bracieri richiama il genio di Leonardo da Vinci e dei suoi celebri Nodi, intrecci geometrici che simboleggiano l’armonia tra natura e ingegno umano.

IL BRAND OLIMPICO ACCENDE L’ENTUSIASMO DEL PUBBLICO

A Milano, il segnale che i Giochi sono imminenti è sempre più visibile in tutta la città, con marchi e slogan olimpici presenti nelle stazioni ferroviarie, nelle linee della metropolitana e in altri spazi pubblici.

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Gli eventi culturali legati a Milano-Cortina 2026, comprese mostre pop-up e installazioni pubbliche, si sono ampliati nelle ultime settimane, contribuendo a un crescente senso di attesa per l’inizio delle competizioni.

Il 26 gennaio, la piazza di Palazzo Lombardia a Milano si è riempita dell’aroma del cioccolato e degli applausi della folla. Il “Winter Games Express”, un treno interamente realizzato con il cioccolato e presentato quel giorno, ha stabilito un Guinness World Record come la scultura di cioccolato più lunga del mondo, 55,27 metri.

Il treno è stato sostenuto dal programma Cultural Olympiad ed è stato creato sotto la guida di Andrew Farrugia, Master Chocolatier di Malta. Oltre alla lunghezza da record, la scultura presenta dettagli meticolosamente realizzati, tra cui tavoli e sedili all’interno delle carrozze.

“Il treno simboleggia un viaggio, e ogni atleta è in viaggio a modo suo – iniziando con i sogni in gioventù e arrivando infine alla destinazione della gloria”, ha detto Pierre Fenech, l’amministratore delegato dell’Institute of Tourism Studies e uno degli organizzatori del progetto.

– Foto Xinhua –

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Giorgetti “Scostamento di bilancio è un passo consapevole da linea di prudenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sullo scostamento di bilancio ricordo che l’attivazione della clausola è un passo consapevole di deviazione rispetto alla linea di sostenibilità e prudenza: lo 0,3% n più di deficit per energia e difesa, sono qualcosa che la commissione europea riconosce, e che i mercati hanno riconosciuto compatibile con un percorso di sostenibilità della finanza del debito pubblico italiano. Per questo il governo si ritiene sufficientemente motivato nel chiederlo a questo parlamento”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo nell’aula della Camera, in merito al documento programmatico di economia e finanza pubblica. “Naturalmente questo 0,3% , relativo alla difesa, deriva da obblighi internazionali – ha aggiunto Giorgetti – e impegni che il Paese ha preso nel tempo. Quello relativo all’energia è frutto di un lavoro che il governo ha svolto a livello di commissione, che ha concesso questo spazio, che sarà volto ad investimenti per garantire la sicurezza energetica e anche volta a dare sostegno, in modo selettivo e temporaneo, a famiglie e imprese in difficoltà. L’iter è in corso, non si è concluso, ma riteniamo che la richiesta sia dovuta”.

– Foto Ipa Agency –
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Gli Usa chiedono l’estradizione di un 28enne bresciano per traffico di armi in Russia

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BRESCIA (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti hanno richiesto l’estradizione di un cittadino italiano di 28 anni, residente a Gardone Valtrompia (Brescia), con l’accusa di essere coinvolto in un presunto traffico illecito di armi destinate alla Russia. La notizia è stata diffusa oggi dal Giornale di Brescia. Nei confronti del giovane bresciano la giustizia statunitense ha formulato cinque distinti capi d’imputazione. Sulla richiesta avanzata dagli USA si è già pronunciata la Procura generale, che ha espresso parere favorevole al trasferimento del 28enne negli Stati Uniti. L’iter procedurale proseguirà ora presso la Corte d’Appello per le valutazioni di competenza sulla concessione dell’estradizione.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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Maxi truffa nel settore delle criptovalute, 5 misure cautelari e sequestri per circa 900 mila euro

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TRENTO (ITALPRESS) – Scoperta maxi truffa nel settore delle criptovalute. Eseguite 5 misure cautelari e sequestrati beni per circa 900 mila euro. I finanzieri del Comando provinciale di Trento – in collaborazione con i colleghi dello Scico e del Nucleo Speciale Repressione Frodi Tecnologiche, con il supporto dell’organo di cooperazione giudiziario europeo Eurojust – hanno eseguito misure cautelari nei confronti di 5 indagati e sequestrato beni per oltre 877 mila euro a due soggetti. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Trento, su richiesta della locale Procura. Eseguite numerose perquisizioni e acquisizioni documentali in Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto. Le misure cautelari ed i sequestri, eseguiti nelle province di Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Monza Brianza, Pavia, Trento, Treviso, Vicenza nonché anche all’estero (Belgio), sono stati emessi al termine di un’articolata e complessa attività d’indagine, avviata ad aprile del 2024 e condotta dal Gico del Nucleo polizia economico- finanziaria della Guardia di Finanza di Trento.

L’attività d’indagine ha permesso di individuare e smantellare un sofisticato schema fraudolento perpetrato nel settore del finto mining di criptovalute denominato “Hashburst”. Gli indagati, alcuni dei quali sedicenti esperti del settore informatico, proponevano investimenti ingannevoli sfruttando il richiamo tecnologico dell’interazione tra l’intelligenza artificiale e le criptovalute, generando un ingente danno patrimoniale per un ammontare complessivo di circa 877 mila euro (riferiti unicamente alle querele ricevute, ma che sarebbe stimato in circa 5 milioni di euro per il solo Trentino Alto Adige – “cluster di Trento”).

Un sistema che parrebbe essere stato replicato anche in altre regioni italiane, a scapito di numerosi risparmiatori, imprenditori, pensionati e liberi professionisti. In particolare, i membri del sodalizio, organizzando numerosi convegni in noti hotel del Trentino, utilizzando i social network ed avvalendosi della rete di conoscenze e clientela di un consulente finanziario locale, si presentavano come responsabili di un innovativo progetto, pubblicizzavano e promuovevano investimenti legati alla vendita di apparati elettronici altamente innovativi, basati sull’I.A. ed a basso impatto ambientale e garantivano gli investimenti attraverso forme d’investimento fittizie (lettere di patronage prive di valore emesse da una società estera).

A fronte di investimenti iniziali, compresi tra i 4 mila e i 30 mila euro per singolo dispositivo, venivano quindi promessi ai clienti guadagni irrealistici stimati tra 0,8 e 1 Bitcoin mensili o annuali, che sarebbero dovuti derivare dall’estrazione di note valute digitali come Bitcoin, Ethereum, Dogecoin e Litecoin. Tuttavia, dalle indagini è emerso che non solo i dispositivi venduti erano semplici personal computer assemblati, dotati di una potenza di calcolo minima e totalmente inidonei a svolgere l’attività promessa, ma anche che le applicazioni ed i siti internet forniti per visualizzare i presunti guadagni realizzati erano di fatto ingannevoli.

Alle richieste di giustificazioni effettuate dai risparmiatori, gli indagati trasferivano piccole somme (rewards) di alcune decine di euro e comunicavano che la mancata corresponsione dei reali guadagni promessi era legata a cambi di compagini societarie e/o problematiche di natura tecnica. Inoltre, l’architettura finanziaria del gruppo poggiava su un solido circuito internazionale volto a ostacolare la tracciabilità dei fondi. Le entrate derivanti dalle vendite venivano infatti fatturate da due società di diritto inglese riconducibili ai sodali, mentre i pagamenti delle vittime confluivano su conti correnti esteri, con una netta prevalenza di istituti bancari con sede in Belgio.

Tra le figure di spicco dell’organizzazione è emerso un soggetto di origine lombarda, dimorante in Svizzera, gravato da numerosi precedenti per reati economico-finanziari, risultato, in passato, vicino a contesti di criminalità organizzata riconducibili alla ‘ndrangheta. Lo stesso individuo era già stato destinatario, nel giugno 2023, di una misura cautelare personale per presunte frodi e indebita percezione di fondi legati al Pnrr.

– Foto ufficio stampa GDF –

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