di Emanuele Bottiroli
Il 2025 si colloca al quarto posto tra gli anni più caldi mai registrati in Lombardia. A certificarlo è l’analisi del Servizio Meteorologico di Arpa Lombardia, basata sui dati raccolti in tredici località distribuite in modo uniforme sull’intero territorio regionale. Una conferma della tendenza al riscaldamento climatico, seppur con valori medi leggermente più contenuti rispetto al triennio 2022-2024.
Secondo il report, l’anomalia della temperatura media annua si attesta a +1,25 °C rispetto al trentennio di riferimento 1991-2020, in calo rispetto al +1,5 °C del 2024. Davanti al 2025 restano solo il 2023 (+1,9 °C), il 2022 (+1,8 °C) e lo stesso 2024, che mantiene il primato recente tra le annate più calde.
Temperature in crescita costante
Il dato strutturale resta la tendenza di lungo periodo: dal 1991 la temperatura media regionale cresce di circa +0,7 °C per decennio. Un andamento che il 2025 conferma, ribadendo come il riscaldamento sia ormai un fenomeno consolidato sul territorio lombardo.
I picchi di caldo
Nel dettaglio mensile, giugno e dicembre sono risultati molto caldi in tutte le stazioni climatiche analizzate, con scarti fino a +3 °C rispetto alla norma. Le giornate più torride si sono concentrate tra la fine di giugno e la prima metà di agosto: 38 °C a Brescia il 30 giugno, 37 °C a Mantova e 38 °C a Varzi (Pavia) il 10 agosto. Anche Milano ha toccato i 37 °C nella stessa giornata di metà agosto.
Il freddo di gennaio
Sul fronte opposto, il periodo più freddo dell’anno è stato registrato tra il 13 e il 15 gennaio, quando le temperature minime in pianura sono scese fino a -7 °C, segnando l’episodio invernale più rigido del 2025.
Precipitazioni complessive nella norma
Le piogge annue, rispetto alla media 1991-2020, presentano un’anomalia complessiva del +14%. Le precipitazioni sono risultate sostanzialmente nella norma sulla bassa pianura, con un lieve surplus su Alpi e Prealpi. L’analisi mensile evidenzia una fase più piovosa tra luglio e settembre, mentre un deficit significativo ha interessato giugno, ottobre e novembre.
L’evento estremo dell’anno
Tra gli episodi meteorologici più rilevanti del 2025 spicca l’esondazione del fiume Seveso del 22 settembre. Nella zona nord di Milano, in sole 24 ore, sono caduti fino a 220 millimetri di pioggia, causando allagamenti diffusi e riportando al centro dell’attenzione il tema della gestione del rischio idraulico in un contesto climatico sempre più instabile.