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Longobardi “Meloni spontanea e autoironica, così la comunicazione funziona”

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ROMA (ITALPRESS) – I punti di forza della comunicazione di Giorgia Meloni? “La spontaneità e la veracità. Difficilmente si fa mettere una “bolla” attorno o comunica perchè qualcuno le dice di comunicare: lei comunica quello che vuole comunicare e, secondo me, questo è il suo vero punto di forza”. Così Tommaso Longobardi, social media manager della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e autore del libro “Senza maschera. L’ascesa social di Giorgia Meloni raccontata dal suo stratega”, intervistato dall’agenzia Italpress.
“Fondamentalmente la mia idea era poter raccontare liberamente molti retroscena e molti vissuti di questi anni che spesso ho letto da ricostruzioni” per mostrare come sono “nate realmente alcune iniziative o alcuni post. Il mio obiettivo era raccontare poi il dietro le quinte” per non “lasciare sempre agli altri l’occasione di discutere di qualcosa” che invece “ho vissuto in prima persona: quello che ho cercato di fare nella comunicazione, in questi anni, non è stato costruirle qualcosa attorno, ma darle la possibilità sui social di esprimere il massimo potenziale di quello che lei comunicava”.
“Nella costruzione di un leader autentico – continua Longobardi – credo che l’autoironia sia una delle basi più importanti. Vedo molti comunicatori che la evitano come la peste, come se fosse qualcosa che indebolisce il leader”, invece Meloni, “ride tantissimo su tutto. Una volta crearono un meme con un frame di un suo intervento in aula dove era molto rossa in volto, la trasformarono anche in Hulk. Le inviai tutte le immagini, perchè erano veramente troppo divertenti, e insieme decidemmo di pubblicarle perchè pensammo che la gente avrebbe capito la verità: in Aula, con quel clima acceso, non ti infervori perchè sei costruito ma perchè credi in quello che stai dicendo”. E poi “dal punto di vista umano”, l’autoironia “ti permette di utilizzare a tuo favore quello che poteva essere un attacco”. Tra i fenomeni che “mi hanno divertito di più ci sono quelli che hanno generato più attenzione mediatica”, l’ultimo in ordine di tempo è “il fenomeno ‘Melodi” con il premier indiano Narendra Modi: è nato per spontaneità da alcuni meme indiani e poi è diventato un fenomeno collettivo che ci ha permesso” anche aumentare “il nostro seguito sui social”.
Meloni ha trovato divertente anche la recente campagna di manifesti di Italia Viva per il finanziamento del partito, con alcuni cartelloni apparsi nelle principali stazioni ferroviarie che ironizzavano sull’operato del governo sui trasporti. “Secondo me è stata una campagna divertente, poi fatta nelle stazioni ha un impatto ancora più forte e ha la forza comunicativa di attrarre l’interesse delle persone che passavano di lì. Quando si prova a cercare di limitare una campagna non si fa altro che implementarla e darle ancora più visibilità. Per me funziona, andava lasciata così. Anche Meloni ci ha riso sopra e ha ribadito che per lei non era assolutamente da limitare”, sottolinea. In ogni caso, “un’operazione di comunicazione è sempre criticata, soprattutto in politica: non ce n’è mai una che piaccia a tutti, ci sarà sempre chi la critica, però il fatto che se ne parli e ci sia una grossa fetta di persone a cui piace, secondo me è sintomo del fatto che funziona”, ricorda Longobardi.
“A me piace molto osservare le dinamiche di comunicazione degli altri leader, devo dire che ce ne sono tanti che veramente fanno un ottimo lavoro sia a destra che sinistra, ma secondo me il ruolo del comunicatore prescinde dall’ideologia. Opposizione e governo hanno due comunicazioni contraddistinte che tendono a non avere le stesse possibilità e lo stesso “recinto”. Il peso del partito sicuramente è importante, perchè chiaramente quando hai percentuali più “marginali” tendi a cercare campagne più impattanti perchè ti danno visibilità. Un partito più grande tende a fare delle campagne impattanti, ma che magari non li espongano troppo. Al contrario, un partito piccolo ha l’obiettivo di fare rumore”. Quando sei all’opposizione “puoi sperimentare, puoi fare cose creative e impattare”. Il governo “è una bella conquista, dal punto di vista professionale è appagante” ma “è una bella responsabilità: tende a chiuderti molto in un recinto comunicativo”, ma anche da lì “puoi uscire e fare comunque della comunicazione creativa”.
Indipendentemente dal partito, “le strategie vadano ponderate e fatte su misura sulla persona per la quale si lavora: una strategia che va bene per un leader all’estero difficilmente potrebbe andare bene su un leader italiano. In passato alcuni partiti hanno preso spunto o hanno ingaggiato dei super comunicatori americani o di altri Paesi che poi non hanno funzionato, perchè spesso “espiantatì in un Paese che non conoscono hanno difficoltà ad avere la percezione giusta per poter costruire qualcosa di creativo o per dare una chiave di comunicazione, tant’è che spesso fanno danni”. Ad esempio, spiega, “la comunicazione americana è totalmente diversa da quella italiana” e il modo di comunicare di Donald Trump “magari funziona sul pubblico americano, ma non credo che funzionerebbe mai su quello italiano”. Se la sua strategia effettivamente funzionerà “lo si vedrà sui risultati dei repubblicani alle prossime elezioni, ma in generale credo che la comunicazione funzioni nell’ottica del target di riferimento. Se Trump crede che il suo elettorato voglia che lui comunichi in quel modo, allora deve seguire la sua linea. Credo che un leader non debba mai essere snaturato, anche sui social: se li gestisce lui o ha un team che cerca di trasmettere quello che lui è sui suoi social, quella è la strategia giusta”.
“Difficilmente riesco a giudicare complessivamente una strategia altrui, perchè vanno tenute in considerazione le dinamiche interne che sono sempre molto delicate e spesso complicate e da fuori non si comprendono. Spesso ho visto giudicare dall’esterno la nostra comunicazione, senza avere la percezione poi delle condizioni interne, delle nostre prospettive o dell’obiettivo della comunicazione”. Errori? “Negli anni sicuramente ce ne sono stati, non ho la presunzione di dire che non li abbiamo fatti, ma credo che nella comunicazione servano a farti rendere conto di cosa puoi fare meglio. Come tutte le persone che lavorano, solo chi non lavora non sbaglia mai: per me l’obiettivo è sempre stato quello di riuscire a migliorarmi”, conclude.

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Wemby sbaglia, i Knicks fanno 13 di fila e vanno sul 2-0 alle Finals Nba

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ROMA (ITALPRESS) – I New York Knicks fanno un altro passettino verso un titolo Nba che manca da 53 anni. All’AT&T Center di San Antonio, la squadra di coach Mike Brown batte nuovamente gli Spurs, stavolta di misura per 105-104, e si porta sul 2-0 in una serie delle Finals che ora appare davvero in salita per i texani. Si tratta della tredicesima vittoria di fila per New York, che ora sogna di raggiungere le 15 dei Golden State Warriors nel 2017 e, soprattutto, di chiudere le Finals senza sconfitte. Una sfida lunga e ricca di ribaltoni viene decisa soltanto negli attimi finali, complici le sbavature di Victor Wembanyama, uno dei protagonisti più attesi della sfida. A nove secondi dalla sirena, il gigante francese regala una palla sanguinosa a Jalen Brunson, andando a commettere un fallo che consegna due liberi all’avversario; all’ultima occasione, invece, ‘Wemby’ fallisce il tiro dalla media distanza vanificando l’ultima chance per gli Spurs di portare a casa il risultato che avrebbe riportato la serie in parità.

Nella prima parte di gara sono texani a guidare nel punteggio, andando oltre le dieci lunghezze di vantaggio all’alba del secondo quarto, mentre nell’ultimo periodo i Knicks si portano addirittura a +14, prima di veder rientrare gli avversari per un finale tiratissimo. Alla fine risultato decisivi gli errori commessi dalla stella di San Antonio (29 punti e 9 rimbalzi a referto), mentre New York si gode la prestazione offerta da Karl-Anthony Towns, che realizza 12 dei suoi 21 punti nel secondo quarto, guidando la reazione degli ospiti. Chiudono invece a 20 punti ciascuno il solito Jalen Brunson e Mikal Bridges. La serie si sposta al Madison Square Garden, dove le due finaliste si affronteranno in gara-3 (martedì ore 2.30 italiane) e gara-4 (giovedì, stesso orario). A San Antonio il tentativo di raddrizzare le Finals nelle due sfide esterne, mentre New York sogna il trionfo davanti al pubblico di casa.

– Foto Ipa Agency –

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Mattarella al Papa “Suo viaggio in Spagna sarà foriero di fiducia e speranza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Santità, desidero rivolgerle un sincero ringraziamento per il messaggio che ha voluto indirizzarmi nel momento in cui si accinge a partire per la Spagna. Questo Suo viaggio apostolico, in un Paese dove il cattolicesimo è radicato sin dai primi secoli, ci esorta fin dal motto – “Alzad la mirada. Alzate i vostri occhi” – ad allargare l’orizzonte, a sollevare lo sguardo oltre le contingenze particolari, per aprirsi agli altri e riconoscersi fratelli”. E’ quanto scritto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Sua Santità Papa Leone XIV.

“L’incertezza del contesto internazionale, aggravata dai numerosi conflitti in corso, con il loro intollerabile tributo di sangue e sofferenze, suscita ovunque, tra credenti e non, una riscoperta delle domande fondamentali sulla vita e sul futuro. Come la Santità Vostra ci ha spesso ricordato, la pace nasce nei cuori di ciascuno e non bisogna mai rassegnarsi alla guerra. Confido che il Suo pellegrinaggio imprimerà un forte impulso tra tutti gli uomini e le donne di buona volontà a recuperare il senso di comunità, di incontro e sostegno reciproco. La Spagna, come l’Italia e l’Europa intera, si confronta oggi con grandi sfide. Da una parte, resta forte e largamente condiviso il richiamo alla preservazione del significativo patrimonio spirituale, storico e culturale, che sarà tra l’altro valorizzato, durante il Suo viaggio, nelle celebrazioni per i cento anni dalla morte di Antoni Gaudì. Dall’altra, si impone l’esigenza di continuare ad assicurare, anche in avvenire, condizioni di stabilità, sicurezza e progresso, a fronte di crescenti difficoltà e tumultuosi cambiamenti tecnologici, sociali ed economici. L’attenzione che Ella rivolgerà ai giovani e ai più vulnerabili, come i bisognosi, i migranti, i detenuti, consentirà di ribadire l’importanza dell’inclusione, per fare in modo che sia tutelata la dignità umana e l’intera regione mediterranea sia restituita alla sua vocazione di luogo di dialogo, di scambio e di solidarietà. Certo che il viaggio apostolico in Spagna sarà foriero di messaggi di fiducia e speranza, Le rinnovo, Santità, le espressioni della mia massima considerazione” scrive ancora Mattarella.

– Foto: Ipa Agency –

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Cina, 100 eventi per incentivare le importazioni

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il ministero cinese del Commercio ha dichiarato ieri che nel 2026 si terranno oltre 100 eventi per incentivare le importazioni del Paese e portare un maggior numero di prodotti di alta qualità provenienti da tutto il mondo alle imprese e ai consumatori cinesi.
Il primo evento all’estero si terrà in Bielorussia il 7 giugno, seguito da un altro in Germania l’11 giugno, che segnerà il debutto degli eventi nell’Unione europea, ha dichiarato la portavoce del ministero He Yongqian durante una conferenza stampa.
Gli eventi, incentrati sul tema “Esportazioni verso la Cina”, creeranno piattaforme e ponti per consentire alle aziende di tutto il mondo di espandere l’export verso la Cina, permettendo ai vari Paesi di beneficiare ulteriormente dello sviluppo cinese, ha affermato ancora la portavoce del ministero. Le imprese internazionali sono invitate a partecipare agli eventi e a continuare a prendere parte alle principali fiere in Cina, come la China International Import Expo, a beneficio di entrambe le parti, ha aggiunto.
Il ministero ha organizzato eventi simili in città cinesi come Pechino e Hangzhou.

– Foto Xinhua –

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