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McDonald’s, 4.000 volontari hanno raccolto oltre 10 tonnellate di rifiuti nel 2025

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MILANO (ITALPRESS) – Più di 3.500 sacchi, pari a oltre 10 tonnellate di rifiuti, raccolti da più di 4.000 volontari. E’ questo il bilancio della quinta edizione di “Insieme a te per l’ambiente”, il progetto avviato da McDonald’s nel 2021 in collaborazione con Assoambiente e Utilitalia per contrastare il fenomeno del littering e promuovere la cura degli spazi pubblici nelle città italiane.
Da settembre a dicembre, in più di 100 giornate, dipendenti e licenziatari, istituzioni e circa 100 realtà tra enti, scuole e associazioni locali hanno partecipato all’attività, contribuendo a ripulire alcuni spazi verdi e aree pubbliche e riqualificare aree giochi e complementi di arredo urbano per generare un impatto positivo sul territorio. Più della metà delle tappe ha ricevuto il patrocinio di amministrazioni locali e municipi, un riconoscimento che testimonia la crescente vicinanza delle istituzioni all’iniziativa.
L’edizione di quest’anno si è distinta per interventi di valore che hanno lasciato un segno visibile nei territori coinvolti. Tra questi, due opere murarie firmate dall’artista Octofly e realizzate con vernici dotate di rivestimento antismog: a Milano, l’opera “Dove fiorisce la cura” ha preso forma grazie alla collaborazione con il Municipio 4 e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, dando nuova vita alle pareti di Viale Puglie 33, mentre a Roma “Gesti che nutrono” è stata realizzata presso il Mercato Corinto, grazie alla collaborazione con il Municipio 8 della città, diventando un simbolo di accoglienza e attenzione verso la comunità locale. A completare le novità, nella Capitale McDonald’s contribuirà a realizzare una nuova area giochi all’interno del Giardino Corinto, pensata per offrire a bambini e famiglie uno spazio sicuro, inclusivo e rigenerato. Interventi che si affiancano alle attività di pulizia e riqualificazione realizzate nelle tappe locali e che hanno contribuito a rafforzare il valore di un impegno condiviso verso la cura delle città e delle comunità che la abitano.
“Questa edizione di “Insieme a te per l’ambiente” racconta il valore della cura, un gesto semplice che diventa potente quando è condiviso – ha commentato Giorgia Favaro, Amministratrice Delegata McDonald’s Italia -. I volontari, i nostri ristoranti, le istituzioni e le comunità locali hanno dimostrato ancora una volta che prendersi a cuore un luogo significa migliorarne la vita quotidiana. Quest’anno abbiamo scelto di accompagnare le attività di riqualificazione con interventi che restano nel tempo, segni concreti della nostra vicinanza ai territori. Crediamo profondamente che la bellezza e l’attenzione verso gli spazi pubblici possano generare benessere e creare nuovi legami nelle città in cui operiamo, e continueremo a impegnarci in questa direzione”.
Anche quest’anno il progetto ha potuto contare sul supporto tecnico di Retake, Fondazione attiva nella salvaguardia dell’ambiente e dei beni comuni, con la quale McDonald’s prosegue un percorso di collaborazione ormai consolidato. Insieme, le due realtà hanno lavorato fianco a fianco per organizzare tappe partecipate e coordinate, restituendo vitalità agli spazi urbani e coinvolgendo direttamente cittadini e istituzioni.
“Insieme a te per l’ambiente”, aperto a dipendenti McDonald’s e cittadini, ha visto nelle precedenti edizioni il coinvolgimento di oltre 21mila persone, più di 400 associazioni locali e la raccolta di oltre 14.000 sacchi di rifiuti per 500 tappe realizzate, di cui circa la metà patrocinate. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di transizione ecologica intrapreso dall’azienda ormai da diverso tempo a partire dal packaging e dai ristoranti, in termini di raccolta differenziata e riciclo.
Tra le tappe del percorso: l’eliminazione della plastica monouso in favore di materiali più sostenibili come la carta, l’installazione di nuovi contenitori per la raccolta differenziata nelle sale e nei dehors, la formazione interna, la collaborazione con Comieco per garantire la riciclabilità del packaging in carta e la campagna di sensibilizzazione sulle corrette modalità di raccolta dei rifiuti rivolta ai consumatori.
L’iniziativa è parte integrante di I’m Lovin It Italy che, attraverso progetti e azioni concrete su tutto il territorio nazionale, testimonia l’impegno e il valore condiviso di McDonald’s per il sistema Paese.

– foto ufficio stampa McDonald’s –
(ITALPRESS).

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Slitta il rientro di Alcaraz, salterà anche Wimbledon

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz salterà la stagione sull’erba. Il 23enne spagnolo ha annunciato che il problema al polso che lo tiene ai box da Barcellona non è ancora risolto del tutto e dunque non potrà prendere parte nè al torneo del Queen’s, dove era chiamato a difendere il titolo, nè soprattutto a Wimbledon, appuntamento che nel 2025 lo vide arrendersi solo in finale a Jannik Sinner. “La mia guarigione sta procedendo bene e mi sento molto meglio, ma purtroppo non sono ancora pronto per poter giocare e per questo devo rinunciare alla stagione sull’erba al Queen’s e a Wimbledon – scrive Alcaraz su X – Sono due tornei davvero speciali per me e mi mancheranno tantissimo. Continuiamo a lavorare per tornare il prima possibile”.
Infortunatosi al polso destro a metà aprile a Barcellona, l’attuale numero 2 del mondo ha dovuto saltare Madrid e Roma e non prenderà parte nemmeno al Roland Garros dove era campione in carica. La doppia rinuncia londinese gli costerà altri 1800 punti nel ranking Atp, con Jannik Sinner che avrà così la chance di aumentare il gap. Per quanto riguarda il rientro in campo, a questo punto è immaginabile che Alcaraz guardi direttamente alla stagione sul cemento nordamericano.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Milano, frattura nel centrosinistra sul gemellaggio con Tel Aviv. Sala: “Amareggiato, bisogna riflettere”

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MILANO (ITALPRESS) – Ieri, il Consiglio comunale di Milano ha respinto l’ordine del giorno dei Verdi sull’interruzione del gemellaggio con Tel Aviv. La bocciatura è avvenuta anche con i voti di parte del centrosinistra, con la maggioranza spaccata in Aula. Mentre la capogruppo del Pd, Beatrice Uguccioni, ha criticato la Giunta per non aver accolto nei mesi scorsi la richiesta del Consiglio di sospendere il gemellaggio.

“Mi sento amareggiato” perchéio mi prendo sempre le mie responsabilita’ però bisogna capire anche le logiche con cui si arriva a certe decisioni. Le parole della capogruppo del Pd le ho trovate improprie”, ha commentato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine di un evento.

“Non è che ‘ai piani alti’ non si fosse rispettata la loro opinione. Allora, se dobbiamo essere gli uni e gli altri va bene, ragioniamo e capiamo se possiamo essere una cosa sola o no. Quindi ieri si è consumata una frattura, non c’è dubbio. Vedremo l’entità di questa frattura nei prossimi giorni”.

Secondo il sindaco, “bisogna rifletterci perché il governo di una città è fatto di tante cose, ma soprattutto del fatto che chi si prende l’onere di guidarla deve poter contare su una maggioranza coesa. Ieri qualcosa si è perso, ne parleremo nei prossimi giorni”.

“Non sono solito dare colpe, perché le colpe stanno sempre da tutte le parti, ma rimane il fatto che bisogna un po’ verificare le ragioni di questo modo diverso di vedere le cose – ha proseguito Sala –  Non tanto e semplicemente sulla questione di Tel Aviv perché rispetto all’opinione diversa bisogna andare avanti, ma sulla necessità di stare molto uniti nell’ultimo anno di mandato perché è sempre l’anno più difficile. Ne parleremo nei prossimi giorni”. Il primo cittadino ha spiegato che “abbiamo già fissato di rivederci prima delle vacanze”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Salmone norvegese, crescita dei consumi in Italia e nuove tendenze del mercato

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MILANO (ITALPRESS) – Il mercato ittico del retail italiano continua a crescere e supera nel 2026 i 4 miliardi di euro di valore. E’ quanto emerso nel corso dell’edizione 2026 del Norwegian Seafood Seminar, il congresso annuale organizzato dal Norwegian Seafood Council, che ha riunito a Milano, durante la fiera internazionale Tutto Food, i principali operatori e stakeholder della filiera ittica italiana e norvegese. Nel corso dell’evento sono stati presentati dati e analisi realizzati insieme ai partner di ricerca del Norwegian Seafood Council, offrendo una panoramica sull’evoluzione dei consumi ittici in Italia, con particolare attenzione a salmone norvegese, baccalà e stoccafisso.
«Il Seafood Seminar rappresenta ogni anno un importante momento di confronto per tutta la filiera ittica italiana e norvegese», commenta Tom-Jørgen Gangsø, Direttore Italia del Norwegian Seafood Council.
«L’obiettivo è offrire agli operatori una fotografia aggiornata del mercato, condividendo dati, insight e tendenze che aiutino a comprendere come stanno evolvendo consumi, distribuzione e modelli di acquisto. I numeri presentati quest’anno mostrano una crescita nelle vendite al dettaglio di prodotti a peso fisso per salmone e stoccafisso, mentre il baccalà è in calo. Se consideriamo, invece, il consumo fuori casa, il salmone ha mostrato una forte crescita, mentre lo stoccafisso è piuttosto stabile. Anche per il baccalà si registra un calo delle porzioni nell’Out Of Home, che può essere spiegato dalle quote di pesca del merluzzo inferiori negli ultimi anni».
Il comparto ittico del retail italiano raggiunge nel 2026 i 4.012 milioni di euro, in crescita del +3,6% rispetto all’anno precedente e del +6,3% nel biennio 2024-2026. A trainare sono soprattutto i formati confezionati, che crescono più rapidamente del pesce a peso variabile e stanno guadagnando quote di mercato rispetto all’anno precedente.
L’evoluzione dei consumi è guidata anche da una crescente attenzione verso qualità, sicurezza e sostenibilità. Secondo la ricerca condotta da NielsenIQ, il 54% degli italiani considera oggi la qualità più importante del prezzo nelle scelte alimentari vs 44% registrato un anno fa. Tra i principali driver di acquisto emergono sicurezza alimentare e freschezza (64%), qualità e garanzie di sicurezza (61%), sostenibilità ambientale (52%) e tracciabilità dell’origine (49%).
«I numeri mostrano un cambiamento strutturale nelle priorità dei consumatori», commenta Andrea Succi, Consumer Panel Sales Lead, NielsenIQ. «Anche in un contesto economico ancora influenzato dall’inflazione, cresce la ricerca di qualità, sicurezza e valore nutrizionale. Il pesce, e in particolare il salmone norvegese, beneficia di questo cambiamento grazie a un posizionamento sempre più forte in termini di affidabilità, qualità percepita e versatilità di consumo».
Il salmone si conferma la categoria più dinamica: l’Italia è oggi il sesto mercato mondiale per consumo di salmone atlantico e il terzo per il salmone norvegese, con consumi cresciuti del +6% nel 2025. Le esportazioni norvegesi verso l’Italia hanno registrato un +4% nei primi quattro mesi del 2026, consolidando una crescita stabile della categoria. Nel settore retail italiano, il salmone genera 757 milioni di euro di fatturato considerando prodotti a peso fisso, con performance particolarmente positive per il fresco confezionato (+12,9%) e il congelato (+3,2%). Il salmone affumicato resta il segmento principale con 565 milioni di euro, pur mostrando una sostanziale stabilità. I discount registrano la crescita più sostenuta, mentre la private label raggiunge un valore di 320 milioni di euro, pari al 42% del mercato retail del salmone.
Anche il segmento Out Of Home ha subito una evoluzione quantitativa, specialmente per il salmone.
Secondo Circana, nel 2025 gli ordini di salmone nel canale Fuori Casa sono aumentati del +15,6%, contro il +3% registrato nei consumi domestici. Il sushi si conferma il principale driver del fenomeno: il 69% degli ordini del Fuori Casa di salmone avviene in formato sushi.
«Il salmone è oggi una delle categorie alimentari più capaci di intercettare i nuovi modelli di consumo», spiega Matteo Figura, Executive Foodservice Director, Circana. «La crescita del sushi e dei format quick service ha ampliato le occasioni di consumo e reso il salmone un prodotto quotidiano, accessibile e trasversale. Il fuori casa continua a rappresentare il principale acceleratore di questa evoluzione».
Accanto al salmone, anche baccalà e stoccafisso mostrano segnali di trasformazione legati all’evoluzione delle abitudini di consumo.
Nel retail, lo stoccafisso confezionato cresce del +3,4% raggiungendo i 5,8 milioni di euro, viene trainato soprattutto dai formati ready to eat, che rappresentano il 71% del valore totale, e dalla crescita del prodotto surgelato, che si attesta su +10,9% rispetto anno precedente.
Positivi anche i risultati della private label (+12,9%). Il baccalà registra invece una lieve flessione (-1,6%, pari a 20,7 milioni di euro), crescono però le preparazioni surgelate (+2,9% in volume) e il ready to eat (+19%), a conferma di una domanda sempre più orientata verso praticità e velocità di preparazione.
Anche il tradizionale prodotto “da ammollare” continua a perdere peso (-18,5%), evidenziando un cambiamento strutturale nei comportamenti di acquisto.
«Il mercato italiano continua a dimostrare una forte attenzione verso i prodotti ittici, ma con modalità di consumo sempre più evolute. Crescono le occasioni di consumo fuori casa, aumenta la richiesta di prodotti pratici e pronti all’uso e diventano sempre più centrali qualità, sostenibilità e tracciabilità. In questo scenario il seafood norvegese continua a rafforzare il proprio posizionamento grazie alla capacità dei produttori norvegesi e italiani di coniugare innovazione, affidabilità della filiera e risposta concreta alle nuove esigenze dei consumatori italiani” conclude Tom-Jørgen Gangsø.
– foto ufficio stampa Norwegian Seafood Council –
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