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Nuova Mercedes-Benz Classe S, fino a quattro versioni per l’ammiraglia

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ROMA (ITALPRESS) – La nuova Classe S offre il suo aggiornamento più esteso nell’ambito della stessa generazione, assumendo un ruolo di primo piano nel programma di lancio prodotto più ambizioso nella storia di Mercedes Benz. Con oltre il 50 per cento – circa 2.700 componenti – di nuovo sviluppo o riprogettazione, conferma un’eredità di innovazione, progresso, ambizione ingegneristica e digitale. L’ammiraglia della Stella afferma il suo status con una silhouette più audace e, per la prima volta, una griglia illuminata, ingrandita di circa il 20% e accentuata da stelle cromate tridimensionali ridisegnate. Per oltre 100 anni, la stella di Mercedes simboleggia l’eredità del marchio e lo spirito pionieristico. Oggi entra in una nuova era: per la prima volta, la stella della Classe S è disponibile a richiesta anche auto-illuminata . Una elemento inconfondibile che diventa parte della firma luminosa della Classe S e conferisce al veicolo una presenza radiosa di notte. Il design luminoso contemporaneo irradia prestigio nella sua bellezza e trasforma ogni passaggio, che si tratti di un grande evento o semplicemente al ritorno a casa, in un’occasione memorabile. Il programma MANUFAKTUR offre un livello di personalizzazione senza pari, con finiture esclusive di verniciatura, pacchetti in pelle lussuose e dettagli artigianali squisiti. Due nuove tonalità Manufaktur sono ora disponibili come colori standard: Manufaktur black sparkling, con fiocchi di vetro autentici per un riflesso sorprendente, e Manufaktur verdesilver magno, che introduce una sofisticata finitura opaca al popolare tono verdesilver.
Alimentato dall’MB.OS, la quarta generazione di MBUX, debutta sulla Classe S. Il sistema attinge oggi anche da IA alimentata da ChatGPT4o, Microsoft Bing e Google Gemini, combinando più agenti AI in un unico sistema. In questo modo, il nuovo Assistente Virtuale MBUX “Hey Mercedes” rivoluziona il rapporto tra il veicolo e i passeggeri in ogni sedile. I clienti sperimentano un compagno digitale più intuitivo e personale grazie all’IA generativa, dialoghi multi-turn come con un amico e memoria a breve termine. L’MB.OS collega tutti i sistemi in un unico ecosistema intelligente ed è la base per MB.DRIVE e MBUX. La sua connessione con il Mercedes Benz Intelligent Cloud consente aggiornamenti via etere per numerose funzioni del veicolo, mantenendo la Classe S sempre aggiornata digitalmente e attraente per tutta la sua vita. Il risultato: la nuova Classe S diventa una compagna intuitivo, che offre interazioni fluide, prestazioni eccezionali e un’intelligenza pronta per il futuro per ogni passeggero – creando un’esperienza di guida più intelligente, sicura e personale che mai. Sul fronte della sicurezza, l’equipaggiamento standard include MB.Drive Assist, con funzionalità come Distance Assist Distronic con Steering Assist e Lane Change Assist. Evasiva Steering Function Plus sterza autonomamente attorno a oggetti o altri veicoli per prevenire collisioni all’interno della corsia del veicolo. Per un supporto stradale migliorato, Proactive Lane Change Assist offre cambiamenti automatici di corsia. Inoltre, MB. Drive Assist Pro include funzioni di assistenza migliorate come la frenata automatica ai segnali di stop e ai semafori. Le diverse funzioni saranno offerte sia come optional di fabbrica che come Digital Extra tramite il Mercedes Benz Store, la loro disponibilità dipende anche dal mercato. Tre le versioni disponibili per la versione a passo corto: Advanced, Advanced Plus, Premium cui si aggiunge la versione Premium Plus nei modelli a passo lungo.
Quattro le motorizzazioni al lancio, solo ibride, Diesel e benzina, con potenze comprese tra 313+23 e 449+22 cavalli. Prezzi a partire da 128.454 euro per la S 350 d 4Matic Advanced a passo corto e 135.427 per lo stesso modello in versione long-wheelbase.

foto: ufficio stampa Mercedes-Benz Italia

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Udinese-Sassuolo 1-2, vittoria in rimonta dei neroverdi di Grosso

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UDINE (ITALPRESS) – Colpo esterno del Sassuolo, che rialza subito la testa dopo il tracollo con l’Inter. Gli uomini di Fabio Grosso rimontano 2-1 l’Udinese nel match del Bluenergy Stadium, valevole per la venticinquesima giornata di Serie A 2025/2026: decisivi i gol di Armand Laurientè ed Andrea Pinamonti. Buon avvio di partita per la formazione ospite, che dopo appena 3′ si rende pericolosa con un pallone insidioso di Thorstvedt, su cui Pinamonti non arriva per una questione di centimetri. La reazione della compagine bianconera non si fa attendere, tanto che al 10′ Oumar Solet realizza la rete del vantaggio: il difensore se ne va in progressione, entra in area e beffa Muric con un destro sul primo palo. I neroverdi cercano di resettare e si mettono a caccia del gol del pareggio, ma fanno fatica ad impensierire Okoye. Al 31′ Thorstvedt, su assist di Doig, tenta una conclusione che, però, viene sporcata e diventa di facile lettura per il portiere avversario. Al 43′ Kristensen compie un intervento molto duro ai danni di Laurientè, ma per Ferrieri Caputi non c’è neanche ammonizione. Al termine di un minuto di recupero, le due squadre vanno a riposo sul parziale di 1-0.
Nella ripresa il Sassuolo riparte nel migliore dei modi, sfiorando il pareggio con Pinamonti, che non riesce a deviare in rete un traversone di Laurientè. Per l’1-1 degli emiliani, però, è solo questione di tempo poichè al 56′ Pinamonti serve un meraviglioso assist di tacco per lo stesso Laurientè, che infila la sfera alle spalle di Okoye. Neanche il tempo di metabolizzare il colpo per l’Udinese, che i ragazzi di Fabio Grosso mettono la freccia del sorpasso: al 58′ Garcia disegna un cross perfetto per Pinamonti che, di testa, sigla il 2-1. Al 70′ Bertola va a segno sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la sua rete viene annullata per un fallo di mano dopo la revisione al Var. Nel finale di gara le occasioni non mancano, tanto che al 79′ il neo-entrato Nzola va molto vicino al tris colpendo un clamoroso palo. Nonostante un’insidiosa conclusione al volo di Gueye nel recupero, i neroverdi difendono il 2-1 e tornano alla vittoria dopo il 5-0 subito contro l’Inter; per i bianconeri, invece arriva la seconda sconfitta consecutiva. In virtù di questo successo il Sassuolo si porta a 32 punti in classifica e aggancia proprio l’Udinese. I friulani torneranno in campo lunedì 23 febbraio al Dall’Ara contro il Bologna, mentre gli emiliani venerdì ospiteranno l’Hellas Verona al Mapei Stadium.

– Foto. Ipa Agency –

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Brignone oro anche in gigante, Italia eguaglia record medaglie Lillehammer

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CORTINA (ITALPRESS) – Federica Brignone è la nuova campionessa olimpica di slalom gigante. In testa dopo la prima manche sull’Olympia delle Tofane, la 35enne valdostana, tesserata per il Centro Sportivo Carabinieri, difende con successo il primato e porta a casa il secondo oro ai Giochi Invernali di Milano-Cortina dopo quello in super-G. Per la Tigre di La Salle, che fra le porte larghe è anche la campionessa del mondo in carica grazie al successo di un anno fa a Saalbach, si tratta della quinta medaglia olimpica della carriera: a Pyeongchang 2018 conquistò un bronzo (gigante) mentre quattro anni dopo a Pechino arrivaranno un argento (gigante) e un altro bronzo (combinata). La Brignone diventa anche la prima azzurra nella storia dello sci alpino a vincere due medaglie d’oro nella stessa edizione, impresa che al maschile riuscì solo ad Alberto Tomba a Calgary 1988 (gigante e slalom). Il record di ori fra le donne resta invece a Deborah Compagnoni con tre (super-G Albertville 1992 e gigante a Lillehammer 1994 e Nagano 1998). Federica Brignone chiude dopo due manche perfette in 2’13″50, con 62 centesimi di vantaggio sulla campionessa uscente, la svedese
Sara Hector, e la norvegese Thea Louise Stjernesund, argento ex
aequo e che all’arrivo si inchinano davanti alla Tigre di La
Salle. Peccato per Lara Della Mea, risalita fino alla quarta
posizione e finita a soli 5 centesimi dalla medaglia mentre Sofia
Goggia, terza a metà gara, chiude decima.
Con l’oro di Federica Brignone nel gigante olimpico di Milano-Cortina, l’Italia conquista la sua 20esima medaglia e – con sette giorni e mezzo di gare ancora davanti – eguaglia il record dell’edizione di Lillehammer 1994, miglior risultato di sempre degli azzurri in un’Olimpiade invernale.
– foto Ipa Agency –
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Staffetta maschile di fondo, l’Italia sul podio a Milano-Cortina dopo 20 anni

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TESERO (ITALPRESS) – Vent’anni dopo lo storico oro dei Giochi di Torino 2006, l’Italia torna sul podio nella staffetta maschile dello sci di fondo. Gli azzurri Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo e Federico Pellegrino conquistano il bronzo nella 4×7,5 km, vincendo il duello con la Finlandia. Ottimo il lancio della gara da parte di Graz, che effettua anche qualche metro in testa, cambiando con Barp in zona-podio: quest’ultimo ha un momento di crisi in salita, ma sa riprendersi e lasciare il testimone in 3a posizione. Crisi invece a metà percorso per Martino Carollo, con l’Italia che scivola in quarta posizione a ventuno secondi dalla top-3 e le medaglie che sembrano sfumare, prima della magia del portabandiera Federico Pellegrino: riaggancio e sorpasso alla Finlandia, è bronzo. L’oro va alla dominante Norvegia, che trionfa col tempo di 1:04:24.5 e regala lo storico nono oro a Klaebo, argento alla Francia (+22.2). Italia terza, con un distacco di 47.9 secondi.
– foto Ipa Agency –
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