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Oltre 300 controlli in Lombardia dei Carabinieri Forestali sui fiumi nel 2025

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MILANO (ITALPRESS) – Oltre 300 controlli. Cento ventitré schede inviate a Regione Lombardia per segnalare gravi situazioni di dissesto idrogeologico per eventi come quelli legati alle frane. Più di 500 i controlli in ambito demaniale, con conseguenti .43 sanzioni, tra le quali alcune commesse al prelievo idrico abusivo, con sanzioni variabili da 8 a 50 mila euro, e 15 informative di reato alle procure competenti per reati connessi soprattutto all’occupazione abusiva di area demaniali e alla violazione del vincolo paesaggistico. E’ questo il bilancio tracciato dal capitano dei carabinieri Luca Ricciotti, comandante dei Carabinieri Forestali di Cremona, per il 2025. Dati questi che riguardano l’intero territorio di Regione Lombardia e che sono stati resi noti all’interno della conferenza ‘Carabinieri Forestali: 2025 un anno dalla parte dell’ambiente’ tenutasi oggi a Milano. “Un’attività importante, ha spiegato l’ufficiale dell’Arma, che svolgiamo attraverso una convenzione con la stessa Regione Lombardia per la salvaguardia del territorio e che riguarda anche tutte le attività che hanno a che fare con la vita dei fiumi lombardi. Per quanto riguarda l’aspetto più delicato quello ‘repressivo’ abbiamo perseguito occupazioni abusivi di terreni demaniali anche accanto ai corsi fluviali e ai prelievi abusivi d’acqua: un bene che sta diventando sempre più prezioso”.

Proprio sul tema della gestione dei fiumi è intervenuto Dario Kian di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) Regione Lombardia sul tema dei Contratti di fiume: uno strumento che Regione Lombardia ha individuato come strumento per la riqualificazione dei bacini fluviale e al miglioramento della qualità delle acque. “I numeri sono rilevanti, ha detto Kian, in quanto in Lombardia sono interessati: 498 comuni, 9.704 Km2 di territorio e 5.504.341 abitanti. Sono i coinvolti i principali corsi d’acqua: l’ Adda, l’Olona, il Lambro settentrionale, la Media Valle del Po, il Mincio, il Seveso e altri reticoli minori”. “I Contratti di Fiume, ha aggiunto Kian, sono accordi volontari tra Comuni, Province, ARPA, Comunità Montane, Associazioni, privati che hanno responsabilità nella gestione e nell’uso delle acque, nella pianificazione del territorio e nella tutela dell’ambiente. Permettono di elaborare programmi d’azione concreti, condivisi e partecipati quali risultati di una governance innovativa che persegue i concetti di multidisciplinarità e pluralità di obiettivi”. Ha aperto l’incontro il Generale di Brigata. Benito Castiglia comandante della Regione Carabinieri Forestale “Lombardia”. Sono intervenuti Andrea Piccin – della Direzione Generale Territorio e Sistemi Verdi di Regione Lombardia, Valeria Marchesi e Bruno Zonca di ARPA Lombardia.

– foto ufficio stampa Ersaf –

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Udinese-Sassuolo 1-2, vittoria in rimonta dei neroverdi di Grosso

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UDINE (ITALPRESS) – Colpo esterno del Sassuolo, che rialza subito la testa dopo il tracollo con l’Inter. Gli uomini di Fabio Grosso rimontano 2-1 l’Udinese nel match del Bluenergy Stadium, valevole per la venticinquesima giornata di Serie A 2025/2026: decisivi i gol di Armand Laurientè ed Andrea Pinamonti. Buon avvio di partita per la formazione ospite, che dopo appena 3′ si rende pericolosa con un pallone insidioso di Thorstvedt, su cui Pinamonti non arriva per una questione di centimetri. La reazione della compagine bianconera non si fa attendere, tanto che al 10′ Oumar Solet realizza la rete del vantaggio: il difensore se ne va in progressione, entra in area e beffa Muric con un destro sul primo palo. I neroverdi cercano di resettare e si mettono a caccia del gol del pareggio, ma fanno fatica ad impensierire Okoye. Al 31′ Thorstvedt, su assist di Doig, tenta una conclusione che, però, viene sporcata e diventa di facile lettura per il portiere avversario. Al 43′ Kristensen compie un intervento molto duro ai danni di Laurientè, ma per Ferrieri Caputi non c’è neanche ammonizione. Al termine di un minuto di recupero, le due squadre vanno a riposo sul parziale di 1-0.
Nella ripresa il Sassuolo riparte nel migliore dei modi, sfiorando il pareggio con Pinamonti, che non riesce a deviare in rete un traversone di Laurientè. Per l’1-1 degli emiliani, però, è solo questione di tempo poichè al 56′ Pinamonti serve un meraviglioso assist di tacco per lo stesso Laurientè, che infila la sfera alle spalle di Okoye. Neanche il tempo di metabolizzare il colpo per l’Udinese, che i ragazzi di Fabio Grosso mettono la freccia del sorpasso: al 58′ Garcia disegna un cross perfetto per Pinamonti che, di testa, sigla il 2-1. Al 70′ Bertola va a segno sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la sua rete viene annullata per un fallo di mano dopo la revisione al Var. Nel finale di gara le occasioni non mancano, tanto che al 79′ il neo-entrato Nzola va molto vicino al tris colpendo un clamoroso palo. Nonostante un’insidiosa conclusione al volo di Gueye nel recupero, i neroverdi difendono il 2-1 e tornano alla vittoria dopo il 5-0 subito contro l’Inter; per i bianconeri, invece arriva la seconda sconfitta consecutiva. In virtù di questo successo il Sassuolo si porta a 32 punti in classifica e aggancia proprio l’Udinese. I friulani torneranno in campo lunedì 23 febbraio al Dall’Ara contro il Bologna, mentre gli emiliani venerdì ospiteranno l’Hellas Verona al Mapei Stadium.

– Foto. Ipa Agency –

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Brignone oro anche in gigante, Italia eguaglia record medaglie Lillehammer

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CORTINA (ITALPRESS) – Federica Brignone è la nuova campionessa olimpica di slalom gigante. In testa dopo la prima manche sull’Olympia delle Tofane, la 35enne valdostana, tesserata per il Centro Sportivo Carabinieri, difende con successo il primato e porta a casa il secondo oro ai Giochi Invernali di Milano-Cortina dopo quello in super-G. Per la Tigre di La Salle, che fra le porte larghe è anche la campionessa del mondo in carica grazie al successo di un anno fa a Saalbach, si tratta della quinta medaglia olimpica della carriera: a Pyeongchang 2018 conquistò un bronzo (gigante) mentre quattro anni dopo a Pechino arrivaranno un argento (gigante) e un altro bronzo (combinata). La Brignone diventa anche la prima azzurra nella storia dello sci alpino a vincere due medaglie d’oro nella stessa edizione, impresa che al maschile riuscì solo ad Alberto Tomba a Calgary 1988 (gigante e slalom). Il record di ori fra le donne resta invece a Deborah Compagnoni con tre (super-G Albertville 1992 e gigante a Lillehammer 1994 e Nagano 1998). Federica Brignone chiude dopo due manche perfette in 2’13″50, con 62 centesimi di vantaggio sulla campionessa uscente, la svedese
Sara Hector, e la norvegese Thea Louise Stjernesund, argento ex
aequo e che all’arrivo si inchinano davanti alla Tigre di La
Salle. Peccato per Lara Della Mea, risalita fino alla quarta
posizione e finita a soli 5 centesimi dalla medaglia mentre Sofia
Goggia, terza a metà gara, chiude decima.
Con l’oro di Federica Brignone nel gigante olimpico di Milano-Cortina, l’Italia conquista la sua 20esima medaglia e – con sette giorni e mezzo di gare ancora davanti – eguaglia il record dell’edizione di Lillehammer 1994, miglior risultato di sempre degli azzurri in un’Olimpiade invernale.
– foto Ipa Agency –
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Staffetta maschile di fondo, l’Italia sul podio a Milano-Cortina dopo 20 anni

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TESERO (ITALPRESS) – Vent’anni dopo lo storico oro dei Giochi di Torino 2006, l’Italia torna sul podio nella staffetta maschile dello sci di fondo. Gli azzurri Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo e Federico Pellegrino conquistano il bronzo nella 4×7,5 km, vincendo il duello con la Finlandia. Ottimo il lancio della gara da parte di Graz, che effettua anche qualche metro in testa, cambiando con Barp in zona-podio: quest’ultimo ha un momento di crisi in salita, ma sa riprendersi e lasciare il testimone in 3a posizione. Crisi invece a metà percorso per Martino Carollo, con l’Italia che scivola in quarta posizione a ventuno secondi dalla top-3 e le medaglie che sembrano sfumare, prima della magia del portabandiera Federico Pellegrino: riaggancio e sorpasso alla Finlandia, è bronzo. L’oro va alla dominante Norvegia, che trionfa col tempo di 1:04:24.5 e regala lo storico nono oro a Klaebo, argento alla Francia (+22.2). Italia terza, con un distacco di 47.9 secondi.
– foto Ipa Agency –
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