Apriamo da Milano, dove torna in primo piano l’urbanistica. La Guardia di Finanza ha sequestrato 12,5 milioni di euro alla società Bluestone nell’ambito dell’inchiesta sulle Park Towers di Crescenzago. Secondo l’accusa, l’impresa non avrebbe avuto diritto ai crediti d’imposta legati al Sismabonus perché l’intervento sarebbe stato una nuova costruzione e non una semplice ristrutturazione.
Sempre a Milano, la corsa verso le prossime elezioni comunali si anima. L’ex sindaco Gabriele Albertini dice di essere tentato dal voto per Mario Calabresi e sostiene che il giornalista potrebbe vincere già al primo turno. Nel centrosinistra resta però ancora aperto il nodo tra investitura diretta e primarie.
Ieri sera, intanto, piazza Duomo è stata invasa dal rosso Ferrari. Circa 26 mila persone hanno accolto Lewis Hamilton e Charles Leclerc in vista del Gran Premio di Monza. Secondo Confcommercio, il weekend della Formula 1 potrebbe generare un indotto di circa 208 milioni di euro, l’8 per cento in più rispetto allo scorso anno.
A Milano fa discutere anche il caso di una tredicenne caduta da cavallo durante una passeggiata dieci anni fa e rimasta sorda da un orecchio. Il Tribunale civile ha ora condannato il maneggio a risarcirla con circa 600 mila euro: secondo i giudici, alla ragazza non era stato fornito il caschetto protettivo.
A Brienno, sul lago di Como, due ciclisti di 63 e 71 anni sono stati investiti da un fuoristrada, risultato rubato. Uno dei due è ricoverato in condizioni gravissime. Il conducente è stato fermato e viene sottoposto agli accertamenti per alcol e droga.
A Monza, invece, resta sotto osservazione il caso del sedicenne accusato di progettare stragi. Secondo gli investigatori il ragazzo si stava radicalizzando online, studiando armi ed esplosivi e mescolando riferimenti suprematisti e propaganda jihadista.
Passiamo alla provincia di Pavia.
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Nel capoluogo, svolta nelle indagini sull’omicidio di Gabriele Vaccaro, il venticinquenne ucciso lo scorso aprile al termine di una lite nata per una battuta sulla pizza d’asporto. È stato fermato un altro ragazzo di 17 anni, accusato di avere partecipato all’aggressione e di aver fatto da scudo al giovane che avrebbe sferrato le coltellate mortali.
Sempre a Pavia, un bambino di quattro anni è precipitato dal balcone del quarto piano di un’abitazione, da un’altezza di circa quindici metri. Il piccolo è stato trasportato in ospedale e sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.
A Vigevano è stato trovato morto in un edificio abbandonato il ventiquattrenne che poche settimane fa era stato vittima di un’aggressione omofoba e gettato nel Naviglio. Sul volto sono state riscontrate tracce di sangue e restano da chiarire le cause del decesso.
In Lomellina, intanto, continua la raffica di assalti a bancomat e uffici postali. Sono ormai cinque i colpi in tre giorni tra Vigevano, Cozzo, Bereguardo e Alagna. Proprio ad Alagna i ladri hanno tentato di trascinare all’esterno una cassaforte, ma l’arrivo dei carabinieri li ha costretti alla fuga.
A Montebellino nuovo incendio nell’area della discarica: le fiamme hanno interessato il reparto batterie e hanno prodotto un’alta colonna di fumo nero visibile a distanza.
Disagi anche per i pendolari pavesi: un guasto nel passante ferroviario di Milano ha causato cancellazioni e limitazioni sulla linea S13, con ripercussioni sui collegamenti da e per Pavia.
A Voghera, infine, grande successo per il concerto benefico di Al Bano all’ex Caserma di Cavalleria. Quasi mille persone hanno partecipato alla serata organizzata dalla Cena dei Portici: oltre quattrocento alla cena e più di cinquecento in platea. Il ricavato, al netto delle spese, sarà devoluto alla Fondazione Adolescere.
Apriamo da Milano, dove il tema economico torna al centro del dibattito cittadino. Il segretario della Cgil milanese, Luca Stanzione, mette in guardia sulla frenata dell’economia metropolitana e chiede che lavoro e stipendi diventino temi centrali della prossima campagna elettorale per Palazzo Marino. Il problema, sostiene il sindacato, non è più soltanto trovare un’occupazione ma riuscire a vivere dignitosamente del proprio lavoro in una città dai costi sempre più elevati.
Un concetto che emerge anche dalla riflessione di Alessandro Rimassa, autore vent’anni fa di Generazione 1000 euro: il precariato degli anni Duemila ha lasciato spazio a un mercato nel quale il lavoro c’è, ma troppo spesso è lavoro povero. E Milano, costruita storicamente sulla capacità di includere, rischia oggi di diventare una città dalla quale molti vengono economicamente esclusi.
Resta poi aperta l’inchiesta sulla morte della bambina di due anni arrivata al pronto soccorso di Rho per forti dolori addominali e successivamente trasferita al Buzzi di Milano, dove è deceduta. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, come atto dovuto, e sarà l’autopsia a chiarire che cosa sia accaduto e se il quadro clinico fosse riconoscibile in anticipo.
Sempre sul fronte giudiziario, sono state depositate le motivazioni della condanna a quattro anni dell’ex compagno dell’avvocata Solange Marchignoli. Il giudice descrive un quadro di violenze ripetute e una personalità con una capacità di delinquere definita “non trascurabile”. La donna, secondo la ricostruzione processuale, era stata picchiata fino a perdere conoscenza.
A Milano torna anche il tema della sanità e delle liste d’attesa: cambiano i tempi previsti per visite ed esami, con dieci giorni indicati per le prestazioni urgenti. Resta però il problema concreto di accompagnare i pazienti nella ricerca e nella prenotazione effettiva delle prestazioni disponibili.
Sul fronte della scuola, il liceo Carducci sperimenta invece un’organizzazione diversa: sabato senza lezioni, ore scolastiche più corte e attività aggiuntive che potranno essere scelte dagli studenti. Un modello che punta a ridisegnare tempi e modalità della presenza a scuola.
Passiamo alla provincia di Pavia.
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La cronaca è segnata dalla tragedia di Sant’Angelo Lomellina, dove tre persone sono morte nello scontro tra un fuoristrada e un tir lungo la provinciale 596. Le vittime viaggiavano tutte sulla stessa automobile, finita fuori strada dopo l’impatto. Restano da ricostruire con precisione dinamica e cause dell’incidente.
A Pavia resta invece molto acceso il confronto sulla nuova mobilità cittadina. Nel Consiglio comunale aperto ai cittadini si è discusso di strisce blu, bike lane, Città 30, strade scolastiche e possibile pedonalizzazione del Ponte Coperto. L’amministrazione ricorda che in città circolano 612 auto ogni mille abitanti e che il 67 per cento degli spostamenti interni avviene ancora in automobile. Negli ultimi tre anni sono stati registrati 2.037 incidenti, un terzo dei quali ha coinvolto pedoni e ciclisti.
Sempre nel capoluogo emerge un dato preoccupante sul clima urbano. Secondo il progetto di monitoraggio Mirificus, tra il 2013 e il 2023 la temperatura media estiva della superficie cittadina è salita da 35,6 a 40,1 gradi: quasi cinque gradi in più in dieci anni. Gli esperti chiedono quindi più verde e meno superfici impermeabili nella futura pianificazione urbana.
A Casorate Primo, un uomo è stato denunciato dopo essere stato fermato mentre camminava per il paese con un coltello lungo 31 centimetri e una mannaia di circa 25 centimetri. Le due armi sono state sequestrate dai carabinieri.
A Pavia, un automobilista di 88 anni ha invece perso il controllo della propria vettura in via Scaramuzza, andando a colpire tre automobili parcheggiate. L’uomo è stato trasportato in ospedale e resta da capire se all’origine dell’incidente ci sia stata una distrazione oppure un malore.
A Vigevano, intanto, esplode la crisi interna a Fratelli d’Italia. Nove componenti su quindici del direttivo cittadino avrebbero sfiduciato il presidente Paolo Iozzi dopo il risultato negativo delle ultime elezioni comunali. Nel partito si apre quindi una fase di resa dei conti sull’organizzazione della campagna elettorale e sui rapporti con gli alleati.
Infine, resta il ricordo dei pesanti temporali delle ultime ore, che a Pavia hanno allagato il sottopasso di viale Repubblica e provocato ripercussioni sul traffico cittadino. Numerosi interventi dei vigili del fuoco anche in Lomellina per cantine allagate e tombini straripati.
MILANO (ITALPRESS) – Qonto punta su intelligenza artificiale, nuovi strumenti di credito e una futura licenza bancaria per accompagnare la crescita delle piccole e medie imprese in Sud Europa. Lo ha spiegato Lorenzo Pireddu, Managing Director di Qonto per il Sud Europa, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Nata in Francia nel 2017 per iniziativa di Alexandre Prot e Steve Anavi, Qonto è oggi un conto corrente business affiancato da una serie di strumenti finanziari pensati per semplificare la gestione amministrativa delle imprese e dei liberi professionisti: dalla fatturazione elettronica alla gestione delle spese, fino alle carte aziendali. “Siamo stati tra i primi a muoverci su questo segmento”, ha ricordato Pireddu, sottolineando che l’azienda conta oggi circa 1.700 dipendenti in otto Paesi. L’Italia, primo mercato di espansione internazionale nel 2019, resta strategica insieme a Spagna e Portogallo, le tre aree gestite direttamente dal manager.
Tra i servizi più recenti figura Company Creation, la consulenza sviluppata insieme allo studio di commercialisti ITAdvisor per accompagnare chi vuole avviare un’impresa in Italia nella scelta della forma societaria più adatta e in tutte le fasi burocratiche, dal notaio all’apertura della posizione INPS, fino al deposito del capitale e all’apertura del conto corrente. L’obiettivo, ha spiegato Pireddu, è “ridurre quei tre mesi che oggi ci vogliono per quattro imprenditori su dieci per creare un’impresa in Italia”.
Nell’ambito dell’intelligenza artificiale, Qonto ha da poco lanciato il supporto al Model Context Protocol (MCP), che consente di interrogare il proprio conto direttamente tramite agenti conversazionali come ChatGPT o Claude, ad esempio per conoscere il saldo o i flussi di cassa attesi senza aprire l’app. “Invece di entrare nel mio conto corrente, faccio una domanda e lui va a prendere tutti i dati”, ha raccontato Pireddu, che vede come passo successivo l’integrazione con i software gestionali e la pianificazione delle vendite.
Sul fronte del credito, Qonto ha introdotto nuovi strumenti dedicati al “working capital” delle Pmi: una carta di credito con plafond fino a 15.000 euro rimborsabile il mese successivo, un fido con interessi calcolati solo sull’importo utilizzato e una formula “pay later” per dilazionare il pagamento delle fatture dei fornitori. “Siamo nati da imprenditori per imprenditori”, ha affermato Pireddu, spiegando che si tratta di strumenti pensati per rispondere a un bisogno diffuso: secondo i dati citati dal manager, il 50% dei clienti fa oggi ricorso al credito per esigenze di liquidità e l’84% prevede di doverlo fare nel prossimo anno. In parallelo, Qonto ha lanciato anche la remunerazione della liquidità depositata sui conti aziendali.
Infine, la novità più strutturale: nel luglio 2025 Qonto ha presentato in Francia la richiesta per ottenere una licenza bancaria, che andrebbe ad affiancare l’attuale licenza di istituto di pagamento. Come ha chiarito Pireddu, il via libera, atteso entro la fine dell’anno, permetterebbe di ampliare l’offerta con strumenti di credito più evoluti e, in alcuni mercati come la Spagna, di introdurre funzioni specifiche come il pagamento diretto dei contributi previdenziali. “E’ un passaggio naturale per un’azienda che sta diventando grande”, ha detto il manager, evidenziando anche il valore reputazionale di uno status equiparabile a quello dei grandi istituti bancari europei.
ROMA (ITALPRESS) – E’ morta Emma Bonino, ex ministra, senatrice, deputata e attivista dei Radicali. Aveva 78 anni. Alcuni giorni fa era stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma. Poi, era stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante della leader di Più Europa, Claudio Santini, e i medici del Santo Spirito. Si è spenta una delle più influenti politiche italiane, simbolo di un’attivismo progressista e di un’ideale di società inclusiva, le cui battaglie continuano a ispirare gli ideali di molti. Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in Piemonte, Emma Bonino comincia a interessarsi attivamente alla politica negli anni universitari. Negli anni Settanta si unisce al movimento radicale che si dedica alle battaglie per i diritti civili, tra cui la legalizzazione dell’aborto, la depenalizzazione delle droghe e contro il nucleare, al fianco di Marco Pannella. Sul piano internazionale, si è impegnata nella difesa dei diritti civili e politici, per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo. Nel 1976, viene eletta per la prima volta al Parlamento come rappresentante del Partito Radicale. Durante la sua carriera politica, ha ricoperto vari incarichi, ed è stata ministra per le Politiche europee e ministra del Commercio internazionale sotto i governi di Romano Prodi e ministra degli Esteri con Enrico Letta. E’ anche una delle prime donne italiane a ricoprire ruoli di alto profilo nella politica internazionale: è stata membro del Parlamento Europeo, dal 1995 al 1999 è stata membro della Commissione europea in qualità di responsabile della politica della pesca, della politica dei consumatori e dell’ufficio europeo per l’aiuto umanitario e ha lavorato per promuovere l’integrazione europea e la cooperazione internazionale. Nella sua lunga carriera di attivista, è promotrice di diverse campagne internazionali in favore dei tribunali ad hoc contro i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, per l’istituzione della Corte penale internazionale, per la moratoria sulla pena di morte, contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili. E’ tra i fondatori delle Ong “Nessuno Tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza giustizia”. Più di una volta il suo nome è circolato per la presidenza della Repubblica, soprattutto nel 2013 alla scadenza del mandato di Giorgio Napolitano, che venne poi rieletto. Nel 2014 ha fondato il partito +Europa, che si è concentrato sull’integrazione europea e sulle libertà individuali. Nel 2015 ha rivelato di avere un cancro al polmone che l’ha costretta a sottoporsi alla chemioterapia, ma ha continuato a lavorare attivamente, senza abbandonare la politica. Solo lo scorso anno aveva annunciato di essere guarita. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).