Le prime pagine dei quotidiani di oggi si concentrano soprattutto sul ritorno della tensione internazionale: Donald Trump, dopo il vertice Nato di Ankara, rilancia i bombardamenti sull’Iran, conferma il sostegno militare a Kiev e prova a ricucire con gli alleati europei. In Italia tengono banco anche il caso Ranucci-Lavitola, l’arresto di Mario Adinolfi per una presunta truffa milionaria, le polemiche politiche sul campo largo e il Premio Strega vinto da Michele Mari. Sul fronte economico, il Fondo monetario internazionale taglia le stime di crescita, mentre il petrolio torna a salire e UniCredit rafforza la propria posizione su Commerzbank. Nello sport, spazio al Mondiale, al mercato di Milan, Juve e Inter e a Wimbledon.
Cronaca e politica
Il tema dominante è la crisi internazionale. Il Corriere della Sera apre con “Trump, raid sull’Iran e armi a Kiev”: il presidente americano dichiara finita la tregua con Teheran, annuncia nuovi bombardamenti e apre a Zelensky sulla produzione di missili Patriot in Ucraina. Dal vertice Nato di Ankara arriva anche il bilancio politico dell’Alleanza, con Rutte che parla di successo e Meloni che, dopo le tensioni con Trump, ribadisce di non avere nulla di cui pentirsi.
La stessa linea attraversa le prime pagine di Repubblica, La Stampa, Libero, La Verità e Il Sole 24 Ore. Repubblica titola “Trump, tregua con la Nato ma altre bombe sull’Iran”, sottolineando il tentativo del presidente Usa di ricucire con l’Europa mentre proseguono i raid davanti allo Stretto di Hormuz. La Stampa sceglie “Trump bombarda Hormuz”, con l’attacco dei Pasdaran a siti militari americani nel Golfo e la risposta della Casa Bianca. Libero parla di “Tregua finita in Iran e le Borse vanno giù”, mentre il Sole 24 Ore lega direttamente guerre, petrolio e rallentamento economico.
Sulle relazioni tra Roma e Washington, Il Giornale titola “Trump attacca, poi l’amore. Meloni fredda su tre dossier”, mentre La Verità evidenzia il retroscena politico interno: “Stufa di Iran, Ucraina e Trump, la Meloni punta solo sugli italiani”. Il nodo resta quello delle basi, delle spese militari e del ruolo dell’Italia nei nuovi equilibri Nato.
Altro grande tema di giornata è il caso Ranucci. Il Fatto Quotidiano apre con “Attentato a Ranucci, Lavitola: ‘Non c’entro, moventi ignoti’”, mentre Il Giornale titola “Ranucci e il favore: ombre sulla bomba. E scoppia il caso Rai”. Libero sceglie una linea ancora più dura: “Coraggio Rai, ferma Ranucci”, parlando di troppe ombre sull’attentato e sul racconto televisivo. La Verità rilancia con “La vera bomba su Ranucci: volevano facesse il premier”, riportando le dichiarazioni dell’ex editore dell’Avanti.
In primo piano anche l’arresto di Mario Adinolfi. Repubblica titola: “Adinolfi in arresto per truffa: è pericoloso”, mentre Corriere, Il Giornale, Libero e La Verità richiamano il caso: il giornalista ed ex politico è accusato di truffa ed evasione fiscale, con un danno indicato in circa 5 milioni di euro.
Sul fronte politico interno, il Fatto segnala il debutto unitario di Pd, M5S e Avs a Napoli, tra contestazioni e urla. Il Giornale parla di Conte che “perde la testa e ci attacca”, mentre Libero titola sul “primo comizio del campo largo finisce in rissa”. La Verità sintetizza: “Conte, Schlein e Avs contestati in piazza. La sinistra va in testacoda a Napoli”.
Spazio infine alla cultura: Michele Mari vince il Premio Strega, ma le polemiche sul caso Murgia accompagnano la vittoria. Il Corriere titola “Mari vince lo Strega delle polemiche sul caso Murgia”, Repubblica “La polemica non ferma Mari, lo Strega è suo”, La Stampa “Mari vince il Premio Strega, battute anche le polemiche”.
Economia
L’economia resta segnata dall’instabilità geopolitica. Il Sole 24 Ore apre con “Fmi: giù il Pil per colpa delle guerre. Trump tira dritto: ‘Bombardo l’Iran’”. Secondo il quotidiano economico, le guerre frenano la crescita globale: nel 2026 le stime per l’Italia scendono allo 0,3%, mentre Eurolandia non andrà oltre lo 0,9%. Il giornale mette in evidenza anche il ritorno della tensione sui mercati energetici, con il petrolio in rialzo e l’ombra della chiusura dello Stretto di Hormuz.
Sempre il Sole 24 Ore dedica spazio a UniCredit, che conquista Commerzbank e porta la quota al 49,6%, mentre nel panorama bancario si parla anche del possibile patto Delfin su Essilux. In primo piano anche il progetto della banca del riarmo, con JPMorgan, Deutsche Bank e ING coinvolte nell’iniziativa promossa dal governo canadese.
La Verità titola “Paghiamo Zelensky per fare saltare i gasdotti”, collegando l’attacco di Kiev al Blue Stream, il prezzo del gas e il ritorno del petrolio verso quota 80 dollari. Il quotidiano segnala anche l’operazione UniCredit su Commerzbank con il titolo: “UniCredit prende Commerzbank e i tedeschi ora sono per il dialogo”.
Sulle prime pagine compaiono inoltre temi fiscali e professionali: il Sole 24 Ore parla di responsabilità dei professionisti e dei limiti degli effetti automatici degli atti dell’Agenzia delle Entrate. Spazio anche al lavoro, con il tema del controllo delle mail e della validità del licenziamento.
Sport
Lo sport guarda soprattutto al Mondiale e al mercato calcistico. Il Corriere dello Sport apre con “Amorim, cominciamo bene”, dedicando la copertina al nuovo corso del Milan: il tecnico rossonero parla di calcio eccitante, risultati e della volontà di puntare a una seconda stella. In alto il titolo “Comanda Mbappé, Norvegia in ansia”, con la Francia attesa dalla sfida contro il Marocco e la nazionale di Haaland alle prese con febbre e tosse.
La Gazzetta dello Sport sceglie invece il ricordo del trionfo azzurro del 2006: “Rifateci sognare”, vent’anni dopo la notte di Berlino. Dal ricordo dell’Italia campione del mondo si passa alla missione di Malaga, con Maldini e poi Conte chiamati a riportare gli azzurri in alto. Sempre la Gazzetta titola su Amorim: “Vedo le stelle”, con il tecnico del Milan che punta al ventesimo scudetto.
Tuttosport apre con il mercato: “Lucumi dispetti Juve-Inter”, raccontando la sfida tra bianconeri e nerazzurri per il difensore colombiano. Il quotidiano torinese dedica il titolo principale al Torino: “Toro, offerte no ma interesse sì”, con le parole di Cairo sulla cessione del club e sull’interesse di fondi americani. Spazio anche al Milan di Amorim, all’inchiesta arbitri e al ventesimo anniversario del Mondiale 2006.
A Wimbledon, delusione per Cobolli, eliminato ai quarti da Fritz. I quotidiani sportivi guardano però già a Sinner: la Gazzetta titola “Sinner servizio completo”, mentre il Corriere dello Sport annuncia la semifinale con Djokovic e sottolinea il livello raggiunto dall’azzurro.
I principali titoli de La Provincia Pavese
La Provincia Pavese apre con il tema della Ztl a Pavia: “Ztl, ‘sfrattati’ i genitori. Via i 400 pass per le scuole”. Il quotidiano racconta la decisione del Comune di revocare i permessi che consentivano ai genitori di accompagnare i figli nelle scuole del centro in auto.
In evidenza anche la cronaca nera: “Mede, ancora sangue sulle strade. Schianto all’incrocio tra auto e moto, muore un 65enne”. A Pavia, invece, “Allarme sulla Vigentina: truffa specchietto, la Jeep scura colpisce ancora”.
Sul fronte giudiziario ed economico, il giornale titola: “La Finanza inchioda tre società: sequestrati 28 milioni”, con riferimento a un’inchiesta su logistica, lavoro e frodi fiscali.
Grande spazio anche all’Oltrepò e al vino: “Cantina Terre, la ripresa c’è”. Il quotidiano racconta la crescita di Oltrepò Conferimenti, pur segnalando l’avvertimento degli esperti: il territorio deve promuoversi meglio.
Tra gli altri richiami: “Guanito, il diploma del cuore. A 88 anni impara a usare il Dae”, “Pavia Acque, pannelli solari sui depuratori”, “La grande crisi del riso: il ministro Lollobrigida convoca il tavolo nazionale”. In taglio laterale, spazio a Vigevano con Previde Massara nuovo segretario di +Europa e a Voghera con “Fiocco amico in Forza Italia per le nonne”.