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Pavia Uno Informazione

Radio Pavia Breakfast News – 9 luglio 2026

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Le prime pagine dei quotidiani di oggi si concentrano soprattutto sul ritorno della tensione internazionale: Donald Trump, dopo il vertice Nato di Ankara, rilancia i bombardamenti sull’Iran, conferma il sostegno militare a Kiev e prova a ricucire con gli alleati europei. In Italia tengono banco anche il caso Ranucci-Lavitola, l’arresto di Mario Adinolfi per una presunta truffa milionaria, le polemiche politiche sul campo largo e il Premio Strega vinto da Michele Mari. Sul fronte economico, il Fondo monetario internazionale taglia le stime di crescita, mentre il petrolio torna a salire e UniCredit rafforza la propria posizione su Commerzbank. Nello sport, spazio al Mondiale, al mercato di Milan, Juve e Inter e a Wimbledon.

Cronaca e politica

Il tema dominante è la crisi internazionale. Il Corriere della Sera apre con “Trump, raid sull’Iran e armi a Kiev”: il presidente americano dichiara finita la tregua con Teheran, annuncia nuovi bombardamenti e apre a Zelensky sulla produzione di missili Patriot in Ucraina. Dal vertice Nato di Ankara arriva anche il bilancio politico dell’Alleanza, con Rutte che parla di successo e Meloni che, dopo le tensioni con Trump, ribadisce di non avere nulla di cui pentirsi.

La stessa linea attraversa le prime pagine di Repubblica, La Stampa, Libero, La Verità e Il Sole 24 Ore. Repubblica titola “Trump, tregua con la Nato ma altre bombe sull’Iran”, sottolineando il tentativo del presidente Usa di ricucire con l’Europa mentre proseguono i raid davanti allo Stretto di Hormuz. La Stampa sceglie “Trump bombarda Hormuz”, con l’attacco dei Pasdaran a siti militari americani nel Golfo e la risposta della Casa Bianca. Libero parla di “Tregua finita in Iran e le Borse vanno giù”, mentre il Sole 24 Ore lega direttamente guerre, petrolio e rallentamento economico.

Sulle relazioni tra Roma e Washington, Il Giornale titola “Trump attacca, poi l’amore. Meloni fredda su tre dossier”, mentre La Verità evidenzia il retroscena politico interno: “Stufa di Iran, Ucraina e Trump, la Meloni punta solo sugli italiani”. Il nodo resta quello delle basi, delle spese militari e del ruolo dell’Italia nei nuovi equilibri Nato.

Altro grande tema di giornata è il caso Ranucci. Il Fatto Quotidiano apre con “Attentato a Ranucci, Lavitola: ‘Non c’entro, moventi ignoti’”, mentre Il Giornale titola “Ranucci e il favore: ombre sulla bomba. E scoppia il caso Rai”. Libero sceglie una linea ancora più dura: “Coraggio Rai, ferma Ranucci”, parlando di troppe ombre sull’attentato e sul racconto televisivo. La Verità rilancia con “La vera bomba su Ranucci: volevano facesse il premier”, riportando le dichiarazioni dell’ex editore dell’Avanti.

In primo piano anche l’arresto di Mario Adinolfi. Repubblica titola: “Adinolfi in arresto per truffa: è pericoloso”, mentre Corriere, Il Giornale, Libero e La Verità richiamano il caso: il giornalista ed ex politico è accusato di truffa ed evasione fiscale, con un danno indicato in circa 5 milioni di euro.

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Sul fronte politico interno, il Fatto segnala il debutto unitario di Pd, M5S e Avs a Napoli, tra contestazioni e urla. Il Giornale parla di Conte che “perde la testa e ci attacca”, mentre Libero titola sul “primo comizio del campo largo finisce in rissa”. La Verità sintetizza: “Conte, Schlein e Avs contestati in piazza. La sinistra va in testacoda a Napoli”.

Spazio infine alla cultura: Michele Mari vince il Premio Strega, ma le polemiche sul caso Murgia accompagnano la vittoria. Il Corriere titola “Mari vince lo Strega delle polemiche sul caso Murgia”, Repubblica “La polemica non ferma Mari, lo Strega è suo”, La Stampa “Mari vince il Premio Strega, battute anche le polemiche”.

Economia

L’economia resta segnata dall’instabilità geopolitica. Il Sole 24 Ore apre con “Fmi: giù il Pil per colpa delle guerre. Trump tira dritto: ‘Bombardo l’Iran’”. Secondo il quotidiano economico, le guerre frenano la crescita globale: nel 2026 le stime per l’Italia scendono allo 0,3%, mentre Eurolandia non andrà oltre lo 0,9%. Il giornale mette in evidenza anche il ritorno della tensione sui mercati energetici, con il petrolio in rialzo e l’ombra della chiusura dello Stretto di Hormuz.

Sempre il Sole 24 Ore dedica spazio a UniCredit, che conquista Commerzbank e porta la quota al 49,6%, mentre nel panorama bancario si parla anche del possibile patto Delfin su Essilux. In primo piano anche il progetto della banca del riarmo, con JPMorgan, Deutsche Bank e ING coinvolte nell’iniziativa promossa dal governo canadese.

La Verità titola “Paghiamo Zelensky per fare saltare i gasdotti”, collegando l’attacco di Kiev al Blue Stream, il prezzo del gas e il ritorno del petrolio verso quota 80 dollari. Il quotidiano segnala anche l’operazione UniCredit su Commerzbank con il titolo: “UniCredit prende Commerzbank e i tedeschi ora sono per il dialogo”.

Sulle prime pagine compaiono inoltre temi fiscali e professionali: il Sole 24 Ore parla di responsabilità dei professionisti e dei limiti degli effetti automatici degli atti dell’Agenzia delle Entrate. Spazio anche al lavoro, con il tema del controllo delle mail e della validità del licenziamento.

Sport

Lo sport guarda soprattutto al Mondiale e al mercato calcistico. Il Corriere dello Sport apre con “Amorim, cominciamo bene”, dedicando la copertina al nuovo corso del Milan: il tecnico rossonero parla di calcio eccitante, risultati e della volontà di puntare a una seconda stella. In alto il titolo “Comanda Mbappé, Norvegia in ansia”, con la Francia attesa dalla sfida contro il Marocco e la nazionale di Haaland alle prese con febbre e tosse.

La Gazzetta dello Sport sceglie invece il ricordo del trionfo azzurro del 2006: “Rifateci sognare”, vent’anni dopo la notte di Berlino. Dal ricordo dell’Italia campione del mondo si passa alla missione di Malaga, con Maldini e poi Conte chiamati a riportare gli azzurri in alto. Sempre la Gazzetta titola su Amorim: “Vedo le stelle”, con il tecnico del Milan che punta al ventesimo scudetto.

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Tuttosport apre con il mercato: “Lucumi dispetti Juve-Inter”, raccontando la sfida tra bianconeri e nerazzurri per il difensore colombiano. Il quotidiano torinese dedica il titolo principale al Torino: “Toro, offerte no ma interesse sì”, con le parole di Cairo sulla cessione del club e sull’interesse di fondi americani. Spazio anche al Milan di Amorim, all’inchiesta arbitri e al ventesimo anniversario del Mondiale 2006.

A Wimbledon, delusione per Cobolli, eliminato ai quarti da Fritz. I quotidiani sportivi guardano però già a Sinner: la Gazzetta titola “Sinner servizio completo”, mentre il Corriere dello Sport annuncia la semifinale con Djokovic e sottolinea il livello raggiunto dall’azzurro.

I principali titoli de La Provincia Pavese

La Provincia Pavese apre con il tema della Ztl a Pavia: “Ztl, ‘sfrattati’ i genitori. Via i 400 pass per le scuole”. Il quotidiano racconta la decisione del Comune di revocare i permessi che consentivano ai genitori di accompagnare i figli nelle scuole del centro in auto.

In evidenza anche la cronaca nera: “Mede, ancora sangue sulle strade. Schianto all’incrocio tra auto e moto, muore un 65enne”. A Pavia, invece, “Allarme sulla Vigentina: truffa specchietto, la Jeep scura colpisce ancora”.

Sul fronte giudiziario ed economico, il giornale titola: “La Finanza inchioda tre società: sequestrati 28 milioni”, con riferimento a un’inchiesta su logistica, lavoro e frodi fiscali.

Grande spazio anche all’Oltrepò e al vino: “Cantina Terre, la ripresa c’è”. Il quotidiano racconta la crescita di Oltrepò Conferimenti, pur segnalando l’avvertimento degli esperti: il territorio deve promuoversi meglio.

Tra gli altri richiami: “Guanito, il diploma del cuore. A 88 anni impara a usare il Dae”, “Pavia Acque, pannelli solari sui depuratori”, “La grande crisi del riso: il ministro Lollobrigida convoca il tavolo nazionale”. In taglio laterale, spazio a Vigevano con Previde Massara nuovo segretario di +Europa e a Voghera con “Fiocco amico in Forza Italia per le nonne”.

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La Spagna piega la Francia 2-0 e vola in finale ai Mondiali

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DALLAS (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Spagna è la prima finalista dei Mondiali. Non c’è storia a Dallas, dove le Furie Rosse stendono per 2-0 una Francia, in versione opaca. Decisivi il rigore siglato da Oyarzabal nel primo tempo e il raddoppio di Pedro Porro nella ripresa, che riportano la selezione iberica all’ultimo atto della competizione per la prima volta dal 2010, quando aveva poi conquistato la coppa.
Ritmi bassi in avvio di gara, con la Spagna a mantenere il possesso senza però rendersi troppo pericolosa, con alcuni cross inoffensivi per Maignan e compagni. Alla prima sbavatura, però, le furie rosse ne approfittano. Lamine Yamal si getta verso un pallone vagante sul lato destro dell’area, Digne commette un’ingenuità e colpisce il giovane del Barcellona: Barton indica senza dubbi il dischetto. Dagli undici metri si presenta Oyarzabal, che batte il portiere avversario. I Bleus accusano il colpo, mentre la Spagna prova a colpire ancora sull’onda dell’entusiasmo. Al 38′ azione rapida e spettacolare degli uomini di de la Fuente, che si conclude con la deviazione provvidenziale in area di Upamecano. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1.
Due i cambi di Deschamps nei primi minuti della ripresa. Gli iberici, però, cominciano in avanti anche il secondo tempo, raddoppiando al 58′ dopo alcuni tentativi. Porro sfonda accentrandosi dalla destra, scambia con Olmo e trafigge Maignan con un gran destro per il raddoppio spagnolo. Poco dopo, Yamal insacca dopo una giocata di classe in area, mettendo a sedere un difensore avversario e superando Maignan; si alza però la bandierina del guardalinee per un leggerissimo fuorigioco del classe 2007. La Francia prova a reagire, ma manca di cinismo in più occasioni come all’81’, quando Douè raccoglie un pallone a 20 metri dalla porta, dopo un’uscita fuori area di Unai Simon su Mbappè, calciando però sul portiere avversario. Il forcing dei Bleus nel finale serve a poco: la Spagna vola in finale, dove attende la vincitrice di Inghilterra-Argentina. Per i transalpini la finalina per il terzo posto come magra consolazione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, una docente italiana a Qingdao tra insegnamento e dialogo interculturale

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JINAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – In un’aula del liceo artistico n.6 di Qingdao, l’insegnante di italiano Valeria Pannozzo spiega a un gruppo di adolescenti cinesi uno degli aspetti più complessi della grammatica italiana, il congiuntivo.

Il legame di Pannozzo con la Cina è iniziato anni prima che diventasse insegnante, quando nel 2014 arrivò a Pechino per studiare la cultura cinese. Nove anni dopo, è entrata nella scuola media di Qingdao come insegnante di italiano. La scuola ha stretto partnership con diverse importanti accademie d’arte italiane, dove centinaia dei suoi diplomati hanno proseguito gli studi.

Ben presto si è accorta che i suoi studenti cinesi iniziano a pianificare il proprio futuro con largo anticipo. Huang Liyin, studentessa dell’ultimo anno, si sta preparando a presentare domanda per il corso di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Per realizzare il modello scenico in miniatura richiesto per il suo portfolio, ha trascorso tre settimane ad assemblarlo nel tempo libero.

“Raramente riuscivo a farlo bene al primo tentativo”, ha affermato Huang, “ma ogni correzione mi ha aiutata a comprendere meglio la scenografia e mi ha dato maggiore fiducia sulla carriera che voglio intraprendere”.

La sua determinazione riflette una tendenza più ampia tra gli studenti cinesi, che oggi godono di opzioni formative e professionali sempre più diversificate, mentre il Paese continua ad approfondire la riforma dell’istruzione e ad ampliare gli scambi internazionali durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale.

In questo contesto, Pannozzo integra il suo lavoro quotidiano con l’impegno di ampliare gli orizzonti globali dei suoi studenti. “Cerco innanzitutto di presentare la lingua italiana come uno strumento per conoscere un altro modo di vedere il mondo”, ha affermato. “Il mio obiettivo non è solo insegnare una lingua, ma aiutarli a dialogare con culture diverse”.
Questi scambi hanno anche spinto Pannozzo a riflettere su ciò che i due Paesi possono imparare l’uno dall’altro nel campo dell’istruzione.

“Ogni Paese ha sviluppato punti di forza diversi, legati alla propria storia, alla propria cultura e alle proprie esigenze sociali”, ha dichiarato. “L’Italia può condividere la propria esperienza nella valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e creativo, mentre la Cina offre esempi molto interessanti in termini di organizzazione, sviluppo tecnologico e capacità di realizzare progetti su larga scala”.

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Attualmente, oltre a insegnare al liceo artistico n.6, Pannozzo continua a dedicarsi a progetti culturali, artistici e di scambio tra Italia e Cina. “Gli studenti qui sono dinamici”, ha dichiarato. “Hanno un forte senso della propria cultura, pur restando curiosi verso il nuovo”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Legge elettorale, Meloni “Ha vinto la palude, serve una riflessione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ci abbiamo provato. Ha vinto di nuovo la palude”. Lo scrive su facebook la premier Giorgia Meloni che aggiunge: “Abbiamo provato a reintrodurre le preferenze nella legge elettorale dopo più di 30 anni di liste bloccate. Abbiamo chiesto che si votasse con voto palese e che ognuno mettesse la faccia sul suo voto, ma le opposizioni hanno voluto il voto segreto. Il risultato dice che la sinistra e le opposizioni hanno votato compattamente contro. Ma anche nella maggioranza sono mancati diversi voti, e su questo serve una riflessione. L’emendamento è stato respinto per un solo voto. Un’occasione persa per gli italiani, ma era giusto provarci.
P.S. La scena dell’opposizione che esulta come se avesse vinto un Mondiale per aver impedito ai cittadini di poter scegliere i propri parlamentari dice tutto”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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