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Sanità integrativa, nasce la Community Welfare Nest Plus

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ROMA (ITALPRESS) – Abbandonare le narrazioni parziali per passare concretamente all’azione. E’ questo il messaggio lanciato a Roma durante l’evento “Out of the box”, promosso dalla neonata community Welfare Nest Plus.
«Come sta la sanità integrativa?» è la domanda da cui ha preso le mosse l’intervento di Damiana Mastantuono, CEO di Welfare Nest, società benefit italiana specializzata in consulenza strategica e advisory per il welfare e la sanità integrativa. La realtà aziendale, che accompagna quotidianamente fondi sanitari, mutue, società di mutuo soccorso, imprese ed enti verso un’evoluzione comune, sostenibile e innovativa, ha analizzato lo “stato di salute” del settore. Secondo la manager, infatti, «La sanità integrativa vive oggi una contraddizione tra attesa e innovazione, dentro una narrazione parziale e incompleta, costruita per stratificazioni successive più che per disegno condiviso».
Dietro questa frammentazione si nasconde in realtà una storia ricca, fatta di mondi diversi – bilateralità, mutualità, assicurazioni e provider sanitari – che cooperano da tempo in sostegno del Servizio Sanitario Nazionale. Realtà che possiedono specificità interne che oggi più che mai è importante preservare e non appiattire.
L’intervento di apertura di Mastantuono ha anche disegnato la cornice dei tre panel che si sono succeduti nel corso della giornata: le grandi sfide del settore e le proposte per il futuro; la tutela dei non lavoratori; le trasformazioni del mercato assicurativo, mutualistico e dei fondi sanitari.
Tracciando la rotta sulle grandi sfide future, la CEO ha chiarito che il settore non rifiuta una regolamentazione, ma ne contesta le modalità di attuazione calate dall’alto: «La sanità integrativa non rifiuta le regole: le auspica, perchè possono garantire uno sviluppo più chiaro del settore. Quello che temiamo è il metodo dell’imposizione dall’alto. Per questo la partecipazione non è un dettaglio, ma il cuore del nostro metodo».
Per Mastantuono è giunto il momento di trasformare la denuncia in intervento, riconoscendo alla sanità integrativa una natura multidimensionale. Il rischio da evitare è quello di una riforma che, in nome di una semplificazione solo apparente, cancelli le esperienze oggi più mature e significative. Un esempio concreto di questo cortocircuito normativo è stato individuato nell’articolo 29 del decreto-legge 19/2026: nel meritevole tentativo di promuovere la trasparenza, la norma ha finito per generare complessità e incertezze applicative che si sarebbero potute evitare.
Il dibattito si è poi allargato alla tutela dei cosiddetti “grandi esclusi”, ovvero i non lavoratori, oggi ai margini di un sistema basato principalmente sulla bilateralità aziendale. Sul tema, Mastantuono ha invocato un cambio di passo netto: «Il tema dei non lavoratori richiede sicuramente incentivi e aperture da parte della sanità bilaterale. Ma la soluzione non può essere scaricata solo sulla bilateralità: occorre ripensare il modello e le potenzialità dei fondi aperti, della mutualità e dei fondi doc». Da qui la proposta di valutare iniziative territoriali e regionali, fino a modelli obbligatori per la non autosufficienza (LTC).
L’analisi ha inoltre intercettato le profonde trasformazioni del mercato, dove assicurazioni, mutue e fondi sanitari stanno diventando veri e propri erogatori diretti della cura e non più semplici intermediari; un fenomeno ecosistemico che non va demonizzato, ma monitorato per scongiurare rischi di concentrazione.
Proprio per rispondere a queste dinamiche e offrire un reale spazio di confronto tra operatori, istituzioni e filiere, Welfare Nest ha promosso nell’alveo delle sue attività la nascita della Community di Welfare Nest Plus. Questo progetto dalla spiccata vocazione ecosistemica, a sei mesi dal suo debutto, unisce già circa 40 membri tra operatori di mercato, erogatori, fondi sanitari, casse di assistenza e società di mutuo soccorso.
«La nostra proposta vuole aggiungersi a quelle già esistenti, non per sostituirle ma per integrarle portando sul tavolo un tono di voce diverso e un nuovo metodo. Il nostro obiettivo è quello di arricchire le realtà già attive nel settore e alla base di ciò vi è l’idea di una comunità di pratica dedicata al settore della sanità integrativa, che possa unire fondi e mercato per costruire una narrazione comune.» – Damiana Mastantuono, CEO Welfare Nest
Nel corso della serata è stato presentato il nuovo “Magazine di Sanità Integrativa”, una rivista semestrale pensata per raccontare le eccellenze del settore attraverso un linguaggio visivo fresco e testimonianze dirette. Lo strumento, rivolto anche a un pubblico esterno al settore, nasce con l’obiettivo di favorire l’incontro tra tutti i soggetti in campo per crescere insieme.
Mastantuono ha chiuso il suo intervento invitando a un cambio di passo nella narrazione della Sanità integrativa, per il quale è essenziale che stampa e settore collaborino trovando un linguaggio comune orientato al cittadino. L’ambizione è quella di uscire dalla narrazione sensazionalistica che ha caratterizzato gli ultimi anni per valorizzare la crescita di un settore che da ora in avanti intende evolvere, proprio come dice il motto dell’evento stesso, “out of the box”.
-foto ufficio stampa Welfare Nest –
(ITALPRESS).

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Videonews Italpress – Bce, le tensioni in Medio Oriente frenano la ripresa

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ROMA (ITALPRESS) – L’economia dell’area euro mostra segnali di miglioramento nel secondo trimestre del 2026, ma il conflitto in Medio Oriente continua a rappresentare un forte elemento di incertezza. È quanto emerge dal Bollettino economico della Bce, che avverte che la crescita resterà debole nel breve periodo, frenata dai rincari dell’energia e dalle tensioni geopolitiche. I rischi sono orientati al ribasso per l’economia e al rialzo per l’inflazione, con possibili nuovi aumenti dei prezzi in caso di ulteriori interruzioni delle forniture energetiche. L’istituto prevede che l’inflazione rimarrà sopra il target del 2% fino alla prima metà del 2027, per poi ridursi gradualmente. Particolare attenzione è rivolta all’andamento dei mercati energetici: dopo il calo seguito al protocollo d’intesa tra Stati Uniti e Iran, petrolio e soprattutto gas hanno ripreso a salire con la riaccensione del conflitto. Per la Bce, l’impatto inflazionistico dello shock energetico non si è ancora manifestato pienamente e le future decisioni sui tassi continueranno a essere prese riunione per riunione, sulla base dei dati economici e dell’evoluzione dell’inflazione, con l’obiettivo di riportarla stabilmente al 2% nel medio termine. 

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Per Sinner problemi al ginocchio, si ritira dal Masters 1000 di Cincinnati

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ROMA (ITALPRESS) – “Jannik Sinner si è ritirato dal ‘Cincinnati Open’ a causa di un infortunio al ginocchio destro”. Così, su X, gli organizzatori del Masters 1000 statunitense. “In bocca al lupo al nostro campione del 2024, non vediamo l’ora di rivederti l’anno prossimo”, hanno aggiunto gli organizzatori del torneo di Cincinnati. Il numero uno del mondo, già assente in questi giorni del Masters 1000 in scena sul cemento di Montreal, è alle prese da un pò di tempo con un problema fisico. Dopo la visita presso il reparto di ortopedia della Physioclinic di Milano, l’altoatesino è stato ieri e dovrebbe tornare in queste giornate al JMedical di Torino per ultimare il percorso di recupero intrapreso e per provare a guarire del tutto da un’infiammazione al ginocchio destro che sembra “disturbarlo” e “limitarlo”.
Sinner salterà di certo, al pari di Carlos Alcaraz, dunque, il “Cincinnati Open”, in scena dal 13 al 23 agosto, con sorteggio del tabellone principale in programma mercoledì alle 20 italiane. A ruota il campione azzurro dovrebbe prender parte agli Us Open, la quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, in programma sul cemento del Flushing Meadows Park di New York da domenica 30 agosto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, indice dei prezzi al consumo in aumento dello 0,5% a luglio

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’indice dei prezzi al consumo (IPC) della Cina, principale indicatore dell’inflazione, è aumentato dello 0,5% su base annua a luglio, secondo i dati ufficiali diffusi oggi.
L’IPC core, che esclude i prezzi di alimentari ed energia, è aumentato dello 0,9% su base annua, secondo l’Ufficio nazionale di statistica (NBS).
Influenzato da fattori importati internazionali, l’IPC a luglio è diminuito leggermente dello 0,1% su base mensile, secondo i dati dell’NBS.
I dati diffusi oggi hanno inoltre mostrato che l’indice dei prezzi alla produzione della Cina, che misura i costi dei beni all’uscita dalla fabbrica, è aumentato del 3,5% su base annua a luglio.
-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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