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Scuola, con il rinnovo del contratto aumenti e arretrati per i docenti

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ROMA (ITALPRESS) – Da gennaio 2026, in seguito al rinnovo del contratto collettivo nazionale della scuola (CCNL), le retribuzioni degli insegnanti italiani registrano un aumento lordo mensile che varia indicativamente tra i 120 euro e più di 200 euro, in base agli anni di servizio maturati. Gli adeguamenti degli stipendi risultano già nei cedolini di gennaio 2026 pubblicati su NoiPA, con arretrati che per il personale docente sono in media pari a circa 1.500 euro. Un articolo di Davide Pantaleo su idealista/news entra nei dettagli degli incrementi contrattuali.
Dopo l’aumento delle retribuzioni mensili scattato nel 2025 sulla scia anche di alcune misure adottate dal Governo, con particolare riferimento al taglio del cuneo fiscale, lo stipendio dei docenti vede nuovi ritocchi verso l’alto nel 2026. Una svolta importante arriva grazie al nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Istruzione e Ricerca 2022-2024, che è stato sottoscritto definitivamente il 23 dicembre 2025 e reso operativo all’inizio di quest’anno.
Come si evince dalle nuove tabelle stipendiali docenti per il 2026, gli aumenti mensili lordi per gli insegnanti variano in modo significativo a seconda dell’anzianità e della qualifica professionale. Si parte da un minimo di poco più di 120 euro mensili per chi si trova nella prima fascia e insegna nell’infanzia, nella primaria e per i diplomati nella secondaria di primo grado, fino ad arrivare a poco oltre i 200 euro, per i laureati nella scuola secondaria di primo e secondo grado.
Ecco gli aumenti mensili per fascia di anzianità per le varie categorie.

Docente della scuola dell’infanzia e primaria: 0-8 anni 120,42 euro; 9-14 anni 132,07 euro; 15-20 anni 144,59 euro; 21-27 anni 154,58 euro; 28-34 anni 167,89 euro; oltre 35 anni 175,38 euro.

Docente diplomato scuola secondaria di secondo grado: 0-8 anni 120,42 euro; 9-14 anni 132,07 euro; 15-20 anni 144,65 euro; 21-27 anni 159,62 euro; 28-34 anni 172,73 euro; oltre 35 anni 180,37 euro.

Docente scuola media: 0-8 anni 129,5 euro; 9-14 anni 143,07 euro; 15-20 anni 157,22 euro; 21-27 anni 168,91 euro; 28-34 anni 183,95 euro; oltre 35 anni 192,61 euro.

Docente laureato scuola secondaria secondo grado: 0-8 anni 129,5 euro; 9-14 anni 146,48 euro; 15-20 anni 161,62 euro; 21-27 anni 178,24 euro; 28-34 anni 192,61 euro; oltre 35 anni 201,31 euro.

Le cifre indicate fino ad ora sono al lordo, cioè considerate prima di tasse e contributi. Di solito si fa riferimento a importi lordi, perchè è più difficile individuare il netto percepito, visto che quest’ultimo dipende da vari fattori, quali le aliquote IRPEF, le detrazioni fiscali applicate, le eventuali indennità aggiuntive e la residenza in una data regione piuttosto che in un’altra.
In generale, si può dire che l’aumento netto dello stipendio dei docenti nel 2026 è pari a circa il 60%-70% dell’incremento lordo. Per fare un esempio: un docente della scuola dell’infanzia con 5 anni di anzianità, avrà diritto a un aumento lordo mensile di 120,42 euro, che dovrebbe essere pari a un netto compreso tra 72,25 e 84,3 euro circa.
L’aumento degli stipendi non è l’unica novità del 2026 per i docenti, che potranno beneficiare anche della liquidazione degli arretrati. A ciò si aggiunge l’erogazione dell’una tantum da 111,7 euro per chi era in servizio al 31/12/2023 e il pagamento di questa somma è atteso nel cedolino di febbraio 2026.
Gli arretrati contrattuali relativi alla cosiddetta “vacanza contrattuale” dei periodi precedenti, soprattutto 2024-2025, quando non c’è stato rinnovo del contratto sono stati già pagati nel cedolino di gennaio 2026. E’ attesa però la liquidazione in quello del mese in corso per quanti hanno ricevuto solo una parte degli arretrati a causa di passaggi di ruolo, congedi o aspettative o anche per errori o calcoli parziali.
Per conoscere gli importi degli arretrati netti dei docenti nel 2026, al pari di quanto evidenziato per gli aumenti mensili, è utile fare riferimento ai valori lordi, ricordando che gli stessi sono soggetti alla cosiddetta tassazione separata e questo aumenta il netto percepito rispetto al lordo.
Ecco un riepilogo degli arretrati netti dei docenti nel 2026 per le varie categorie, con la specifica di fasce d’anzianità e arretrato mensile.

Docente scuola dell’infanzia e primaria: 0-8 anni 989 euro; 9-14 anni 1075 euro; 15-20 anni 1172 euro; 21-27 anni 1246 euro; 28-34 anni 1352 euro; oltre 35 anni 1407 euro.

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Docente diplomato scuola secondaria secondo grado: 0-8 anni 989 euro; 9-14 anni 1075 euro; 15-20 anni 1173 euro; 21-27 anni 1283 euro; 28-34 anni 1388 euro; oltre 35 anni 1444 euro.

Docente scuola media: 0-8 anni 1056 euro; 9-14 anni 1156 euro; 15-20 anni 1266 euro; 21-27 anni 1352 euro; 28-34 anni 1470 euro; oltre 35 anni 1534 euro.

Docente laureato scuola secondaria secondo grado: 0-8 anni 1056 euro; 9-14 anni 1181 euro; 15-20 anni 1298 euro; 21-27 anni 1421 euro; 28-34 anni 1534 euro; oltre 35 anni 1599 euro.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Meloni “L’economia italiana tiene bene, possibile uscire da procedura infrazione”

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ROMA (ITALPRESS) – “La stabilità che questo governo ha assicurato, ha permesso all’Italia di affrontare con maggiore sicurezza quella che è la più difficile congiuntura degli ultimi decenni”. Così la premier Giorgia Meloni in un’intervista a Milano Finanza. “L’economia italiana sta tenendo bene. E i dati dei primi due trimestri 2026 sono incoraggianti, con una crescita dell’1% rispetto ad aprile-giugno 2025 e una progressione acquisita per il 2026 dell’0,8%. Un altro fattore confortante – aggiunge – è quello dell’incremento del Pil pro-capite, che rispecchia l’effettiva ricchezza dei cittadini”.
Meloni sottolinea poi che “l’Italia è l’unica nazione del G7 a essere tornata già nel 2024 in avanzo primario, dopo la pandemia, con una crescita post Covid tra le più robuste e l’occupazione ai massimi storici. Traguardi raggiunti con una chiara scelta di fondo: applicare ai conti pubblici quel buon senso che ogni padre di famiglia deve usare per fare quadrare il proprio bilancio, concentrando le risorse su ciò che serve e tagliando gli sprechi.
Questo ci ha permesso di riportare la barra dritta, nonostante la situazione catasrofica ereditata”. Quindi, secondo la presidente del Consiglio, “uscire dalla procedura d’infrazione è un obiettivo alla nostra portata”. Con la flessibilità di bilancio “cercheremo di di utilizzare al meglio le risorse aggiuntive ora disponibili sul fronte energia – parliamo di 14 miliardi in più nel prossimo biennio – per mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi sulle famiglie vulnerabili e sulle imprese, ma più in generale di tutti gli italiani”. Quanto al nucleare “siamo determinati ad andare avanti, con grande velocità e concretezza. Perchè pensiamo che il ritorno dell’energia nucleare, in particolare il nucleare di nuova generazione possa essere la vera soluzione per la nostra sicurezza energetica e per avere, nel medio e lungo periodo, costi nettamente più bassi rispetto agli attuali”.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

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Per Derkach volo d’oro nel salto triplo degli Europei

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BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Dariya Derkach, dell’Aeronautica Militare, è medaglia d’oro nel salto triplo femminile degli Europei di atletica, in corso a Birmingham. La 33enne azzurra di origini ucraine, cresciuta prima in Campania, a Pagani, e poi nel Lazio, a Formia, trova il primo titolo europeo assoluto e la prima medaglia continentale outdoor grazie alla misura di 14.60, personale stagionale, davanti alla belga Saliyya Guisse (argento, 14.46) e alla bulgara Aleksandra Nacheva (bronzo, 14.40).
Eliminata invece a metà gara Erika Saraceni (Fiamme Azzurre), alla quale non è bastato un salto da 13.48. Si tratta della sesta medaglia dell’Italia agli Europei di Birmingham. Fino a ora per gli azzurri tre ori, due argenti e un bronzo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, +930 mln di tonnellate scambiate sul mercato delle emissioni di carbonio

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il volume complessivo degli scambi sul mercato nazionale cinese dei diritti di emissione di carbonio ha superato i 930 milioni di tonnellate alla fine di luglio. Lo ha dichiarato oggi Huang Runqiu, ministro dell’Ecologia e dell’Ambiente.

Il mercato ha aiutato le industrie a ridurre le emissioni di carbonio a costi inferiori e ha contribuito in modo significativo alla transizione verde e a basse emissioni di carbonio, ha dichiarato Huang durante una conferenza stampa.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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