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Terna, entrano in servizio 40 nuovi operatori per Lavori Sotto Tensione

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ROMA (ITALPRESS) – Entrano in servizio a Terna 40 nuovi operatori per Lavori Sotto Tensione (LST). Si tratta di tecnici altamente specializzati in grado di operare – unici in Italia – su impianti in alta e altissima tensione in servizio, cioè su elettrodotti che continuano a trasmettere energia elettrica. Il gestore della rete di trasmissione nazionale è infatti il solo autorizzato dal Ministero a eseguire lavori sotto tensione.
La cerimonia di “investitura” di questi veri e propri stuntmen dell’alta tensione ha avuto luogo a Roma, presso la sede del Gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia, in occasione del “Celebration Day LST 2026”.
Con l’ingresso in servizio dei nuovi 40 operatori, il numero totale sale, per la prima volta, oltre i 200, realizzando un vero e proprio record per Terna in questo settore di eccellenza che ha il suo centro di formazione a Viverone, in provincia di Biella.
I 40 operatori LST provengono dalla quasi totalità del territorio nazionale e permettono quindi, al gestore della rete elettrica di trasmissione nazionale, di incrementare il numero di tecnici specializzati presenti in tutte le regioni italiane, diminuendo anche l’età media (in genere compresa tra i 25 e i 35 anni).
Il numero 40, che rappresenta quello dei tecnici che nel 2025 hanno completato la formazione come operatori LST, si collega poi a un altro “40”, ugualmente importante da celebrare, che corrisponde a quello degli anni trascorsi dalla prima volta che questa complessa attività è stata eseguita in Italia: il primo lavoro sotto tensione è avvenuto infatti nel lontano giugno del 1986.
Tra i vari tipi di interventi di manutenzione svolti da Terna, i lavori sotto tensione rappresentano un’attività altamente qualificata che consente di eseguire particolari azioni sull’infrastruttura elettrica mantenendo gli impianti in servizio. E’ una tecnica che Terna adotta da anni per garantire la sicurezza, la continuità, la qualità e la massima efficienza della rete elettrica di trasmissione nazionale. Grazie a metodologie avanzate, alla formazione professionale di eccellenza dedicata alle sue risorse e all’utilizzo di attrezzature e strumenti ad hoc, Terna realizza una media di 1.800 interventi l’anno, con picchi anche di 3.000, su oltre 75 mila km di rete, realizzando un beneficio economico annuale per il sistema Paese stimato tra i 60 e i 90 milioni di euro.
In questi anni Terna ha acquisito un livello di expertise tra i più accreditati in Europa e figura tra i leader mondiali nel settore per competenza e professionalità. L’azienda, inoltre, è tra le poche società in Europa a essersi dotata di un centro di addestramento specifico per i lavori sotto tensione e tra le prime al mondo ad aver istituito un proprio laboratorio accreditato secondo la IEC/ISO 17025 (lo standard internazionale per i laboratori di prova e taratura), per eseguire le prove di verifica sulle attrezzature e sui Personal Protective Equipment utilizzate durante le attività.
In particolare, la sede Terna di Viverone (Biella) in Piemonte, ospita uno dei tre laboratori elettrici (gli altri due sono a Civitavecchia, nel Comune di Roma, e a Frattamaggiore, nel Comune di Napoli) e un campo di addestramento per la formazione – in piena sicurezza, in ambiente controllato e con procedure collaudate da anni di esperienza. Un centro unico in Italia, tecnologicamente avanzato, una vera e propria scuola di elevata formazione: i tecnici di Terna sono, infatti, gli unici in Italia che possono lavorare in modalità sotto tensione, con specifica autorizzazione ministeriale, su linee elettriche ad alta e altissima tensione.
Gli operatori sotto tensione sono gli stuntmen della rete elettrica nazionale ma, contrariamente alle apparenze, la loro non è una vita spericolata perchè sono formati per gestire e controllare l’attività in sicurezza. Si tratta di una squadra di oltre 200 operatori che svolgono la loro attività sotto tensione, vale a dire lungo i fili o sopra i grandi sostegni che trasportano l’elettricità ad alta e altissima tensione della rete nazionale di trasmissione gestita da Terna. Lavorano senza interrompere il flusso di energia, senza che vi siano quindi interruzioni di corrente, per prevenire i guasti e assicurare la migliore qualità di erogazione del servizio. Non potrebbero farlo senza una rigorosa attività di formazione che consente loro di muoversi con agilità e in sicurezza anche a 60 metri da terra, l’equivalente di un grattacielo di 20 piani.
Nel centro di Viverone l’addestramento avviene su un’infrastruttura che simula gli interventi che i futuri operatori eseguiranno concretamente. Si tratta di un luogo con una lunga storia: all’origine, nei primi del ‘900, era una centrale idroelettrica di pompaggio. Il centro è incorniciato dalle montagne e, intorno al vecchio bacino di monte – il lago di Bertignano – si trova il campo scuola, dove gli operatori sotto tensione si addestrano e si arrampicano a grandi altezze sotto la guida del personale docente. I docenti, prima di poter insegnare i lavori sotto tensione, seguono un percorso di certificazione delle conoscenze tecniche da trasferire, completato dall’acquisizione delle competenze didattiche necessarie e sostengono un esame finale per ottenere la certificazione secondo la norma IEC/ISO 17034.
Quando operano sui sostegni, gli operatori indossano abbigliamento arancione per rendere più visibili i movimenti, così come gli elementi isolanti da loro utilizzati. E’ fondamentale, ad esempio, mantenere una distanza di alcuni metri da un conduttore da 380 kV e per questo si utilizzano aste in fibra di vetro riempite di schiuma poliuretanica, ognuna delle quali viene sottoposta a verifica annuale in laboratori certificati.
I lavori sotto tensione non servono a risolvere i guasti, ma a prevenirli con un’attività di manutenzione volta ad assicurare il perfetto stato della rete ed evitare così i disservizi per gli utenti. Gli utenti sono le grandi centrali di generazione che immettono elettricità in rete, l’intera rete di distribuzione che la porta nelle case e verso le imprese e le grandi industrie collegate direttamente in alta tensione.
-foto ufficio stampa Terna –
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Capodanno cinese, eventi in tutto il Paese

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina festeggia il suo Capodanno. Una festa che attira turisti da tutto il mondo. Eventi si stanno tengono in tutto il Paese e non solo. Anche a New York, nella sede delle Nazioni Unite, si è tenuto un Gala proprio per festeggiare l’imminente Capodanno cinese.
— foto Xinhua —
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Gasperini punta il Napoli “La Roma è cresciuta, ora serve uno step tecnico”

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ROMA (ITALPRESS) – “Rispetto al girone di andata siamo indubbiamente cresciuti. Il gap con le big? Più che mentale, dobbiamo fare uno step tecnico, c’è ancora una differenza, ma si è assottigliata. Domani avremo un’altra possibilità, contro il Napoli avremo un’altra risposta a questi quesiti”. Queste le parole con cui l’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha presentato in conferenza stampa il big match di campionato di domani sera contro il Napoli al ‘Maradonà. Diverse le assenze tra i giallorossi, a cui si aggiungono i dubbi su Soulè e Dybala: “Vediamo oggi – spiega Gasperini – Per Matias è stata una settimana un pò più difficile delle altre, Paulo si è allenato con continuità anche se non al 100%. E’ un’emergenza che non riguarda solo noi, ma ci dà fastidio perchè siamo convinti di essere competitivi quando ci siamo tutti, ma questi infortuni ci stanno un pò rallentando”. Anche il Napoli “non ha avuto una stagione fortunata sul piano degli infortuni, ha perso giocatori forti e importanti – ammette Gasperini – Ma è una grande squadra che ha vinto due scudetti negli ultimi tre anni, poi ognuno fa le sue valutazioni”.

Sul tema infortuni e sulle troppe partite giocate, spesso cavalcato anche da Antonio Conte, Gasperini glissa: “Non faccio polemiche, rispetto le opinioni di tutti. Ma se chiedete a me, per quella che è la mia esperienza, giocare in coppa mi ha aiutato. Poi c’è il rischio infortuni, ma preferirei sempre fare le coppe e la Champions ancora di più”. Proprio sulla corsa al quarto posto, oltre a quella di domani, tra poche settimane la Roma affronterà anche la Juventus: “Sono partite indubbiamente importanti perchè sono scontro diretti, ma non sono decisive. Se perdiamo queste due partite ma vinciamo le altre non cambia niente”. Infine, dopo aver ammesso che i pochi gol da situazioni di palla inattiva rappresentano “un limite, in questa classifica siamo tra gli ultimi e invece quei gol valgono quanto gli altri, dobbiamo fare meglio”, Gasperini si sofferma su alcuni dei nuovi arrivati: “Malen ha avuto un impatto molto forte, sia nella squadra che come risultati. E’ un giocatore che ci dà molto e che, come squadra, dovremo sostenere il più possibile. Per questo è importante che anche gli altri siano in condizione. Zaragoza ha caratteristiche particolari, in questo momento è più da secondo tempo, ma – conclude – sono convinto che, nelle rotazioni, può diventare il giocatore che ci manca nel reparto d’attacco”.

– Foto Ipa Agency –

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Caruso “18 milioni per recupero, restauro e valorizzazione dei beni culturali lombardi”

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MILANO (ITALPRESS) – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Cultura Francesca Caruso, ha approvato i criteri per la pubblicazione del bando relativo ai ‘Progetti Integrati della Cultura 2026-2029’, una misura strategica che sostiene interventi di recupero, restauro e valorizzazione di immobili pubblici destinati a funzioni culturali. “Si tratta di una misura importante – ha spiegato Caruso – che punta a lasciare un segnale concreto nella trasformazione dei nostri territori, offrendo agli enti pubblici, in collaborazione con le realtà locali, la possibilità di creare veri e propri presìdi culturali duraturi e di qualità al servizio delle comunità. Intendiamo riqualificare e rendere accessibili edifici oggi inutilizzati o sottoutilizzati, in modo da potenziare ulteriormente l’offerta di cultura della regione. Vogliamo favorire la nascita e lo sviluppo di hub capaci di diventare opportunità di crescita, soprattutto per i più giovani, ma non solo”. “Disporre di uno spazio dedicato alla cultura sul proprio territorio – ha concluso – significa sviluppare una nuova consapevolezza della bellezza, che non deve essere cercata altrove, ma può essere riconosciuta e vissuta nel luogo in cui si abita. Mi auguro che questi interventi possano rafforzare ancora una volta il prezioso patrimonio lombardo”.

L’iniziativa mette in campo una dotazione complessiva di 18 milioni di euro distribuiti nel quadriennio 2026-2029 per sostenere investimenti strutturali su beni culturali e immobili pubblici, migliorandone l’accessibilità e la fruizione e favorendo l’attivazione o il potenziamento di funzioni culturali. Nel dettaglio, i fondi previsti supporteranno progetti riferiti a beni localizzati sul territorio lombardo e ammontano a 7,2 milioni per il 2026 e 3,6 milioni per le annualità 2027, 2028 e 2029. Il contributo regionale, concesso a fondo perduto, potrà coprire fino al 50% del costo complessivo di ciascun progetto, con un importo compreso tra 500.000 euro e un milione di euro. La misura è rivolta a enti e amministrazioni pubbliche proprietari di immobili appartenenti al patrimonio culturale o destinati a ospitare attività culturali. I contributi finanzieranno interventi di recupero, riqualificazione e valorizzazione degli edifici, oltre all’acquisto, all’allestimento e all’adeguamento degli spazi, con l’obiettivo di trasformarli in presidi culturali permanenti, capaci di rafforzare l’offerta culturale e contribuire allo sviluppo dei territori. La delibera approva anche lo schema di accordo di collaborazione con Fondazione Cariplo, partner strategico dell’iniziativa, che affiancherà Regione Lombardia nel sostenere i progetti selezionati attraverso ulteriori risorse e servizi di accompagnamento. Alla misura regionale si affiancherà infatti un sostegno fino a 3,5 milioni di euro destinato allo sviluppo dei Piani di valorizzazione, con l’obiettivo di garantire la sostenibilità e l’attivazione culturale degli immobili oggetto degli interventi.

“La valorizzazione del patrimonio culturale – ha sottolineato Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo – rappresenta per noi una leva strategica per lo sviluppo dei territori e il benessere delle comunità. Su questa visione strategica condivisa, Regione Lombardia e Fondazione Cariplo collaborano per sostenere progetti culturali integrati, mettendo a disposizione del territorio strumenti complementari. Fondazione promuoverà, di concerto con Regione, un bando a sostegno della buona gestione e della valorizzazione dei beni culturali”. Le domande di partecipazione al bando regionale, in apertura nelle prossime settimane, dovranno essere presentate sulla piattaforma informatica ‘Bandi e Servizi’. Tutti gli interventi relativi agli investimenti dovranno essere avviati entro il 2027 si concluderanno nel 2029.

– foto IPA Agency –

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