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Azzurre di BJK Cup sfidano Ucraina, in palio l’ultimo atto delle Finals

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SHENZHEN (CINA) (ITALPRESS) – La Nazionale di Billie Jean King Cup torna in campo domani a Shenzhen (ore 11 italiane, 17 in Cina, diretta su SuperTennis) per la semifinale delle Finals 2026. Dopo la sofferta rimonta sulle padrone di casa della Cina, la formazione guidata da Tathiana Garbin e rappresentata da Jasmine Paolini, Elisabetta Cocciaretto, Lucia Bronzetti, Tyra Grant e Sara Errani affronta l’Ucraina. Attuale numero 7 del ranking Wta, e vincitrice di 20 titoli in carriera (comprese tre edizioni degli Internazionali d’Italia, nel 2017, 2018 e 2026), Svitolina è la leader indiscussa della nazionale guidata da capitan Illya Marchencho. Classe 1994, in Nazionale dal 2012 e con un record di 19 vittorie in singolare nella competizione, è di certo la tennista più esperta tra le avversarie delle azzurre. A completare la rosa dell’Ucraina ci sono Anhelina Kalinina (numero 48 del mondo ed ex finalista di Roma nel 2023), Katarina Zavatska (n.262) e la doppista Lyudmyla Kichenok. Negli head-to-head le azzurre conducono per 5-0, in virtù dei successi del 1997 (sfida di round robin giocata sui campi di Bari), 2008 (quarti di finale a Olbia), 2010 (sfida di quarti di finale giocata a Kharkiv), 2012 (ancora quarti di finale, disputati a Biella) e 2025 (semifinale nella scorsa edizione di Shenzhen). Le azzurre, bi-campionesse del mondo in carica grazie ai trionfi di Malaga 2024 (in finale sulla Slovacchia) e di Shenzhen 2025 (sugli Stati Uniti), sono per la quarta volta consecutiva nella semifinale della competizione. Per arrivarci in questo caso c’è stato bisogno di una veemente e sofferta rimonta sulla nazionale cinese nei quarti di finale: nel tie giocato ieri, le padrone di casa sono andate in vantaggio grazie al successo in due set di Shuai Zhang su Elisabetta Cocciaretto (6-0 6-2); il pareggio lo ha firmato la miglior Jasmine Paolini degli ultimi mesi che, grazie ad una prestazione impressionante, ha piegato la star di casa Qinwen Zheng con il punteggio di 63 76(4). Il punto del successo lo ha firmato il doppio Errani-Paolini che, dopo oltre due ore di sofferenza contro Guo e Jiang, hanno chiuso con lo score di 6-3 5-7 6-3. Anche l’Ucraina ha avuto bisogno del doppio nella sfida di quarti di finale con il Belgio: dopo le vittorie di Kalinina e Minnen (in tre set sulla Svitolina), il punto decisivo lo hanno messo a segno Kalinina e Kichenok.
– Foto Ipa Agency –
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Alemanno “Meloni non ha più il monopolio a destra, noi disponibili al dialogo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo disponibili a parlare con Meloni, ma è lei che fino ad ora si è rifiutata di parlare con noi. Lei non è abituata ad avere degli interlocutori forti. Noi siamo disponibili, ma non siamo disponibili a derogare i nostri principi fondamentali. Meloni fa quasi finta che non esiste Futuro Nazionale perchè non è abituata a confrontarsi con persone da pari a pari, vuole tutti ‘yes men’ attorno e questo è un gravissimo problema. La Meloni si deve rassegnare un’idea, che per la prima volta quando è nata Fratelli d’Italia ha una concorrenza a destra, non è più il monopolio della destra dove può fare il bello e il cattivo tempo e questo la disturba tanto, però ci deve fare pace e deve provare a sedersi al tavolo”. Lo afferma Gianni Alemanno, esponente di Futuro Nazionale, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. “Il governo Meloni ha molto deluso le persone di destra e non solo, ha promesso molto, ma fondamentalmente non è riuscito a fare tantissimo e non perchè gli uomini di governo siano incapaci, ma perchè è sbagliata l’impostazione ideologica, il progetto; non si può pensare di affermare interesse nazionale italiano continuando fare ‘signor sì’ nell’Unione Europea, nè continuando con questa guerra in Ucraina che a nostro avviso è completamente sbagliata il nuoce agli interessi nazionali – osserva -. C’è bisogno di una rivendicazione forte della nostra identità, inoltre, dobbiamo riprendere la sovranità dell’Italia di fare una politica autonoma rispetto all’Ue e agli Usa, perchè l’Italia può dire molto”. Per fare un eventuale accordo di centrodestra i punti cardine sono sugli esteri che “è la premessa, poi se non mettiamo in discussione il Patto di stabilità in Europa non ci sono le risorse per fare la svolta. Risorse utili per fare il quoziente familiare, l’immigrazione è un altro tema fondamentale, dobbiamo fare seriamente questo contrasto – spiega Alemanno -, addirittura parliamo la remigrazione; inoltre, c’è il tema sicurezza dove bisogna fare molto di più perchè le città sono fuori controllo. Infine, dobbiamo fare in modo che ci sia una tutela sociale che riguardi realmente gli italiani e che rilanci la sanità e i servizi sociali”. Alemanno, poi, parlando delle prossime elezioni politiche evidenzia che “c’è la possibilità che si possano accorciare i tempi, staremo a vedere. Io credo che alla fine sceglierà di andare a scadenza naturale perchè l’ambizione di fare tutta la legislatura piena supera l’orgoglio di fare le cose, per Meloni è più importante la durata che il numero di cose fatte. Noi siamo pronti, siamo in grando di affrontare questa sfida e saremo sicuramente un elemento dinamico, siamo disponibili al dialogo con Meloni, ma deve deve cambiare e deve fare un governo davvero di destra, che dia una svolta a questa nazione. Meloni adesso sta facendo molte cose di fronte a Vannacci – prosegue -, ciò dimostra che la nostra presenza stimola, addirittura l’ha portata a fare l’abolizione del bollo auto. Questo è già un fatto positivo. Poi c’è il decreto Scuola che è un primo passo per evitare le classi solo di islamici, ma non basta. Noi dobbiamo difendere la nostra identità. Per noi contano le idee e il cambiamento, poi per realizzare le idee ci vuole il potere e lo spazio nelle strutture di governo. Futuro Nazionale cresce perchè il centrodestra della Meloni ha messo da parte le idee e ha fatto solo potere; per noi vengono prima le idee e poi vedere il potere di forza. Adesso faccio il semplice militante e sono contento di farlo, credo che bisogna sempre rimettersi in discussione e ricominciare daccapo, voglio ricominciare e dimostrare quello che valgo”, assicura. “Ho fatto un anno e sei mesi di carcere da innocente, la mia vicenda giudiziaria è ora all’esame della Corte di giustizia europea che ha ammesso la causa, quindi spero che almeno a livello europeo si abbia giustizia. Ho passato questo anno e sei mesi con dignità, ho affrontato il problema dell’emergenza carceraria perchè ho visto una situazione assolutamente indecorosa – conclude Alemanno -, bisogna cambiare e fare un carcere che metta in condizioni le persone di trovare una strada per la riabilitazione”.

– Foto Italpress –
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IEG, si è chiusa a Rimini la prima edizione di BEX – Beyond Exploration Expo

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RIMINI (ITALPRESS) – Tre giornate di esposizione, conferenze e incontri d’affari per mettere in contatto industria spaziale e settori produttivi a terra. BEX – Beyond Exploration Expo, l’expo-conference targata Italian Exhibition Group, dedicata alla convergenza tra space economy e industrie terrestri, ha chiuso oggi al Rimini Expo Centre la sua prima edizione. Hanno esposto 147 brand, con le tecnologie della filiera spaziale e dei comparti industriali che ne applicano le soluzioni. Presenti oltre 30 buyer internazionali provenienti da 16 differenti paesi, tra gli altri Giappone, Brasile, Turchia, Canada, Stati Uniti, Gran Bretagna, e delegazioni dall’estero coinvolte con il supporto di ICE Agenzia. Numerosi i giornalisti accreditati da Italia ed estero.
I 93 convegni e le sessioni tecniche hanno coinvolto 315 relatori, di cui 20 internazionali; tra i più significativi il BEX Vision Summit sul palco principale con gli interventi di Axiom Space, Leonardo e Barilla. Tra i temi affrontati, la manifattura avanzata per lo spazio con il Comitato Tecnico Scientifico di BEX ed ESA, la finanza per il settore nella Space Finance Arena organizzata con Plug and Play Tech Center e le applicazioni per le imprese non-space in agrifood, salute, tessile tecnico, automotive e sport.
Accanto alla filiera spaziale, rappresentata da Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio, OHB, Argotec, Altec, Planetek e D-Orbit, hanno presenziato aziende di settori apparentemente molto diversi tra loro come Dallara, Spacewear, GVM, Gruppo Hera, Legor, BTT Impianti, Technogym, Formula Medicine, Electrolux Professional e Artisia by Barilla, affiancate da EY e NTT DATA Italia.
Sul versante istituzionale il programma ha coinvolto tra gli altri l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ESA, CNR, ENEA, Confindustria, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’Aeronautica Militare e il Politecnico di Milano.
L’Open Innovation District ha ospitato 25 startup e PMI, con una giornata dedicata alle nuove imprese all’interno degli Stati Generali della Space Economy 2026, di cui BEX è stata tappa ufficiale.
“La scelta di IEG di entrare nella space economy è una decisione strategica di gruppo che guarda oltre questa prima edizione -afferma Corrado Arturo Peraboni, Amministratore Delegato di Italian Exhibition Group -. Abbiamo inserito BEX nel nostro portafoglio fiere con un orizzonte pluriennale, perchè la convergenza tra industria spaziale e settori terrestri è un terreno su cui vale la pena investire nel tempo. Le tecnologie nate per lo spazio e le competenze costruite a terra avevano bisogno di un luogo dove incontrarsi su problemi reali. Dal prossimo anno vogliamo rafforzare e allargare il respiro internazionale, con un coinvolgimento ancor più forte di espositori e delegazioni dall’estero”.

– foto ufficio stampa IEG –
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Sport e inclusione, Fiera Milano porta “Vite in campo” al carcere di Bollate

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MILANO (ITALPRESS) – Lo sport come occasione di incontro, relazione e crescita. E’ questo il significato di “Vite in Campo – La Partita”, l’iniziativa con cui oggi Fiera Milano è tornata alla Casa di Reclusione di Milano-Bollate, dando continuità al percorso avviato lo scorso anno con il progetto “Vite in Campo”, nato in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Questa volta i valori dello sport non sono stati soltanto raccontati, ma vissuti direttamente sul campo: una rappresentativa di Fiera Milano, con in campo anche il Presidente Carlo Bonomi, ha disputato una partita con una squadra composta da persone detenute dell’Istituto (che hanno vinto 5-3). Un momento di confronto e condivisione nel quale il risultato sportivo ha lasciato spazio al significato più profondo dell’iniziativa: stare insieme, rispettare le regole, giocare in squadra, assumersi responsabilità e costruire relazioni, attraverso il linguaggio universale dello sport.
“Essere stati sede e partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ci ha consegnato una responsabilità: fare in modo che l’eredità di un evento di questa portata non si esaurisse all’interno dei nostri padiglioni, ma diventasse un patrimonio per Milano, la Lombardia e l’intero Paese – dice Bonomi -. Vite in Campo si inserisce in questo percorso, contribuendo a tradurre i valori olimpici in iniziative concrete, capaci di lasciare un segno anche al di fuori dei luoghi della competizione. La partita di oggi, insieme alla comunità dell’Istituto di Bollate, ne è stata una testimonianza, dimostrando come lo sport possa creare occasioni di incontro, inclusione e partecipazione. Il ruolo di Fiera Milano va oltre il contributo che ogni giorno offriamo allo sviluppo del sistema produttivo del nostro Paese: significa anche mettere le nostre competenze, la nostra capacità progettuale e il nostro patrimonio di relazioni al servizio della collettività. E’ una responsabilità che intendiamo esercitare anche attraverso la promozione di iniziative di rilevanza sociale, capaci di generare valore per le persone e per il territorio. E’ in questa direzione che vogliamo valorizzare l’eredità olimpica, trasformando l’esperienza dei Giochi in un impegno destinato a proseguire nel tempo”. L’appuntamento di oggi, infatti, rappresenta la naturale evoluzione del percorso avviato con “Vite in Campo” in occasione di Milano Cortina 2026. Se la prima esperienza aveva portato all’interno dell’Istituto il racconto e le testimonianze di atleti chiamati a condividere i valori dello sport, questa seconda tappa ha trasformato quel racconto in un’esperienza concreta e partecipata.
A questo percorso si affiancherà inoltre un intervento a sostegno delle attività sportive della Casa di Reclusione di Milano-Bollate, attraverso il potenziamento delle dotazioni sportive dell’Istituto. Un elemento concreto che accompagnerà il progetto e che nasce dall’attenzione alle esigenze emerse negli spazi dedicati alla pratica sportiva. L’iniziativa si inserisce in una visione nella quale gli spazi e le competenze di Fiera Milano possono diventare anche luoghi e strumenti per creare connessioni, favorire il dialogo e contribuire a progetti con un impatto positivo sulla comunità.

– foto f28/Italpress –
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