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Milano, posata la prima pietra del nuovo campus del Conservatorio di musica Giuseppe Verdi

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MILANO (ITALPRESS) – Si è svolta a Milano la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo campus del Conservatorio di musica Giuseppe Verdi che sorgerà nel “Bosco della Musica”, tra lo storico borgo di Rogoredo e Santa Giulia. Presenti alla cerimonia il vicepremier Matteo Salvini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’arcivescovo di Milano Mario Delpini. Il progetto è stato concepito come polo d’eccellenza europeo per la formazione e primo campus-conservatorio d’Italia.

Aprirà per l’anno accademico 2028/2029. Il nuovo campus, con un investimento complessivo di 61,6 milioni di euro, amplierà l’offerta formativa del Conservatorio. La sede storica di via Conservatorio resterà il cuore della musica classica, mentre la seconda sede sarà dedicata a jazz, pop-rock, musica elettronica e sperimentazione.

“Questa è una bella boccata di ossigeno e di verde – ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini -. Questo è un tema attinente con quello che abbiamo visto in questi giorni. Accogliere e dare prospettiva per un futuro è l’altra faccia della medaglia del reprimere e della prevenzione. È eccezionale come Milano riesca a correre e non fermarsi, penso alla fortuna degli abitanti del quartiere che vivranno in un contesto incredibile. Questo è un grande esempio di collaborazione interistituzionale. Soprattutto in momenti come questi serve un grande patto per difendere Milano, certe immagini non vogliamo più vederle”.

Alla collaborazione tra istituzioni ha fatto riferimento anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. “Sono felice per questo momento, esempio di collaborazione tra le istituzioni – ha ribadito il sindaco -. Questa è la dimostrazione che nel momento delle difficoltà Milano rilancia e guarda avanti. Il Comune ha concesso l’area per 90 anni. Sono convinto che la Milano del futuro è quella della parte sud, che ti porta verso la storia di Milano, i canali, il verde. Questo progetto è pensato anche per dare bellezza a questa parte della città”.

Il Bosco della Musica è anche un progetto di rigenerazione urbana firmato dallo studio internazionale Settanta7: un parco pubblico di 13.000 metri quadrati di verde, ideato per mettere in dialogo il Conservatorio con il quartiere di Rogoredo e la cittadinanza.

“Ho grande soddisfazione del vedere come in questa regione e in questa città quando nasce un desiderio si cerchi il modo di realizzarlo e il modo migliore è la collaborazione tra istituzioni – ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana -. La cosa bella è che questo campus diventerà parte integrante del quartiere, il parco non sarà recintato ma aperto a tutti. La musica è qualcosa che tiene uniti, che ci permette di ragionare insieme”.

L’arcivescovo di Milano Mario Delpini, al momento della benedizione della posa della prima pietra, ha voluto ricordare anche l’altra faccia della città, citando l’emergenza abitativa.

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“Milano continua a evolvere e a guardare al futuro, è una citta che sa essere molto attrattiva – ha detto Delpini -, ma non dobbiamo dimenticare che a causa dei prezzi del immobiliare può essere anche molto respingente. Il mio compito è benedire questa prima pietra ma voglio estendere la benedizione a tutta la città”.

– Foto xv1/Italpress –

(ITALPRESS).

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Tg News 21/10/2026

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ROMA (ITALPRESS) In questa edizione – Vertice a Milano sulla sicurezza, Piantedosi “No regie occulte” – Mattarella “Non si guardi ai giovani con indifferenza” – Tir, allarme da sindaci e industriali del Sud: “rischio paralisi” – Incontro tra Witkoff e Putin a San Pietroburgo – Allagamenti in Liguria e scuole chiuse in Campania – Mafia, scoperta banca occulta della criminalità organizzata – Istat, fertilità ai minimi storici in Italia – A Milano musica, cultura e nuovi talenti al centro di “Ploom Flavour Garden” – Previsioni 3B Meteo 22 Ottobre.

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Ces Unveiled debutta a Milano, l’intelligenza artificiale e l’innovazione per il rilancio delle Pmi

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MILANO (ITALPRESS) – Le grandi innovazioni tecnologiche globali e l’intelligenza artificiale applicate al sistema industriale italiano, per accelerare la digitalizzazione dei processi produttivi e accrescere la competitività delle nostre piccole e medie imprese. Attorno a questi temi si è svolta oggi all’Allianz MiCo di Milano la manifestazione CES Unveiled, prima edizione italiana di Road to CES, l’anteprima itinerante dell’annuale Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, il principale evento fieristico mondiale per l’innovazione tecnologica promosso dalla Consumer Technology Association (CTA).

L’appuntamento di Milano – organizzato dalla CTA in collaborazione con Agenzia ICE e con il supporto strategico di Fiera Milano – ha fatto da ponte tra trend tecnologici emergenti, startup, grandi aziende, investitori e istituzioni, stimolando la nascita di nuove collaborazioni industriali.

All’apertura dei lavori di oggi presso l’Alliance MiCo, hanno portato i propri saluti istituzionali e dato il via al programma della giornata il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, il presidente di ITA (Italian Trade Agency) Matteo Zoppas e la Senior Director, Global Programs di CTA (Consumer Technology Association) Janenne Remondino. La giornata si è articolata in diversi momenti.

Nell’area espositiva, 70 startup e aziende hanno presentato soluzioni legate a settori come intelligenza artificiale, robotica, elettronica di consumo, health tech, agritech, quantum, aerospazio e luxury tech. Durante il programma conferenziale, si sono alternati panel e tavole rotonde dedicati all’analisi degli scenari macroeconomici e tecnologici globali. Non sono mancati gli incontri diretti tra i delegati delle aziende e una platea di investitori e leader industriali selezionati attraverso i canali internazionali di Agenzia ICE.

Si è poi svolta la Live Pitch Battle, una competizione tra startup che ha assegnato alla realtà vincitrice uno spazio espositivo all’interno dell’Eureka Park durante il prossimo CES di Las Vegas, concretizzando l’opportunità di accesso al mercato globale offerta dal percorso di avvicinamento della Road to CES.

-Foto Fondazione Fiera Milano-
(ITALPRESS).

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La Cina accelera sulla transizione verde e taglia le emissioni carboniche

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha ottenuto risultati significativi nella risposta al cambiamento climatico negli ultimi anni, delineando gradualmente un percorso di sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio. Lo ha dichiarato oggi Li Gao, vice ministro dell’Ecologia e dell’Ambiente.

L’alto funzionario ha rilasciato queste dichiarazioni durante una conferenza stampa, nel corso della quale il ministero dell’Ecologia e dell’Ambiente ha pubblicato un rapporto annuale sulle politiche e sulle azioni della Cina in materia di cambiamento climatico.

Il rapporto ha mostrato che nel 2025 le emissioni di anidride carbonica della Cina per unità di PIL sono diminuite del 17,7% rispetto ai livelli del 2020. L’energia non fossile ha rappresentato il 21,7% del consumo energetico totale. La capacità installata complessiva di energia eolica e solare ha raggiunto 1,84 miliardi di chilowatt. Il volume delle risorse forestali si è attestato a 20,99 miliardi di metri cubi.

Questi progressi sono sostenuti dagli sforzi costanti del Paese per accelerare la transizione verde e a basse emissioni di carbonio.

La Cina ha costruito la filiera industriale di energia pulita più grande e completa al mondo, con le industrie verdi e a basse emissioni di carbonio che sono diventate un importante motore della crescita economica, ha dichiarato Li.

Alla fine del primo semestre del 2026, la capacità installata totale di energia rinnovabile del Paese aveva raggiunto i 2,46 miliardi di chilowatt, pari al 60,7% della capacità nazionale complessiva di generazione elettrica. Alla fine di luglio, la capacità installata di energia solare ha superato per la prima volta nella storia quella del carbone, diventando la principale singola fonte di energia elettrica della Cina.

Inoltre, la capacità installata complessiva delle unità nucleari operative e di quelle approvate in Cina è salita al primo posto al mondo. La produzione e le vendite di veicoli a nuova energia si sono classificate al primo posto a livello globale per 11 anni consecutivi.

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Li ha osservato che il Paese ha istituito il più grande mercato di scambio delle emissioni di carbonio al mondo, che copre circa 8,3 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, pari a oltre il 65% delle emissioni totali nazionali. Il volume cumulativo degli scambi di quote di emissione ha recentemente superato un miliardo di tonnellate.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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