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Sinner “Serve visione a lungo termine, corpo unico avversario imbattibile”

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ROMA (ITALPRESS) – “Cosa ho fatto questa estate? Se la domanda è cosa ho scoperto di nuovo in questo periodo lontano dai tornei la risposta è niente, ma senza annoiarmi. Sono andato a Monza a vedere la F1 e a Milano alla sfilata di Gucci, ho giocato un pò di più alla Play e ho iniziato a leggere un libro di 600 pagine, ‘Io uccidò, di Giorgio Faletti. Fermo non ci sono mai stato, nè ho voltato le spalle al tennis perchè lui mi ha fatto del male. Anzi ho sempre lavorato molto sia in palestra che in campo e con i fisioterapisti. Pazienza è la parola giusta per questo periodo. Il corpo è l’unico avversario che non puoi battere, quando ti dice stop devi accettarlo e seguire i consigli degli specialisti”. Jannik Sinner si confessa in una lunga intervista a ‘La Repubblicà dopo il lungo periodo ai box per una infiammazione al ginocchio che lo ha costretto a saltare tutto il resto della stagione dopo il trionfo a Wimbledon. “Gli infortuni fanno parte dello sport, bisogna essere intelligenti e capire quanto e quando giocare – spiega il campione altoatesino, che entro fine anno perderà la poltrona di numero 1 del ranking mondiale – Serve avere una visione a lungo termine, non c’è solo l’oggi, si semina ora, ma il raccolto ha altri tempi. E la differenza la fa sempre il lavoro, la preparazione che fai, non la fortuna. Quella aiuta a vincere un punto, non la partita”. In questo periodo, il campione di San Candido ha stretto amicizia con Kimi Antonelli, giovane pilota della Mercedes lanciato verso il successo iridato in Formula 1: “Parliamo di tutto. Di come ci si relaziona con gli altri, delle persone che abbiamo attorno, di come fare in certe situazioni. Facciamo sport diversi, lui ha 20 anni, io 25, ma ci confrontiamo molto. Mi chiedono: scambieresti uno Slam con un successo in una gara di F1? Dai, inutile rispondere, è una cosa che non capiterà mai”. Al Sinner di dieci anni fa direbbe “quello che ho imparato: il talento senza lavoro non è niente. Devi fare scelte, valutarne le conseguenze, seguire la tua meta. Gli direi di vivere bene quei momenti, non ho rimorsi, non gli consiglierei di cambiare strada, ma di scegliere bene le persone di cui circondarsi. Non sono pentito, la mia famiglia c’è sempre stata, ho sempre potuto contare su un papà bravo anche in cucina”. Pronto al rientro al “Six Kings Slam”, torneo d’esibizione che si svolgerà a Riyadh tra il 27 ed il 30 dicembre, l’azzurro sa che tutto il mondo attende di nuovo la sfida Sinner-Alcaraz. “Non siamo tutti uguali, i contrasti esaltano – spiega – Magari io vengo vissuto come il campione disciplinato e ostinato e Carlos come quello mediterraneo e stravagante. Questa è la cosa bella, avere qualcuno che ti spinge al limite. E il tennis ha sempre vissuto di questo: da Borg-McEnroe a Sampras-Agassi fino a quando la rivalità a due è diventata a tre con Federer-Nadal-Djokovic”. Sinner, classe 2001, sa perfettamente il giorno della sua vita che vorrebbe cancellare: “Non sarebbe un momento sportivo, nè la sconfitta in finale con Alcaraz a Parigi 2025, nè in semifinale con Djokovic a Melbourne a inizio anno. Non è una cosa successa in campo. Vorrei cancellare ciò che ho provato il giorno in cui sono andato via di casa. Lo strazio di quando a 13 anni e mezzo, a Milano, ho salutato mio padre perchè le nostre strade si separavano e un filo si spezzava. Ci stavamo lasciando, piangevo io per lo strappo, ma anche lui. Di quel giorno lì – conclude – farei a meno, fu un’emozione troppo forte”.
– Foto Ipa Agency –
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Ferrero Innovation Day, a 80 anni dalla nascita 5 nuove proposte per l’Italia

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MILANO (ITALPRESS) – Alla seconda edizione del “Ferrero Innovation Day Italia”, Ferrero ha presentato cinque innovazioni per il mercato italiano, firmate da quattro brand: la gamma Wonka, Nutella Cookies e Pain au Nutella, le novità Pocket Coffee e, da gennaio 2027, Eat Natural Granola. A queste si affianca Kinder Crunchy Cookies, arrivato da settembre anche nella grande distribuzione. L’edizione si svolge nell’anno dell’80° anniversario del Gruppo: la storia di Ferrero comincia nel 1946 in un laboratorio di Alba, dove Pietro Ferrero trasforma le nocciole delle Langhe in una pasta da tagliare a fette, la Pasta Gianduja. Da quell’intuizione nascono la Supercrema e, nel 1964, Nutella, poi Kinder (1968), Tic Tac (1969), Estathè (1972) e Ferrero Rocher (1982): prodotti che hanno aperto nuove categorie e sono entrati nella vita quotidiana di generazioni di persone. Per gli ottant’anni è stato emesso, il 3 settembre, un francobollo dedicato nella serie “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”.
Da quel laboratorio di Alba, l’ecosistema Ferrero esprime oggi un giro d’affari di 22,3 miliardi di euro al 31 agosto 2025, circa 25 miliardi con le acquisizioni di WK Kellogg Co e CPK, con oltre 50 brand, più di 60.000 persone e prodotti venduti in oltre 170 Paesi. Il nuovo corso è iniziato nel 2015, con la strategia annunciata da Giovanni Ferrero a Expo Milano: una crescita anche per acquisizioni, che ha allargato il perimetro dal cioccolato al più ampio sweet packaged food, tra biscotti, gelati, “Better for You” e cereali, fino alle dieci categorie di oggi. Le nuove categorie valgono 8,1 miliardi di euro in Italia, oltre tre volte i 3,3 miliardi del core. Tra le 30 innovazioni più vendute nella Gdo italiana dal 2019 al 2025, Ferrero compare 14 volte.
“Ottant’anni fa, ad Alba, Ferrero ha iniziato a inventare prodotti e categorie. Oggi quello stesso spirito ci guida in due direzioni: rafforzare i nostri brand iconici, che fanno parte della vita delle famiglie italiane, ed esplorare con coraggio nuove occasioni di consumo – dichiara Fabrizio Gavelli, Presidente e Amministratore Delegato di Ferrero Commerciale Italia -. Le cinque innovazioni che presentiamo – NUTELLA COOKIES, la gamma WONKA, PAIN AU NUTELLA, le novità POCKET COFFEE, tavoletta e ovetti, ed EAT NATURAL GRANOLA – nascono da qui. L’innovazione resta per noi il motore di un sistema che unisce qualità, persone e unicità: è il nostro modo di celebrare l’80° anniversario guardando al futuro”.
Tra le novità, Nutella Cookies, in vendita da novembre, è il secondo ingresso di Nutella nel biscotto dopo i Nutella Biscuits del 2019. Nasce dall’incontro tra il know-how Ferrero e l’esperienza di Delacre: il ripieno è la Nutella originale, che non passa in forno e resta cremosa. Dal 7 al 29 novembre un van farà tappa con sampling a Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli.
Wonka arriva invece da fine ottobre con sei referenze stagionali, dal premium chocolate alle caramelle fino agli ovetti, tra cui Magic Hats, Purplypurple e Kinder Joy Wonka. Ferrero detiene dal 2018 i diritti del marchio per il settore dolciario e ha annunciato una partnership globale con Netflix. Fino al 20 dicembre il concorso “Vinci Wonka 2026” mette in palio 500 Box Wonka e un viaggio a Las Vegas per due.
Spazio anche alla colazione: Pain au Nutella, da cuocere nel forno di casa, rafforza la presenza del brand nel frozen bakery, territorio avviato nel 2023 con l’acquisizione di Fresystem, mentre da gennaio 2027 Eat Natural Granola sarà disponibile in due varianti da 300 grammi, Protein e Frutta secca & semi, in un segmento che vale 157 milioni di euro, circa il 30% dei cereali per la colazione in Italia. Dall’autunno Pocket Coffee propone la Tavoletta Extra Dark da 90 grammi, con 70% di cacao e ripieno al caffè, e gli Ovetti, accompagnati dalla nuova campagna “La vita ha più gusto con il caffè dentro”. Chiude il quadro Kinder Crunchy Cookies, croccante cookie con pepite al latte e cacao che punta anche ai giovani adulti.

– news in collaborazione con Ferrero –
– Foto f12/Italpress –
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Allegri rinuncia al ricorso “Voglio chiudere la vicenda Roma”

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CASTEL VOLTURNO (ITALPRESS) – Massimiliano Allegri vuole archiviare le polemiche seguite alla sfida con la Roma e concentrarsi sul campo. Alla vigilia della partita contro il Monza, in programma domani all’U-Power Stadium, il tecnico del Napoli ha annunciato la decisione di rinunciare al ricorso contro la squalifica. “Stamattina ho deciso di rinunciare. Non si sa mai, magari ne prendo quattro. Il dispiacere è il fatto che non siamo riusciti a vincere, tutto il resto sono chiacchiere”, ha dichiarato in conferenza stampa.

Allegri ha ribadito di voler mettere la parola fine alla vicenda: “Mi dispiace non andare in panchina, anche a Torino con la Juventus, ma tanto chi ci andrà farà molto meglio di me. Lo staff è molto bravo. Gasperini? Non ho sentito quello che ha detto, poi le frasi riportate possono essere sbagliate. Voglio che questa cosa sia chiusa. Non si cambiano squalifiche e risultato”.

Il tecnico ha quindi riportato l’attenzione sulla situazione della squadra, che deve recuperare terreno in classifica e migliorare alcuni aspetti del proprio gioco. In vista della trasferta di Monza, Allegri ha individuato nella gestione del possesso una delle aree su cui intervenire. “Secondo me abbiamo fatto bene con la Roma. Dobbiamo fare meglio nella distribuzione del gioco. Alcune volte non siamo riusciti a gestire e abbiamo forzato le giocate“.

Attenzione anche ai numeri difensivi: “Nel primo tempo abbiamo subito solo due reti, nella ripresa otto. Ci sono dei momenti in cui le cose vanno meno bene e devi alzare l’asticella”. Il Monza, ha ricordato l’allenatore, ha segnato 15 gol e richiederà dunque una prestazione attenta.

Il tecnico ha poi analizzato le soluzioni a disposizione in mezzo al campo, sottolineando l’importanza di avere tutti i giocatori disponibili. “Se davanti alla difesa gioca Lobotka ha delle caratteristiche, se invece c’è Gilmour è diverso. Se ci gioca De Bruyne ha un gioco verticale, ma non può farle tutte. L’importante è avere tutti a disposizione perchè i cambi diventeranno fondamentali”.

– foto Ipa Agency –
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Meloni “Svolta sulle politiche di coesione, attivati investimenti per 60 miliardi”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “La collaborazione tra Stato, Regioni e Province Autonome è stata decisiva anche su un altro fronte, che è quello delle politiche di coesione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo con un videomessaggio al Festival delle Regioni a Firenze. “Il governo, come sapete, ha profondamente riformato questo ambito e questo ci ha permesso di lasciarci alle spalle un vecchio e triste primato dell’Italia, quello di non saper spendere bene le risorse che arrivavano dall’Europa – ha aggiunto Meloni -. Abbiamo impresso una svolta, e oggi anche grazie agli accordi di coesione abbiamo attivato circa 60 miliardi di euro di investimenti che ci stanno consentendo di realizzare opere, infrastrutture e progetti strategici che servono davvero ai territori e che i territori hanno proposto condividendoli con lo Stato”.

– Foto IPA Agency –

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