La tragedia in Bosnia domina le prime pagine dei quotidiani italiani. Un elicottero militare impegnato nella missione europea EUFOR è precipitato nei pressi di Brčko, provocando la morte di quattro italiani, due militari dell’Esercito e due operatori della Croce Rossa. Undici i feriti, nessuno in gravi condizioni. Tra le vittime anche Franco Adriano Zecchillo, laureato all’Università di Pavia. Il Corriere della Sera apre con “Strage di militari italiani”, mentre La Stampa parla di “Strage di militari italiani, 4 morti”. Cordoglio dal presidente Mattarella e dalla premier Meloni. Avviati accertamenti sulle cause dell’incidente.
Alta tensione anche sul fronte della giustizia e della sicurezza. Il Fatto Quotidiano titola “Meloni riattacca i giudici, Tajani, legge per punirli”, collegando le polemiche sul caso Youssef Siher alla decisione della Cassazione sull’ex Ilva. Il Giornale apre invece con “I giudici chiudono l’Ilva, la sinistra chiude tutto”. Repubblica racconta le manifestazioni previste oggi in cinquanta città, mentre il Corriere della Sera riferisce del piano del Viminale con zone rosse in otto città per prevenire disordini.
Sul piano internazionale, attenzione alla guerra in Ucraina, alle tensioni in Medio Oriente e alla politica europea. La presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde ha annunciato che lascerà l’incarico il 7 febbraio 2027, rilanciando il dibattito sulla successione.
Passando all’economia, la manovra finanziaria continua a dividere maggioranza, opposizioni e parti sociali. Repubblica apre con “Sanità, Regioni in rivolta”, sottolineando l’allarme dei governatori per le risorse considerate insufficienti. Il Sole 24 Ore approfondisce la revisione dell’Irpef e il sistema delle nuove aliquote, mentre La Stampa riporta le critiche dell’ex ministra Elsa Fornero alle misure pensionistiche.
Sempre Il Sole 24 Ore dedica l’apertura a Monte dei Paschi di Siena, dove i soci hanno respinto il piano Lovaglio. Una decisione destinata a incidere sugli equilibri bancari e sulle prospettive di aggregazione con Mediobanca.
Capitolo industria, la Cassazione conferma lo stop dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto, con pesanti interrogativi sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento. Intanto Milano presenta il progetto del nuovo stadio di Inter e Milan, il Generali Stadium, un investimento da 650 milioni di euro.
Nello sport, proprio il nuovo San Siro è uno dei protagonisti delle prime pagine. La Gazzetta dello Sport titola “Ecco il nuovo San Siro”, Tuttosport “Non è più San Siro ma affascina già”. L’impianto dovrebbe essere pronto nel 2031 e ospitare circa 71.500 spettatori.
Ma domina anche il caso Juventus. Tuttosport apre con “Processo a Lucio? No, alla squadra”, mentre il Corriere dello Sport titola “Ne resterà uno solo”, riferendosi al confronto tra Spalletti e Allegri. La posizione del tecnico bianconero è sotto osservazione e la squadra è stata richiamata alle proprie responsabilità.
La Gazzetta dedica spazio anche al Milan, con Cardinale che difende Amorim, mentre in Formula 1 Kimi Antonelli è alle prese con la febbre alla vigilia del Gran Premio del Messico.
Chiudiamo con La Provincia Pavese, che dedica la sua apertura alla clamorosa rapina all’Iper di Montebello della Battaglia. Il titolo è “Iper, assalto alla gioielleria. Caccia ai rapinatori in fuga”. Tre malviventi hanno devastato le vetrine della gioielleria Ori di Valenza, portando via preziosi davanti ai clienti del centro commerciale. Sono in corso le indagini per identificarli.
Sempre in prima pagina, la tragedia dell’elicottero in Bosnia e il ricordo di Franco Adriano Zecchillo. A Pavia, rissa in piazza della Vittoria con un ferito e otto giovani identificati. In una scuola tre studenti sono finiti al pronto soccorso dopo essere stati intossicati da uno spray.
A Vigevano è polemica per i nuovi tigli al posto di quelli abbattuti, mentre a Voghera una donna è stata arrestata dopo aver picchiato la madre per motivi legati alla droga.
Infine, tra le notizie più curiose, l’offerta di lavoro di una ditta pavese che cerca personale con un appello insolito: “Vieni a lavorare per noi”.