Seguici sui social

Italpress

Alfano “Milano città importantissima per il cattolicesimo politico”

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – “Milano è una città importantissima per il cattolicesimo politico ed è anche capitale dello sviluppo economico. È un territorio che ha un forte legame storico con Alcide De Gasperi, uno dei fondatori della nostra Repubblica e della nostra Europa. Per questo, vorremmo che la nostra Fondazione, che da oltre 40 anni custodisce i valori degasperiani, fosse sempre più presente qui”. Lo ha sottolineato il presidente della Fondazione De Gasperi, Angelino Alfano, intervenendo a Milano al convegno incentrato sui contenuti del libro “De Gasperi. Interviste (1944-1954)”, curato da Pier Luigi Ballini, già professore ordinario di storia contemporanea all’Università degli Studi di Firenze e da Federico Mazzei, professore associato di Storia Contemporanea dell’Università Lumsa. Il volume è stato curato e promosso nell’ambito delle attività della Fondazione De Gasperi, istituto culturale e think tank fondato nel 1982 per volontà di Maria Romana De Gasperi, figlia dello statista trentino, con l’obiettivo di accrescere la cultura civica del Paese e di approfondire le tematiche di politica internazionale e di integrazione europea. “De Gasperi. Interviste (1944-1954)” è un’edizione critica che raccoglie novantaquattro interviste e dieci conversazioni rilasciate, nell’immediato secondo dopoguerra, da De Gasperi, figura centrale della ricostruzione istituzionale, politica ed economica dell’Italia nel periodo post-bellico e tra i principali promotori del processo di integrazione europea.

Ai saluti istituzionali di Alfano e Annarosa Racca, vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano, sono seguiti gli interventi dei relatori Maria Bocci, professoressa ordinaria di storia contemporanea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alfredo Canavero, già professore ordinario di storia contemporanea dell’Università degli studi di Milano e del giornalista del Corriere della Sera Antonio Carioti. I lavori sono stati coordinati dal professor Lorenzo Ornaghi, presidente del Comitato scientifico della Fondazione De Gasperi, e hanno visto la partecipazione anche di Luigi Ballini e Federico Mazzei. Nel corso del suo intervento, Alfano ha ricordato la figura dello statista trentino, “capace di guidare consecutivamente otto governi dal 1945 al 1953, traghettando il Paese ben prima del referendum del 2 giugno 1946 verso la fase repubblicana e la ricostruzione internazionale. Il nostro intento è approfondire la riflessione e il dibattito sull’operato degasperiano, anche alla luce delle sue implicazioni per il presente”. Il presidente della Fondazione si è poi soffermato sul ruolo centrale del capoluogo lombardo: “Milano occupa un posto di particolare rilievo. Si tratta di uno dei centri in cui prese impulso, in modo più significativo, il processo che avrebbe condotto alla fondazione della Democrazia Cristiana, dagli incontri in clandestinità presso l’abitazione di Enrico Falck allo sforzo culminato nel ‘Programma di Milano’. La città ha rappresentato uno straordinario laboratorio di idee nel quale tradizioni ed esperienze diverse confluirono in un progetto comune”. Un modello, ha sottolineato, “fondato su tre principi cardine: libertà, giustizia sociale e pace”. “Il legame tra Milano e l’esperienza di De Gasperi non si esaurisce con la nascita della Dc“, ha proseguito Alfano, evidenziando come la città esprimesse “le energie essenziali del dopoguerra, dalla capacità imprenditoriale alla fitta rete di corpi intermedi. La centralità di Milano consente di cogliere un aspetto essenziale della visione degasperiana, ossia il legame inscindibile tra democrazia e sviluppo socio-economico”. “Non siamo qui per un mero esercizio di memoria storica, ma per affrontare il presente alla luce di ideali mai tramontati”, ha concluso. “Viene da chiedersi cosa direbbe De Gasperi sulle principali questioni internazionali e nazionali di oggi. La sua capacità di coniugare visione e pragmatismo, di perseguire obiettivi di lungo periodo e di collocare gli interessi nazionali in un orizzonte europeo e globale più alto, costituisce tuttora un modello politico e un punto di riferimento imprescindibile per i cittadini e per i popoli di oggi”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Italpress

Tajani “La scelta Usa sul diesel non aiuta a portare Putin al tavolo della pace”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – La scelta degli Stati Uniti di revocare le sanzioni sul diesel russo “non agevola” gli sforzi in corso per portare Putin al tavolo della pace. E’ quanto osservato dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo alle domande dei giornalisti in un punto stampa congiunto con il presidente della Repubblica Dominicana Luis Abinader.

“Credo che l’unità dell’Occidente sia fondamentale. L’Europa ieri ha deciso di infliggere nuove sanzioni a oltre 1.500 appartenenti alla rete della difesa russa. Non credo che la scelta americana agevoli in questa situazione, che punta a portare Putin al tavolo della pace”, ha dichiarato Tajani.

Il titolare della Farnesina ha poi detto di condividere le parole del presidente del consiglio, Giorgia Meloni, che ha definito “molto rischiosa” la scelta dell’amministrazione Trump. “Quindi condivido le parole del presidente del Consiglio, è una decisione che abbiamo preso in comune. Mi aveva consultato ieri su questa posizione e naturalmente ha trovato il mio pieno sostegno”, ha concluso Tajani.

(ITALPRESS).
-Foto screenshot da video ufficio stampa Farnesina-

Leggi tutto

Italpress

A Roma il FAIR Forum sul gioco responsabile, 8 italiani su 10 chiedono prevenzione

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Costruire una cultura condivisa della prevenzione, attraverso messaggi chiari e strumenti concreti capaci di raggiungere non soltanto chi gioca, ma anche le famiglie e la popolazione nel suo complesso. Questi i temi al centro della seconda edizione del “FAIR Forum 2026”, l’appuntamento promosso a Roma dalla Fondazione FAIR e dedicato al ruolo della comunicazione nella diffusione della cultura del gioco responsabile. L’iniziativa, ospitata a Palazzo Montemartini, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, autorità di settore, imprese ed esperti per discutere delle strategie da adottare per promuovere comportamenti consapevoli, prevenire i rischi legati al gioco d’azzardo e rafforzare la tutela delle persone più vulnerabili, come ha sottolineato Mario Lollobrigida, direttore della Direzione Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha ribadito la necessità che “la prevenzione diventi un concetto condiviso”.
Il Forum, dal titolo “La comunicazione come educazione a un gioco responsabile”, si è aperto con gli interventi di Matteo Caroli e Giovanni Emilio Maggi, in rappresentanza della Fondazione FAIR, e di Mario Lollobrigida per ADM. Nel corso dell’incontro è stato presentato l’Osservatorio sul Gioco Responsabile, realizzato dalla Fondazione FAIR in collaborazione con Ipsos Doxa. Dalla ricerca emerge che la prevenzione della dipendenza, la tutela dei minori e il contrasto al gioco illegale rappresentano le principali sfide del settore per oltre 8 italiani su 10. Inoltre, il 59% della popolazione ritiene inadeguate le misure attualmente adottate per prevenire e contrastare i disturbi legati al gioco d’azzardo. L’indagine è stata illustrata da Ilaria Ugenti, Reputation Leader di Ipsos Doxa, e Nando Pagnoncelli, presidente dell’istituto di ricerca. Lo studio ha coinvolto un campione di 1.000 persone tra i 18 e i 70 anni attraverso interviste online, affiancate da 30 colloqui con opinion leader provenienti dal mondo associativo, della comunicazione, delle autorità, della pubblica amministrazione e di altri ambiti della società. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la conoscenza del concetto di gioco responsabile. Soltanto il 41% degli intervistati dichiara di sapere effettivamente di cosa si tratti, mentre il 44% afferma di conoscerlo solo a grandi linee e il 15% ammette di non conoscerlo affatto. Anche la conoscenza del decreto legislativo 41 del 2024, che ha riordinato il settore dei giochi online introducendo misure per la tutela dei giocatori, risulta limitata: il 56% degli intervistati dichiara di saperne poco o nulla. I risultati della ricerca sono stati al centro del confronto istituzionale, con Davide Gallino, in rappresentanza di AGCOM, Antonio Giuliani per ADM, Vincenzo Guggino per l’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (IAP), l’onorevole Lorenzo Malagola, di Fratelli d’Italia, e la professoressa Cinzia Castiglioni per la Fondazione FAIR. Il dibattito ha affrontato il ruolo delle autorità, delle istituzioni e degli organismi di settore nel promuovere una comunicazione corretta, trasparente e attenta alla tutela dei consumatori e nella promozione di comportamenti responsabili. A seguire, il panel dedicato alle aziende ha coinvolto Victor Corcoran, in rappresentanza di My Lotteries-Brightstar, Valèrie Peano per LOGiCO e Fabio Venturozzo per Flutter, portando nel dibattito il punto di vista degli operatori del comparto. Sul fronte della prevenzione, più di un terzo del campione considera particolarmente importanti i limiti di spesa e di tempo per ciascuna giocata. Tra gli strumenti indicati figurano anche l’autoesclusione, le pause di gioco, il monitoraggio dei comportamenti e l’individuazione precoce delle situazioni potenzialmente problematiche. Gli intervistati riconoscono inoltre l’utilità del supporto psicologico per le persone a rischio e per i loro familiari. La ricerca evidenzia anche alcune preoccupazioni legate al gioco digitale, associato da una parte della popolazione a una maggiore accessibilità, all’avvicinamento al gioco in età più giovane e a un rischio più elevato di sviluppare una dipendenza. Parallelamente, emerge la percezione di una crescente attenzione da parte dell’industria al contrasto dell’illegalità e alla promozione di pratiche responsabili.
A concludere i lavori è stato Stefano De Vita, direttore generale della Fondazione FAIR, che ha ribadito la centralità dell’informazione nel percorso di promozione del gioco responsabile. “Questa giornata conferma la centralità della comunicazione nel gioco responsabile”, ha sottolineato. “Prevenire significa prima di tutto conoscere i comportamenti delle persone e trasformare l’informazione in consapevolezza reale, dando a chi gioca strumenti concreti e messaggi coerenti con ciò che le aziende fanno davvero”, ha aggiunto, richiamando l’importanza di costruire una cultura della prevenzione capace di coinvolgere famiglie, scuole e contesti digitali. De Vita ha inoltre evidenziato la necessità di mantenere aperto il dialogo anche con chi esprime posizioni differenti sul tema, sottolineando l’importanza di anteporre la tutela delle persone agli interessi economici quando le due dimensioni entrano in conflitto. Un approccio che, secondo la Fondazione, richiede collaborazione tra istituzioni, industria, mondo della ricerca e media, affinchè la comunicazione non si limiti a sensibilizzare, ma contribuisca anche a rendere accessibili gli strumenti di protezione. La moderazione dell’incontro è stata affidata alla giornalista, autrice e conduttrice televisiva Giada Giorgi. Il Forum si inserisce in questo percorso, con l’obiettivo di favorire il confronto tra i diversi attori del settore e contribuire allo sviluppo di strumenti di tutela basati su dati ed evidenze.

– Foto xu1/Italpress –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Italpress

Un operaio di 52 anni muore cadendo da un ponteggio nel Bresciano

Pubblicato

-

BRESCIA (ITALPRESS) – Un uomo di 52 anni è morto in seguito a un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina, intorno alle 10.45, in una cascina a Gottolengo, nel Bresciano. Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe caduto da un ponteggio da un’altezza di circa due metri. I soccorritori hanno constatato il decesso sul posto.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

Pavia Uno TV by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED - AGENZIA CREATIVAMENTE. Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.