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Aumentano gli investimenti esteri nel polo economico cinese di Guangdong

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GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La provincia del Guangdong, il cuore manifatturiero della Cina, ha visto la creazione di 36.000 nuove imprese a finanziamento estero nel 2025 – con un aumento del 38,7% – mentre il capitale estero in uso effettivo ha raggiunto 112,66 miliardi di yuan (16,13 miliardi di dollari), in crescita dell’11,3%, come riportato dalla sessione annuale dell’Assemblea popolare provinciale del Guangdong tenutasi lunedì.

Lo scorso anno, una serie di importanti progetti con investimenti stranieri ha subito un forte slancio. Il progetto del sito BASF (Guangdong) BASF Zhanjiang Verbund, il progetto ExxonMobil Huizhou Ethylene e il progetto CNOOC Shell Huizhou fase III dell’etilene hanno attirato complessivamente oltre 120 miliardi di yuan di investimenti. Nel 2025, la provincia ha registrato 38 nuovi importanti progetti a capitale estero con investimenti effettivi superiori a 100 milioni di dollari ciascuno, in aumento del 40,7%.

Illustrando il suo piano per il 2026, il rapporto sul lavoro del governo provinciale del Guangdong ha proposto l’introduzione accelerata di investimenti high-tech e in tecnologie avanzate che rappresentano le tendenze di sviluppo future.

Gli sforzi si concentreranno sull’attrarre più multinazionali leader e fondi patrimoniali sovrani a investire nel Guangdong, incoraggiare il reinvestimento delle imprese estere all’interno della Cina ed espandere la produzione localizzata. La provincia si allineerà in modo proattivo alle regole economiche e commerciali internazionali di alto standard, approfondirà le riforme per rafforzare la Zona pilota di libero scambio del Guangdong e rafforzerà il coordinamento con il Porto di libero scambio di Hainan.

Il rapporto sul lavoro del governo ha inoltre sottolineato la promozione di sistemi di servizi ad alto standard e di livello mondiale in tutte le città della provincia, nonchè lo sviluppo di servizi completi e sull’intera catena che coprano le procedure di ingresso-uscita, l’alloggio, la ristorazione, i trasporti, il turismo, i consumi e l’assistenza sanitaria. Le misure includeranno quelle per migliorare la segnaletica multilingue e le opzioni di pagamento convenienti per creare un contesto più internazionale.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cina, obiettivo 60.000 miliardi di yuan di vendite al dettaglio entro il 2030

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina si è posta l’obiettivo di portare il totale delle vendite al dettaglio di beni di consumo a circa 60.000 miliardi di yuan, pari a circa 8.800 miliardi di dollari USA, entro il 2030 e di rafforzare ulteriormente il ruolo dei consumi come motore della crescita economica, secondo un piano governativo volto a espandere i consumi durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Il piano, recentemente approvato dal Consiglio di Stato, mira inoltre ad aumentare in modo significativo il rapporto tra i consumi delle famiglie e il PIL e a conseguire una crescita relativamente rapida dei consumi complessivi di beni e servizi.

Il documento delinea altri obiettivi in settori quali l’ottimizzazione della struttura dei consumi, il continuo miglioramento della capacità di consumo, il potenziamento dell’offerta di beni e servizi e il significativo miglioramento dell’ambiente di consumo.

Durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), il mercato cinese dei consumi ha ottenuto risultati notevoli, con le vendite al dettaglio complessive di beni di consumo che nel 2025 hanno raggiunto i 50.100 miliardi di yuan, superando per la prima volta la soglia dei 50.000 miliardi.

Il tasso medio di contribuzione della spesa per consumi finali alla crescita economica nel periodo 2021-2025 si è attestato al 58,8%, con un aumento di 10 punti percentuali rispetto al precedente quinquennio.

Durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale, lo sviluppo del mercato cinese dei consumi entrerà in una fase cruciale, caratterizzata sia dall’espansione in termini di dimensioni sia dal miglioramento della qualità, con solide basi per i consumi, un buon slancio verso la riqualificazione e un’ampia vitalità innovativa negli scenari di consumo.

Nell’approvare il piano, il Consiglio di Stato ha sottolineato la necessità di intensificare gli sforzi per aumentare la domanda interna, adottare azioni specifiche per incentivare i consumi, ampliare il consumo di servizi, riqualificare il consumo di beni e arricchire i formati commerciali, tra le altre misure.

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Inoltre, il consiglio ha esortato i governi locali a tutti i livelli a considerare l’espansione dei consumi un compito chiave dello sviluppo economico e sociale durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale, attuando al contempo gli obiettivi e le misure politiche del piano in linea con le rispettive condizioni locali.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Legge elettorale, Camera boccia emendamento centrodestra su preferenze per un voto

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ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera ha respinto per un voto l’emendamento Fdi-Noi Moderati-Udc sulle preferenze. La bocciatura, con voto segreto, è arrivata con 188 contro e 187 sì.
L’esito del voto è stato accolto da un boato di esultanza delle opposizioni. L’emendamento alla legge elettorale prevedeva insieme al capolista bloccato, la possibilità di barrare fino a tre preferenze della stessa lista.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Videonews Italpress – Ue, Lollobrigida “No a tagli ai fondi per la promozione agroalimentare”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Per tutelare l’Unione Europea e assicurare il benessere dei cittadini serve rilanciare i tre cardini della nostra strategia: produzione, protezione e promozione. È questa la linea che l’Italia intende imporre nel comparto agroalimentare”. Lo ha afferma il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine del Consiglio Agrifish a Bruxelles. “Difendere la produzione vuol dire sburocratizzare le norme per favorire la sostenibilità sia sul piano ecologico che su quello del reddito aziendale. Sulle indicazioni geografiche, inoltre, non facciamo protezionismo ma difendiamo un modello basato sul valore della qualità”, ha chiarito Lollobrigida, focalizzandosi poi sulle risorse per l’export: “Ipotizzare sforbiciate ai fondi UE per la promozione sarebbe un suicidio. L’Italia si è messa alla guida di un fronte di Paesi europei in sede Agrifish proprio per rivendicare questo diritto, incassando l’appoggio della stragrande maggioranza delle delegazioni”.

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