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Gronchi “Meno burocrazia per incentivare i giovani a fare impresa”

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ROMA (ITALPRESS) – “La direzione è giusta”, in particolare “su giovani, impresa e tenuta del potere di acquisto”. Lo afferma Nico Gronchi, presidente di Confesercenti, in merito alla manovra varata dal Governo, in un’intervista a Cesare Damiano per Focus Lavoro & Welfare, format tv dell’agenzia Italpress.
“I conti pubblici stanno tenendo, così come la crescita, e abbiamo un record di occupati, ma il debito è alto e i margini di manovra non sono molti”, sottolinea Gronchi, spiegando che negli ultimi quattro anni, tra shock energetici e rincari, il Paese ha pagato “quasi 34 miliardi in termini di minori consumi”. Con l’inflazione alta, avverte Gronchi, si configura “una tassa occulta” per chi fa la spesa ogni giorno. Da qui la necessità di misure concrete sul potere d’acquisto e di un sostegno agli investimenti, oggi frenati soprattutto nell’impresa diffusa. “C’è una minore voglia di fare impresa”, osserva.
L’Italia, spiega il presidente di Confesercenti, è l’unico Paese europeo in cui all’aumento dell’occupazione e di alcuni salari nominali si accompagna una forte erosione del potere d’acquisto. Tra le cause, oltre 1.000 contratti registrati al CNEL, spesso firmati da piccole sigle, che penalizzano il netto in busta paga. I cosiddetti contratti pirata, o in dumping, sottraggono ai lavoratori circa 2,4 miliardi l’anno tra welfare, benefici e compenso orario.
Il decreto del 1° maggio, ha detto Gronchi, è “un primo passo”: solo i contratti di riferimento, con il Trattamento Economico Complessivo riconosciuto, potranno accedere agli sgravi. Proprio sgravi fiscali e contributivi restano “la strada maestra”, senza scaricare i costi solo sulle imprese.
Da dieci anni i giovani scelgono di non fare impresa, soprattutto nel terziario. Alla radice, secondo le indagini dell’associazione, non c’è il fisco ma la burocrazia: “nativi digitali” costretti a misurarsi con PEC, fax e certificati. Confesercenti propone un “ascensore generazionale”: incentivi fiscali al passaggio tra imprese, no tax area nei primi anni, bonus forti per chi assume giovani e donne.
Gronchi definisce “una grande assunzione di responsabilità” il confronto tra Cgil, Cisl e Uil e le 14 associazioni imprenditoriali sulla rappresentatività, favorito dalla scelta del Governo di non esercitare la legge delega. Il ruolo dello Stato, a suo giudizio, è fissare regole chiare, lasciando alla contrattazione di settore le risposte, evitando sia l’aumento del netto interamente a carico delle imprese sia il ricorso esclusivo al cuneo fiscale.
Un tema al centro dell’attenzione di Confesercenti è la desertificazione commerciale. Più di 1.100 comuni non hanno più un negozio alimentare, mentre le città a forte vocazione turistica vedono i centri trasformarsi, con l’esplosione degli affitti brevi. Per questo, lo scorso 18 maggio, Confesercenti ha depositato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare, che ha già superato le 50.000 firme necessarie. Hanno aderito quattro presidenti di regione, oltre 50 sindaci, più di 1.000 consiglieri e decine di migliaia di cittadini, con un consenso trasversale emerso anche al forum nazionale “Aperti” che si è svolto in Piazza del Popolo.
La proposta prevede strumenti simili alle zone economiche speciali, con procedure semplificate, e un fondo nazionale per la rigenerazione urbana, alimentato dai circa 500-520 milioni l’anno versati dai giganti del web.

– Foto Italpress –

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Giustizia, il 30 novembre a Palermo ultima tappa del progetto Uffici di prossimità

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ROMA (ITALPRESS) – Un ultimo appuntamento, lunedì 30 novembre a Palermo, per tirare le fila del progetto “Uffici di prossimità. La giustizia più vicina ai cittadini”. La Sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni ospiterà un evento che prevede gli interventi del presidente della Regione Renato Schifani, del ministro della Giustizia Carlo Nordio, del presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno, del presidente di Formez Giovanni Anastasi, dell’assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro, Nuccia Albano, e della dirigente generale dell’Assessorato, Maria Letizia Di Liberti.
Saranno presenti i sindaci coinvolti in questo lavoro – voluto dal Ministero della Giustizia, attuato da Regione Siciliana con il supporto di Formez e finanziato dal POC al PON Governance Capacità Istituzionale 2014-2020 -, i referenti degli uffici e i presidenti dei tribunali che nel corso dei mesi hanno ospitato le conferenze tematiche.
L’ultima è stata quella di Enna lo scorso 26 ottobre, e ha concluso il percorso del progetto nelle nove province siciliane. Nel corso del tour, che ha toccato dieci tribunali dell’isola – da Ragusa a Patti, da Catania a Sciacca, da Marsala a Siracusa, da Trapani a Termini Imerese fino ad Agrigento e, appunto, Enna -, sono stati presentati i trenta Uffici di prossimità operativi su tutto il territorio. Un’iniziativa pensata e realizzata per avvicinare alcuni servizi giudiziari a fasce della popolazione regionale distanti dai Palazzi di giustizia. Da oggi, l’obiettivo deve essere quello di creare una rete che i territori riconoscano come pilastro per portare sostegno ai più fragili.
“L’appuntamento del 30 novembre, a Palermo, rappresenta il momento culminante di un percorso fondamentale che ha coinvolto tutte le nove province siciliane – dichiara l’assessore Nuccia Albano -. Oggi più che mai, la rete degli Uffici di Prossimità deve diventare un punto di riferimento concreto e riconoscibile per i nostri territori, offrendo un sostegno reale alle persone più fragili, agli anziani e alle famiglie. Vogliamo continuare a rafforzare la collaborazione tra Comuni, Tribunali e servizi sociali per abbattere ogni distanza, non solo geografica, ma anche culturale e amministrativa, e garantire un accesso semplice e consapevole ai diritti di tutti i cittadini”.
“Dieci tappe, trenta Uffici di Prossimità, trenta Comuni e un unico obiettivo: una giustizia più vicina ai cittadini – afferma Giovanni Anastasi, presidente di Formez -. Il percorso di conferenze tematiche nei tribunali siciliani ci ha mostrato una rete viva, fatta di istituzioni che collaborano e di territori che chiedono servizi accessibili. E’ questa la pubblica amministrazione in cui crediamo, e siamo orgogliosi di poterla attuare con la Regione Siciliana in questo progetto voluto dal Ministero della Giustizia. Dunque, diamo appuntamento a tutti il 30 novembre a Palermo: faremo il punto su quello che abbiamo realizzato e proveremo a guardare avanti con i protagonisti di questo percorso”, conclude Anastasi.

– foto ufficio stampa Formez –
(ITALPRESS).

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Giorgetti “Il sistema bancario ha il dovere di aiutare lo Stato”

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ROMA (ITALPRESS) – “Tutte le componenti del Paese devono
contribuire al percorso di risanamento della finanza pubblica.
Vale, in primis, per chi come il sistema finanziario che ha
beneficiato dei risultati del risanamento degli scorsi anni”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti,
intervenendo alla 102esima Giornata Mondiale del Risparmio.
“Ci rendiamo conto che si tratta di oneri significativi, ma che
riteniamo nel complesso assorbibili senza riverberi negativi.
Nelle situazioni difficili lo Stato, con garanzie, ha aiutato il
sistema bancario; il sistema bancario ha il dovere di aiutare lo
Stato nel miglio decisivo per la sostenibilità della finanza
pubblica”, ha aggiunto. Giorgetti ha poi ricordato come “più
volte, in queste settimane, ho parlato di barca da proteggere in
tempi di potenziali burrasca. Ecco caro Patuelli, siamo tutti
nella stessa barca”. Per il ministro “in questi quattro anni abbiamo tenuto una linea di prudenza, anche quando rinviare avrebbe procurato un consenso più immediato. Tra il 2022 è il 2025 il disavanzo è sceso, senza recessione e senza manovre correttive, dal 2024 lo Stato incassa più di quanto spende, al netto degli interessi, è tornato l’avanzo primario e l’avanzo primario è la prima forma di risparmio della Nazione. Non abbiamo tagliato il futuro, abbiamo chiuso le misure dell’emergenza, e abbiamo ridotto trasferimenti e incentivi. Le entrate sono cresciute perchè è cresciuto il lavoro”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Malagò ha il quorum, dalla Serie A undici firme per la sua candidatura

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ROMA (ITALPRESS) – Giovanni Malagò ha raggiunto il quorum per essere il candidato della Serie A alle elezioni Figc. Come apprende l’ITALPRESS da fonti qualificate, l’attuale commissario ha ricevuto le 11 firme (su 20) dei club della massima serie per la sua candidatura alla presidenza della Federcalcio in vista dell’assemblea del 14 dicembre. Le firme saranno poi depositate in Figc. Malagò sfiderà Adriano Galliani che è stato candidato da Assocalciatori (Aic) e Assoallenatori (Aiac).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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