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Maschio Gaspardo inaugura ad Alife il primo Full Line Store del Centro-Sud

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CASERTA (ITALPRESS) – Maschio Gaspardo ha inaugurato ad Alife (CE) il suo secondo Full Line Store in Italia, avviato in collaborazione con Ciccarelli snc, realtà storica del territorio specializzata nella vendita di macchine agricole, ricambi e assistenza. L’azienda, fondata da Alessandro Ciccarelli, è oggi guidata dai figli Marco, Francesco e Patrizio.
Con questa nuova apertura, il Gruppo prosegue la propria strategia di espansione del modello Full Line Store, monomarca per le attrezzature agricole, già attivo con successo in Spagna, Slovenia e, più recentemente, in Italia con la prima inaugurazione a Mortara (PV). L’iniziativa rientra in un progetto di rafforzamento della presenza diretta nei territori strategici, con l’obiettivo di offrire agli agricoltori un’esperienza integrata che unisce esposizione completa della gamma, consulenza qualificata e servizi tecnici avanzati. Il Full Line Store di Alife è una struttura moderna e multifunzionale di 800 mq che si estende su un’area complessiva di 15000 mq. Dispone di uno showroom interno di 400 mq, un piazzale espositivo esterno di 10000 mq, un’area ricambi e un’officina specializzata di circa 600 mq dedicata al servizio di manutenzione e assistenza tecnica. Completano lo spazio ambienti dedicati all’accoglienza, alla consulenza e alla formazione. All’interno opererà un team di 10 dipendenti, garantendo competenza, presenza costante e supporto completo in tutte le attività: vendite, ricambi, post-vendita e amministrazione.
Il Full Line Store offre agli agricoltori la possibilità di accedere all’intera gamma Maschio Gaspardo, pensata per coprire l’intero ciclo agronomico, dalla lavorazione del terreno alla semina, dalla fertilizzazione alla protezione delle colture, fino alla manutenzione del verde e alla fienagione.
L’esposizione dei macchinari è affiancata da un servizio tecnico completo, sia pre che post-vendita, dalla fornitura immediata di ricambi originali e da aree dedicate alla consulenza e alla formazione, pensate per supportare i clienti in ogni fase delle attività agricole. A completare l’esperienza, il punto vendita dispone di una postazione di realtà aumentata che consente ai visitatori di esplorare in modo interattivo le ultime innovazioni di prodotto Maschio Gaspardo.
Questo modello rappresenta una modalità distributiva innovativa, che integra l’intera offerta commerciale con servizi tecnici avanzati e strumenti digitali, garantendo agli agricoltori un’esperienza unica e completa. Il format, già sperimentato con successo a livello internazionale, mira a generare una crescita del venduto stimata di almeno il +30% nel primo anno, grazie alla combinazione di gamma completa, cross-selling e post-vendita ampliato e fidelizzante.
Mirco Maschio, Presidente di Maschio Gaspardo S.p.A., ha dichiarato: “L’apertura del Full Line Store di Alife rafforza il nostro modello distributivo e ci avvicina ulteriormente alle esigenze concrete degli agricoltori. Questo punto vendita valorizza l’intera gamma Maschio Gaspardo in un ambiente professionale, dove formazione, consulenza e servizio diventano parte dell’esperienza del cliente. E’ un passo strategico per consolidare la nostra presenza nel Centro-Sud e sostenere una crescita solida e duratura”. Andrea Maschio, Presidente di Maschio Holding S.p.A., ha commentato: “Il Full Line Store nasce per rendere accessibili agli agricoltori soluzioni tecnologiche che aumentano efficienza, sostenibilità e produttività. Ad Alife questa missione si concretizza in una struttura moderna e in una gestione orientata alla qualità del servizio. Essere presenti sul territorio significa comprendere da vicino le necessità delle aziende agricole e contribuire allo sviluppo di un’agricoltura sempre più avanzata e competitiva”. Luigi De Puppi, CEO di Maschio Gaspardo S.p.A., ha aggiunto: “”Con Alife ampliamo la nostra capacità di servire il mercato con standard qualitativi più elevati. Un presidio diretto ci permette di garantire maggiore disponibilità di macchine, tempi di consegna più rapidi e un servizio tecnico competente e immediato. Questo Full Line Store nasce per dare risposte concrete alle aziende agricole del territorio, assicurando qualità, affidabilità e un supporto costante che aumenta la produttività dei nostri clienti”. Marco Ciccarelli, Responsabile Commerciale della Ciccarelli snc, ha dichiarato: “Collaborare con Maschio Gaspardo in questo progetto rappresenta un’opportunità importante per il nostro territorio. Con il Full Line Store vogliamo offrire agli agricoltori un centro specializzato dove poter trovare macchine, ricambi, tecnici formati e un supporto costante. La nostra azienda è radicata da generazioni in questa zona e questo nuovo investimento rafforza il nostro impegno verso un servizio sempre più completo, efficiente e orientato alle esigenze reali degli operatori agricoli locali”. Alla cerimonia d’inaugurazione sono intervenuti: Oliviero Gennaro, Presidente del Consiglio della Regione Campania; Fernando De Felice, Sindaco del Comune di Alife; Sisto Tartaglia, Consigliere all’Agricoltura, Ambiente ed Ecologia del Comune Di Alife; Agostino Navarra, Assessore ai Lavori Pubblici e Politiche Agricole del Comune di Piedimonte Matese; Ettore Bellelli, Presidente Regionale Coldiretti Campania; Giuseppe Miselli, Direttore Provinciale di Coldiretti Caserta; Gianni Parisi, Presidente di Archeoclub Sede di Alife e Adele Consola, giornalista.
-news in collaborazione con Maschio Gaspardo –
-foto ufficio stampa Maschio Gaspardo –
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Giorgetti “Scostamento di bilancio è un passo consapevole da linea di prudenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sullo scostamento di bilancio ricordo che l’attivazione della clausola è un passo consapevole di deviazione rispetto alla linea di sostenibilità e prudenza: lo 0,3% n più di deficit per energia e difesa, sono qualcosa che la commissione europea riconosce, e che i mercati hanno riconosciuto compatibile con un percorso di sostenibilità della finanza del debito pubblico italiano. Per questo il governo si ritiene sufficientemente motivato nel chiederlo a questo parlamento”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo nell’aula della Camera, in merito al documento programmatico di economia e finanza pubblica. “Naturalmente questo 0,3% , relativo alla difesa, deriva da obblighi internazionali – ha aggiunto Giorgetti – e impegni che il Paese ha preso nel tempo. Quello relativo all’energia è frutto di un lavoro che il governo ha svolto a livello di commissione, che ha concesso questo spazio, che sarà volto ad investimenti per garantire la sicurezza energetica e anche volta a dare sostegno, in modo selettivo e temporaneo, a famiglie e imprese in difficoltà. L’iter è in corso, non si è concluso, ma riteniamo che la richiesta sia dovuta”.

– Foto Ipa Agency –
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Gli Usa chiedono l’estradizione di un 28enne bresciano per traffico di armi in Russia

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BRESCIA (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti hanno richiesto l’estradizione di un cittadino italiano di 28 anni, residente a Gardone Valtrompia (Brescia), con l’accusa di essere coinvolto in un presunto traffico illecito di armi destinate alla Russia. La notizia è stata diffusa oggi dal Giornale di Brescia. Nei confronti del giovane bresciano la giustizia statunitense ha formulato cinque distinti capi d’imputazione. Sulla richiesta avanzata dagli USA si è già pronunciata la Procura generale, che ha espresso parere favorevole al trasferimento del 28enne negli Stati Uniti. L’iter procedurale proseguirà ora presso la Corte d’Appello per le valutazioni di competenza sulla concessione dell’estradizione.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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Maxi truffa nel settore delle criptovalute, 5 misure cautelari e sequestri per circa 900 mila euro

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TRENTO (ITALPRESS) – Scoperta maxi truffa nel settore delle criptovalute. Eseguite 5 misure cautelari e sequestrati beni per circa 900 mila euro. I finanzieri del Comando provinciale di Trento – in collaborazione con i colleghi dello Scico e del Nucleo Speciale Repressione Frodi Tecnologiche, con il supporto dell’organo di cooperazione giudiziario europeo Eurojust – hanno eseguito misure cautelari nei confronti di 5 indagati e sequestrato beni per oltre 877 mila euro a due soggetti. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Trento, su richiesta della locale Procura. Eseguite numerose perquisizioni e acquisizioni documentali in Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto. Le misure cautelari ed i sequestri, eseguiti nelle province di Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Monza Brianza, Pavia, Trento, Treviso, Vicenza nonché anche all’estero (Belgio), sono stati emessi al termine di un’articolata e complessa attività d’indagine, avviata ad aprile del 2024 e condotta dal Gico del Nucleo polizia economico- finanziaria della Guardia di Finanza di Trento.

L’attività d’indagine ha permesso di individuare e smantellare un sofisticato schema fraudolento perpetrato nel settore del finto mining di criptovalute denominato “Hashburst”. Gli indagati, alcuni dei quali sedicenti esperti del settore informatico, proponevano investimenti ingannevoli sfruttando il richiamo tecnologico dell’interazione tra l’intelligenza artificiale e le criptovalute, generando un ingente danno patrimoniale per un ammontare complessivo di circa 877 mila euro (riferiti unicamente alle querele ricevute, ma che sarebbe stimato in circa 5 milioni di euro per il solo Trentino Alto Adige – “cluster di Trento”).

Un sistema che parrebbe essere stato replicato anche in altre regioni italiane, a scapito di numerosi risparmiatori, imprenditori, pensionati e liberi professionisti. In particolare, i membri del sodalizio, organizzando numerosi convegni in noti hotel del Trentino, utilizzando i social network ed avvalendosi della rete di conoscenze e clientela di un consulente finanziario locale, si presentavano come responsabili di un innovativo progetto, pubblicizzavano e promuovevano investimenti legati alla vendita di apparati elettronici altamente innovativi, basati sull’I.A. ed a basso impatto ambientale e garantivano gli investimenti attraverso forme d’investimento fittizie (lettere di patronage prive di valore emesse da una società estera).

A fronte di investimenti iniziali, compresi tra i 4 mila e i 30 mila euro per singolo dispositivo, venivano quindi promessi ai clienti guadagni irrealistici stimati tra 0,8 e 1 Bitcoin mensili o annuali, che sarebbero dovuti derivare dall’estrazione di note valute digitali come Bitcoin, Ethereum, Dogecoin e Litecoin. Tuttavia, dalle indagini è emerso che non solo i dispositivi venduti erano semplici personal computer assemblati, dotati di una potenza di calcolo minima e totalmente inidonei a svolgere l’attività promessa, ma anche che le applicazioni ed i siti internet forniti per visualizzare i presunti guadagni realizzati erano di fatto ingannevoli.

Alle richieste di giustificazioni effettuate dai risparmiatori, gli indagati trasferivano piccole somme (rewards) di alcune decine di euro e comunicavano che la mancata corresponsione dei reali guadagni promessi era legata a cambi di compagini societarie e/o problematiche di natura tecnica. Inoltre, l’architettura finanziaria del gruppo poggiava su un solido circuito internazionale volto a ostacolare la tracciabilità dei fondi. Le entrate derivanti dalle vendite venivano infatti fatturate da due società di diritto inglese riconducibili ai sodali, mentre i pagamenti delle vittime confluivano su conti correnti esteri, con una netta prevalenza di istituti bancari con sede in Belgio.

Tra le figure di spicco dell’organizzazione è emerso un soggetto di origine lombarda, dimorante in Svizzera, gravato da numerosi precedenti per reati economico-finanziari, risultato, in passato, vicino a contesti di criminalità organizzata riconducibili alla ‘ndrangheta. Lo stesso individuo era già stato destinatario, nel giugno 2023, di una misura cautelare personale per presunte frodi e indebita percezione di fondi legati al Pnrr.

– Foto ufficio stampa GDF –

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