Apriamo dal maltempo, protagonista delle ultime ore in buona parte della regione. Una violenta ondata di grandine ha colpito prima Bergamo e Brescia e poi le province di Pavia e Cremona. Nel Cremonese una supercella ha prodotto anche una tromba d’aria, con grandine e raffiche violentissime.
A Milano arriva intanto in tribunale una causa destinata a fare discutere sul rapporto tra adolescenti e social network. Il Moige ha promosso un ricorso contro Meta e TikTok, chiedendo la chiusura degli account quando non viene verificata correttamente l’età degli utenti e modifiche agli algoritmi ritenuti potenzialmente dannosi per i ragazzi.
A Malpensa, la Guardia di Finanza ha sequestrato circa 11 mila farmaci non autorizzati in Italia. Tra i prodotti intercettati figurano medicinali per perdere peso, tossina botulinica, acido ialuronico, biostimolanti e anestetici. I sequestri sono il risultato dei controlli effettuati tra maggio e luglio.
Grave episodio di violenza nel Mantovano, a Suzzara. Un uomo di 46 anni è stato arrestato con l’accusa di avere violentato l’ex fidanzata e di averla ferita con un coltello. I due si erano incontrati per chiarire le ragioni della fine della relazione.
A Carnate, in Brianza, due uomini sono stati arrestati dopo avere picchiato violentemente e sequestrato un sessantaduenne ucraino. La lite sarebbe cominciata dopo che l’uomo aveva rimproverato un bambino. La vittima è finita in coma.
Sul fronte economico e del lavoro, nel Varesotto il gruppo Brandart cambia strategia nella propria filiera: riduzione del ricorso agli opifici cinesi e acquisizione di due fabbriche con circa 300 lavoratori. Il progetto prevede opportunità occupazionali anche per detenute e persone in condizioni di fragilità.
Passiamo alla provincia di Pavia.
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Qui la notizia principale delle ultime ore è ancora la grandinata eccezionale che ha attraversato il territorio: in diverse località sono caduti chicchi descritti come grandi quanto albicocche, con inevitabili preoccupazioni per automobili, tetti e soprattutto colture agricole.
A Pavia entra in servizio una nuova agente antidroga decisamente particolare: si chiama Pimpa ed è il cane che affiancherà la Polizia locale nei controlli contro lo spaccio e il possesso di stupefacenti.
Sempre nel capoluogo fa discutere il nuovo tentativo di realizzare il progetto di logistica a Carbonara. Dopo la precedente bocciatura, l’azienda ha deciso di ripresentare la proposta e il dossier torna quindi all’attenzione delle amministrazioni e del territorio.
Momenti di paura per una ragazza minacciata da un uomo che le avrebbe detto “ti taglio la gola”. Nello zaino dell’uomo sono stati poi trovati ben quattordici coltelli.
A Cava Manara, invece, i vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio e durante le operazioni hanno scoperto una serra di marijuana.
Resta aperta anche l’inchiesta sulla morte del sedicenne deceduto in monopattino a Bosnasco. È stata disposta una perizia tecnica per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e chiarire eventuali responsabilità.
Sul fronte sanitario, la Provincia Pavese torna sull’aumento dei rischi collegati a West Nile, chikungunya, zika e dengue. Secondo gli esperti, il cambiamento climatico sta favorendo una maggiore resistenza e diffusione degli insetti vettori, allungandone anche la stagione di attività.
A Voghera arrivano invece nuove risorse per il sociale: sono disponibili circa 700 mila euro per interventi destinati ad anziani e persone con disabilità, con misure di sostegno e assistenza rivolte alle fasce più fragili della popolazione.
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Infine la mobilità. Dopo settimane particolarmente difficili, si conclude lo stop ferroviario sulla Pavia-Voghera legato ai lavori sul ponte di Bressana Bottarone. Per i pendolari, però, il rientro coincide con i nuovi rincari tariffari regionali: da settembre aumenteranno biglietti e abbonamenti, con incrementi che per alcuni annuali possono arrivare a circa venti euro.
PALERMO (ITALPRESS) – Condividere le competenze e delle esperienze maturate nei diversi centri italiani: è questo l’obiettivo del Consensus Meeting Nazionale promosso dalla Società Italiana di Chirurgia Cardiaca (SICCH), che si è svolto oggi all’Ismett di Palermo e ha riunito i principali esperti italiani del settore. “L’iniziativa è stata promossa dalla Società Italiana di Chirurgia Cardiaca che, nell’ambito della complessità della nostra disciplina, riconosce nella trapiantologia cardiaca il massimo livello di complessità: l’interazione tra diverse figure professionali e tra i diversi momenti che caratterizzano la finalizzazione di un trapianto di cuore”, ha detto Michele Pilato, presidente della SICCH. “E’ motivo di orgoglio per noi avere qui a Palermo tutti i rappresentanti dei centri trapiantologici nazionali, che svolgono un lavoro eccellente”. L’Italia, sottolinea Pilato, è tra i Paesi europei con i migliori risultati di sopravvivenza a distanza dopo il trapianto di cuore. “Abbiamo riunito esperti di trapiantologia dell’adulto ed esperti di trapiantologia pediatrica – aggiunge – che si confronteranno per definire protocolli di cura e cercare di uniformare gli standard di trattamento dei pazienti”. Il confronto coinvolge quindi i professionisti dei diversi centri trapianto italiani, con l’obiettivo di trasformare il patrimonio di esperienze maturate nei singoli centri in un riferimento comune per la pratica clinica. “Oggi è una giornata importante – dice Emanuela Angeli, direttore della Cardiochirurgia Pediatrica dell’IRCCS di Bologna -. E’ una riunione fortemente voluta dal presidente della SICCH, nella quale affronteremo tutti i temi che riguardano il trapianto. Sono temi trasversali, che riguardano necessariamente sia i pazienti adulti sia quelli pediatrici. E’ quindi fondamentale essere qui tutti insieme e discuterne”. “L’incontro di oggi è estremamente importante per la condivisione di esperienze e protocolli tra tutti i centri trapianto italiani”, sottolinea Massimo Boffini, della Cardiochirurgia delle Molinette di Torino. “La trapiantologia italiana è sicuramente ai massimi livelli e la condivisione delle esperienze è fondamentale per mantenere l’elevata qualità del programma di trapianto di cuore in Italia”, conclude. – foto Italpress – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione – Carburanti, Federpetroli: Eni fissa un tetto massimo – Teheran propone una tregua agli Stati Uniti – Papa Leone a Parigi tra guerre, IA e fine vita – Omicidio a Torino, scoperto corpo in casa di una professoressa – Da oggi aeroporto Milano Malpensa intitolato a Berlusconi – Addio alla tessera di carta alle prossime elezioni – Sinner salta anche l’Atp 500 di Pechino – “Vite in Campo”, Fiera Milano porta sport e inclusione al carcere di Bollate – Previsioni 3B Meteo 26 Settembre.
ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo disponibili a parlare con Meloni, ma è lei che fino ad ora si è rifiutata di parlare con noi. Lei non è abituata ad avere degli interlocutori forti. Noi siamo disponibili, ma non siamo disponibili a derogare i nostri principi fondamentali. Meloni fa quasi finta che non esiste Futuro Nazionale perchè non è abituata a confrontarsi con persone da pari a pari, vuole tutti ‘yes men’ attorno e questo è un gravissimo problema. La Meloni si deve rassegnare un’idea, che per la prima volta quando è nata Fratelli d’Italia ha una concorrenza a destra, non è più il monopolio della destra dove può fare il bello e il cattivo tempo e questo la disturba tanto, però ci deve fare pace e deve provare a sedersi al tavolo”. Lo afferma Gianni Alemanno, esponente di Futuro Nazionale, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. “Il governo Meloni ha molto deluso le persone di destra e non solo, ha promesso molto, ma fondamentalmente non è riuscito a fare tantissimo e non perchè gli uomini di governo siano incapaci, ma perchè è sbagliata l’impostazione ideologica, il progetto; non si può pensare di affermare interesse nazionale italiano continuando fare ‘signor sì’ nell’Unione Europea, nè continuando con questa guerra in Ucraina che a nostro avviso è completamente sbagliata il nuoce agli interessi nazionali – osserva -. C’è bisogno di una rivendicazione forte della nostra identità, inoltre, dobbiamo riprendere la sovranità dell’Italia di fare una politica autonoma rispetto all’Ue e agli Usa, perchè l’Italia può dire molto”. Per fare un eventuale accordo di centrodestra i punti cardine sono sugli esteri che “è la premessa, poi se non mettiamo in discussione il Patto di stabilità in Europa non ci sono le risorse per fare la svolta. Risorse utili per fare il quoziente familiare, l’immigrazione è un altro tema fondamentale, dobbiamo fare seriamente questo contrasto – spiega Alemanno -, addirittura parliamo la remigrazione; inoltre, c’è il tema sicurezza dove bisogna fare molto di più perchè le città sono fuori controllo. Infine, dobbiamo fare in modo che ci sia una tutela sociale che riguardi realmente gli italiani e che rilanci la sanità e i servizi sociali”. Alemanno, poi, parlando delle prossime elezioni politiche evidenzia che “c’è la possibilità che si possano accorciare i tempi, staremo a vedere. Io credo che alla fine sceglierà di andare a scadenza naturale perchè l’ambizione di fare tutta la legislatura piena supera l’orgoglio di fare le cose, per Meloni è più importante la durata che il numero di cose fatte. Noi siamo pronti, siamo in grando di affrontare questa sfida e saremo sicuramente un elemento dinamico, siamo disponibili al dialogo con Meloni, ma deve deve cambiare e deve fare un governo davvero di destra, che dia una svolta a questa nazione. Meloni adesso sta facendo molte cose di fronte a Vannacci – prosegue -, ciò dimostra che la nostra presenza stimola, addirittura l’ha portata a fare l’abolizione del bollo auto. Questo è già un fatto positivo. Poi c’è il decreto Scuola che è un primo passo per evitare le classi solo di islamici, ma non basta. Noi dobbiamo difendere la nostra identità. Per noi contano le idee e il cambiamento, poi per realizzare le idee ci vuole il potere e lo spazio nelle strutture di governo. Futuro Nazionale cresce perchè il centrodestra della Meloni ha messo da parte le idee e ha fatto solo potere; per noi vengono prima le idee e poi vedere il potere di forza. Adesso faccio il semplice militante e sono contento di farlo, credo che bisogna sempre rimettersi in discussione e ricominciare daccapo, voglio ricominciare e dimostrare quello che valgo”, assicura. “Ho fatto un anno e sei mesi di carcere da innocente, la mia vicenda giudiziaria è ora all’esame della Corte di giustizia europea che ha ammesso la causa, quindi spero che almeno a livello europeo si abbia giustizia. Ho passato questo anno e sei mesi con dignità, ho affrontato il problema dell’emergenza carceraria perchè ho visto una situazione assolutamente indecorosa – conclude Alemanno -, bisogna cambiare e fare un carcere che metta in condizioni le persone di trovare una strada per la riabilitazione”.