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Pavia Uno Informazione

Radio Pavia Breakfast News – 13 settembre 2026

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Le prime pagine dei quotidiani di domenica 13 settembre 2026 si dividono tra le tensioni internazionali, il dibattito politico italiano e il nuovo allarme sull’intelligenza artificiale. In economia si ragiona già sulla prossima manovra fiscale e sui bonus per la casa. Nello sport domina il 2-2 tra Lazio e Milan, mentre la Juventus è attesa questa sera dal Sassuolo. A Pavia, La Provincia Pavese apre invece sulla crescente carenza dei medici di famiglia.

CRONACA E POLITICA

La situazione internazionale torna al centro dell’attenzione. Repubblica apre con “Trump non ferma gli Houthi”, sottolineando il mancato intervento americano richiesto dall’Arabia Saudita mentre la milizia filo-iraniana continua a mettere sotto pressione le rotte strategiche del Mar Rosso. Anche Il Fatto Quotidiano insiste sulla crisi con il titolo “Gli Houthi bloccano oleodotto saudita e i prezzi impazziscono”.

Sul fronte ucraino, Corriere della Sera e La Stampa mettono in evidenza la nuova apertura di Volodymyr Zelensky a un incontro con Vladimir Putin in occasione del G20. Mosca, però, per ora raffredda l’ipotesi e invita il presidente ucraino a recarsi in Russia.

Altro grande tema della giornata è l’intelligenza artificiale. “L’AI fa paura: ‘Freniamo’”, titola il Corriere, riferendo dell’appello proveniente anche dai vertici del settore tecnologico per rallentare lo sviluppo dei modelli più avanzati. La Stampa parla di “Un asse tra i giganti dell’AI: troppi pericoli, rallentiamo”, mentre Repubblica punta sui rischi legati all’impiego militare con “L’allarme di Anthropic: l’IA usata per la guerra”.

Molto spazio anche alla Mostra del Cinema di Venezia. Il Leone d’Oro è andato a “Woman Unknown” della danese May el-Toukhy. Il Corriere titola “Il Leone è donna”, La Stampa sceglie “Leonesse a Venezia”, mentre Repubblica parla della “vittoria delle donne”.

Sul versante della politica interna, Libero concentra l’attenzione sul caso Ranucci e sulle dichiarazioni della ex compagna di Walter Lavitola. Lo stesso filone viene seguito anche da Il Giornale e La Verità. Il Fatto Quotidiano guarda invece alla legge elettorale e ai movimenti dentro il centrodestra, mentre Il Tempo dedica l’apertura al dibattito su islamismo e islamofobia.

ECONOMIA: FISCO, BONUS CASA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE

È la riforma fiscale a dominare le pagine economiche. La Stampa apre con “Irpef e flat tax: il nuovo Fisco”: il Governo starebbe lavorando a una revisione della tassazione, con interventi rivolti anche ai redditi dei giovani e nuove misure da inserire nella prossima manovra.

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Il Sole 24 Ore punta invece sulla casa: “In arrivo un nuovo bonus al 65% per condizionatori, solare e infissi”. Tra le ipotesi allo studio anche il rafforzamento della detrazione sulle ristrutturazioni energetiche e il rinnovo degli incentivi per l’acquisto di mobili.

Sempre il quotidiano economico evidenzia il crescente dibattito sul futuro dell’intelligenza artificiale e dedica spazio alle strategie dell’Italia sui mercati internazionali. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani invita ad accelerare sull’accordo Mercosur, sostenendo la necessità di diversificare l’export.

Sul fronte bancario torna protagonista Mps. Luigi Lovaglio, amministratore delegato dell’istituto senese, assicura dalle pagine di Repubblica che “Mps creerà valore, noi non divideremo la banca”. Il Sole 24 Ore segnala inoltre il premio che il mercato sta riconoscendo ai soci dell’istituto.

SPORT: MOREIRA SALVA IL MILAN, ORA JUVE E NAPOLI

La copertina dei quotidiani sportivi è tutta per Diego Moreira. Lazio-Milan finisce 2-2 dopo una partita dai due volti: biancocelesti dominanti nella prima parte, rossoneri capaci di reagire nella ripresa grazie alla doppietta del belga.

“Clamoroso Moreira!”, titola Tuttosport. Il Corriere dello Sport gioca con il nome dell’esterno rossonero e apre con “Amoreira”, mentre La Gazzetta dello Sport sceglie “Il salva Milan”.

Oggi tocca alla Juventus, impegnata alle 20.45 contro il Sassuolo. Luciano Spalletti deve fare i conti con diverse assenze ma chiede una squadra capace di andare “oltre tutto”, come titola Tuttosport. Grande attenzione anche per Napoli-Bologna, con Massimiliano Allegri chiamato a trovare continuità.

In Formula 1 riflettori sul giovane Kimi Antonelli, che scatterà alle spalle di Lando Norris nel Gran Premio di Madrid. La Gazzetta gli dedica il titolo “Dai Kimi, scappa al via!”. Ferrari all’inseguimento con Hamilton e Leclerc.

LA PROVINCIA PAVESE: MENO MEDICI DI BASE, GARLASCO E DERBY AL BUIO

L’apertura de La Provincia Pavese è dedicata alla sanità: “Il medico di base scompare. Organici ridotti del 25%”. Un problema particolarmente delicato in una provincia caratterizzata da una popolazione anziana e da un numero elevato di pazienti cronici.

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In primo piano anche il delitto di Garlasco. “La madre di Chiara: ‘La sua stanza è uguale’”: Rita Preda racconta il dolore per la figlia Chiara Poggi e una casa nella quale tutto continua a ricordarla.

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Como da record, travolto il Lens 9-1 in Francia

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LENS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Como scrive la storia e supera fuori casa il Lens con l’incredibile punteggio di 9-1. Sono le magie di Nico Paz e la tripletta di Douvikas a illuminare una notte che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi biancoblù. Al primo affondo, dopo soli sette minuti, i lariani passano in vantaggio. Milla crossa dalla destra, Perrone fa da torre di testa per Douvikas che in allungo batte Risser da due passi. Al quarto d’ora, i padroni di casa si procurano un calcio di rigore per un presunto fallo di mano in area commesso da Caqueret, ma l’arbitro cambia la decisione dopo la revisione al Var. Gli uomini di Fabregas al 32′ al termine di un’azione spettacolare. Nico Paz riceve sulla destra e cambia gioco in area verso Valle, il quale rimette la palla al centro di prima intenzione per un liberissimo Douvikas, che insacca con il destro e sigla la doppietta personale. Al 40′ è una nuova ripartenza fulminea a regalare il tris ai lombardi. Douvikas avanza centralmente, perde tempo sul primo controllo ma riesce comunque ad allargare sulla destra per Nico Paz, che conclude sotto la traversa con un sinistro imprendibile per Risser. Il primo tempo si chiude sullo 0-3. Lo spettacolo non si ferma e il poker si materializza dopo nemmeno due minuti dall’inizio della ripresa. Nico Paz verticalizza alla grande per capitan Da Cunha, che entra in area dalla destra e indovina un perfetto mancino rasoterra all’angolino superando Risser. I biancoblù sono inarrestabili e all’8′ firmano la cinquina. Milla pennella un traversone dalla sinistra, pescando in area Kempf che di testa trafigge Risser. Passano quattro minuti e il 6-0 è servito. Nico Paz illumina in verticale per Douvikas, che entra in area e batte ancora il portiere firmando la tripletta personale. La girandola di cambi non spegne l’entusiasmo ospite, con Ramon che al 17′ imbuca centralmente per il neo entrato Liberali, il quale avanza e beffa Risser con un tocco mancino di punta sul primo palo che vale il clamoroso 7-0. Il gol della bandiera dei transalpini arriva al 25′, quando una grande staffilata al volo con il destro di Agular trafigge un incolpevole Butez. Il Como non si accontenta e al 24′ Liberali libera di tacco Baturina, che si infila in mezzo ai difensori avversari e supera il povero Risser per l’ottava volta. Il 9-1 finale si concretizza a inizio recupero, quando il giovanissimo Papaccioli infila Risser sfruttando al meglio un assist di uno scatenato Liberali. Grazie a questo trionfo, i lariani salgono al quarto posto a quota 9 punti, in attesa della prossima sfida europea in programma il 24 novembre al Sinigaglia contro l’Aek Atene.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Napoli in emergenza travolto 4-1 in casa del Porto

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OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Crolla 4-1 il Napoli di Massimiliano Allegri, sconfitto in trasferta dal Porto che trova la sua prima vittoria in questa Champions League. Netta emergenza per gli azzurri, con soli sette giocatori in panchina. Per i portoghesi in gol Bednarek, Veiga, Kiwior e Samu, vana la rete del momentaneo pari di McTominay. Parte bene il Porto, che al 4′ troverebbe la rete del vantaggio grazie a Pepè ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco. Sorpreso il Napoli, che poco più tardi subisce l’1-0: Bednarek sfrutta il corner di Veiga e salta indisturbato all’interno dell’area, battendo di testa Meret. Alla mezz’ora si fanno avanti gli azzurri, con l’iniziativa di Højlund che palla al piede arriva al limite dell’area e calcia mancando di poco la porta. Chance per il Napoli, che al 38′ andrebbe sull’1-1 con De Bruyne ma anche in questo caso tutto fermo per posizione irregolare. Crescono i partenopei, che al 43′ trovano il pari: girata da due passi di Højlund e respinta di Diogo Costa che finisce sui piedi di McTominay, con lo scozzese che ribadisce in rete.
A inizio ripresa il Porto va vicino al nuovo vantaggio, ancora con Bednarek che sempre su corner colpisce la traversa. Altra traversa colpita dal Porto al 64′, stavolta con il tiro al volo di Veiga. Napoli sulle gambe, complice anche la panchina corta, e Porto che ne approfitta siglando il 2-1 proprio con Veiga, perso dalla difesa e libero di battere Meret. Allegri inserisce Lang, Giovane e Lucca per il finale di gara ma è ancora un piazzato a punire i suoi, con Kiwior che prende il tempo e di testa firma il 3-1. Finale amaro per il Napoli , che al 90′ subisce la ripartenza sulla quale Marin commette fallo da rigore ed espulsione diretta su Samu. Dal dischetto va lo stesso attaccante che spiazza Meret e chiude definitivamente la pratica del Do Dragao.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, un professore italiano crea un ponte tra il Fujian e il mondo

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FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Bruno Briseghella, professore italiano presso la Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, nella provincia orientale cinese del Fujian, è stato celebrato come “un ponte tra il Fujian e il resto del mondo”, per il suo eccezionale contributo allo sviluppo della provincia e alla sua apertura al mondo.

Nel 2007, Briseghella ha incontrato il professor Chen Baochun, allora preside della Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fuzhou, durante un paio di conferenze in Europa.

“Nella casa di famiglia abbiamo molti dipinti realizzati da un parente che visitò la Cina negli anni Cinquanta. Dipingeva non solo monumenti famosi, ma anche la vita quotidiana dei cinesi di allora: le strade, i mercati, i volti”, ha ricordato. “Quei dipinti sono stati la mia prima finestra sulla Cina e mi hanno accompagnato per tutta la vita. Così, quando Chen mi ha invitato a visitare l’Università di Fuzhou, mi è sembrato di rispondere finalmente a un richiamo della mia infanzia e ho accettato senza esitazione”.

In qualità di esperto di ingegneria dei ponti, Briseghella ritiene che un ponte davvero eccellente debba essere non solo funzionale e sicuro, ma anche resiliente e duraturo.

“Applicando la nostra ricerca sui ponti a spalle integrali, possiamo costruire nuovi ponti, e persino potenziare quelli già esistenti, rendendoli più resilienti alle condizioni estreme. Dureranno più a lungo, costeranno meno in termini di manutenzione e garantiranno la circolazione sicura di persone e merci”, ha dichiarato.

Nel corso degli anni, Briseghella ha insegnato e seguito molti studenti cinesi. “E grazie a loro ho capito moltissimo della cultura cinese. Sinceramente, ho ricevuto molto più di quanto abbia mai dato”, ha dichiarato.

Oggi considera il proprio ruolo sia quello di ingegnere sia quello di ponte culturale. Molti studenti internazionali si sono uniti al suo gruppo di ricerca, persone provenienti dai Paesi lungo la Belt and Road e non solo. A suo parere, la collaborazione accademica tra le università cinesi e quelle di questi Paesi è estremamente importante. Richiede impegno continuo, pazienza e una sincera curiosità reciproca.

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Per lui, la modernizzazione cinese non è semplicemente una storia di crescita. E’ un modello di sviluppo che non è copiato da nessun’altra parte, ma è invece costruito in base alle condizioni proprie della Cina, alla sua cultura e alla sua visione a lungo termine. E ciò che rende concreta questa visione è il sistema dei piani quinquennali.

“Ogni piano quinquennale definisce la direzione per i cinque anni successivi e ogni nuovo piano si basa sui risultati di quello precedente”, ha dichiarato. “E’ per questo che la Cina riesce a muoversi a una velocità che il resto del mondo spesso fatica a comprendere, pur rimanendo saldamente radicata nella vita quotidiana e nel duro lavoro dei comuni cittadini cinesi”.

Per lui, la modernizzazione cinese combina grandezza e qualità. Non si tratta soltanto di costruire di più – più città, più strade, più ponti – ma anche di costruire meglio e di garantire che il progresso raggiunga le persone che ne hanno più bisogno.

Il professore ha citato come esempio i progetti ai quali ha lavorato con il suo gruppo. Questi progetti hanno mostrato la modernizzazione cinese su due livelli. A livello nazionale, il suo gruppo ha lavorato al ponte autostradale e ferroviario sullo stretto di Pingtan, nel Fujian, un ponte combinato autostradale-ferroviario che attraversa il mare, collegando l’isola di Pingtan alla terraferma e trasformando la vita di un’intera regione.

A livello internazionale, il gruppo ha contribuito alla realizzazione del ponte sospeso Maputo-Katembe in Mozambico e del ponte ferroviario El Ferdan sul canale di Suez, in Egitto.

“Insieme, i tre progetti illustrano un tema chiaro: la modernizzazione cinese non sta solo trasformando la Cina stessa, ma sta anche contribuendo a trasformare la connettività e lo sviluppo in tutto il mondo, un ponte, un collegamento, un passo alla volta”, ha dichiarato.

E’ una visione che Briseghella ha fatto propria e nella quale, afferma, ha trovato il proprio ruolo. “Sono ancora un ingegnere che progetta ponti in acciaio e cemento. Ma spero anche di essere un ponte tra la Cina e il resto del mondo. Perchè, in fin dei conti, che sia fatto d’acciaio o di amicizia, un ponte ha sempre lo stesso scopo: avvicinare le persone”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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