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Vivaldi “Ottime relazioni tra Cile e Italia, profonde radici nella storia”

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ROMA (ITALPRESS) – I rapporti tra Italia e Cile sono “ottimi” e con profonde radici storiche. E’ l’opinione dell’ambasciatore del Cile a Roma, Ennio Vivaldi, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress.

La storia delle relazioni politiche e diplomatiche italo-cilene è contrassegnata da una vicinanza, ha osservato Vivaldi, mostrata dall’Italia anche “in momenti molto difficili”.
E’ un rapporto fatto anche di scambi fra comunità, e quella italiana in Cile è composta da circa 1.400.000 persone, per lo più discendenti di italiani emigrati.

“C’è una fortissima partecipazione dell’Italia alla storia dell’America Latina. Gli italiani che sono arrivati in Cile, e fra loro i miei nonni, hanno reso un’immagine dell’Italia molto positiva, si sono integrati nella cultura, nella società e molti di loro sono diventati personaggi importanti nella storia del Paese”, ha commentato Vivaldi, la cui famiglia è originaria di Arma di Taggia.

Anche dal punto di vista economico le distanze geografiche vengono superate da un’interazione vivace, con un interscambio di oltre 2,8 miliardi di euro secondo i dati riferiti al 2023. Il Cile mostra grandi potenzialità per gli investimenti in diversi settori, a cominciare da quello delle energie rinnovabili, come ha spiegato l’ambasciatore.

“A oggi, il 60 per cento dell’energia solare che si produce in America Latina viene dal Cile”, ha precisato, ricordando anche le capacità nei settori dell’energia ricavata da fonti idriche ed eoliche. L’Italia ha una presenza solida in Cile, con circa 15 miliardi di euro di investimenti diretti esteri al 2022, concentrati proprio nell’energia, ma anche nelle infrastrutture e nell’agroindustria.

Guardando all’interscambio del 2023, l’export italiano verso il Cile è cresciuto del 10%, arrivando a 1,9 miliardi di euro, e tra le voci principali compaiono macchinari e apparecchiature industriali, componentistica ma anche moda e arredamento. Le importazioni dal Cile si sono attestate attorno a 900 milioni di euro, e tra le voci principali compaiono rame, cellulosa, vino e prodotti agricoli. Secondo Vivaldi, con l’Italia è in corso, anche grazie al lavoro delle agenzie dedicate agli investimenti e agli scambi economici, una diversificazione dei prodotti oggetto di import-export.

“Prima si esportavano dal Cile soltanto il rame e altre materie prime come il litio. Negli ultimi anni la diversificazione dell’economia e il coinvolgimento delle piccole e medie imprese hanno segnato un progresso molto importante”, ha detto l’ambasciatore.

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Un ulteriore impulso negli scambi commerciali è atteso con la ratifica, da parte degli Stati membri Ue, dell’accordo siglato nel 2023 fra Unione europea e Cile. Rettore per due mandati dell’Università del Cile, il capo della missione diplomatica a Roma non ha potuto non soffermarsi sull’importanza dello scambio culturale tra due popoli come quello italiano e cileno.

Il Paese latino-americano vanta ben due premi Nobel per la letteratura, quello conferito a Pablo Neruda e quello alla poetessa Gabriela Mistral, la prima donna in America Latina a essere insignita del riconoscimento mondiale. La tradizione culturale cilena trova una solida base nelle università, che secondo Vivaldi rappresentano ben più di un’istituzione dedita all’insegnamento.

“Nessuno direbbe che l’Italia è il prodotto della Sapienza o che la Francia è il prodotto della Sorbona, ma dire che il Cile è il prodotto dell’Università del Cile… forse non sarebbe tanto sbagliato. Le università hanno contribuito a realizzare il servizio sanitario, il sistema dell’istruzione, hanno l’orchestra sinfonica, il museo d’arte contemporanea”, ha spiegato il diplomatico.

“L’Italia può fabbricare cose qua e poi venderle in Cile. Può portare una fabbrica italiana in Cile e creare posti di lavoro. Ma penso che il vero progresso si abbia nel momento in cui il Cile entra a far parte dello sviluppo di materie culturali, di materie scientifiche e tecnologiche. Questo porta davvero il Cile un passo avanti sulla strada del progresso”, ha dichiarato l’ambasciatore.

“In questo momento abbiamo avviato un rapporto fra le università pubbliche cilene e le università italiane. Penso che sia questa la via giusta”, ha concluso Vivaldi.
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Cina, obiettivo accelerare sullo sviluppo sostenibile nel prossimo quinquennio

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nel prossimo quinquennio, la Cina promuoverà lo sviluppo sostenibile nell’ambito degli sforzi volti a perseguire l’armonia tra umanità e natura. Lo ha detto Liu Rihong, funzionario dell’Ufficio di ricerca del Consiglio di Stato, durante l’ultima puntata del China Economic Roundtable, un talk show per tutti i media organizzato dall’agenzia di stampa Xinhua.
Il funzionario ha affermato che la domanda di un ambiente migliore è cresciuta con il miglioramento del tenore di vita, e che la Cina ha compiuto solidi progressi nell’ambito dell’iniziativa Beautiful China.
Saranno compiuti ulteriori sforzi per proteggere il cielo, la terra e l’acqua, con progressi decisivi nella prevenzione e nel controllo dell’inquinamento nelle regioni, nei settori e negli ambiti-chiave, ha aggiunto. La Cina continuerà inoltre ad aumentare costantemente la quota di energia eolica, solare, idroelettrica e nucleare, e saranno sviluppate anche diverse basi di energia pulita, ha sottolineato Liu. I settori chiave – tra cui industria, edilizia, trasporti ed energia – accelereranno la loro transizione ecologica e la riduzione delle emissioni di carbonio. La Cina migliorerà inoltre il proprio mercato dello scambio delle quote di emissione e il sistema di gestione dell’impronta di carbonio e promuoverà uno stile di vita sostenibile e sano in tutta la società, ha evidenziato ancora il funzionario.

– Foto Xinhua –

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La Lazio ritrova i suoi tifosi, Sarri “Speriamo di ripagarli sul campo”

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ROMA (ITALPRESS) – “E’ chiaro che sia io che i ragazzi siamo contenti di giocare davanti alla nostra gente in uno stadio finalmente pieno. A nome mio e dei giocatori li ringraziamo, speriamo di ringraziarli anche sul campo, anche se la partita è difficilissima”. Maurizio Sarri e la sua Lazio ritroveranno finalmente la spinta del pubblico domani sera all’Olimpico per il match contro il Milan. Fra il tecnico e la tifoseria c’è un rapporto speciale, come conferma il diretto interessato.

“Questo è un ambiente che a me piace, i tifosi mi piacciono, è un ambiente con cui sono in sintonia e questo avrà un peso su tutte le decisioni. Il fatto che i tifosi mi chiedano un saluto mi fa piacere, di solito non vado sotto la curva a salutare per rispetto dei miei giocatori, sono loro ad avere il palco prima, durante e dopo la partita. Penso che domani andrò”.

Inevitabile a questo punto una domanda sul futuro, anche se ieri il ds Fabiani ha ribadito la volontà di andare avanti col tecnico che ha un contratto fino al 2028. “Fabiani ha detto tutte cose che sono dati di fatto, c’è un contratto in essere lungo ancora più di due anni e quindi la situazione è questa. Poi, se la società non è contenta o se io non sono contento ne parleremo. E’ chiaro che si prospetta nuovamente un anno zero, perchè ci sono tanti giocatori in scadenza e se non saranno rinnovati avranno accordi con altri. Vediamo come vuole ripartire la società. Io sono alla Lazio, per tanti punti di vista ci sto benissimo e il contratto è in essere”.

Tornando invece al ritorno dei tifosi allo stadio, “è sicuramente un elemento di forte motivazione da parte nostra, in un momento in cui il rischio potrebbe riguardare proprio le motivazioni – aggiunge -. Credo che possa dare una mano, anche se a livello di motivazioni dobbiamo essere bravi a darci degli obiettivi che siano importanti per noi. Al di là di due o tre partite completamente sbagliate, a questa squadra non si può imputare niente a livello di impegno e dedizione – prosegue Sarri -. E’ chiaro che mi aspetto delle conferme, e anzi vorrei vedere anche qualcosa in più, perchè nell’ultima partita ci sono state cose fatte benissimo, come la mentalità all’inizio e l’aggressività con cui abbiamo concluso, ma in mezzo ci sono stati momenti di passività che dobbiamo togliere”.

Per quanto riguarda la formazione, resta in dubbio Romagnoli: “Cercheremo di provare a recuperarlo fino a domattina, ma la situazione non è semplicissima. Patric o Taylor come regista? In questi giorni stiamo provando queste due soluzioni, poi domani vediamo quale andremo a definire per la partita”.

– foto Ipa Agency –
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Allegri dribbla lo scudetto “Altre 5 vittorie per andare in Champions”

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CARNAGO (VARESE) (ITALPRESS) – “Rimonta scudetto? C’è un solo modo: l’Inter deve perdere le partite e noi dobbiamo vincerle. Tutto il resto sono chiacchiere, alla fine i fatti diranno se noi siamo stati bravi a vincere tante partite e se loro hanno perso punti”. Essere passati da -10 a -7 per Massimiliano Allegri cambia poco: l’occhio del tecnico rossonero più che sull’Inter davanti è su chi sta dietro e contende al Milan un posto nella prossima Champions.

“Dopo la partita i ragazzi erano tutti contenti per aver vinto il derby e aver preso tre punti in classifica che ci hanno permesso di allungare sulle inseguitrici è stato importante – sottolinea Allegri alla vigilia della sfida dell’Olimpico – Ora abbiamo la Lazio, contro la quale è sempre una partita complicata. Le squadre di Sarri sono difficili da affrontare, hanno giocatori di ottima tecnica, per noi domani è importante: dobbiamo fare un altro passetto avanti, ora l’obiettivo è arrivare a 70 punti”.

Perchè per il tecnico livornese conta “vincere altre partite, abbiamo 60 punti e non bastano nè per arrivare fra le prime 4 nè per vincere lo scudetto. Dobbiamo fare il massimo, sapendo che davanti c’è una squadra che ha 7 punti di vantaggio e che ha dimostrato finora di essere la migliore e la più forte. Ma dietro abbiamo squadre che ci stanno riconcorrendo. Dobbiamo fare la corsa su noi stessi, per entrare fra le prime quattro bisogna vincere altre cinque partite. Se noi facciamo il nostro, le altre non possono prenderci. Stiamo facendo un percorso buono finora ma non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo – ricorda Allegri – anche se siamo arrivati a marzo a giocarci le nostre chance per arrivare fra le prime 4: ora ci sono le partite che contano perchè poi non c’è tempo per recuperare. Fino a febbraio nessuno parla di obiettivi, poi iniziano le cose serie. Se nello spogliatoio qualcuno parla di scudetto? L’ambizione non è lo scudetto ma fare il massimo delle nostre potenzialità, lavorando tutti i giorni – ribatte – Se saremo migliori di altri o no lo vedremo alla fine. Il campionato è un percorso lungo dove alla fine vince la migliore dell’annata. Bisogna avere la convinzione di fare altri risultati, quanto fatto fino a domenica rimane ma domani c’è un’altra partita”.

– foto Ipa Agency –
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