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Cultura

Teatro Valentino Garavani, presentata la stagione teatrale 2026/2027: Abitare le relazioni

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Tra i grandi protagonisti Tosca, Amanda Sandrelli, Marisa Laurito, Gabriele Muccino, Danilo Rea, Luciana Savignano e Sergio Bernal. Dodici spettacoli, cinque incontri di approfondimento culturale e una residenza d’artista per una stagione tra opera, prosa, musica e danza.

È stata presentata ieri sera, nella suggestiva cornice del Teatro Valentino Garavani di Voghera, la stagione teatrale 2026/2027, dal titolo Abitare le relazioni, a cura della Daniele Cipriani Entertainment, diretta da Anna Lea Antolini.

In continuità con il percorso intrapreso, la nuova stagione riparte dalla sua vocazione multidisciplinare, aggiungendo diverse sfumature alle forme artistico-espressive proposte, muovendosi sempre in una pluralità di generi con l’obiettivo di coinvolgere, attrarre ed emozionare pubblici differenti, in un luogo simbolico capace di fondere memoria e innovazione. Il risultato è una stagione teatrale che, forte del passato, parla al presente e guarda al futuro, bilanciando sapientemente leggerezza e profondità.

La nuova stagione invita il pubblico ad abitare ancora una volta un luogo straordinario, com’è il Teatro Valentino Garavani e a viverlo pienamente costruendo relazioni: tra le persone che partecipano attivamente alla programmazione con la loro presenza, quelle che agiscono condividendo la loro arte e quelle che rendono possibile che ciò accada.

Una grande festa teatrale tra la canzone d’autore, il teatro di prosa, l’opera lirica, la commedia italiana, la musica classica e jazz, la danza nazionale e internazionale, con nomi prestigiosi dalla risonanza internazionale come Leo Muscato, Gabriele Muccino, Tosca, Amanda Sandrelli, Luciana Savignano, Sergio Bernal, Antonio Najarro, i Solisti dell’Accademia di Santa Cecilia e tanti altri, per 12 spettacoli, 5 incontri d’approfondimento culturale con Chiara Ribichini e 1 residenza d’artista.

La nuova stagione conferma l’impegno della Fondazione Teatro Sociale di Voghera, sostenuta dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, rappresentata questa sera sul palco dall’avvocato Mario Abate, nella valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della vita culturale cittadina, oggi aperto verso il panorama artistico nazionale e internazionale.

Il Sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli, sottolinea il significato della nuova stagione:

«Il Teatro Valentino Garavani rappresenta una delle espressioni più significative della rinascita culturale della nostra città. Con Abitare le relazioni proseguiamo un percorso che ha restituito a Voghera non soltanto uno straordinario patrimonio architettonico, ma soprattutto un luogo vivo, capace di generare partecipazione, incontro e nuove opportunità culturali. Il teatro è per sua natura uno spazio di relazioni: tra gli artisti e il pubblico, tra le generazioni, tra la tradizione e il futuro. La qualità del cartellone testimonia la volontà di continuare a investire nella cultura come elemento fondamentale dell’identità e dell’attrattività della nostra città. Voghera può oggi guardare con orgoglio a una proposta artistica di respiro nazionale e internazionale, mantenendo sempre al centro il rapporto con la propria comunità».

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Il Presidente della Fondazione Teatro Sociale di Voghera, Giuseppe Cavagna di Gualdana, evidenzia la continuità e il valore del progetto:

«La nuova stagione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita del Teatro Valentino Garavani. Abbiamo costruito negli anni le condizioni per restituire alla città un teatro capace di ospitare grandi artisti e produzioni di prestigio, ma soprattutto di tornare a essere un punto di riferimento culturale stabile. Abitare le relazioni esprime questa visione attraverso un programma che accosta linguaggi, sensibilità e generazioni differenti. Il nostro obiettivo è consolidare un’offerta artistica di qualità, capace di coinvolgere pubblici diversi e di rafforzare il ruolo del Teatro nel panorama culturale italiano. Un percorso che deve molto alla generosità e alla visione della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti».

Anna Lea Antolini, Direttrice Artistica della Daniele Cipriani Entertainment, una delle realtà di produzione teatrale più autorevoli del panorama italiano e internazionale, ha presentato il programma, illustrando il percorso artistico della nuova stagione e il valore delle relazioni come filo conduttore di una proposta capace di attraversare generi, linguaggi ed esperienze differenti.

IL PROGRAMMA

Dodici spettacoli, articolati in tredici serate, scandiscono la stagione teatrale da novembre 2026 ad aprile 2027. A questi si affiancano cinque incontri di approfondimento culturale con la giornalista Chiara Ribichini di Sky e una residenza d’artista, a completamento di un progetto che intende valorizzare il Teatro anche come luogo di confronto, conoscenza e partecipazione.

Venerdì 27 novembre 2026 – ore 20.30
Sabato 28 novembre 2026 – ore 20.30

FEMINAE A TEATRO
di e con Tosca
Residenza d’artista, inaugurazione della stagione e anteprima nazionale

Sabato 5 dicembre 2026 – ore 20.30

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LA BISBETICA DOMATA
di William Shakespeare
con Amanda Sandrelli
regia di Roberto Aldorasi

Giovedì 17 dicembre 2026 – ore 20.30

QUERENCIA
con la Compagnia di Danza Antonio Najarro
direzione artistica e coreografia di Antonio Najarro

Mercoledì 30 dicembre 2026 – ore 20.30

LA TRAVIATA
di Giuseppe Verdi
regia di Andrea Bernard
direzione musicale di Jacopo Brusa

Sabato 16 gennaio 2027 – ore 20.30

IL MEDICO DEI PAZZI
di Eduardo Scarpetta
con Gianfelice Imparato
regia di Leo Muscato

Giovedì 28 gennaio 2027 – ore 20.30

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MADRE PER SEMPRE (TOCAR MARE)
di Marta Barceló
con Marisa Laurito
regia di Siddhartha Prestinari

Domenica 7 febbraio 2027 – ore 18.00

CON SINCERA AMMIRAZIONE
con il Sestetto Stradivari
solisti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Domenica 14 febbraio 2027 – ore 18.00

DELEDDA
CENERE E LE CANZONI DELLA RIVOLUZIONE SILENZIOSA
con la Mvula Sungani Physical Dance
progetto coreografico di Mvula Sungani

Mercoledì 3 marzo 2027 – ore 20.30

A CASA TUTTI BENE
testo e regia di Gabriele Muccino
con Anna Galiena e Fabio Troiano

Sabato 20 marzo 2027 – ore 20.30

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DANILO REA E DOCTOR 3
con Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria

Mercoledì 7 aprile 2027 – ore 20.30

BEETHOVEN – CORIOLANO, LE CREATURE DI PROMETEO E SINFONIA N. 7
con l’Orchestra della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova
direttore Andrea Solinas

Giovedì 22 aprile 2027 – ore 20.30

DUETS AND SOLOS
con Luciana Savignano e Sergio Bernal


BIGLIETTERIA E ABBONAMENTI

La prelazione per il rinnovo degli abbonamenti, riservata agli abbonati della stagione 2025/2026, sarà attiva dal 27 ottobre al 2 novembre 2026.

A partire da mercoledì 4 novembre 2026 prenderà il via la vendita libera dei nuovi abbonamenti e dei biglietti per i singoli spettacoli, sia presso la biglietteria fisica del Teatro Valentino Garavani, in Via Emilia 75 a Voghera, sia online attraverso il circuito TicketOne.

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Tutte le informazioni relative alle tariffe, alle formule di abbonamento e alle modalità di acquisto saranno disponibili sul sito ufficiale www.teatrovalentinogaravani.it.

Il Teatro Valentino Garavani continuerà a comunicare con il pubblico anche attraverso i propri canali social, in particolare Facebook e Instagram. Resta inoltre attivo il canale WhatsApp ufficiale del Teatro Valentino Garavani, uno strumento di informazione diretta e tempestiva dedicato agli abbonati, agli spettatori e a tutti gli appassionati di cultura.

Per informazioni:
Teatro Valentino Garavani
Via Emilia 75 – Voghera (PV)
comunicazione@teatrovalentinogaravani.it
www.teatrovalentinogaravani.it

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Cultura

Voghera, la città che aspetta e che ricorda le «Emozioni Rosa», cinquant’anni di Giro d’Italia negli scatti di Roberto Bettini all’Ex Casino Sociale

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di Emanuele Bottiroli

C’è una fotografia che Roberto Bettini non dimentica. Era appostato su un albero da quattro ore, aspettando lo scatto giusto a Strade Bianche. Pogacar era in corsa e il tempo non passava. Poi è arrivato il momento e lui l’ha portata a casa. «È quella ricerca che ti tiene ancora con il fiato sospeso e ti fa amare questo lavoro», dice. Una frase che vale come una dichiarazione d’amore — al ciclismo e alla fotografia insieme.

È questo sguardo, fatto di pazienza e passione autentica, che dal 9 maggio abiterà gli spazi dell’Ex Casino Sociale del Teatro Valentino Garavani di Voghera. Si chiama Emozioni Rosa la mostra fotografica organizzata da Spazio 53 – Visual Imaging – APS – BFI e patrocinata dal Comune, che porta in città cinquanta immagini in grande formato — 70×100 centimetri — firmate da uno dei più autorevoli fotografi di ciclismo al mondo.

Un destino scritto davanti al Vigorelli

Nato nel 1960 a Milano, a pochi passi dal Velodromo Vigorelli, Bettini sembra avere il ciclismo nel sangue fin dall’inizio. A sedici anni scatta la sua prima fotografia a una corsa dilettantistica vinta da Giuseppe Saronni. Da lì non si ferma più. Cinquant’anni di carriera, oltre 800 arrivi di tappa documentati, 25 Tour de France seguiti e una presenza ininterrotta ai Campionati del Mondo dal 1981 al 2013. Il Giro d’Italia lo accompagna dal 1979; dal 1986 al 2006 lo racconta dalla moto, in mezzo al gruppo, prima di passare idealmente il testimone al figlio Luca.

«Dalla moto vivi la corsa da dentro e dietro le quinte», racconta. «Senti i corridori parlare tra loro, ti fanno cenno, a volte ti aiutano anche a trovare lo scatto». Un rapporto diretto e umano con i campioni — da Saronni a Contador, da Fignon a Pantani, da Nibali a Pogacar — che ha permesso a Bettini di cogliere momenti autentici e irripetibili, quelli che le telecamere e i droni di oggi non riescono a restituire.

«Ho voluto raccontare quasi cinquant’anni di Giro d’Italia», spiega. «Chi visita la mostra si trova davanti ai vincitori di mezzo secolo. È come attraversare la storia del ciclismo».

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E in questo attraversamento c’è anche un racconto dell’Italia. «Si è iniziato a cercare sempre di più i luoghi simbolo, i monumenti», dice Bettini, «perché chi guarda una fotografia all’estero riconosca subito l’Italia». Il Giro come specchio del Paese, dunque — nelle sue piazze, nei suoi valichi, nelle sue folle assiepate lungo le strade di provincia.

Voghera e la corsa rosa: una storia lunga settant’anni

La mostra non è solo un omaggio a Bettini. È anche — e forse soprattutto — un atto di memoria collettiva per una città che con il ciclismo ha un rapporto antico e profondo. Voghera ha già ospitato il Giro nel 1956 e nel 1977 con due partenze, nel 1979 con l’arrivo della La Spezia–Voghera vinta dallo svedese Bernt Johansson e nel 1989 con una nuova partenza. Il 24 maggio prossimo la corsa rosa torna con la 15ª tappa, la Voghera–Milano, e la città si prepara a riscrivere un nuovo capitolo di questa storia.

Accanto alle fotografie di Bettini, il percorso espositivo ospita biciclette da corsa degli anni Ottanta e Novanta e materiali d’archivio messi a disposizione dall’Associazione Pedale Storico Vogherese: maglie storiche, trofei, medaglie e documenti. E poi le biciclette — la Bici Ancora da pista legata al ricordo di Luigi Lucotti, la Bianchi Bovet del presidente della Medassinese, la bici Mario Peloso appartenuta a Coriolano di Silvio. Oggetti che non sono solo cimeli: sono frammenti di un’identità territoriale.

«Voghera ha il ciclismo nel suo DNA», afferma Marco Lo Giudice, presidente del Pedale Storico Vogherese. «È un legame indissolubile, intessuto nelle trame familiari di ogni vogherese. L’obiettivo non è paragonarsi al passato, ma ricordarlo con iniziative di valorizzazione territoriale».

Uno spazio della mostra è dedicato anche alla Zonca Lampadari — con i fondatori Giorgio, Luigi e Maffeo — squadra capace di sostenere corridori come Motta, Guadrini, Panizza e Gavazzi. Nomi che nel ciclismo italiano degli anni Settanta e Ottanta erano sinonimo di eccellenza.

«Un’occasione per aprirci al mondo»

«Le immagini di Roberto Bettini raccontano la storia e l’anima del ciclismo, uno sport che penetra i territori, entra nelle città e conquista le persone», sottolinea l’Assessore alla Cultura del Comune di Voghera, Alessandro Menini. «Per Voghera è un’occasione importante: torniamo protagonisti di un evento internazionale e ci apriamo a un pubblico ampio che seguirà la tappa anche da lontano».

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Emozioni Rosa sarà inaugurata sabato 9 maggio alle 10.30 e resterà aperta fino al 7 giugno — martedì, venerdì e domenica dalle 10 alle 12, il sabato anche nel pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30. L’ingresso è in Via Gioacchino Dell’Isola, 2.

Cinquanta fotografie, mezzo secolo di ciclismo, una città che aspetta la corsa rosa. E un uomo su un albero, con il fiato sospeso, che aspetta lo scatto della vita.

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Cultura

SKULTOCITY VOGHERA: un progetto tra arte, solidarietà e valori

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Un’opera d’arte in dono alla città. Si è tenuta mercoledì al Teatro Valentino Garavani di Voghera la presentazione di Skultocity Voghera, il progetto artistico firmato dal Maestro Stefano Bressani e promosso da Asm Voghera Spa. A illustrarlo, l’amministratore delegato di Asm Alfonso Mercuri, insieme al sindaco Paola Garlaschelli e all’assessore regionale Elena Lucchini. Sul palco anche lo stesso Bressani, pavese, artista di respiro internazionale il cui percorso ha già toccato città come Amsterdam, Milano, Pavia e Matera, dove una sua opera è entrata nella collezione permanente del Museo Nazionale di Palazzo Lanfranchi.

Skultocity Voghera nasce da un lavoro corale che ha coinvolto le scuole e il tessuto associativo del territorio: l’Istituto B. Pascal, l’Istituto Pertini, l’Istituto agrario Carlo Gallini, insieme a Cascina Rossago, all’Associazione Controvento e all’Associazione Anffas. Un progetto che coniuga linguaggio contemporaneo, sostenibilità e inclusione, e che ha ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Pavia e Comune di Voghera.

L’opera sarà inaugurata ufficialmente alla prossima Fiera dell’Ascensione e donata alla città: un segno concreto di bellezza, come ha sottolineato lo stesso Maestro Bressani, capace di presentare Voghera con un’immagine rinnovata, tra memoria e visione del futuro.

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Cultura

TORNA SABATO 21 MARZO “CUORE IN ASCOLTO”, CONCERTO EVENTO AL TEATRO VALENTINO DI VOGHERA

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Uno spettacolo di musica e danza, che abbraccia cultura e solidarietà, un evento benefico tra i più attesi, che si svolge ogni due anni nei teatri più prestigiosi per raccogliere fondi per la Fondazione Alessandro Frigiola per il cuore: quest’anno “Cuore in Ascolto” arriva al teatro Valentino Garavani di Voghera Sabato 21 Marzo alle ore 21 per celebrare al meglio il primo giorno di Voghera. Sotto la direzione artistica di Laura Beltrametti e l’organizzazione di Mariangela Veronese, “Cuore in ascolto”, con il patrocinio del Comune di Voghera, vede la partecipazione di numerosi ospiti, accompagnati dalla pianista oltrepadana: i soprano Daniela Stigliano e Corina Baranovschi, Giuseppe Lo Preiato all’oboe, Matteo Villani al flicorno e tromba, Nicholas Borin al pianoforte e Michela Piccinini, coreografa e ballerina solista. Si esibiranno le allieve della Scuola di Danza Caput Villae diretta da Carola Freddi.
Presenta la serata Diego Bianchi, direttore di Pavia Uno Tv, Radio Pavia e Lombardia Live 24, emittenti di Agenzia CreativaMente Editore che sono media partner dell’evento, sostenendo da sempre eventi charity e percorsi di comunicazione sociale e promuovendoli sul territorio. Porteranno il loro saluto il Sindaco di Voghera Paola Garlaschelli e l’Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità della Regione Lombardia Elena Lucchini.
Il ricavato della serata, che vede già quasi il tutto esaurito, sarà interamente devoluto alla Fondazione Alessandro Frigiola per il cuore. Una Fondazione che si ispira alla vita e al lavoro di un pioniere della cardiochirurgia pediatrica Internazionale con oltre 40 anni di esperienza. Il Professor Frigiola, che interverrà durante la manifestazione raccontando i progetti della Fondazione, è infatti una figura di riferimento storica presso il Gruppo San Donato e un innovatore nel trattamento di patologie cardiache complesse in neonati e bambini a livello Mondiale. Il suo impegno non si è limitato alle sale operatorie italiane, ma anche in quelle dei quattro continenti; ha partecipato a più di 500 missioni umanitarie da lui dirette e coordinate in tutto il Mondo, effettuando interventi e cure salvavita a chi ne aveva più bisogno. Questo spirito di dedizione e innovazione fa parte oggi della Fondazione, che continua a promuovere la sua visione.
La missione della Fondazione Alessandro Frigiola per il cuore è chiara e ambiziosa: abbattere le barriere, portare cure dove non ci sono e costruire un futuro in cui ogni vita abbia la stessa possibilità di essere salvata, attraverso formazione, ricerca e interventi umanitari: non si tratta solo di un’organizzazione ma di una missione, spiegano dalla fondazione, perché “Ogni cuore che salviamo oggi è un passo verso un futuro migliore”.

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