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A Soelden prima gioia in Coppa per Moltzan, Zenere quinta davanti a Shiffrin

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SOELDEN (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Prima vittoria in carriera in Coppa del Mondo per Paula Moltzan. Nella tormenta di neve di Soelden la statunitense fa saltare il banco e centra il primo successo all’undicesima apparizione sul podio. Quinta dopo la prima manche, Moltzan chiude in 2’14″82 e precede solamente di un centesimo l’albanese Lara Colturi, all’ottavo podio in Coppa del Mondo e a un passo anche lei dalla prima vittoria in carriera. “Non mi sembra vero e mi servirà del tempo per realizzare ciò che ho fatto. Abbiamo lavorato tanto sui materiali questa estate e questo è l’apice del nostro lavoro, non potevo immaginare un inizio di stagione migliore”, le parole di Moltzan, che si prende anche la testa della classifica generale. Completa il podio la tedesca Emma Aicher, al miglior risultato in gigante in carriera, staccata di 0″52 dalla vetta. Quarta la svedese Sara Hector (+0″63) davanti all’azzurra Asja Zenere, quinta. Brava e fortunata la 29enne di Bassano del Grappa, che mette insieme il secondo tempo di manche e approfitta del peggioramento delle condizioni meteo per confezionare una bella rimonta dalla 16esima posizione. “Non mi aspettavo questo risultato perchè mi sono allenata tanto in velocità quest’anno. Ho avuto qualche problema al ginocchio, ma sapevo di poter sciare bene e veloce. Ho anche commesso un errore nella seconda manche, ma va bene così”, le parole di Zenere, che precede la svizzera Camille Rast, sesta a 0″81, e Mikaela Shiffrin. La statunitense non riesce a difendere la prima piazza della prima run e si ferma in settima casella a 0″83 da Moltzan, con il 27esimo tempo di manche. Completano la top ten la neozalendese Alice Robinson, ottava a 1″01, l’austriaca Franziska Gritsch, nona a 1″12, e la polacca Maryna Gasienica-Daniel, decima a 1″12 e protagonista della rimonta di giornata con ben 20 posizioni recuperate. Grande chance sprecata dall’austriaca Julia Scheib, favorita ai nastri di partenza e caduta all’ingresso del muro nella prima manche. Al ritorno in Coppa del Mondo dopo quasi tre anni, la slovena Petra Vlhova è 23esima a 2″08.
Insieme a Zenere sono due le azzurre a punti. Lara Della Mea si migliora rispetto alla prima manche (24^) e termina 18esima a 1″73 da Moltzan e a poco più di mezzo secondo dalla top ten. Alice Pazzaglia centra un’ottima qualificazione con il pettorale numero 41 e chiude 29esima a 3″58. Eliminate in prima manche le altre otto italiane: Anna Trocker è 36esima, Sophie Mathiou 41esima, Laura Pirovano 42esima, Marta Bassino è 43esima al rientro 368 giorni dopo l’infortunio al ginocchio, Tatum Bieler 45esima, Emilia Mondinelli 54esima, Giorgia Collomb 58esima con lo stesso tempo di Ilaria Ghisalberti. La Coppa del Mondo femminile ripartirà il mese prossimo per il primo slalom della stagione, che si disputerà il 14 novembre sulle nevi finlandesi di Levi. Il prossimo gigante andrà in scena il 28 novembre a Killington, negli Usa.
– foto Ipa Agency –
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Adams illude il Torino, il Como rimonta e vince 3-1

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TORINO (ITALPRESS) – Il Como supera in rimonta il Torino per 3-1 al termine di una partita dalle mille emozioni. Sono Ramòn, Nico Paz e Baturina a regalare i tre punti ai lombardi, alla terza vittoria consecutiva e al momento quarti in classifica.
Dopo nemmeno cinque minuti va già a segno Douvikas, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco poi confermato dal Var. I padroni di casa rispondono al 9′, quando un’azione nata da un’ottima giocata di Adams libera al tiro Belghali, il quale calcia sul petto di Sanchez con la palla che finisce in angolo. Al 20′, Vlasic recupera un pallone, entra in area e ci prova con il destro sul primo palo ma Sanchez salva in corner. Gli uomini di Abate continuano ad attaccare e al 24′ passano in vantaggio. Fitz-Jim ruba palla a Ramon, mette una perfetta palla a rimorchio per Adams che trafigge Sanchez di prima intenzione. Due minuti dopo è Douvikas a sfiorare l’1-1 con un tocco di rapina sotto porta che anticipa Perri, ma il tentativo termina a lato di un soffio. I lariani chiudono in crescendo ma vanno al riposo sotto di una rete.
La prima opportunità della ripresa si materializza al 9′, quando Caqueret entra in area e va alla conclusione, centrando in pieno la traversa. Al 16′, Sanchez è decisivo quando sventa un’incornata di Simeone con l’aiuto della traversa. Al 23′ è Perri a salvare i suoi, deviando in tuffo un intervento di Comuzzo che avrebbe causato un autogol. Le squadre si allungano e al 29′ i granata vanno vicini al raddoppio con il neo entrato Gineitis, ma il suo mancino ravvicinato viene parato in corner con i piedi da Sanchez. Tre minuti più tardi, Baturina tenta un cross con l’esterno destro che si trasforma in un tiro, cogliendo la traversa. I ragazzi di Fabregas insistono e trovano l’1-1 al 36′. Dalla destra, Nico Paz pennella una palla al bacio sul secondo palo per Ramòn, che sfugge a Coco e insacca di testa. La rimonta si completa al 42′. Couto mette al centro un buon traversone dalla destra e Nico Paz salta più in alto del diretto marcatore, trafiggendo Perri per il 2-1. L’assalto finale dei piemontesi non sortisce gli effetti sperati e il risultato non cambierà più. A chiudere i conti ci pensa Baturina, che in pieno recupero ruba palla a un Vlasic troppo leggero e infila Perri per il 3-1 finale. Il Como festeggia così i tre punti e sale momentaneamente al quarto posto a quota 20, mentre il Torino resta ottavo con 13 punti all’attivo.
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Sei gol e tante emozioni all’Olimpico, Roma batte Cagliari 4-2

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ROMA (ITALPRESS) – La Roma si affida ai giovani e alla panchina per piegare un Cagliari che si arrende soltanto nel finale. All’Olimpico finisce 4-2 per la squadra di Gasperini, trascinata nel primo tempo da Lulli e Pisilli e salvata negli ultimi minuti da Rodrigo Mora e Malen, entrambi entrati nella ripresa. Un successo sofferto, arrivato dopo il vantaggio iniziale di Nzola su rigore e il momentaneo 2-2 di Maldini, che aveva rimesso tutto in discussione. I giallorossi tornano così a vincere dopo il pareggio di Napoli e proseguono la rincorsa alle prime posizioni. Per il Cagliari arriva invece la terza sconfitta consecutiva, nonostante una prestazione che tiene aperta la partita fino a pochi minuti dal novantesimo.
Gasperini cambia diversi interpreti, lasciando inizialmente in panchina Malen e Wesley. Davanti gioca Castro, sostenuto da Soulè e Cristante, mentre sulle fasce trovano spazio Lulli e Molina.
In difesa tocca a Koulierakis affiancare Mancini e Ndicka, con Gollini confermato tra i pali per l’indisponibilità di Svilar. Anche Pisacane modifica l’attacco: Maldini e Mendy partono fuori, con Fadera e Nzola chiamati a mettere in difficoltà la retroguardia romanista. Scelte che accompagnano un avvio subito vivace, nel quale entrambe le squadre riescono a rendersi pericolose.
La prima occasione è della Roma, con Caprile che respinge una conclusione ravvicinata di Mancini, ma a passare è il Cagliari. Un tocco di mano di Pisilli porta Feliciani al monitor: dopo la revisione arriva il rigore, trasformato al 10′ da Nzola. La risposta giallorossa passa dalle corsie laterali. Al 15′ Molina crossa dalla sinistra e Lulli trova di testa il pareggio; al 21′ è lo stesso esterno a servire Pisilli, che completa la rimonta con una conclusione di destro. Il Cagliari resta però pericoloso e costringe la Roma a difendere il vantaggio fino all’intervallo. Nella ripresa Gasperini inserisce subito Wesley e al 56′ ricorre anche a Mora e Malen, richiamando De Roon e Castro. Sono i cambi con cui il tecnico cerca nuove soluzioni per chiudere una gara ancora in bilico. Pisacane risponde affidandosi prima a Mendy e poi a Maldini, che all’81’ firma il 2-2. La Roma vede sfumare il vantaggio costruito nel primo tempo, ma trova proprio nei subentrati le risorse per reagire ancora. Mora riporta avanti i giallorossi e subito dopo Malen mette al sicuro il risultato: il finale premia le scelte di Gasperini e spegne le speranze del Cagliari, capace di rientrare in partita ma senza riuscire a difendere il pareggio.
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Lazio inarrestabile e al comando, Sassuolo travolto 6-2 a Reggio Emilia

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Lazio batte il Sassuolo per 6-2 nel match che apre la nona giornata di Serie A e vola in testa alla classifica a quota 25 punti, in attesa dell’Inter impegnata domani contro il Venezia. Davanti a 10mila tifosi ospiti, vanno a segno Taylor, Isaksen, Floriani, Zaccagni e Noslin (doppietta), mentre falliscono un rigore ciascuno lo stesso Zaccagni e Frattesi. Di Thorsvedt (poi espulso per un brutto fallo) ed Esposito le reti neroverdi. Passano subito in vantaggio gli ospiti al 2′. Cross rasoterra di Isaksen, Lipani non respinge bene e consegna la palla a Taylor, che la raccoglie e batte Turati. Si riparte e il Sassuolo pareggia immediatamente al 7′. Sovrapposizione perfetta di Doig servito da Laurientè; il laterale mancino neroverde mette in mezzo, dove a rimorchio arriva Thorsvedt che di mancino batte Mandas con deviazione di Sutalo. I ritmi sono altissimi e al 13′ la Lazio torna avanti. Zaccagni rientra dalla sinistra e serve Isaksen, che dal lato opposto dell’area lascia partire un mancino di prima intenzione sorprendendo Turati. Al 16′ ecco il tris biancoceleste. Ennesima azione rapidissima degli ospiti, Taylor dal limite mette un pallone nell’area piccola, dove Floriani arriva in spaccata e sul filo del fuorigioco per l’1-3.
Al 31′ il Sassuolo rimane in dieci, in seguito a un brutto fallo di Thorsvedt, che entra inutilmente sulla caviglia di Zaccagni. Al 43′ Esposito raccoglie il suggerimento di testa di Cinquegrano, liberandosi al tiro e battendo Mandas per il 2-3. A inizio recupero arriva il 4-2 ospite: cross dalla destra di Isaksen e colpo di testa di Zaccagni. La ripresa si apre con un tocco di braccio di Cinquegrano in area che porta al primo di due rigori. Dal dischetto Zaccagni viene ipnotizzato da Turati. Al 56′ Noslin si aggiunge al tabellino dei marcatori con un tiro dal limite che finisce nell’angolino basso alla sinistra di Turati. Il portiere neroverde è protagonista anche sul secondo penalty della Lazio, concesso per fallo di Caleta Car. Stavolta, a fallire dagli 11 metri è Frattesi. Al 65′ è doppietta per Noslin, che stavolta dai 18 metri la piazza sotto al sette. La Lazio vince 6-2 e festeggia la vetta della classifica, almeno per una notte in beata solitudine.
– Foto Ipa Agency –
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