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Erion Textiles porta Raccogli-Amo a Milano per dare nuova vita ai rifiuti tessili

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ROMA (ITALPRESS) – Erion Textiles, il consorzio EPR dei principali Produttori di moda-abbigliamento, porta “Raccogli-AMO” a Milano, segnando una nuova tappa del progetto pilota per la raccolta della frazione tessile in negozio, già avviato a Napoli a maggio 2026 e a Torino a giugno 2026. Nel capoluogo lombardo, quindici punti vendita dei principali brand di moda hanno già aderito all’iniziativa, aprendo le porte a una nuova abitudine di consumo responsabile. Si tratta di un progetto dalla duplice importanza: da un lato, sensibilizzare i consumatori sul corretto conferimento dei rifiuti tessili, dall’altro sperimentare gli obblighi normativi legati all’avvio operativo del sistema di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore moda-abbigliamento in Italia, il cui arrivo è previsto entro dicembre 2026. Un passaggio quanto mai necessario, considerato che in Europa si generano circa 7 milioni di tonnellate di rifiuti tessili, pari a 16 kg per abitante. Purtroppo, solo il 28% (pari a 1,95 milioni di tonnellate) viene differenziato correttamente. Il restante 72%, circa 5 milioni di tonnellate 1, finisce nel “sacco nero” senza che avvenga alcun recupero di materiale. Il fenomeno risulta particolarmente evidente nei grandi centri urbani: nelle città con più di 100.000 abitanti, i canali ufficiali riescono a intercettare solo il 9% del rifiuto tessile generato, mentre nei Comuni sotto i 100.000 abitanti la quota sale in media al 17%. I campionamenti mostrano inoltre che la presenza di servizi di ritiro porta a porta contribuisce a ridurre la quantità di tessili rinvenuti nell’indifferenziato. Il progetto è stato promosso dai produttori che aderiscono a Erion Textiles (Amazon, Artsana, Decathlon Italia, DF Sport Specialist Diadora, Essenza, Gruppo Teddy, H&M Group, Inditex Group, KIABI, LPP, Maisons du Monde, Miroglio, OVS, Pompea, Prenatal, Rifò, Save The Duck, Seven, Twinset, Zalando) ed è realizzato in collaborazione con Amsa, società del Gruppo A2A che si occupa dei servizi di raccolta dei rifiuti e di igiene urbana nella città di Milano, e con il patrocinio del Comune di Milano. A questo link https://eriontextiles.it/it/raccogli-amo/ è possibile trovare tutte le informazioni con i negozi aderenti e con la tipologia di rifiuti che si possono conferire.
I consumatori potranno conferire gratuitamente, nei punti vendita aderenti all’iniziativa, i capi di abbigliamento che non utilizzano più o giunti a fine vita. I rifiuti tessili saranno ritirati e avviati presso filiere autorizzate gestite da Amsa, società del Gruppo A2A che si occupa dei servizi di raccolta dei rifiuti e di igiene urbana nella città di Milano.
In base allo stato dei materiali, alla loro composizione e alle condizioni di mercato, i tessili potranno essere destinati a riuso, riciclo, valorizzazione energetica o, se non esistono alternative tecnicamente praticabili, a smaltimento.
Non tutti i rifiuti tessili hanno lo stesso destino: proprio per questo la corretta modalità di conferimento rappresenta un elemento centrale della sperimentazione. Nei contenitori sarà infatti possibile inserire, in sacchetti ben chiusi abbigliamento, accessori (borse, zaini, cinture), calzature e tessuti per la casa puliti. Non sarà possibile introdurre scarpe e borse gravemente danneggiate e materiale irrimediabilmente sporco.
“Con Milano Raccogli-AMO rafforza ulteriormente la sua collaborazione con le grandi città italiane, portando la sperimentazione nella capitale economica del Paese. Il progetto rappresenta una delle iniziative attraverso cui Erion Textiles intende contribuire alla definizione di un modello operativo efficace per la raccolta dei rifiuti tessili. Tale modello dovrà essere armonizzato con quelli degli altri Paesi europei, in coerenza con gli obiettivi del progetto LIFE4EPR, di cui facciamo parte e che è cofinanziato dall’Unione europea, nonchè con le esigenze dei principali produttori del settore”, dichiara Fulvio Matteoni, Presidente di Erion Textiles.
“Amsa è da sempre impegnata ad accrescere la qualità e l’efficacia della raccolta differenziata attraverso servizi vicini alle esigenze dei cittadini. Questa sperimentazione permette di sviluppare nuove modalità di intercettazione dei rifiuti tessili, ampliando le opportunità di conferimento e contribuendo a migliorare l’indice di differenziazione di Milano, che oggi si attesta al 63% – ha commentato Marcello Milani, Amministratore Delegato di Amsa -. Il progetto promuove una gestione orientata, ove possibile, al riutilizzo dei materiali e, successivamente, al loro recupero, rafforzando la collaborazione tra operatori pubblici e privati lungo l’intera filiera e contribuendo agli obiettivi di economia circolare della città”.
“Siamo fieri che il progetto Raccogli-AMO arrivi anche nella nostra città, che è attenta e sensibile al tema dell’economia circolare e del riuso, tanto che Milano è tra le prime città in Europa per quanto riguarda la raccolta differenziata – spiega Elena Grandi, Assessora all’Ambiente e Verde -. Una sperimentazione che appoggiamo con il nostro patrocinio e che coinvolge 15 punti vendita della città, dimostrando come la sinergia tra amministrazione pubblica e operatori privati possa tradursi in azioni concrete a favore della sostenibilità. E’ proprio attraverso alleanze di questo tipo che possiamo accelerare la transizione ecologica e trasformare i principi dell’economia circolare in pratiche quotidiane”.
Perchè una sperimentazione sulla raccolta dei rifiuti tessili Secondo l’Osservatorio condotto da Ipsos Doxa Italia per Erion Textiles, in Italia negli ultimi 12 mesi 2 italiani su 3 si sono disfatti di vestiti (66%) e circa 6 su 10 di scarpe (57%). Una quota significativa di prodotti tessili viene ancora conferita nei canali sbagliati, riducendo le possibilità di riuso e riciclo. Se si escludono stracci e prodotti danneggiati (45%), le percentuali di conferimento scorretto a livello nazionale sono: scarpe (25%), borse e cinture (23%), tessili per la casa (18%) e vestiti (11%). Le rilevazioni raccolte nei punti vendita di Milano andranno ad affiancare quelle già avviate a Napoli e Torino, permettendo a Erion Textiles di costruire una mappatura più completa delle abitudini di conferimento da Nord a Sud, in vista dell’introduzione del regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore tessile.

– Foto ufficio stampa Erion –
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Il primo simulatore di guida entra in classe, da Monza il progetto pilota

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MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuta oggi, al Collegio Villoresi di Monza, la presentazione del progetto “Sim Racing at School”, l’iniziativa didattica che porta, per la prima volta, un simulatore di guida professionale all’interno delle lezioni di Matematica e Fisica della Scuola Secondaria di Secondo Grado. L’evento ha visto la partecipazione di studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni del motorsport e del territorio e ha segnato l’avvio ufficiale della sperimentazione didattica che ACI ha scelto di patrocinare. “Rendere concreta la teoria, creare competenze per il lavoro, promuovere educazione stradale, inclusione sociale e sostenibilità sono gli obiettivi del progetto e le ragioni fondamentali per le quali crediamo fermamente in un’iniziativa come il Sim Racing at School”, ha dichiarato il Presidente dell’ACI, Geronimo La Russa. “È molto più di un’aula con un simulatore. È un modo nuovo di fare scuola, che l’ACI intende mettere a disposizione di tutti gli istituti interessati”. “Parlare la lingua dei ragazzi – ha sottolineato La Russa – significa coinvolgerli, interessarli e appassionarli a temi fondamentali per il loro futuro e per il futuro di una mobilità sempre più responsabile, sicura, inclusiva e sostenibile”.

Ideato da Danilo Piazza, Preside della Secondaria di Primo Grado del Collegio Villoresi e membro della Commissione ACI Esport, il progetto è patrocinato da ACI (Automobile Club d’Italia), che ha scelto proprio il Villoresi come prima scuola sperimentatrice di un modello che sarà poi messo a disposizione di tutti gli istituti italiani interessati ad adottarlo. Una decisione non casuale visto che l’Istituto è situato a pochi minuti di auto dall’Autodromo di Monza. Sul piano didattico, come illustrato dal Preside Piazza: “Il progetto dimostra che è realmente possibile rendere concreti concetti di cinematica, dinamica, energia, funzioni, derivate e statistica; su quello metodologico, sviluppare pensiero critico e lavoro di squadra; sul piano motivazionale, sfruttare la passione dei ragazzi per il motorsport e le dinamiche della gamification, valorizzando il patrimonio motoristico di Monza, sede del Tempio della Velocità. Siamo convinti che questo sia solo l’inizio di un lungo e proficuo percorso”.

– foto ufficio stampa Aci –

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TV satellitare, qualità e copertura: a Napoli il confronto sul futuro del settore

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ROMA (ITALPRESS) – Immagini ad altissima definizione, qualità audio e una copertura capace di raggiungere i territori più difficili da servire: il satellite svolge un ruolo strategico nel panorama televisivo italiano. Dalle zone montane alle piccole isole, la distribuzione satellitare consente di accedere ai canali televisivi in ogni angolo del Paese, contribuendo a superare le distanze e gli ostacoli legati alla conformazione del territorio. “La piattaforma satellitare gratuita di tivùsat permette di accedere, senza sottoscrivere un abbonamento, a film e serie in 4K, con un televisore, un decoder o una Cam certificata – si legge in una nota -. Una possibilità che valorizza le caratteristiche degli schermi di ultima generazione e porta al centro dell’offerta la qualità delle immagini e dell’audio. A completare la proposta, centinaia di canali internazionali, che aprono una finestra sull’informazione, sulla cultura e sull’intrattenimento di altri Paesi”. Il futuro della televisione satellitare e le prospettive di sviluppo saranno al centro dell’incontro in programma il 29 ottobre allo Starhotels Terminus di Napoli. L’appuntamento riunirà i protagonisti della filiera: da Eutelsat, che gestisce la flotta satellitare utilizzata dalle televisioni italiane, alla Rai, da Confindustria Napoli a centinaia di installatori campani. Un confronto che mette in relazione chi gestisce le infrastrutture, chi realizza e trasmette i contenuti e chi rende possibile la ricezione nelle abitazioni. Gli installatori rappresentano il punto di contatto con il pubblico: dalla scelta delle soluzioni più adatte alla corretta configurazione degli impianti, il loro lavoro contribuisce a tradurre le potenzialità della tecnologia in un’esperienza di visione di qualità. Al centro, una televisione accessibile e capace di accompagnare l’innovazione senza lasciare indietro i territori.

– News in collaborazione con tivùsat –
– Foto pexels.com –

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X Factor 2026, isybank Official Partner con l’Ante Factor e Unplugged

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ROMA (ITALPRESS) – Isybank, la banca digitale di Intesa Sanpaolo, è Official Partner di X Factor 2026, grazie alla collaborazione con Sky Brand Solutions (dipartimento di Sky Media) e Fremantle. La partnership, si legge in una nota, “rappresenta un’occasione per sviluppare nuove modalità di dialogo con i giovani, confermando l’impegno del Gruppo Intesa Sanpaolo nel sostenere il talento e le ambizioni delle nuove generazioni, attraverso soluzioni e iniziative pensate per accompagnarne la crescita professionale”. Per tutta la stagione del Live Show, la banca digitale della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, “sarà protagonista dell’Ante Factor, il format che precederà ogni puntata – che è tutti i giovedì su Sky e in streaming su NOW e sempre disponibile on demand (anche in chiaro tutti i martedì su TV8 e tutti i mercoledì su Cielo) – e accompagnerà gli spettatori nei minuti che anticipano l’inizio dello show Sky Original prodotto da Fremantle”. Dalla lounge che isybank dedicherà all’iniziativa, “concorrenti, giudici e ospiti speciali racconteranno l’atmosfera e le emozioni del dietro le quinte”. La collaborazione si estenderà anche “al mondo digitale attraverso Unplugged by isybank, il format diffuso sui canali social di X Factor, che coinvolge direttamente gli appassionati del programma”. Dopo ogni Live, “il pubblico potrà votare la performance preferita e contribuire a scegliere l’artista protagonista di una speciale reinterpretazione in versione unplugged, registrata in uno studio interamente allestito per l’occasione”. Dall’avvio di ieri dei Live, “i clienti avranno anche la possibilità di accedere attraverso l’applicazione di isybank ad opportunità esclusive legate a X Factor, tra cui biglietti per assistere ai Live Show e alla Finale, grazie ad isyReward, il programma che premia l’utilizzo quotidiano della banca digitale”.
“Accompagniamo ogni giorno oltre un milione di clienti nelle scelte di finanza personale per la realizzazione dei loro progetti. Sostenere il talento, l’impegno e la capacità di guardare al futuro significa essere vicini alle persone nei momenti che contribuiscono a definirne il percorso e le aspirazioni. La partnership con X Factor nasce da questa visione: creare occasioni di coinvolgimento e partecipazione attraverso un linguaggio vicino ai giovani, per i quali isybank si conferma banca di riferimento”, dichiara Antonio Valitutti, Amministratore Delegato di isybank.

– news in collaborazione con Intesa Sanpaolo –
– Foto Intesa Sanpaolo –

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