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Ucraina, Cremlino “Pronti a negoziati trilaterali attorno al 10 novembre”

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SAN PIETROBURGO (RUSSIA) (ITALPRESS) – “La situazione è stata rivalutata, tenendo conto anche dei segnali ricevuti dagli americani, e il nostro presidente (Vladimir Putin) ha informato Steve Witkoff che siamo, in linea di principio, pronti a riprendere i negoziati trilaterali intorno al 10 novembre”. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo, Jury Ushakov, secondo quanto pubblicato dal Cremlino. Ushakov ha rilasciato le dichiarazioni al termine dell’incontro tra il presidente russo, Vladimir Putin, e l’inviato degli Stati Uniti Steve Witkoff oggi a San Pietroburgo. “E’ importante sottolineare che è stato discusso nello specifico il tema di una possibile ripresa dei negoziati trilaterali tra i rappresentanti di Russia, Stati Uniti e Ucraina”, ha precisato Ushakov. “Il presidente russo ha elogiato gli sforzi di mediazione dell’amministrazione statunitense, di Donald Trump in persona e dei suoi rappresentanti speciali, per aver trovato soluzioni reciprocamente accettabili”, ha ancora detto il consigliere russo.
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Milano, Sala “I militari in questo momento possono servire” / Video

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MILANO (ITALPRESS) – “I militari a Milano credo che in questo momento servano. Ringrazio il Presidente della Repubblica che probabilmente ha evitato un utilizzo senza regole, ma con le regole d’ingaggio di cui ho sentito parlare stamattina, io credo che in questo momento servono”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala in occasione del presidio in piazza della Scala organizzato dalla Cgil che ha visto la partecipazione di diversi esponenti della sinistra milanese.

“Quando ho detto che non ho visto abbastanza forze di polizia in campo, non è che poi si creano le forze di polizia in campo, in Italia in generale sono sottodimensionate, lo sappiamo tutti. Ma se in questo momento la soluzione è l’utilizzo dei militari, io dico perché no. E’ chiaro che stiamo parlando di questioni temporanee. Credo che nel decreto che sia stato elaborato ieri, si parli di tre mesi, per cui non stiamo immaginando di militarizzare la città”.

IL VIDEO

-Foto xv1/Italpress-
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Cresce la quota di pubblicazioni cinesi nella ricerca a livello mondiale

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WUHAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La quota della Cina sul totale mondiale delle pubblicazioni di ricerca di base è salita dallo 0,9% del 1985 al 32,6% del 2024, secondo un rapporto pubblicato ieri.

Il Rapporto sulla ricerca di base in Cina (2026) ha esaminato i cambiamenti a lungo termine nella produzione di conoscenza, nell’influenza scientifica e nella cooperazione internazionale in 24 principali Paesi e regioni nell’arco di quasi quattro decenni.
Il rapporto ha rilevato che la quota globale della Cina in termini di citazioni ricevute, comprese quelle nazionali, è aumentata dallo 0,6% del 2000 al 20,8% del 2024.

Gli investimenti globali nella ricerca di base sono cresciuti, mentre la distribuzione geografica della produzione scientifica si è ampliata, secondo il rapporto. Gli Stati Uniti e l’Europa rimangono centri importanti, mentre Cina, India, Brasile, Repubblica di Corea e Singapore hanno accresciuto il proprio ruolo.

La spesa cinese per la ricerca di base è passata da 16,5 miliardi di dollari nel 2018 a oltre 30 miliardi nel 2023. Il numero di ricercatori impegnati nell’insieme delle attività di ricerca e sviluppo, misurato in equivalenti a tempo pieno, è aumentato da 1,21 milioni nel 2010 a 3 milioni nel 2023.

Il rapporto è stato redatto da un centro di ricerca strategica dell’Università di Wuhan con il sostegno della Fondazione nazionale cinese per le scienze naturali (NSFC). Quest’anno ricorre il 40esimo anniversario della NSFC, istituita nel 1986. La fondazione ha mantenuto la propria attenzione sulla ricerca di base, ampliando al contempo il sostegno ai ricercatori, alle infrastrutture scientifiche e agli studi interdisciplinari.

Magdalena Skipper, direttrice della rivista “Nature”, ha dichiarato che il contributo della Cina ai risultati della ricerca, alla comunità dei ricercatori e al sistema globale della conoscenza sta crescendo, mentre la geografia della produzione di conoscenza si amplia e diventa più diversificata.

“Apprezzo particolarmente l’attenzione riservata alla scienza di base nell’ecosistema della ricerca cinese e quella che questo rapporto dedica alla scienza di base e alla sua persistente importanza”, ha aggiunto.

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James Wilsdon, direttore esecutivo del Research on Research Institute nel Regno Unito e presidente del comitato internazionale di revisione del rapporto, ha sottolineato i quattro decenni di continuità e sostegno alla ricerca di base della NSFC “attraverso cicli in cui altri hanno oscillato tra alti e bassi”.

“Penso che la Cina, più che perseguire una strategia di lungo periodo, abbia mantenuto una promessa di lungo periodo”, ha dichiarato.

Il 15esimo Piano quinquennale della Cina (2026-2030) punta a un marcato rafforzamento della ricerca di base e dell’innovazione originale, a progressi più rapidi nelle tecnologie chiave e a un maggior numero di importanti risultati scientifici pionieristici. Il piano prevede inoltre una pianificazione più solida della ricerca di base, di carattere strategico, lungimirante e sistematico.
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Conference: L’Atalanta sfida l’Ajax, Sarri “Bisogna essere all’altezza”

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AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Cancellare la sconfitta col Milan, ma soprattutto trovare quella continuità necessaria per allontanare le nubi. L’Atalanta riparte dalla sfida di Conference League in casa dell’Ajax: “Vedendo l’ambiente e la squadra avversaria bisogna fare bene sennò ci saranno problemi – ha dichiarato Maurizio Sarri -. Siamo in un contesto da grande partita, bisogna essere all’altezza”.

Il tecnico della Dea allarga un pò il discorso prendendo in esame le ultime uscite della sua squadra. “A volte si fanno mille discorsi, è difficile avere le idee chiare su quello che può essere successo. Ci manca continuità, tra una partita e l’altra, ma anche all’interno della stessa gara. Infortuni? Bisogna avere la consapevolezza che domani sera giocheremo in undici, chi scenderà in campo dovrà essere messo nelle condizioni giuste. Il morale non è sotto terra, ci sono gli infortuni come tutte le squadre che giocano in Europa, nè più nè meno”.

Tante critiche, non solo nei suoi confronti, ma Sarri ci passa sopra. “Io non leggo niente, non ascolto niente, non mi interessa. Io devo pensare a lavorare. Mi aspettavo tante difficoltà, era inevitabile: come diceva sempre Klopp, nel primo anno si va sempre in difficoltà. Questa squadra ha avuto un ciclo con una lunga storia, reinnescare un ciclo nuovo non è opera di due-tre mesi”.

Spazio anche al rendimento altalenante di De Ketelaere: “Prima o poi si riposerà anche lui, è inevitabile, ha delle potenzialità enormi, non so se lui si rende conto delle potenzialità che ha. E’ in un momento di assoluta normalità, quello che ti fa arrabbiare è che ti dà sempre la sensazione che possa fare di più”.

In conferenza è intervenuto anche Raoul Bellanova: “Noi favoriti? Tante cose si dicono per mettere pressioni a squadre e giocatori. Sappiamo le qualità che abbiamo e quanto valiamo, soprattutto dove possiamo arrivare. Non puoi fare pronostici, è una competizione lunga. Dobbiamo cercare di dare il massimo partita per partita iniziando da domani, dobbiamo giocare al meglio possibile”.

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